L’isola può farcela da sola? La recensione di Antonello Gregorini (Nurnet)

Un libro per conoscere la devastazione assistenziale dell’isola, le politiche che l’hanno determinata e quelle che potrebbero invertire un trend destinato altrimenti a peggiorare. Senza scadere in facili mitologie e vittimismi che hanno spesso contrassegnato la cultura dell’indipendentismo sardo.

Ecco la recensione di Antonello Gregorini (Nurnet) al libro “Problemi economico-finanziari della Sardegna” (Condaghes, 2019).

Il testo di Adriano Bomboi tenta di dare risposta alla domanda del sottotitolo, “L’isola può farcela da sola?”, e a una serie discendente di altre domande.

Si tratta di un riferimento unico per i dati socio-economici in esso riportati. Una ricerca certosina che ricompone per un vasto pubblico le caselle della “vertenza Sardegna”. Se i partiti e i comitati civici avessero ancora all’interno un centro studi il libro potrebbe essere una buona base di partenza su cui costruire i programmi e la comunicazione per delle riforme. Bomboi infatti adotta il ruolo del “metodo scientifico” e ogni argomentazione risulta puntualmente supportata dai dati.

L’opera ripercorre molte delle vicende politico-finanziare della Sardegna contemporanea, e non solo: per esempio Abbanoa; la “flotta sarda”; i problemi dei trasporti; la tenuta dei privilegi dell’apparato politico-burocratico; la sanità; l’ambiente; l’industria, etc.

È su questi e altri argomenti che si concentrano “gli strali” dell’autore e l’analisi impietosa, di prospettiva liberale, porta a concludere che la Sardegna, e i sardi, sono vittime dell’assistenza su cui per decenni si sono adagiati.
Una società infine corrotta, che ha sopportato la devastazione del territorio, la “disinvolta” gestione della spesa pubblica, l’annullamento della lingua e della storia locali, sino all’impoverimento collettivo e alla ripresa dell’emigrazione.

Ma attenzione, il libro non deve essere interpretato come un messaggio volto alla perdita di speranza, disfattista o qualunquista, ma, anzi, è lo stesso autore a sostenere che la Sardegna, qualora libera e indipendente, potrebbe sviluppare le capacità intellettuali e le risorse, in proprio, per poter competere nel mondo. Al pari di tante piccole nazioni, anche ricche, che si fanno onore nella loro “nicchia” economica, offrendo prosperità e benessere ai propri cittadini.

- Vedi scheda del libro e dove acquistarlo.

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Redazione SANATZIONE.EU

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