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	<title>Commenti per Sa Natzione - U.R.N. Sardinnya ONLINE: Think tank d&#039;informazione e critica politica riformista di Sardegna</title>
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	<description>PORTALE di CRITICA, CULTURA, ECONOMIA e COMUNICAZIONE POLITICA RIFORMISTA di SARDEGNA</description>
	<lastBuildDate>Thu, 16 Apr 2026 07:55:30 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Ci lascia Salvador Cocco, un imprenditore, un amico di Pietro Porcella</title>
		<link>https://www.sanatzione.eu/2026/04/ci-lascia-salvador-cocco-un-imprenditore-un-amico/comment-page-1/#comment-21731</link>
		<dc:creator>Pietro Porcella</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 07:55:30 +0000</pubDate>
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		<description>Un amico sincero, un sardo vero, orgoglioso e polemico al punto giusto, un uomo eretto, un marito fedele, un genitore affettuoso, un imprenditore sardo in USA di grande valore. Abbiamo vissuto dei bei momenti in Florida. Un abbraccio sconfinato a Vanna con l&#039;impegno di non mollare nella missione che hanno iniziato insieme. A Luglio tornerò in Florida e son pronto ad incontrarla e aiutarla dove posso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un amico sincero, un sardo vero, orgoglioso e polemico al punto giusto, un uomo eretto, un marito fedele, un genitore affettuoso, un imprenditore sardo in USA di grande valore. Abbiamo vissuto dei bei momenti in Florida. Un abbraccio sconfinato a Vanna con l&#8217;impegno di non mollare nella missione che hanno iniziato insieme. A Luglio tornerò in Florida e son pronto ad incontrarla e aiutarla dove posso.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su 41 bis e suggestioni neocoloniali: perché ricorrere sul tema sicurezza di Stefano</title>
		<link>https://www.sanatzione.eu/2026/01/41-bis-e-suggestioni-neocoloniali-perche-ricorrere-sul-tema-sicurezza/comment-page-1/#comment-21635</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 06:31:48 +0000</pubDate>
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		<description>Se a Badu &#039;e Carros ci si fanno alloggiare i componenti dell&#039;attuale giunta e consiglio regionali, insieme a quelli delle precedenti, che si sono abbondatemente guadagnati il soggiorno-premio per avere significativamente contribuito ad affamare i residenti in Sardegna in nome e per conto dello stato ladro, assassino, tassassino e menzognero, non resteranno giacigli liberi che possano essere utilizzati per accomodarvi individui alloctoni in regime 41-bis.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se a Badu &#8216;e Carros ci si fanno alloggiare i componenti dell&#8217;attuale giunta e consiglio regionali, insieme a quelli delle precedenti, che si sono abbondatemente guadagnati il soggiorno-premio per avere significativamente contribuito ad affamare i residenti in Sardegna in nome e per conto dello stato ladro, assassino, tassassino e menzognero, non resteranno giacigli liberi che possano essere utilizzati per accomodarvi individui alloctoni in regime 41-bis.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Cosa non ha funzionato nell&#8217;indipendentismo sardo? di Stefano</title>
		<link>https://www.sanatzione.eu/2026/01/cosa-non-ha-funzionato-nellindipendentismo-sardo/comment-page-1/#comment-21626</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Feb 2026 14:54:02 +0000</pubDate>
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		<description>Carles Puigdemont non è indipendentista: 

https://odysee.com/@ResistenciaIndependentistaCatalana:8/tra%C3%AFdors,-la-independ%C3%A8ncia-no-es-va:7</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carles Puigdemont non è indipendentista: </p>
<p><a href="https://odysee.com/@ResistenciaIndependentistaCatalana:8/tra%C3%AFdors,-la-independ%C3%A8ncia-no-es-va:7" rel="nofollow">https://odysee.com/@ResistenciaIndependentistaCatalana:8/tra%C3%AFdors,-la-independ%C3%A8ncia-no-es-va:7</a></p>
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	<item>
		<title>Commenti su NATO, Russia, Europa e indipendentismo sardo: una replica ad Ivan Monni di Redazione SANATZIONE.EU</title>
		<link>https://www.sanatzione.eu/2025/12/nato-russia-europa-e-indipendentismo-sardo-una-replica-ad-ivan-monni/comment-page-1/#comment-21464</link>
		<dc:creator>Redazione SANATZIONE.EU</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 14:03:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=20138#comment-21464</guid>
		<description>Caro Monni,

