Spopolamento: Roberto Deriu (PD) e i soldi degli altri

Spopolamento: Roberto Deriu (PD) propone di elargire sussidi alle giovani coppie delle aree interne. L’idea? Prendere i soldi altrui (tanto per cambiare), quelli dei contribuenti, per gettarli in un territorio strutturalmente ostile alle imprese: causale essenziale dello spopolamento. Vediamo in breve i principali limiti di questo progetto – Di Adriano Bomboi.

Il consigliere regionale Roberto Deriu (PD) si è fatto promotore di un progetto per contrastare lo spopolamento interno dell’isola. L’idea prevede l’elargizione di soldi pubblici alle giovani coppie, un sussidio che dovrebbe essere erogato per sette anni, sulla base della residenza.

Qual è il limite di questa proposta?

L’incredibile approssimazione metodologica con cui pare elaborata denota diversi punti critici:

1) Per il proponente, l’economia dell’isola non pare aver alcun ruolo nella determinazione del tasso di spopolamento in cui incorrono le aree interne;
2) Per il proponente, il solo incremento del tasso demografico sarebbe una condizione di per sé sufficiente ad arrestare lo spopolamento;
3) Per il proponente, i soldi pubblici sono proprietà del politico, che se ne avvale per i suoi esperimenti sociali, senza renderne conto ai contribuenti.

Per essere più chiari, secondo Deriu, e la sua “farmacia politica”, non conta quanto sia scadente la capacità di investimento economico nel/del territorio, causata, come sappiamo, dal peso di fisco e burocrazia, ma solo il numero di persone che vi sono stanziate.
So cosa state pensando, ma c’è poco da ridere.

In buona sostanza, Deriu propone di prelevare i soldi legittimamente ottenuti da cittadini e imprese (come se si trattasse di un salvadanaio personale) per gettarli letteralmente al vento in un territorio strutturalmente ostile all’iniziativa privata.
Si tratta di una proposta assistenziale, l’ennesima a base di spesa pubblica, che non si occupa di risolvere le cause del problema ma solo di cronicizzarne gli esiti.

Opportuni in materia anche gli interrogativi dell’esperto di sociologia economica Marco Zurru: si può affrontare un tema tanto complesso con una disinvoltura simile? Il proponente è a conoscenza dell’età media in cui si contrae matrimonio nel territorio? Qual è il livello di formazione della coppia e relativa procreazione? Qual è il tasso di disoccupazione locale nelle aree oggetto della proposta? Quali sono le strutture locali del mercato del lavoro? Ossia il peso del settore pubblico in rapporto a quello privato, etc.

Deriu ha studiato e preso in esame tali parametri prima di formulare una proposta?
Ovviamente il proponente non sembra neppure aver contemplato l’idea che ridurre lo spopolamento possa consistere nell’abbassare la spesa pubblica piuttosto che aumentarla. Una riduzione da destinarsi al mercato, e non un incremento contro lo stesso.

Il governo dell’isola richiede serietà, analisi e competenza: caratteristiche che purtroppo non si ravvisano in simili proposte, magari dal sapore demagogico, spesate con le natiche altrui.

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U.R.N. Sardinnya ONLINE

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