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	<title>Sa Natzione - U.R.N. Sardinnya ONLINE: Think tank d&#039;informazione e critica politica riformista di Sardegna &#187; barracciu</title>
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	<description>PORTALE di CRITICA, CULTURA, ECONOMIA e COMUNICAZIONE POLITICA RIFORMISTA di SARDEGNA</description>
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		<title>La Nuova: Un Gigante a Roma? Il Quirinale ha pochi turisti</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Aug 2014 12:50:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di Adriano Bomboi, scritto per La Nuova Sardegna del 5 agosto 2014. Ammessa e non concessa l&#8217;utilità di inviare uno degli splendidi giganti di Cabras fuori dalla Sardegna, e in attesa di creare un efficiente polo museale locale, ci sarebbe da domandarsi se la proposta del sottosegretario Francesca Barracciu di inviare un Gigante al Quirinale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/08/La-Nuova-URN-Sardinnya-ONLINE.png"><img class="alignright  wp-image-10299" title="La Nuova - URN Sardinnya ONLINE" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/08/La-Nuova-URN-Sardinnya-ONLINE.png" alt="" width="198" height="92" /></a>Di Adriano Bomboi, scritto per <a href="http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari" target="_blank">La Nuova Sardegna</a> del 5 agosto 2014.</em></p>
<p>Ammessa e non concessa l&#8217;utilità di inviare uno degli splendidi giganti di Cabras fuori dalla Sardegna, e in attesa di creare un efficiente polo museale locale, ci sarebbe da domandarsi se la proposta del sottosegretario Francesca Barracciu di inviare un Gigante al Quirinale corrisponda ad oggettivi criteri di marketing. Osservando la lista dei musei più visitati d&#8217;Italia e del mondo, duole constatare che il Quirinale si trova in fondo ad ogni classifica. L&#8217;esposizione del Louvre di Parigi rimane la più visitata del pianeta, con oltre nove milioni di visitatori, mentre solo il Regno Unito riesce ad attirare nel suo circuito museale un volume <img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/09/SN.EU-logo-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg" alt="" width="152" height="199" />annuo di oltre 32 milioni di visitatori. L&#8217;Italia, nonostante le sue numerose collezioni di pregio, rimane lontana da tali numeri e vede spiccare fra i suoi musei più visitati la Galleria degli Uffizi di Firenze, nel 2011 con oltre 1.700.000 utenti. Mentre primeggiano i siti archeologici rispetto ai musei veri e propri, come Pompei e il Colosseo (l&#8217;intera Roma si attesta mediamente sui 5 milioni e mezzo di visitatori annui, secondo le cifre offerte dal Ministero per i Beni Culturali). La civiltà nuragica invece continua a rimanere in fondo agli apprezzamenti del pubblico, sia per assenza di promozione che di ricettività e organizzazione. E&#8217; chiaro che, a prescindere dalla crisi globale, la crescita del turismo culturale richiede meno improvvisazione politica e maggiore competenza. In conclusione, non si tratta solo di inviare una statua o eventualmente una sua copia, si tratta di capire se ne valga la pena.</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/08/URN-Sardinnya-Lopinione-A-La-Nuova-sui-Giganti.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE</strong></p>
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		<title>Barracciu e Giganti: un amore non corrisposto</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jul 2014 17:21:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla fine è andata come previsto: il popolo del web si è opposto all&#8217;iniziativa di Francesca Barracciu con la sua maldestra idea di spedire uno dei Giganti ritrovati a Cabras al Quirinale. Ciò che però molti non hanno approfondito sono le ragioni per cui non dovremmo spedire nemmeno una testa dei nostri reperti. Se lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/07/Barracciu-e-Gigante-URN-Sardinnya.