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	<title>Sa Natzione - U.R.N. Sardinnya ONLINE: Think tank d&#039;informazione e critica politica riformista di Sardegna &#187; sardista</title>
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	<description>PORTALE di CRITICA, CULTURA, ECONOMIA e COMUNICAZIONE POLITICA RIFORMISTA di SARDEGNA</description>
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		<title>Visita alla tomba di Efisio Melis, martire sardista ucciso dai fascisti</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2021 17:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mario Carboni ricorda Efisio Melis, martire sardista ucciso dai fascisti quasi 100 anni fa mentre teneva la figlia tra le braccia. Ecco il ricordo del sardista, con un tributo floreale presso il cimitero di San Michele. Efisio Melis, classe 1895, Ardito nella Brigata Sassari, ferito due volte e decorato di medaglia di bronzo, si iscrisse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em>Mario Carboni ricorda Efisio Melis, martire sardista ucciso dai fascisti quasi 100 anni fa mentre teneva la figlia tra le braccia.</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Ecco il ricordo del sardista, con un tributo floreale presso il cimitero di San Michele.</em></span></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2021/08/Tomba-di-Efisio-Melis-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-18748" title="tomba-di-efisio-melis-2" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2021/08/Tomba-di-Efisio-Melis-2.jpg" alt="" width="605" height="541" /></a></p>
<p>Efisio Melis, classe 1895, Ardito nella Brigata Sassari, ferito due volte e decorato di medaglia di bronzo, si iscrisse da subito al PSDAZ.<br />
Era un noto attivista tanto da far parte delle Camicie Grigie sardiste dalla caratteristica divisa con i Quattro mori sul petto a sinistra sul cuore, e come cravatta un nastro nero a ricordare i troppi sardi caduti in guerra.</p>
<p>Il 26 novembre 1922 durante una sfilata di fascisti partiti da Piazza Yenne si trovava in Via Garibaldi all’angolo con Via Sulis.<br />
Melis che aveva 27 anni, mentre si trovava tra la folla a guardare con la più piccola dei suoi tre figli in braccio, fu affrontato da una camicia nera a cavallo che ostentando un lugubre gagliardetto lo apostrofò ordinandogli di togliersi il cappello.<br />
Probabilmente lo aveva anche riconosciuto come militante sardista e attivista fra i più convinti e decisi.<br />
Efisio non lo fece e alle insistenze dello squadrista che come altri cavalieri faceva sgroppare il cavallo sulla folla, colpendo con nerbi e fruste chi non si toglieva il berretto davanti ai gagliardetti col teschio, toccò il cappello per aggiustarselo meglio in testa, guardando negli occhi l’assalitore.<br />
<img class="alignleft" src="https://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2016/05/SaNatzione.eu-URN-Sardinnya-Logo.jpg" alt="" width="196" height="200" />Fu allora che il fascista rispose alla silenziosa sfida, incurante della bambina in braccio ad Efisio, infilzò con la punta del gagliardetto il petto del coraggioso sardista, ferendolo a morte.<br />
Melis cadde a terra con la bambina, I fascisti picchiarono i soccorritori e impedirono che venisse aiutato. E così, trasportato in ritardo all&#8217;ospedale, dopo aver perso moltissimo sangue, il 2 dicembre 1922 perse prematuramente per mano fascista la sua giovane vita.</p>
<p>Da una prima ricerca alcuni anni fa era risultato che la sua tomba, costruita con una sottoscrizione popolare, era stata riesumata nel Cimitero di Bonaria e le spoglie vennero traslate nel 1969 presso il cimitero di San Michele.</p>
<p>Ho visitato tomba di Efisio Melis, affiancata a quella della moglie Fanny, ambedue in buonissimo stato.<br />
Ho deposto un mazzo di rose rosse e bianche, colori della Brigata Sassari, e il distintivo del Partito sardo d’Azione del 1921 riconiato per i 100 anni dalla fondazione del PsdAz.</p>
<p>Nella tomba di Efisio Melis è in evidenza la sua foto in divisa da Camicia Grigia, la formazione paramilitare sardista che affrontava le squadracce fasciste come pronto intervento, soprattutto nel Sud Sardegna.<br />
Notissimi e temuti dai fascisti infatti erano i ciclisti di Monserrato, sempre muniti di divisa da Camicia Grigia, solerti nell&#8217;intervenire dove c’era bisogno per contrastare le violenze fasciste.<br />
A fianco di Efisio Melis è tumulata la moglie Fanny che dovette subire violenze, ostracismo e persecuzione, anche nei giorni dolorosissimi dell’assassinio e della prima tumulazione nel cimitero di Bonaria, e durante il ventennio fascista, oltre al dolore di aver perso il giovane marito con l&#8217;onere di dover allevare tre piccoli orfani.</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2021/08/Tomba-di-Efisio-Melis-3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-18750" title="tomba-di-efisio-melis-3" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2021/08/Tomba-di-Efisio-Melis-3.jpg" alt="" width="605" height="454" /></a><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2021/08/Tomba-di-Efisio-Melis-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-18751" title="tomba-di-efisio-melis-1" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2021/08/Tomba-di-Efisio-Melis-1.jpg" alt="" width="605" height="454" /></a><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2021/08/Tomba-di-Efisio-Melis-4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-18752" title="tomba-di-efisio-melis-4" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2021/08/Tomba-di-Efisio-Melis-4.jpg" alt="" width="605" height="454" /></a></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2021/09/URN-Sardinnya-Cultura-e-Sotziedade-Visita-alla-tomba-del-martire-sardista.pdf" target="_blank">Scarica questo articolo in PDF</a></p>
