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Benvenuti su U.R.N. Sardinnya,

Assenza di lavoro, assenza di infrastrutture adeguate, mancati investimenti, eccesso di burocrazia, tasse altissime per servizi mediocri, costi energetici elevati, esportazioni in calo, deturpamento ambientale, assenza di una nostra rappresentanza nell’ Unione Europea, cultura in crisi e disagio sociale: Si tratta di una serie di problemi per i quali ovviamente non esistono soluzioni dall’ oggi al domani ma esistono grandi progressi qualora tali problematiche
possano essere trattate dalle nostre istituzioni regionali in prima persona.
Stiamo parlando del decentramento amministrativo, di ciò che comunemente viene chiamato federalismo e/o autonomismo.

Stiamo parlando della necessità che lo Stato Italiano, così come già avvenuto in altri stati d’ Europa e del mondo, riformi le sue istituzioni per devolvere alcune competenze amministrative dalla sede centrale ad una o più sedi periferiche. Nel nostro caso, chiaramente, alla Sardegna.
Ma per attivare tale processo e poter agire sulle leve della macchina fiscale, sociale e pertanto dello sviluppo economico e culturale del territorio, è necessaria una riforma della carta statutaria autonoma Sarda e per fare ciò, è necessario avere uno o più strumenti politici (partiti territoriali contro partiti centralisti) che possano attivare tale percorso riformista. E’ in quest’ ambito di necessità che nasce e si inserisce il nostro intervento.
L’ indipendentismo è solo una fase successiva per cui oggi non sussistono le condizioni strutturali di attuazione, abbiamo prima diversi nodi irrisolti da trattare in capo a svariate tematiche.
Crediamo nei valori della democrazia, del solidarismo, della Comunità Internazionale e riteniamo che difendere il proprio Paese non sia nè di “destra” e nè di “sinistra”. La stagione delle utopie è terminata.
Ad oltre 50 anni dal termine del secondo conflitto mondiale, la Sardegna vive il suo status di nazione riconosciuta dalla storia ancora nel quadro dello stato italiano in qualità di regione autonoma.
Una nazione che ben oltre il diritto storico all’ autodeterminazione maturato nei secoli, non ha ancora saputo trovare una risposta politica volta al conseguimento dell’ indipendenza.
Contesti ed avvenimenti storici hanno minato la base delle varie forze politiche sardiste nell’ opera di un percorso che rispondesse alle esigenze della popolazione, per giungere al traguardo di un destino condiviso, democratico e unanime per il futuro ed il progresso della nazione.
Attualmente le forze politiche che guardano a tale progresso appaiono propositrici di differenti percorsi politici, unite alla compresenza sullo scenario politico isolano di forze autonomistiche, unionistiche e/o federalistiche.
Tale eterogeneità è stata uno dei fattori determinanti lo scompenso e l’ inefficacia dell’ azione politica che avrebbe dovuto ricreare i presupposti per il sostentamento della cultura identitaria della nazione, una identità erosa da tale inefficacia che spesso fagocita le reali capacità di proposizione politica dei movimenti stessi.
E’ corretto addebitare esclusivamente il tracollo dell’ immagine e della concezione dell’ indipendenza agli occhi della pubblica opinione a fenomeni quali ad esempio clientelismo e assistenzialismo statale?
Non vi è mai stata una oggettiva responsabilità dei nostri movimenti in epoca contemporanea che esula dalle mancanze e dallo snaturamento dell’ azione politica di forze quali il Partito Sardo d’ Azione al suo debutto?
Quale elemento è venuto meno all’ indipendentismo nell’ adozione di quegli strumenti idonei al conseguimento degli obiettivi?
Il contesto si presta a svariate interpretazioni, in questo spazio non prenderemo in esame valutazioni di natura personalistica o antagonistica.
A noi non interessa questa o quella bandiera di movimento, ma lo sviluppo della nostra politica territoriale.
Vi saranno osservazioni & considerazioni sugli atti sin’ ora assunti dai nostri movimenti, con la responsabilità di chi ha la volontà di poter guardare oltre e pensare che gli stessi lavorino per riformare, unire e non dividere.
La responsabilità che accompagna i vertici di un movimento indipendentista ha una forte valenza storica su di sè: Guidare il destino di una natzione.
Ne parleremo nelle varie sezioni: L’ opinione, Società, Esteri, per citarne qualcuna.
Sarà un percorso a tappe nel quale introdurremo svariati elementi di discussione.
Non vuole essere uno spazio di mera funzione informativa e/o giornalistica, daremo comunque periodici aggiornamenti sulle tematiche principali che interessano da vicino il nostro indipendentismo.
Questo sito sostiene una riforma dei modelli indipendentisti presenti.
Un portale unico nel suo genere, per la prima volta in discussione nel suo insieme tutti i nostri movimenti.
Sarà uno spazio di imparziale eccellenza, di equilibrio, autonomo, di moderazione, senza dogmi linguistici, uno spazio che colmerà per il lettore una lacuna che caratterizza il mondo politico indipendentista: la critica politica.
URN Sardinnya auspica la nascita di un Fronte pluralista, alternativo ai poli italiani, costituito da movimenti sia della destra, sia del centro, sia della sinistra, laici e cattolici, un polo identitario.

(U Erre Enne: “Unione per la Responsabilità Natzionale”).

Redazione SANATZIONE.EU – Gruppo U.R.N. Sardinnya

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