nell&#039;articolo non ho scritto da nessuna parte che tu sia &quot;putiniano&quot;, né antieuropeista, dunque risparmiati le tue manipolazioni per evitare di rispondere nel merito degli argomenti posti.

Il mio articolo replica alle tue critiche all&#039;Europa sul piano Rearm e sulla NATO (argomentazioni sui differenti costi di produzione degli armamenti ai cui contenuti non hai risposto), il pezzo ha inoltre l&#039;obiettivo di evidenziare come - anche chi non si dichiara filorusso - abbia in parte assorbito inconsapevolmente della propaganda russa. 

In un passaggio infatti ho scritto: &quot;Pertanto, quando Monni critica l’Unione Europea, dovrebbe prima chiarirci se il suo pensiero sia più vicino a quello di Mossa e delle grandi famiglie democratiche europee, o a quello delle forze estremiste di destra e sinistra degli Stati-nazione, supportate da Mosca, ma oggi anche dai reazionari americani, che cercano di smantellare dall’interno l’unità europea.&quot;

E ciò per le ragioni esposte che invito a rileggere nell&#039;articolo.

Il pezzo prosegue illustrando come tale &quot;infiltrazione&quot; di contenuti Brics sia presente anche in S&#039;Indipendente (il passaggio in cui cito Sabino, e ho evitato di citare altri articoli de S&#039;Indipendente, da te diretto, in cui si da spazio ai filo-Brics, come Zuddas, mentre non si legge mai nulla a favore dell&#039;azione UE contro la Russia e a favore della NATO).

Essendo il mio un ragionamento articolato che spazia oltre la replica al tuo pezzo, esso denuncia la guerra ibrida di Mosca a danno dell&#039;Europa, e si è scelta un&#039;immagine coerente con tale impostazione, che non è strettamente riferita a te.

Dovreste imparare a rispettare chi ha opinioni diverse dalle vostre, e replicare nel merito, al posto di fare inutile vittimismo.

AB</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Monni,</p>
<p>nell&#8217;articolo non ho scritto da nessuna parte che tu sia &#8220;putiniano&#8221;, né antieuropeista, dunque risparmiati le tue manipolazioni per evitare di rispondere nel merito degli argomenti posti.</p>
<p>Il mio articolo replica alle tue critiche all&#8217;Europa sul piano Rearm e sulla NATO (argomentazioni sui differenti costi di produzione degli armamenti ai cui contenuti non hai risposto), il pezzo ha inoltre l&#8217;obiettivo di evidenziare come &#8211; anche chi non si dichiara filorusso &#8211; abbia in parte assorbito inconsapevolmente della propaganda russa. </p>
<p>In un passaggio infatti ho scritto: &#8220;Pertanto, quando Monni critica l’Unione Europea, dovrebbe prima chiarirci se il suo pensiero sia più vicino a quello di Mossa e delle grandi famiglie democratiche europee, o a quello delle forze estremiste di destra e sinistra degli Stati-nazione, supportate da Mosca, ma oggi anche dai reazionari americani, che cercano di smantellare dall’interno l’unità europea.&#8221;</p>
<p>E ciò per le ragioni esposte che invito a rileggere nell&#8217;articolo.</p>
<p>Il pezzo prosegue illustrando come tale &#8220;infiltrazione&#8221; di contenuti Brics sia presente anche in S&#8217;Indipendente (il passaggio in cui cito Sabino, e ho evitato di citare altri articoli de S&#8217;Indipendente, da te diretto, in cui si da spazio ai filo-Brics, come Zuddas, mentre non si legge mai nulla a favore dell&#8217;azione UE contro la Russia e a favore della NATO).</p>
<p>Essendo il mio un ragionamento articolato che spazia oltre la replica al tuo pezzo, esso denuncia la guerra ibrida di Mosca a danno dell&#8217;Europa, e si è scelta un&#8217;immagine coerente con tale impostazione, che non è strettamente riferita a te.</p>
<p>Dovreste imparare a rispettare chi ha opinioni diverse dalle vostre, e replicare nel merito, al posto di fare inutile vittimismo.</p>
<p>AB</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su NATO, Russia, Europa e indipendentismo sardo: una replica ad Ivan Monni di Ivan Monni</title>
		<link>https://www.sanatzione.eu/2025/12/nato-russia-europa-e-indipendentismo-sardo-una-replica-ad-ivan-monni/comment-page-1/#comment-21463</link>
		<dc:creator>Ivan Monni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 13:30:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=20138#comment-21463</guid>
		<description>Normalmente accetto le critiche, nel momento in cui decido di esprimere le idee sono consapevole del fatto che vai a toccare argomenti e nervi scoperti.
Ora succede che il tifo tossico tra atlantisti e putiniani non preveda terze posizioni, per cui chi non la pensa come te è per forza schierato dall&#039;altra parte. È tutto molto italiano, la semplificazione fa parte di una concezione &quot;credere, obbedire, mandare a combattere&quot;.
Squadrismo puro.

