Bassetti sulla sanità sarda: ‘la politica ha rovinato il servizio’

Non sono più il solo a dirlo: la politica ha rovinato la sanità sarda, e a differenza del settore privato, la gestione non rispetta criteri meritocratici incentrati su qualità e risultati, ma sull’appartenenza.

Concorde l’infettivologo Matteo Bassetti, espressosi sul caso della malasanità nell’isola, e sentito per la stampa da Massimo Sechi:

«Credo che serva una sanità meno politicizzata e più meritocratica. Bisogna premiare chi lavora bene, chi garantisce qualità e risultati, non chi risponde a logiche di appartenenza. È una questione culturale e organizzativa. Nelle aziende private di qualsiasi settore chi non fa bene il proprio lavoro viene sostituito; nel pubblico dobbiamo avere il coraggio di applicare lo stesso principio».
[…]
 Tra l’altro in alcuni casi la regionalizzazione ha dato anche risultati positivi, in altri invece no e ha aumentato le distanze tra una regione e l’altra portando anche all’aumento del cosiddetto esodo sanitario. C’è poi un altro aspetto da sottolineare, l’Italia resta uno dei Paesi con la maggiore aspettativa di vita: abbiamo un numero molto alto di ultracentenari e da questo punto di vista la Sardegna ha numeri molto alti, un risultato che dimostra quanto la sanità pubblica abbia funzionato. Ma oggi serve un cambio di passo. Il modello del 1978, poi rivisto con la riforma Bindi, va aggiornato: meno politica, più merito, più efficienza. Solo così potremo evitare che tragedie come quella di Carbonia si ripetano».  

A. Bomboi.

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Redazione SANATZIONE.EU

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