Ma perché Cagliari non dovrebbe conferire la cittadinanza onoraria a David Grossman?

La prima domanda che mi viene in mente nel leggere i vari commenti di opposizione al conferimento della cittadinanza onoraria allo scrittore israeliano David Grossman è….ma questi signori hanno mai letto qualcosa dell’autore?

Stando alle opinioni contrarie, Grossman “sarebbe” uno spietato sionista in combutta col governo di Tel Aviv, a favore dell’occupazione dei territori palestinesi, nonché il padre di un militare “imperialista” caduto in Libano nel 2006 durante le operazioni belliche dello Stato ebraico (in realtà, militare di leva obbligatoria). Insomma, secondo un certo retroterra antisemita, Grossman è “un degno compare del male assoluto”.
Niente di più falso.
Nella realtà, diversi passaggi della sua produzione intellettuale hanno contestato tanto la natura della politica israeliana nei confronti dei palestinesi, tanto l’azione dei palestinesi nei confronti del diritto all’esistenza di Israele. Ed è la stessa impressione che ho maturato nel corso del mio viaggio a Beirut, proprio in occasione del conflitto, in cui, i libanesi stessi, per quanto ovviamente avversi alla reazione militare di Israele, erano ben consapevoli che il conflitto partì a causa della linea di Hizb’Allah, oggi più “moderata”. Chi me lo disse? Cittadini non certo tacciabili di simpatie per l’allora premier israeliano Olmert, cioè elettori e sostenitori del “partito di Dio”.

Ma non divaghiamo e torniamo a quella che probabilmente è la giusta domanda da porre, come concordano Vito Biolchini e Mario Garzia, animatori del dibattito: Che cosa ha fatto David Grossman per Cagliari oltre a presiedere un festival letterario?
Chissà quanti cittadini di Cervia si saranno posti la stessa domanda quando il loro Comune conferì la cittadinanza onoraria a vari artisti, i cui meriti erano solo quelli di aver partecipato ad alcune manifestazioni canore e letterarie promosse dalla cittadina.
In realtà quindi, i cosiddetti “meriti” verso la comunità locale si estendono ad una interpretazione alquanto flessibile e variabile, e spesso le cittadinanze onorarie celano ragioni esclusivamente promozionali dell’immagine della città.

Ma Grossman, in quanto cittadino di Israele, è un personaggio che divide coloro i quali parteggiano (in modo ideologico e poco informato) per una delle due fazioni del fronte israelo-palestinese: è una ragione sufficiente per schierarsi dalla parte del no? Ne dubito, non stiamo parlando di un membro del governo o di un agitatore politico esclusivamente filo-sionista, stiamo parlando di uno stimato autore di fama internazionale, il quale si è posto in prima linea assieme ad altri intellettuali nella promozione di uno Stato palestinese di fianco a quello ebraico.
Gli amici libertari non saranno del tutto d’accordo ma…che diritto abbiamo di negare l’amicizia o il conferimento di una cittadinanza onoraria ad un grande autore? Forse la nostra concezione della democrazia deve prima controllare il passaporto di un intellettuale e gli umori delle minoranze locali prima di decidere se questi merita o meno una pubblica onorificenza? Perché non conferirla nella stessa occasione anche ad un autore palestinese?

Diciamo sì alla cittadinanza onoraria di Cagliari a David Grossman.

Adriano Bomboi.

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U.R.N. Sardinnya ONLINE – Natzionalistas Sardos

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