<p><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></p>
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		<title>PSD&#8217;AZ fuori dall&#8217;EFA, parla l&#8217;ex vicepresidente</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2020 07:43:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PSD&#8217;AZ fuori dall&#8217;European Free Alliance/ALE. Chi ha tramato per l&#8217;espulsione, e perché? Ce ne parla l&#8217;ex vicepresidente del partito europeo, Mario Carboni (sardista). Sono stato per circa 10 anni il vicepresidente dell’Ale e ho contribuito alla nascita e alla scrittura dello Statuto dell’Ale come partito europeo. Il Partito Sardo d&#8217;Azione che rappresentavo era portato da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em>PSD&#8217;AZ fuori dall&#8217;European Free Alliance/ALE.</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Chi ha tramato per l&#8217;espulsione, e perché?</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Ce ne parla l&#8217;ex vicepresidente del partito europeo, Mario Carboni (sardista).</em></span></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2020/10/Parlamentu-europeu.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-18402" title="parlamentu-europeu" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2020/10/Parlamentu-europeu.jpg" alt="" width="605" height="440" /></a></p>
<p>Sono stato per circa 10 anni il vicepresidente dell’Ale e ho contribuito alla nascita e alla scrittura dello Statuto dell’Ale come partito europeo.</p>
<p>Il Partito Sardo d&#8217;Azione che rappresentavo era portato da tutti i partiti e movimenti che si riferivano a nazionalità senza Stato, minoranze linguistiche e culturali europee, in palma di mano, per motivi che ritengo ovvio descrivere.</p>
<p>Mentre i partiti veramente rappresentativi delle nazioni senza Stato europei diventavano più forti, governando ad esempio in Euskadi, Catalogna, Irlanda e Scozia, l’Ale diventava sempre più rifugio di partitini di estrema sinistra e soprattutto dipendenti dalla sua struttura per contare qualcosa: cioè eleggere dei parlamentari europei e formare un gruppo. Pensiamo all’alleanza con i Verdi, soprattutto francesi, che sono gli eredi dei partiti rivoluzionari di estrema sinistra che si sono vestiti di verde per sopravvivere.</p>
<p>La manovra tendente a delegittimare i sardisti sino ad espellerli ha radici lontane ed è stata facilitata dai corsi, proprio i più moderati autonomisti amici nostri da sempre, e che abbiamo sempre sostenuto nei loro momenti più difficili e che ci conoscono bene, ma che per eleggere un proprio parlamentare europeo hanno stretto una alleanza con i Verdi francesi subendone un ricatto ideologico e liberticida.<br />
Cosa hanno dato in cambio?<br />
<img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2016/05/SaNatzione.eu-URN-Sardinnya-Logo.jpg" alt="" width="196" height="200" />Un tradimento verso il PSDAZ, amico e fratello di sempre, accettando in un primo tempo di votare una censura verso il sardismo, reo di essersi alleato su basi programmatiche con la Lega, arrivando recentemente ad una espulsione di un socio fondatore e sempre amico e sicuramente democratico, facendo proprio un odio di sinistra totalmente ingiustificato. Proprio come negli anni Trenta i comunisti francesi ed italiani, su mandato di Stalin, discriminavano “Giustizia e Libertà” di Carlo Rosselli ed Emílio Lussu e il PSDAZ come socialfascisti e borghesi, per poi siglare il trattato di amicizia e non belligeranza con Hitler che dette inizio, con l’invasione e la crudele spartizione tedesca e sovietica della Polonia, al conflitto mondiale.</p>
<p>Chi c&#8217;è dietro questa manovra?</p>
<p>In primis la sinistra internazionale e i “DS” per parte italiana, in odio al sardismo che li ha battuti nelle elezioni politiche e regionali, ma c’erano anche i partitini cosiddetti indipendentisti di casa nostra, con in prima fila il Partito dei Sardi e i “carrabusos” vari che hanno tramato a lungo con i corsi per far espellere il PSdAZ e subentrare loro nell’Ale.<br />
Peccato che alle elezioni gli elettori sardi li abbiano ignominiosamente asfaltati e siano scomparsi dalla scena politica, mentre i sardisti oggi siano sempre più forti, abbiano consenso vero da parte del popolo sardo e la Regione sia governata dal Presidente Solinas, sardista.</p>
<p>Da tempo sostenevo che prima di essere espulsi ce ne saremmo dovuti andare via noi, in quanto l’Ale si era trasformata in una grottesca caricatura dell’originale costruito anche dal PSDAZ, per poi raggiungere i grandi partiti liberali delle nazioni senza stato: baschi, catalani, scozzesi, irlandesi e sud tirolesi, che guarda caso si sono tenuti sempre fuori dall’Ale, i quali invece governano e bene senza essersi trasformati in succursali di forze di estrema sinistra.</p>
<p>Dispiace il tradimento dei corsi per il piatto di lenticchie di un seggio europeo, ma ho scritto diverse volte che questa loro scelta sarà fatta pagare prima o poi dagli elettori della Corsica, che tutto si può dire di loro, tranne che siano di estrema sinistra, anzi&#8230; E mi taccio.</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2020/10/URN-Sardinnya-Lopinione-Carboni-su-EFA-ALE.pdf" target="_blank">Scarica questo articolo in PDF</a></p>
<p><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></p>