Potrebbe scambiarsi per pigrizia intellettuale, ma interpretare un articolo pro Europa (dei popoli) per un articolo pro Putin mi farebbe propendere per analfabetismo funzionale. Mi aspettavo piuttosto gli attacchi da parte dei sostenitori di Putin.

Tuttavia, la scelta della foto, l&#039;ombra di Putin sull&#039;Europa, cerca di fare passare l&#039;articolo come propaganda putiniana, mentre nell&#039;articolo chiaramente attacco Putin, ed è pro Europa dei popoli, denota una disonestà intellettuale raramente vista negli ultimi anni, mi ricordano i trucchetti alla Emilio Fede.
Dici che non mi poni tra i putiniani, allora ti chiedo di rimuovere quella immagine di copertina dal senso manipolatorio (verso i tuoi lettori) neanche tanto velatamente subliminale.

Ti avevo chiesto l&#039;inserimento della mia replica, non l&#039;hai fatto, mi vedo costretto a scrivere nei commenti, con il link per esteso al mio articolo, in modo che chi lo legge possa farsi una idea non mediata dai tuoi bias cognitivi.

https://www.sindipendente.com/2025/12/13/sardegna-europa-nato-usa-cina-russia-la-risposta-e-gia-in-antonio-simon-mossa-simprenta/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Normalmente accetto le critiche, nel momento in cui decido di esprimere le idee sono consapevole del fatto che vai a toccare argomenti e nervi scoperti.<br />
Ora succede che il tifo tossico tra atlantisti e putiniani non preveda terze posizioni, per cui chi non la pensa come te è per forza schierato dall&#8217;altra parte. È tutto molto italiano, la semplificazione fa parte di una concezione &#8220;credere, obbedire, mandare a combattere&#8221;.<br />
Squadrismo puro.</p>
<p>Potrebbe scambiarsi per pigrizia intellettuale, ma interpretare un articolo pro Europa (dei popoli) per un articolo pro Putin mi farebbe propendere per analfabetismo funzionale. Mi aspettavo piuttosto gli attacchi da parte dei sostenitori di Putin.</p>
<p>Tuttavia, la scelta della foto, l&#8217;ombra di Putin sull&#8217;Europa, cerca di fare passare l&#8217;articolo come propaganda putiniana, mentre nell&#8217;articolo chiaramente attacco Putin, ed è pro Europa dei popoli, denota una disonestà intellettuale raramente vista negli ultimi anni, mi ricordano i trucchetti alla Emilio Fede.<br />
Dici che non mi poni tra i putiniani, allora ti chiedo di rimuovere quella immagine di copertina dal senso manipolatorio (verso i tuoi lettori) neanche tanto velatamente subliminale.</p>
<p>Ti avevo chiesto l&#8217;inserimento della mia replica, non l&#8217;hai fatto, mi vedo costretto a scrivere nei commenti, con il link per esteso al mio articolo, in modo che chi lo legge possa farsi una idea non mediata dai tuoi bias cognitivi.</p>
<p><a href="https://www.sindipendente.com/2025/12/13/sardegna-europa-nato-usa-cina-russia-la-risposta-e-gia-in-antonio-simon-mossa-simprenta/" rel="nofollow">https://www.sindipendente.com/2025/12/13/sardegna-europa-nato-usa-cina-russia-la-risposta-e-gia-in-antonio-simon-mossa-simprenta/</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Due parole sulla campagna &#8216;salviamo il latte sardo&#8217; di Salvatore Obino</title>
		<link>https://www.sanatzione.eu/2025/11/due-parole-sulla-campagna-salviamo-il-latte-sardo/comment-page-1/#comment-21457</link>
		<dc:creator>Salvatore Obino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2025 22:49:34 +0000</pubDate>