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-10210" title="Barracciu e Gigante - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/07/Barracciu-e-Gigante-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="447" height="253" /></a>Alla fine è andata come previsto: il popolo del web si è opposto all&#8217;iniziativa di Francesca Barracciu con la sua maldestra idea di spedire uno dei Giganti ritrovati a Cabras al Quirinale. Ciò che però molti non hanno approfondito sono le ragioni per cui non dovremmo spedire nemmeno una testa dei nostri reperti. Se lo scopo è quello di promuovere il reperto in se, al di là del territorio da cui deriva, allora la sottosegretaria alla cultura avrebbe dovuto osservare la lista dei musei più visitati d&#8217;Italia e avrebbe scoperto che il Quirinale, per quanto contenga pezzi di pregio, non è in cima ai desideri dei nostri visitatori. Se avesse proposto la galleria degli Uffizi di Firenze il discorso sarebbe stato diverso, ma dopotutto non esiste museo in Italia capace di eguagliare gli oltre 9 milioni di visitatori del Louvre di Parigi. Perché dunque non affidarsi alla competenza di uno Stato vicino?<br />
<img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/09/SN.EU-logo-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg" alt="" width="152" height="199" />Se invece lo scopo, come dovrebbe essere, è anche quello di promuovere il territorio da cui derivano i manufatti archeologici, per alimentare un indotto economico, va da se, come ha sostenuto anche Mauro Pili e vari indipendentisti, che i Giganti non dovrebbero spostarsi dalla Sardegna, e possibilmente potrebbero rimanere a Cabras, previa realizzazione di un museo ad hoc.<br />
Ma l&#8217;idea della Barracciu non è isolata, alcune settimane prima anche Pierpaolo Vargiu ha proposto di far emigrare i nostri Giganti nella penisola, precisamente nell&#8217;EXPO della corruzione in fase di realizzazione in Lombardia. In quella circostanza proposi a Vargiu di inviare delle copie delle statue e nulla di più.<br />
Non scordiamoci che non si tratta di iniziative isolate, già oltre un secolo fa il canonico Spano si adoperò per inviare a Torino una stele trilingue (latino, greco e punico) rinvenuta nell&#8217;isola. Da allora il reperto non è mai tornato indietro, nonostante le richieste di restituzione inoltrate in Piemonte.<br />
E poi chiediamoci, ma che bisogno c&#8217;è di inviare un nostro meraviglioso Gigante al Quirinale quando il Palazzo ospita già uno splendido esemplare di mummia?</p>
<p><em>Scritto per <a href="https://www.facebook.com/Sardegnablogger" target="_blank">SardegnaBlogger</a> &#8211; Adriano Bomboi.</em></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/07/URN-Sardinnya-Lopinione-Barracciu-e-Giganti.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE</strong></p>
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		<title>Primarie: Nuovo flop PD e resurrezione sardista</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Sep 2013 22:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2013/09/Cussizzu-de-sa-Regione-URN-Sardinnya.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-8131" title="Cussizzu de sa Regione - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2013/09/Cussizzu-de-sa-Regione-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="330" height="219" /></a>Dobbiamo ringraziare Simone Spiga, perché le interviste di <a href="http://www.cagliaripad.it/videogallery.php?page_id=542&amp;p=1" target="_blank">Cagliaripad</a> alla riunione della rinata <em>Forza Italia</em> in Sardegna hanno dimostrato quale sia il grado di “autonomia” a cui sono sottoposti gli attivisti locali del centrodestra, e che alcuni di loro hanno ben sintetizzato nella frase <em>“noi facciamo quello che ci dicono loro”</em>. Ma in quanto ad acritica faziosità a sinistra non sono da meno, ci sono organi di stampa che hanno parlato di “trionfo” alle primarie del PD di Francesca Barracciu. Pensate, di fronte ad un milione e seicentomila Sardi, solo 51.496 volenterosi si sono recati alle urne per scegliere il candidato presidente del centrosinistra, un evidente tracollo di consensi. Alle <a