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		<title>Capodanno sardista: un bilancio della Giunta Solinas</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Dec 2019 19:43:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Adieu 2019, primo anno sardista volge al termine. La giunta avvia un positivo aggiornamento infrastrutturale dell&#8217;isola ma non avvia alcuna grande riforma autonomistica, ed in linea con le politiche assistenzialistiche del passato si distingue per tanta spesa pubblica di bassa qualità a carico di imprese e contribuenti in difficoltà. Si prospettano infatti nuovi centri di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em>Adieu 2019, primo anno sardista volge al termine.</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>La giunta avvia un positivo aggiornamento infrastrutturale dell&#8217;isola ma non avvia alcuna grande riforma autonomistica, ed in linea con le politiche assistenzialistiche del passato si distingue per tanta spesa pubblica di bassa qualità a carico di imprese e contribuenti in difficoltà. </em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Si prospettano infatti nuovi centri di spesa, ad esempio per nuove province, nuove ASL, nuove “flotte sarde” e consulenze esterne. E si moltiplicano i sussidi a pioggia. </em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Decine di milioni di euro devoluti, solo per citare alcuni settori, verso inefficienti imprese turistiche, poli industriali in rosso, oratori, artigiani, allevatori e persino carciofai.</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Amici sardisti, urge un cambio di rotta o, a crescita zero, finiremo sommersi dai debiti.</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Di Adriano Bomboi.</em></span></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2019/12/Capodanno-sardista-URN.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-17907" title="capodanno-sardista-urn" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2019/12/Capodanno-sardista-URN.jpg" alt="" width="605" height="463" /></a></p>
<p>Dai tempi del PSI di Craxi esiste una regola ben precisa: i piccoli partiti che vogliono contendere ai maggiori la piazza del consenso hanno una sola strada per stare in cima ai vertici della politica, cioè fare largo uso della spesa pubblica.</p>
<p>E disgraziatamente, anche l&#8217;attuale Partito Sardo d&#8217;Azione non pare immune da questo costume, peraltro in linea con quello di terzi partiti parasardisti di recente formazione, come il Partito dei Sardi.<br />
Eppure, nell&#8217;epoca del consenso liquido abbiamo anche compreso che questo genere di “investimenti politici” non portano necessariamente al successo elettorale. Il flop del PD, sull&#8217;onda della politica italiana, e quello del piccolo PdS, che pure si sono distinti per un largo uso di spesa corrente, stanno lì a dimostrare l&#8217;evoluzione dei tempi.</p>
<p>Il governatore Solinas, come testimoniato da un suo vecchio intervento in Senato, appare sostenitore di una politica keynesiana come strumento di rilancio dell&#8217;economia, mediante massicci investimenti pubblici.</p>
<p>Ad oggi invece i dati mostrano che non esiste alcuna correlazione tra l&#8217;impiego di risorse pubbliche e la crescita del PIL.<br />
In tutto il globo, chi ha crescita prossima allo zero, che si tratti del governo di uno Stato o di una Regione, fa crescere solo qualcos&#8217;altro: il debito.</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2019/12/Rapporto-Spesa-pubblica-PIL-2014.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-17904" title="rapporto-spesa-pubblica-pil-2014" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2019/12/Rapporto-Spesa-pubblica-PIL-2014.jpg" alt="" width="632" height="418" /></a></p>
<p style="text-align: left;">La Giunta Solinas ha purtroppo scelto di infilarsi in una classica dinamica di deficit spending, la stessa che da qualche decennio ha spinto l&#8217;intero paese, e l&#8217;isola, verso il declino.</p>
<p>Sarebbe scorretto tuttavia addebitare a Solinas, come fanno i suoi detrattori, un totale immobilismo politico orientato a mantenere il consenso. La giunta ha saputo avviare un aggiornamento infrastrutturale dell&#8217;isola ed una revisione del patto finanziario con lo Stato. Pensiamo, solo per citare qualche esempio, al progetto di metanizzazione dell&#8217;isola, atteso da decenni (che tuttavia andrebbe approfondito, per concentrarsi magari su dei depositi ed evitare una costosa dorsale interna); o alla messa in sicurezza di alcune arterie viarie dell&#8217;isola (vedere Baronia). Approdando infine ad una nuova intesa con lo Stato per archiviare la controversa battaglia sulle entrate, ed ottenere anche nuove risorse con cui cantierizzare la mobilità interna. Pensiamo, in primis, al rilancio del sistema ferroviario annunciato a novembre, e la manutenzione della rete Anas, benché sia lecito dubitare dell&#8217;onorabilità dell&#8217;impegno sottoscritto da Roma.<br />
<img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2016/05/SaNatzione.eu-URN-Sardinnya-Logo.jpg" alt="" width="196" height="200" />Al netto di questo positivo impegno, il PSD&#8217;AZ pare collocarsi ancora fuori da una dimensione riformistica, occupandosi solo di ordinaria amministrazione, e non propone alcuna grande riforma, sia legislativa che autonomistica.</p>
<p>Per essere più chiari, pensiamo alla mancata riforma del Piano Paesaggistico Regionale, che oggi abbiamo necessità di rendere più flessibile. Materia che la regione intende trattare solamente attraverso una revisione dell&#8217;urbanistica, comunque importante, ma che rischia di avvantaggiare i presidi turistici esistenti, limitando l&#8217;arrivo di nuovi investimenti ricettivi di fascia premium (che richiedono ingenti risorse e nuove volumetrie, non solo volumetrie esistenti).<br />