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		<description>Voi pensate che migliaia di microimprese sarde possano crescere e svilupparsi solamente puntando ad una nicchia di mercato?
Fantascienza.
Credo che i timori di Pili vadano presi in considerazione......la produttività legata a commodity non mi sembra coerente con l&#039;immagine in Italia e all&#039;estero della Sardegna; poi non penso che il prodotto possa reggere il DOP con la produzione di razze non sarde.....sarebbe al più un IGP.
Credo invece che quell&#039;idea non sia fantascienza .....grazie a spirito e iniziativa cooperativistica, avanzata tecnologia di confezionamento, connessione internet, adozione di un nuovo marchio innovativo si possa realizzare questa rete di micro-imprese legata alla qualità e all&#039;orgoglio del prodotto! Il prodotto autentico della nostra terra ha già in partenza una marcia in più nella scelta dei consumatori e dei pubblici esercizi italiani.
Ricordo la storia di Niedditas (E&#039; il mare della Sardegna che rende ricco il gusto); birra Ichnusa, che ha rivoluzionato la sua (vecchia) immagine, il latte Arborea (idem), esempio lampante di successo di settore. Prodotti, questi, che trovi ormai negli scaffali della grande distribuzione anche &quot;low cost&quot;. Una rete di micro-imprese sarde che, con un pò di capitale, pensa in grande, non è fantascienza.
Salvatore Obino</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Voi pensate che migliaia di microimprese sarde possano crescere e svilupparsi solamente puntando ad una nicchia di mercato?<br />
Fantascienza.<br />
Credo che i timori di Pili vadano presi in considerazione&#8230;&#8230;la produttività legata a commodity non mi sembra coerente con l&#8217;immagine in Italia e all&#8217;estero della Sardegna; poi non penso che il prodotto possa reggere il DOP con la produzione di razze non sarde&#8230;..sarebbe al più un IGP.<br />
Credo invece che quell&#8217;idea non sia fantascienza &#8230;..grazie a spirito e iniziativa cooperativistica, avanzata tecnologia di confezionamento, connessione internet, adozione di un nuovo marchio innovativo si possa realizzare questa rete di micro-imprese legata alla qualità e all&#8217;orgoglio del prodotto! Il prodotto autentico della nostra terra ha già in partenza una marcia in più nella scelta dei consumatori e dei pubblici esercizi italiani.<br />
Ricordo la storia di Niedditas (E&#8217; il mare della Sardegna che rende ricco il gusto); birra Ichnusa, che ha rivoluzionato la sua (vecchia) immagine, il latte Arborea (idem), esempio lampante di successo di settore. Prodotti, questi, che trovi ormai negli scaffali della grande distribuzione anche &#8220;low cost&#8221;. Una rete di micro-imprese sarde che, con un pò di capitale, pensa in grande, non è fantascienza.<br />
Salvatore Obino</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sardegna chiama Sardegna: pregi e difetti del programma politico di Redazione SANATZIONE.EU</title>
		<link>https://www.sanatzione.eu/2023/07/sardegna-chiama-sardegna-pregi-e-difetti-del-programma-politico/comment-page-1/#comment-21316</link>
		<dc:creator>Redazione SANATZIONE.EU</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 23:06:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=19094#comment-21316</guid>
		<description>La ringrazio per l&#039;intervento, è esattamente lo spirito che intendevo trasmettere.