href="http://www.sanatzione.eu/2012/11/flop-primarie-del-pd-sardo-solo-75-000-presenze-il-partito-parli-di-autonomia-e-meno-di-roma/" target="_blank">scorse primarie</a> per la scelta del leader del PD romano gli elettori Sardi furono circa 75.000. Possiamo dunque affermare che si è trattato anche stavolta di primarie di apparato, non c&#8217;è stata alcuna partecipazione popolare e nella maggior parte delle circoscrizioni il numero di firme ha superato quello dei votanti. L&#8217;apparato dunque scricchiola pesantemente ma tiene e si candida alla sconfitta elettorale. Consideriamo che spesso chi ha contribuito a firmare per sostenere la Barracciu lo ha fatto per amicizia o per parentela con chi si è materialmente attivato nel corso dell&#8217;estate per sostenere la sua candidatura, ma al momento del voto ha preferito disertare le urne, manifestando totale sfiducia verso il partito e verso la candidata.<br />
Salvo mutamenti, questa nuova disfatta elettorale si pone in linea con un trend nel quale Mauro Pili (ex PDL-Unidos) potrebbe diventare il prossimo presidente della Regione, mentre la crisi del Governo potrebbe far coincidere le elezioni politiche con quelle regionali, con tutto ciò che comporterà in campagna elettorale.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/09/SN.EU-logo-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg" alt="" width="152" height="199" />Che riflessioni trarne in un ottica politica nazionalista? Probabilmente la competizione del 29 settembre ha lasciato due cadaveri sul terreno: il primo è naturalmente il PD, che non essendosi aperto oltre le proprie fila, ad esempio verso la candidatura di Paolo Maninchedda, ha completamente mancato l&#8217;opportunità di coinvolgere ampi settori della popolazione verso una proposta riformistica; il secondo è il conservatorismo sardista, quello in cui si è preferito sostenere la Barracciu in qualità di scadenti comprimari piuttosto che sostenere Paolo Maninchedda da validi protagonisti, prima che questi lasciasse il Partito Sardo d&#8217;Azione. Anzi, prima che “venisse suicidato” dai suoi stessi ex colleghi (come si usa dire nell&#8217;intelligence quando si liquida qualcuno).<br />
In un contesto simile e di fronte alla non impossibile vittoria del centrodestra, i conservatori sardisti avrebbero anche potuto valutare l&#8217;ipotesi di preservare l&#8217;alleanza con la disastrosa Giunta Cappellacci, dopotutto, una forte componente del PSD&#8217;AZ, a differenza del restante indipendentismo, ha un voto relativamente strutturato, munito di appendici clientelari nel territorio e quindi del tutto diverso dal semplice voto d&#8217;opinione di movimenti come Sardigna Natzione. Ma non tutto è perduto, se per il momento la nostra idea di <a href="http://www.sanatzione.eu/2013/03/pns-una-costituente-per-il-partito-nazionale-sardo/" target="_blank">Partito Nazionale Sardo</a> è ancora lontana dal trovare un giusto compromesso fra azione pratica e tensione ideale, dalla sezione sardista oristanese è arrivata una proposta che da anni dentro U.R.N. Sardinnya abbiamo sempre sostenuto: le primarie. Nella galassia indipendentista e autonomista la proposta è strumentale alla necessità di ridurre il frazionismo che compromette la credibilità della sua azione politica, e positiva per la capacità di individuare la miglior candidatura possibile da offrire all&#8217;elettorato. In questi termini le consultazioni si differenzierebbero anche da quelle del PD proprio per l&#8217;apertura che dovrebbero contraddistinguerle. Siamo pertanto d&#8217;accordo con l&#8217;<a href="http://www.psdaz.net/index.php/articoli-homepage-blog/337-mozione-al-consiglio-nazionale-psd-az-della-sezione-simon-mossa-di-oristano-marciamo-verso-i-nostri-ideali-con-passo-spedito" target="_blank">iniziativa</a> del gruppo “Simon Mossa” di Angela Loi ed altri, mentre da tale proposta riteniamo vada dissociata l&#8217;idea di indire un referendum per l&#8217;autodeterminazione, in quanto, per quest&#8217;ultima ipotesi, su cui tutti concordiamo, come già <a