Arriva il Geoportale Nurnet
È partito il geoportale Nurnet: 16mila schede di nuraghi, siti di interesse storico-monumentale-artistico-religioso e manufatti di tutta la Sardegna.
Un lavoro imponente, corredato da intelligenza artificiale, e senza l’ausilio di fondi pubblici diretti dei contribuenti.
Ogni luogo ha una scheda con le notizie, le foto e i dati del territorio: quota, comune, geologia, vincoli di tutela. Si cerca per nome o per comune, e alla mappa si possono sovrapporre le carte storiche, le foto aeree dal volo del 1940-45 fino a oggi e il rilievo LiDAR del terreno, che mostra le strutture nascoste dalla vegetazione. Chi gira perl’isola con il GPS del telefono acceso vede dove si trova e che cosa ha intorno. Il portale parla sette lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese e greco.
Il cuore è il censimento di Nurnet, l’associazione che da oltre dieci anni documenta i siti nuragici con il lavoro dei suoi soci. A questo si aggiungono gli archivi pubblici della Regione Sardegna, il Piano paesaggistico regionale e il Catalogo dei beni culturali.
Il Geoportale è nato in modo nuovo. Accanto alle persone di Nurnet lavora oggi un gruppo di sei agenti di intelligenza artificiale, con funzioni diverse, ciascuno associato a una persona o a gruppi di lavoro dei soci. Gli agenti assistono nella cura dei dati e nella manutenzione del sistema nel suo insieme: mettono in ordine gli archivi, costruiscono e aggiornano la mappa, rispondono sui contenuti con le fonti citate e tengono in piedi l’infrastruttura informatica su cui tutto gira.
Redazione SANATZIONE.EU