A. B.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La ringrazio per l&#8217;intervento, è esattamente lo spirito che intendevo trasmettere.</p>
<p>A. B.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sardegna chiama Sardegna: pregi e difetti del programma politico di Franco</title>
		<link>https://www.sanatzione.eu/2023/07/sardegna-chiama-sardegna-pregi-e-difetti-del-programma-politico/comment-page-1/#comment-21315</link>
		<dc:creator>Franco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 11:32:49 +0000</pubDate>
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		<description>**Sardegna chiama Sardegna: tra buone idee e vecchie ricette**

Il pezzo di Adriano Bomboi su “Sardegna chiama Sardegna” tocca una questione che a me sta particolarmente a cuore: come si fa davvero a cambiare le cose in questa benedetta isola? E lo fa con quella schiettezza che secondo me ci serve per non perderci in chiacchiere.

Penso che Bomboi abbia ragione quando dice che SCS ha intuito alcune cose giuste: diversificare l’economia, puntare sull’istruzione, valorizzare le nostre competenze. Sono idee che sentiamo ripetere da anni, ma che forse proprio per questo rischiano di diventare slogan vuoti. Il punto è: siamo davvero pronti a fare quello che serve per realizzarle?

Quello che mi colpisce di più nell’analisi è il paradosso che Bomboi mette in evidenza: da una parte si parla di innovazione e modernizzazione, dall’altra si propongono sempre le stesse ricette assistenziali. A me pare che sia il nostro eterno problema sardo, no? Vogliamo cambiare tutto ma senza rinunciare a niente di quello che già conosciamo.

Prendiamo la storia dello spopolamento delle aree interne. È un dramma vero, che tocca le nostre comunità nel profondo. Ma secondo me ha senso continuare a buttare soldi pubblici per tenere in vita paesi senza prospettive economiche? O non sarebbe meglio creare le condizioni perché quegli stessi paesi diventino attrattivi per davvero?

L’idea del “modello elvetico” con la fiscalità differenziata suona bene sulla carta, ma io mi chiedo: quante possibilità abbiamo di realizzarla concretamente? E soprattutto, siamo sicuri che basti abbassare le tasse per far nascere imprese competitive?

Su una cosa ritengo che Bomboi ci abbia preso in pieno: il problema dei salari bassi non si risolve con più controlli o più sussidi. È inutile prendersela con gli imprenditori “cattivi” se poi abbiamo un tessuto produttivo fatto di microimprese che sopravvivono a malapena. Il punto è che qui da noi manca spesso quella massa critica di competenze e di dimensioni aziendali che permetterebbe di competere davvero. E allora come si fa? Si investe sull’istruzione, d’accordo, ma ci vogliono anni per vedere i risultati. Nel frattempo che facciamo?

A me sembra di capire che SCS rappresenta una generazione che ha capito che le cose devono cambiare, ma che ancora non ha trovato la ricetta giusta. E forse è normale che sia così. Almeno ci stanno provando, almeno si sono messi in gioco.

Il problema è che noi sardi abbiamo una certa tendenza a innamorarci delle soluzioni facili: più soldi pubblici, più sussidi, più controlli. Ma se guardiamo i risultati degli ultimi decenni, io penso che ci sia davvero poco di cui essere orgogliosi.

Però forse quello che manca nel dibattito - e qui tocco un punto che mi sta particolarmente a cuore - è la consapevolezza di un problema più profondo. A me pare che il nodo vero sia che la Sardegna è abitata dai sardi, e noi sardi abbiamo dimostrato nei decenni una scarsa abitudine a chiedere conto del loro agire politico alla classe dirigente che ad ogni scadenza decidiamo debba rappresentare i nostri interessi.