Questo limite si suggerisce che la giunta appare troppo prona ad alcune organizzazioni di categoria, che rappresentano un sistema alberghiero obsoleto e in larga parte fuori mercato, che tenta maldestramente di riciclarsi con strutture a basso valore aggiunto nel circuito extralberghiero. Quest&#8217;ultimo in crescita, ma solo poiché i grandi flussi turistici preferiscono le grandi mete internazionali, dotate di strutture a 4 e 5 stelle, che nell&#8217;isola rappresentano appena 300 unità, e quasi tutte presenti nella sola Gallura.</p>
<p>O pensiamo, ancora, al dibattito sulla riforma dell&#8217;Autonomia regionale, che ad oggi appare solo un lontano ricordo. Per non parlare dei mitici punti franchi e della prima emergenza sarda: urge un rilancio dell&#8217;istruzione, in un&#8217;isola a dispersione scolastica record, su base locale (includenti la lingua e la storia sarde).</p>
<p>Per contro, la giunta appare occupata a proporre nuove tasse, come quella di sbarco, ed a moltiplicare i centri di spesa,  per nuove province, nuove ASL, nuove improbabili flotte di trasporto locali e consulenze esterne ai gruppi politici consiliari. E ciò non è automaticamente sinonimo di efficienza ma di nuove poltrone, in un&#8217;isola che, come osservato nel mio <a href="http://www.sanatzione.eu/2019/02/problemi-economico-finanziari-della-sardegna-ecco-il-libro/" target="_blank">ultimo libro</a>, e nella recente elaborazione di Gianni Carboni (<em>Sardegna in Prospettiva</em>), non manca di personale.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2019/12/Grafico-ed-elaborazione-di-Gianni-Carboni-2019.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-17902" title="grafico-ed-elaborazione-di-gianni-carboni-2019" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2019/12/Grafico-ed-elaborazione-di-Gianni-Carboni-2019-1024x576.jpg" alt="" width="574" height="322" /></a></p>
<p>Immaginando una Regione che passa a 7 od 8 province (ma con le stesse risorse operative attuali), ripudieremo il referendum in cui i sardi scelsero di abolirle. Ed avremo un sistema sanitario dotato di circa 8 ASL (che comporteranno 8 direttori sanitari ed 8 direttori amministrativi, più un centro direzionale), determinante una sanità che alla prossima finanziaria potrebbe sfiorare il costo di 3,7 miliardi di euro, oltre la metà del bilancio regionale. Senza alcuna garanzia di razionalizzazione ed efficienza dei servizi in termini di accesso, qualità e tempestività, per i pazienti.</p>
<p>Non manca neppure la piaga del sussidio di cui più volte abbiamo parlato, con decine di milioni di euro sottratti dal fisco a imprese e contribuenti in difficoltà, destinati a conservare l&#8217;inefficienza dei più disparati settori a basso valore aggiunto: obsolete imprese turistiche, poli industriali in rosso (vedere nuorese, come previsto anche dalla Giunta Pigliaru), oratori, varie imprese artigiane e allevatori; solo per citare qualche categoria.</p>
<p>Tutti ambiti impermeabili all&#8217;innovazione ed alla competitività sul mercato.<br />
Mercato che invece dovrebbe poter valorizzare le sole imprese di questi e altri ambiti capaci di investire ed aggregarsi per crescere. Viceversa, tutelare ceti che hanno costruito la loro effimera fortuna grazie all&#8217;abituale estrazione di risorse dalle poche imprese virtuose dell&#8217;isola, e da un credito clientelare, contribuirà unicamente a cronicizzare i problemi, che continueremo a tamponare attraverso periodiche elargizioni di denaro pubblico. La dinamica graverà sotto forma di debito nel nostro futuro.</p>
<p>Cari amici sardisti, urge un cambio di rotta. La grande battaglia dello sviluppo si gioca sulla riforma del fisco, della burocrazia e della scuola.<br />
Senza una riforma dell&#8217;Autonomia, capace di occuparsi di questi ambiti, decisivi per il recupero di una produttività bassissima, ci attende solamente un avvenire di povertà.</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2019/12/URN-Sardinnya-Lopinione-Un-bilancio-del-2019-sardista.pdf" target="_blank">Scarica queesto articolo in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE</strong></p>
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		<title>Bene Solinas (PSD&#8217;AZ), ma rischi dagli alleati</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jul 2018 14:15:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bene Christian Solinas (PSD&#8217;AZ). L&#8217;intervista tenuta presso La Nuova dal senatore sardista offre diversi spunti attesi da tempo per il rilancio dell&#8217;economia sarda, tra cui la volontà di ridurre il costo del lavoro. Pesa l&#8217;incognita derivante dalle scelte degli alleati che vanno in direzioni opposte, soprattutto i 5 Stelle. Importante sostenere il ministro Tria. Vediamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em>Bene Christian Solinas (PSD&#8217;AZ). L&#8217;intervista tenuta presso La Nuova dal senatore sardista offre diversi spunti attesi da tempo per il rilancio dell&#8217;economia sarda, tra cui la volontà di ridurre il costo del lavoro. Pesa l&#8217;incognita derivante dalle scelte degli alleati che vanno in direzioni opposte, soprattutto i 5 Stelle. Importante sostenere il ministro Tria. Vediamo alcuni temi.</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Di Adriano Bomboi.</em></span></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2018/07/Christian-Solinas-URN-Sardinnya.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16624" title="christian-solinas-urn-sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2018/07/Christian-Solinas-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="605" height="485" /></a></p>