href="http://www.sanatzione.eu/2012/01/un-referendum-sullindipendenza-della-sardegna-come-in-scozia-e-le-riforme-chi-le-fa/" target="_blank">affermato nel gennaio 2012</a>, pensiamo che il politico indipendentista dovrebbe uscire dall&#8217;ottica dirigista e comprendere che solo il popolo può essere l&#8217;artefice della propria indipendenza. Sulla base di questa considerazione è chiaro che prima di tutto i nostri indipendentisti dovrebbero avere il compito di sviluppare capacità di governo ed effettuare delle riforme, e solo successivamente proporre tale referendum. Il caso Sardo infatti è diverso da quello scozzese e catalano, dove è stato già avviato da tempo un processo riformistico, e diverso da quello veneto, dove a differenza nostra anche la politica centralista è stata parzialmente coinvolta nel tentativo di promuovere una consultazione popolare sull&#8217;autodeterminazione. Come il sardista Franco Piretta riteniamo che il PSD&#8217;AZ, per quanto spogliato del suo originale ruolo-guida del nazionalismo Sardo, possa rappresentare ancora un punto di riferimento nel mondo autonomista e indipendentista. D&#8217;altra parte immaginare un PSD&#8217;AZ come incubatore di un PNS è una idea che non nasce da Maninchedda ma da U.R.N. Sardinnya fin dagli anni 2007/2008, per tornare all&#8217;originale ideale sardista dei padri fondatori. Tuttavia, a differenza ad esempio di Piretta e dell&#8217;iniziativa del <em>Laboratorio Gallura</em>, non riteniamo che la collaborazione fra indipendentisti nasca solo dalla convergenza di intenti fra i diversi vertici indipendentisti, ma dalla necessaria fusione fra alcune sigle. Che tale processo costituente possa essere attivato da delle primarie dipenderà solamente dall&#8217;eventuale adozione di questa forma di esercizio della democrazia, che oggi è tutt&#8217;altro che scontata, in quanto i vertici sardisti hanno interesse a scegliere in modo del tutto autonomo le loro candidature, mentre il restante indipendentismo teme le primarie poiché buona parte dei leader attuali perderebbero il proprio angolo di protagonismo (pensiamo ai vari annunci di presunti “fronti unitari”). Perché dunque parliamo di futura fusione? Proprio perché le differenze fra alcuni movimenti non hanno origine politico-programmatica ma personalistica, e federare contenuti identici non ha alcun senso pratico e politico. Si tratta di un processo di convergenza che potrebbe durare anni, ma su cui siamo estremamente fiduciosi. L&#8217;iniziativa oristanese potrebbe essere un buon punto di partenza e di riflessione, a prescindere dal grado di accoglimento interno al partito. Da troppo tempo i sardisti non effettuano proposte per riformare la propria struttura politica, per non parlare dell&#8217;inadeguatezza di questa nel raffronto con i moderni mezzi di comunicazione. Pensate che solo nel 2013 il partito ha deciso di dotarsi dell&#8217;ennesimo sito web ufficiale, mentre un tema come la zona franca (che il sardismo ha storicamente contribuito a diffondere) è stato recepito e riaccolto tardi e male a fronte di un diffuso interessamento popolare che ne ha distorto gli obiettivi, accrescendo persino il consenso di una parte del centralismo regionale. C&#8217;è ancora molto su cui lavorare, ma un aspetto è certo: l&#8217;insipienza dei nostri politici indipendentisti consente di bruciare molte opportunità di ricambio della classe politica. Ad esempio, ben difficilmente l&#8217;indipendentismo riuscirà a capitalizzare politicamente gli avvisi di garanzia per peculato che in <a href="http://www.sardiniapost.it/senza-categoria/inchiesta-fondi-sardegna-arrivo-altri-30-avvisi-garanzia/" target="_blank">queste ore</a> sono giunti in Regione a vari politici centralisti di destra e sinistra. Ma i sardisti&#8230;</p>
<p>Fortza Paris? Vedremo.</p>
<p><em>Di Adriano Bomboi &amp; Marco Corda.</em></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2013/10/URN-Sardinnya-Sa-Natzione-Primarie-flop-PD-e-resurrezione-sardista.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE – Natzionalistas Sardos</strong></p>
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