È un problema atavico, secondo me. Eleggiamo, ci lamentiamo, ci rassegniamo, e poi ripetiamo il ciclo. Ma quanto spesso andiamo davvero a chiedere conto ai nostri rappresentanti di quello che fanno? Quanto spesso li mettiamo davanti alle loro responsabilità concrete, non solo a parole ma con azioni e scelte conseguenti?

Io credo che questo sia il punto: finché non impariamo a essere cittadini più esigenti, più attenti, più pronti a far pagare politicamente chi non mantiene le promesse, continueremo ad avere la classe dirigente che ci meritiamo. E continueremo a girare in tondo, indipendentemente da quanto siano brillanti i programmi sulla carta.

L’invito di Bomboi a “lavorare di più” dovremmo prenderlo tutti sul serio, ma secondo me dovremmo estenderlo anche al nostro ruolo di cittadini e elettori. Perché è facile criticare, più difficile è costruire alternative credibili. E SCS, al di là dei limiti che giustamente vengono evidenziati, ha almeno il merito di esserci e di provarci.

La verità è che per me abbiamo bisogno di una classe dirigente che sappia essere visionaria senza essere velleitaria, pragmatica senza essere rinunciataria. Ma soprattutto, ritengo che abbiamo bisogno di cittadini che non si accontentino delle belle parole e che sappiano premiare chi ottiene risultati concreti, non chi promette di più.