<p>L&#8217;intervento di Christian Solinas, senatore del Partito Sardo d&#8217;Azione, presso il quotidiano <a href="http://www.lanuovasardegna.it/regione/2018/07/15/news/christian-solinas-modificare-lo-statuto-per-far-ripartire-la-sardegna-1.17061870" target="_blank"><em>La Nuova</em></a>, segna un piccolo ma importante punto di svolta nello scarno dibattito sull&#8217;economia dell&#8217;isola, perché espone alcuni importanti temi per cui da tempo questo spazio, inascoltato, si batte.<br />
Tra questi vi è la necessità di ridurre il costo del lavoro. Ricordiamo che il solo cuneo fiscale ha raggiunto il 47,7%, di quasi 12 punti sopra la media OCSE (tempi non idonei invece per parlare di decentralizzazione salariale, argomento necessario ma ancora tabù per tanti).</p>
<p>Bene inoltre Solinas anche su altri due punti fondamentali: uno riguarda la volontà di sperimentare nuove configurazioni della zona franca da adottare nell&#8217;isola, sebbene sia importante denunciare la mancata applicazione del famoso decreto 75/98; l&#8217;altro attiene alla necessità di riformare lo statuto autonomo regionale per inserire il tema della lingua sarda, unico concreto strumento con cui iniziare a difendere meglio la nostra cultura dal nazionalismo italiano che ha eradicato lingua, storia e persino geografia sarda dalle nostre scuole, con relativi ritardi nella formazione dei nostri studenti, rimasti indietro persino nella comprensione degli idiomi esteri.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2016/05/SaNatzione.eu-URN-Sardinnya-Logo.jpg" alt="" width="196" height="200" />Controverso invece il tema della metanizzazione: benché sia necessaria per potenziare la differenziazione energetica dell&#8217;isola, con il relativo beneficio sul mercato locale, i 5 Stelle al governo non la ritengono utile, preferendo puntare sulle energie rinnovabili, ma che con ogni probabilità non saranno efficienti in tempi brevi. Solinas diverge dagli alleati grillini riconoscendo quantomeno l&#8217;utilità di approvvigiornare l&#8217;isola di gnl tramite navi metaniere.</p>
<p>Non meno importanti sono i punti di contrasto esistenti all&#8217;interno della compagine di governo che rischiano di minare l&#8217;azione sardista: basti osservare la probabile perdita di posti di lavoro derivanti dal &#8220;decreto dignità&#8221; proposto da Di Maio, che avrebbe forti ripercussioni anche in Sardegna in una fase in cui non possiamo permetterci simili iniziative. E persino il rifiuto del CETA proposto dai 5 Stelle, il trattato di libero scambio tra Italia e Canada, che da settembre ad oggi ha visto un incremento dell&#8217;export pari all&#8217;8%, di cui anche la Sardegna può beneficiare.</p>
<p>Dubbi però arrivano pure dalla critica alle istituzioni finanziarie internazionali, su cui la Lega ha investito parecchia propaganda. Si tratta di una linea che, qualora approfondita, proprio in piena guerra commerciale, finirebbe per alimentare il solco dei ritardi della nostra già fragile economia. In questo chiediamo più coraggio a Solinas nel non conformarsi alla retorica sovranista, poiché la credibilità di un sistema economico passa anche per il suo grado di efficienza e di apertura nei mercati.<br />
Il ministro Tria è perfettamente a conoscenza di questi limiti, specie quelli che deriverebbero in ragione di spese prive di copertura, e necessita di alleati politici contro gli avversari interni, soprattutto grillini, che in autunno potrebbero mettere a rischio la sua posizione.</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2018/07/URN-Sardinnya-Lopinione-Sulle-posizioni-di-Christian-Solinas.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE</strong></p>
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		<title>Lorenzo Palermo (PSD&#8217;AZ) sul programma di Autodeterminatzione</title>
		<link>http://www.sanatzione.eu/2018/03/lorenzo-palermo-psdaz-sul-programma-di-autodeterminatzione/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2018 15:35:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parla Lorenzo Palermo, l&#8217;avvocato sardista che nel nuorese ha raccolto 71.637 voti, oltre 3 “Progetti Autodeterminatzione” messi assieme. Tra i suoi elettori tante partite IVA e non certo razzisti filo-leghisti. Il programma di Autodeterminatzione? “Buono per qualche piccolo sindaco di sinistra dell&#8217;Emilia Romagna, zero indipendentismo”. “Ho letto il programma elettorale di Autodeterminatzione ed a campagna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em>Parla Lorenzo Palermo, l&#8217;avvocato sardista che nel nuorese ha raccolto 71.637 voti, oltre 3 “Progetti Autodeterminatzione” messi assieme.</em></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><em>Tra i suoi elettori tante partite IVA e non certo razzisti filo-leghisti.</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Il programma di Autodeterminatzione? “Buono per qualche piccolo sindaco di sinistra dell&#8217;Emilia Romagna, zero indipendentismo”.</em></span></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2018/03/Lorenzo-Palermo-URN-Sardinnya.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16161" title="lorenzo-palermo-urn-sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2018/03/Lorenzo-Palermo-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="605" height="402" /></a></p>
<p>“Ho letto il programma elettorale di Autodeterminatzione ed a campagna elettorale finita ne voglio parlare.</p>
<p>Vi assicuro che tutto ci trovate meno che una sola parola sull&#8217;indipendentismo o (almeno) sulla ridefinizione, ridiscussione di tutto quello che volete dei rapporti fra Stato e Regione/istituzioni della Sardegna.</p>
<p>Nulla di nulla, il solido nulla.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2016/05/SaNatzione.eu-URN-Sardinnya-Logo.jpg" alt="" width="196" height="200" />Si trattava di un programma di generica sinistra italiana, simile al programma di un sindaco d sinistra per un piccolo Comune dell&#8217;Emilia Romagna; genericità e buoni sentimenti.</p>
<p>Una specie di POF per mamme di garbata sinistra in cerca del liceo per i propri pargoli. E con un&#8217;eroica presa di posizione contro il jobs act e l&#8217;abolizione dell&#8217;art.18.</p>
<p>Come su un tale programma si sia potuta innestare la credenza di avere a che fare con un movimento indipendentista&#8230; è uno dei misteri di questa campagna elettorale”.</p>
<p>Lorenzo Palermo, Partito Sardo d&#8217;Azione.</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2018/03/URN-Sardinnya-Lopinione-Palermo-su-Autodeterminatzione.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><em>- Sullo stesso tema: &#8220;<a href="http://www.sanatzione.eu/2018/03/5-marzo-litalia-la-sardegna-e-lindipendentismo/" target="_blank">5 marzo: l&#8217;Italia, la Sardegna e l&#8217;indipendentismo</a> - Il commento post-elettorale di Adriano Bomboi&#8221;.</em></p>
<p><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></p>
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		<title>A Nuoro l&#8217;XI congresso di federazione del Partito Sardo d&#8217;Azione</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Mar 2016 14:26:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il prossimo 19 marzo a Nuoro, presso i locali della biblioteca &#8220;Sebastiano Satta&#8221; di piazza Asproni, si terrà l&#8217;XI° congresso della federazione sardista. Apre i lavori il sindaco di Nuoro Andrea Soddu. Ecco la locandina dell&#8217;evento: Redazione SANATZIONE.EU]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo 19 marzo a Nuoro, presso i locali della biblioteca &#8220;Sebastiano Satta&#8221; di piazza Asproni, si terrà l&#8217;XI° congresso della federazione sardista. Apre i lavori il sindaco di Nuoro Andrea Soddu.</p>
<p>Ecco la locandina dell&#8217;evento:</p>
<p><strong><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2016/03/Locandina-PSDAZ-in-Nugoro-URN-Sardinnya.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-13662" title="Locandina PSDAZ in Nugoro - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2016/03/Locandina-PSDAZ-in-Nugoro-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="605" height="864" /></a></strong></p>
<p><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></p>
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		<title>Arriva il libro di Pier Paolo Cotza: &#8216;La verità sardista, 1919-1924&#8242;</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2015 19:05:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 19 dicembre, presso la Mediateca del Mediterraneo di Cagliari (ore 10:00-12:00), si terrà la presentazione del libro di Pier Paolo Cotza: &#8220;La verità sardista, 1919-1924&#8243; (Trexenta Edizioni di Gino Di Virgilio), con la prefazione del generale Gianfranco Scalas (Fortza Paris). Da una puntuale ricerca archivistica presso la stampa dell&#8217;epoca emergono tratti inediti della complessa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 19 dicembre, presso la Mediateca del Mediterraneo di Cagliari (ore 10:00-12:00), si terrà la presentazione del libro di Pier Paolo Cotza: &#8220;La verità sardista, 1919-1924&#8243; (<em>Trexenta Edizioni</em> di Gino Di Virgilio), con la prefazione del generale Gianfranco Scalas (<em>Fortza Paris</em>).</p>
<p>Da una puntuale ricerca archivistica presso la stampa dell&#8217;epoca emergono tratti inediti della complessa storia del sardismo, non perdete il volume!</p>
<p><strong><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/12/Cotza-La-verità-sardista-Cover.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12929" title="Cotza - La verità sardista (Cover)" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/12/Cotza-La-verità-sardista-Cover.jpg" alt="" width="605" height="872" /></a></strong></p>
<p><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></p>
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		<title>Quegli indipendentisti all&#8217;ombra del XXXIII° congresso sardista</title>
		<link>http://www.sanatzione.eu/2015/10/quegli-indipendentisti-allombra-del-xxxiii-congresso-sardista/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2015 16:13:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di Adriano Bomboi. Non può che riempire il cuore di gioia vedere così tante persone alla scuola di formazione indipendentista tenutasi a Torre Grande grazie a ProgReS, un evento contemporaneo al XXXIII° congresso del Partito Sardo d&#8217;Azione tenutosi ad Arborea. Eppure, il bilancio non è brillante. La variegata leadership indipendentista appare contrassegnata dal classico immobilismo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/10/PSDAZ-ad-Arborea-URN-Sardinnya.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-12706" title="PSD'AZ ad Arborea - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/10/PSDAZ-ad-Arborea-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="330" height="235" /></a>Di Adriano Bomboi.</em></span></p>
<p>Non può che riempire il cuore di gioia vedere così tante persone alla scuola di formazione indipendentista tenutasi a Torre Grande grazie a ProgReS, un evento contemporaneo al XXXIII° congresso del Partito Sardo d&#8217;Azione tenutosi ad Arborea.</p>
<p>Eppure, il bilancio non è brillante. La variegata leadership indipendentista appare contrassegnata dal classico immobilismo che si denota nella formula già anticipata da qualche anno a questa parte: “collaborare sì, ma no al partito unico”. Come se sigle dai programmi identici abbiano una qualche ragione per differenziarsi dalle altre o puntare ad un diverso bacino elettorale. Infatti la traduzione pratica dei loro intenti consiste nel proseguire tutti in ordine sparso per poi, se capita, tentare improbabili cartelli elettorali dell&#8217;ultim&#8217;ora, privi di seguito popolare.</p>