E francamente, di tempo da perdere non ne abbiamo più molto.​​​​​​​​​​​​​​​​</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>**Sardegna chiama Sardegna: tra buone idee e vecchie ricette**</p>
<p>Il pezzo di Adriano Bomboi su “Sardegna chiama Sardegna” tocca una questione che a me sta particolarmente a cuore: come si fa davvero a cambiare le cose in questa benedetta isola? E lo fa con quella schiettezza che secondo me ci serve per non perderci in chiacchiere.</p>
<p>Penso che Bomboi abbia ragione quando dice che SCS ha intuito alcune cose giuste: diversificare l’economia, puntare sull’istruzione, valorizzare le nostre competenze. Sono idee che sentiamo ripetere da anni, ma che forse proprio per questo rischiano di diventare slogan vuoti. Il punto è: siamo davvero pronti a fare quello che serve per realizzarle?</p>
<p>Quello che mi colpisce di più nell’analisi è il paradosso che Bomboi mette in evidenza: da una parte si parla di innovazione e modernizzazione, dall’altra si propongono sempre le stesse ricette assistenziali. A me pare che sia il nostro eterno problema sardo, no? Vogliamo cambiare tutto ma senza rinunciare a niente di quello che già conosciamo.</p>
<p>Prendiamo la storia dello spopolamento delle aree interne. È un dramma vero, che tocca le nostre comunità nel profondo. Ma secondo me ha senso continuare a buttare soldi pubblici per tenere in vita paesi senza prospettive economiche? O non sarebbe meglio creare le condizioni perché quegli stessi paesi diventino attrattivi per davvero?</p>
<p>L’idea del “modello elvetico” con la fiscalità differenziata suona bene sulla carta, ma io mi chiedo: quante possibilità abbiamo di realizzarla concretamente? E soprattutto, siamo sicuri che basti abbassare le tasse per far nascere imprese competitive?</p>
<p>Su una cosa ritengo che Bomboi ci abbia preso in pieno: il problema dei salari bassi non si risolve con più controlli o più sussidi. È inutile prendersela con gli imprenditori “cattivi” se poi abbiamo un tessuto produttivo fatto di microimprese che sopravvivono a malapena. Il punto è che qui da noi manca spesso quella massa critica di competenze e di dimensioni aziendali che permetterebbe di competere davvero. E allora come si fa? Si investe sull’istruzione, d’accordo, ma ci vogliono anni per vedere i risultati. Nel frattempo che facciamo?</p>
<p>A me sembra di capire che SCS rappresenta una generazione che ha capito che le cose devono cambiare, ma che ancora non ha trovato la ricetta giusta. E forse è normale che sia così. Almeno ci stanno provando, almeno si sono messi in gioco.</p>
<p>Il problema è che noi sardi abbiamo una certa tendenza a innamorarci delle soluzioni facili: più soldi pubblici, più sussidi, più controlli. Ma se guardiamo i risultati degli ultimi decenni, io penso che ci sia davvero poco di cui essere orgogliosi.</p>
<p>Però forse quello che manca nel dibattito &#8211; e qui tocco un punto che mi sta particolarmente a cuore &#8211; è la consapevolezza di un problema più profondo. A me pare che il nodo vero sia che la Sardegna è abitata dai sardi, e noi sardi abbiamo dimostrato nei decenni una scarsa abitudine a chiedere conto del loro agire politico alla classe dirigente che ad ogni scadenza decidiamo debba rappresentare i nostri interessi.</p>
<p>È un problema atavico, secondo me. Eleggiamo, ci lamentiamo, ci rassegniamo, e poi ripetiamo il ciclo. Ma quanto spesso andiamo davvero a chiedere conto ai nostri rappresentanti di quello che fanno? Quanto spesso li mettiamo davanti alle loro responsabilità concrete, non solo a parole ma con azioni e scelte conseguenti?</p>
<p>Io credo che questo sia il punto: finché non impariamo a essere cittadini più esigenti, più attenti, più pronti a far pagare politicamente chi non mantiene le promesse, continueremo ad avere la classe dirigente che ci meritiamo. E continueremo a girare in tondo, indipendentemente da quanto siano brillanti i programmi sulla carta.</p>
<p>L’invito di Bomboi a “lavorare di più” dovremmo prenderlo tutti sul serio, ma secondo me dovremmo estenderlo anche al nostro ruolo di cittadini e elettori. Perché è facile criticare, più difficile è costruire alternative credibili. E SCS, al di là dei limiti che giustamente vengono evidenziati, ha almeno il merito di esserci e di provarci.</p>
<p>La verità è che per me abbiamo bisogno di una classe dirigente che sappia essere visionaria senza essere velleitaria, pragmatica senza essere rinunciataria. Ma soprattutto, ritengo che abbiamo bisogno di cittadini che non si accontentino delle belle parole e che sappiano premiare chi ottiene risultati concreti, non chi promette di più.</p>
<p>E francamente, di tempo da perdere non ne abbiamo più molto.​​​​​​​​​​​​​​​​</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il caso dei referendum di Benetutti e Nule per passare alla Provincia di Nuoro di Redazione SANATZIONE.EU</title>
		<link>https://www.sanatzione.eu/2025/06/il-caso-dei-referendum-di-benetutti-e-nule-per-passare-alla-provincia-di-nuoro/comment-page-1/#comment-21109</link>
		<dc:creator>Redazione SANATZIONE.EU</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2025 13:17:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=19851#comment-21109</guid>
		<description>Certamente sig. Lai, grazie!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certamente sig. Lai, grazie!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il caso dei referendum di Benetutti e Nule per passare alla Provincia di Nuoro di MAURIZIO LAI</title>
		<link>https://www.sanatzione.eu/2025/06/il-caso-dei-referendum-di-benetutti-e-nule-per-passare-alla-provincia-di-nuoro/comment-page-1/#comment-21103</link>
		<dc:creator>MAURIZIO LAI</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2025 09:29:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=19851#comment-21103</guid>
		<description>Nonostante sia un presente in un post di Gianraimondo Farina, su Fb, ho intenzione di riproporlo io e &quot;vedere&quot; se genera un qualche interesse per la questione. Saluti Maurizio Lai Benetutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante sia un presente in un post di Gianraimondo Farina, su Fb, ho intenzione di riproporlo io e &#8220;vedere&#8221; se genera un qualche interesse per la questione. Saluti Maurizio Lai Benetutti</p>
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