<p>Circa dieci anni fa questa miopia politica ha spinto i sardisti verso una rinnovata tradizione di alleanze coi partiti italiani, ottenendo alcuni posti di governo, mentre il restante panorama indipendentista si è chiuso in un settarismo ideologico e personalistico che ancora oggi lo tiene ai margini dell&#8217;amministrazione regionale. Entrambe le strategie non hanno portato ad alcuna riforma delle istituzioni sarde in un&#8217;epoca in cui il governo italiano procede nello smantellare i poteri delle autonomie locali, in controtendenza ad un&#8217;Europa che grazie a Scozia e Catalogna sarà sempre più federale.</p>
<p>Bisogna considerare che il motivo per il quale l&#8217;indipendentismo sardo rimane avvitato su sé stesso non riguarda unicamente la scelta di allearsi o meno con partiti italiani, né se fare un partito “unico” (o meglio, se ridurre a due o tre sigle questo panorama politico). La verità è che al di là delle tematiche inerenti le servitù militari e la contestazione ad un eventuale deposito sardo di scorie nucleari, i sardi non hanno mai sentito alcun leader indipendentista esprimersi in merito al riordino della sanità; in merito alla fiscalità ed alla burocrazia che sta falcidiando le partite IVA; e neppure in merito al riordino degli enti locali, né sui trasporti o sulla crisi commerciale del gruppo Sigma, o su credibili proposte inerenti Abbanoa, IMU, metanodotto da Piombino, trasparenza, lingua e/o appalti per lo smaltimento differenziato dei rifiuti solidi urbani.<br />
In buona sostanza, l&#8217;indipendentismo non fa politica. E quando non si ha una posizione su nulla, a partire dai Comuni, non si può pretendere di avere neppure un voto di opinione.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/09/SN.EU-logo-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg" alt="" width="152" height="199" />Nessuno ha riconosciuto le proprie responsabilità per l&#8217;incompetenza manifestata di fronte alle leggi elettorali, e nessuno ha avuto il coraggio di sostenere con forza delle Primarie come strumento per selezionare programmi, credibilità e risultati degli eventuali candidati di una coalizione indipendentista.</p>
<p>In casa sardista la situazione è ancor più complessa, perché oltre ad alcuni problemi sopra esposti abbiamo luci ed ombre. La nuova presidenza di Giovanni Columbu dovrà garantire l&#8217;unità sardista, infatti il partito è apparso diviso tra “colombiani” e sostenitori del presidente <a href="http://www.sanatzione.eu/2015/10/sanna-psdaz-cari-sardisti-io-lascio-ma-ora-unita/" target="_blank">uscente Giacomo Sanna</a>, questi ultimi oggi minoritari, che si contenderanno la segreteria del partito rimasta vacante. Le tensioni appaiono del tutto ingiustificabili alla luce delle tesi sardiste esposte al congresso, che presentano vari punti in comune. L&#8217;aspetto storico da segnalare riguarda l&#8217;introduzione del liberalismo nel lessico politico del partito come mai avvenuto prima d&#8217;ora. Mentre <a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/10/Tesi-Congressuale-C.-Solinas-URN-PSDAZ.pdf" target="_blank">la tesi di Christian Solinas</a> contesta il mutuo regionale aperto dalla Giunta Pigliaru e la sua formula keynesiana, <a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/10/Tesi-Congressuale-A.-Carta-URN-PSDAZ.pdf" target="_blank">la tesi di Angelo Carta</a> si apre senza remore ad una rivalutazione del liberalismo sardo in contrapposizione all&#8217;italica cultura della spesa pubblica come strumento di amministrazione del territorio, ed a favore della tutela della lingua nazionale sarda. Incisivo su questo versante anche <a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/10/Contributo-di-Giovanni-Scanu-URN-PSDAZ.pdf" target="_blank">il documento di Giovanni Scanu</a>, che coglie la grande sfida della Sardegna di domani nella necessità di ridurre l&#8217;assistenzialismo economico in favore di una maggiore libertà del mercato. Il sardismo inizia così a raccogliere quelli che saranno gli elementi prioritari del dibattito politico per il rilancio del territorio e su cui il <em>think tank</em> di Sa Natzione col sottoscritto ha investito buona parte del suo decennale lavoro di persuasione culturale.</p>
<p>Non sfugge a nessuno tuttavia il problema di un partito pesantemente attraversato da logiche conservatrici, con un bacino di tesserati che supera la media dei quarant&#8217;anni di età, e che, al pari delle neonate sigle sovraniste, presenta dinamiche di affiliazione basate sull&#8217;estemporaneo interesse dei singoli, magari di natura clientelare, totalmente contrapposte al centenario idealismo variamente espresso dalle tesi sardiste. Ciò nonostante, si deve anche alla federazione sardista gallurese il merito di aver riportato al centro del dibattito la volontà di sviluppare alleanze col solo ambito indipendentista, anteponendolo alla classica strategia di collaborazione con i partiti italiani, ed assegnando al Partito Sardo d&#8217;Azione quel ruolo di aggregazione oggi più che mai necessario.</p>
<p>In conclusione, il processo di riforma del nazionalismo sardo, sardista e non, passerà per un aggiornamento dei suoi contenuti programmatici, per una revisione dei suoi quadri dirigenti, e per la capacità di dialogare e confrontarsi. Una capacità che nel bene e nel male, pur tra varie tensioni e scissioni, non è mai venuta meno. Possiamo dunque guardare al futuro con moderato ottimismo.</p>
<p>- Vedere anche la terza tesi congressuale di Alessandro Gervasi, con 100 firmatari (<a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/10/Tesi-Congressuale-A.-Gervasi-URN-PSDAZ.pdf" target="_blank">PDF</a>).</p>
<p><em>- Online anche su <a href="http://cagliari.globalist.it/Detail_News_Display?ID=124524&amp;typeb=0&amp;%3Cp%3E%3Cspan-class=-qfp_img-qfpi_qon--%3E%3C-span%3Equegli-indipendentisti-all-ombra-del-xxxiii-congresso-sardista%3Cspan-class=-qfp_img-qfpi_qof--%3E%3C-span%3E%3C-p%3E" target="_blank">Cagliari Globalist</a>, <a href="http://www.podimus.it/" target="_blank">Podimus</a> e <a href="https://www.facebook.com/ZERO-1628037790774833/" target="_blank">Zero</a> online.</em></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/10/URN-Sardinnya-Lopinione-Indipendentismo-e-33o-congresso-sardista.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Comunali 2015: ecco perché a Nuoro ha vinto l&#8217;alternanza</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2015 17:05:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di Adriano Bomboi, scritto per Cagliari Globalist, gruppo Il Sole 24 Ore. La vittoria è stata inequivocabile. Ai ballottaggi del 14 giugno la lista di Andrea Soddu per la guida di Nuoro ha conquistato il 68,39% dei consensi, pari a 10.482 voti, contro il sindaco uscente del Partito Democratico, Alessandro Bianchi, che ha raccolto appena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/06/Columbu-a-Nugoro.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11937" title="Columbu a Nugoro" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/06/Columbu-a-Nugoro.jpg" alt="" width="605" height="406" /></a></em></p>
<p><em>Di Adriano Bomboi, scritto per <a href="http://cagliari.globalist.it/Detail_News_Display?ID=120801&amp;typeb=0&amp;ecco-perche-a-nuoro-ha-vinto-l-alternanza-" target="_blank">Cagliari Globalist</a>, gruppo Il Sole 24 Ore.</em></p>
<p>La vittoria è stata inequivocabile. Ai ballottaggi del 14 giugno la lista di Andrea Soddu per la guida di Nuoro ha conquistato il 68,39% dei consensi, pari a 10.482 voti, contro il sindaco uscente del Partito Democratico, Alessandro Bianchi, che ha raccolto appena il 31,61% dei consensi, pari a 4.844 voti. La cocente sconfitta del centrosinistra è stata permessa anche grazie all&#8217;apporto del voto delle altre liste minoritarie che avevano duellato al turno del 31 maggio, rappresentate da Basilio Brodu, Salvatore Lai (M5S), Pierluigi Saiu e Stefano Mannironi.<br />
Durissimo il lavoro che attenderà il nuovo consiglio comunale, a partire dalle tasse cittadine; una zona industriale dipendente da sussidi; un appalto per la raccolta differenziata dei rifiuti che ha toccato cifre da metropoli; la questione di “Testimonzos”, il quartiere sottoposto a verifiche per le irregolarità edilizie maturate negli anni Ottanta; nonché la spinosa vertenza dell&#8217;appalto ASL, con il suo tessuto clientelare su cui si staglia persino l&#8217;ombra del crimine organizzato, per cui magistratura e intelligence dovrebbero elevare i propri dispositivi di osservazione. Infine, con una generale crisi economica e del commercio, determinata anche dalle politiche del governo italiano, che negli ultimi mesi, fra nuorese ed Ogliastra, è costata la chiusura di ben 71 attività.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/09/SN.EU-logo-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg" alt="" width="152" height="199" />Eppure, lo straordinario responso delle urne non ha riguardato unicamente Soddu e la sua compagine elettorale ma la democrazia, perché il capoluogo della provincia barbaricina ha conquistato il diritto all&#8217;alternanza. Una caratteristica tutt&#8217;altro che scontata in città e paesi nei quali la conservazione politica riesce a perpetuare il proprio potere per interi decenni. Stavolta la volontà del cambiamento ha prevalso sui timori agitati dalla vecchia classe politica, consegnando uno schiaffo a quei politici regionali che si erano impegnati in prima persona nella campagna di Bianchi. Pensiamo al presidente Pigliaru, che alla vigilia del ballottaggio si era presentato alla cittadinanza con un suggestivo programma di finanziamento delle scuole cittadine, spesato dai contribuenti sardi, mentre l&#8217;università locale e la lingua sarda giacciono nel dimenticatoio. O pensiamo a Paolo Maninchedda, leader del Partito dei Sardi, ivi associato al Centro Democratico di Roberto Capelli, che non ha convinto l&#8217;elettorato nuorese a seguire una proposta imbastita di indipendentismo ma in realtà conservatrice, in quanto posta in stretta continuità con le discutibili amministrazioni di centrosinistra che hanno lungamente governato Nuoro. Circostanza che dovrebbe poter suggerire ai sovranisti un netto cambio di rotta della linea seguita fino ad oggi. Del resto, pochi mesi prima delle elezioni municipali, la Giunta Pigliaru aveva addirittura confermato Bianchi in qualità di commissario per il monitoraggio di Abbanoa, controllori e controllati capaci di confondersi i ruoli, ma non più gli elettori. Non a caso, la volontà di cambiamento è prevalsa anche a Porto Torres, dove il “partito della chimica” è stato sonoramente sconfitto dal Movimento 5 Stelle, rappresentato da Sean Christian Wheeler (72,74% dei voti). A Nuoro inoltre va segnalata la buona performance del Partito Sardo d&#8217;Azione, che nella lista Soddu ha conquistato 3 seggi come auspicio di un rilancio da tempo atteso in casa sardista.</p>
<p>Cosa attende il futuro di uno dei più difficili centri della Sardegna? Nel breve termine non ci sarà nessuna eclatante novità, ma la pura necessità di tenere i piedi per terra: le dinamiche clientelari sorte in seno alla città hanno semplicemente mutato forma, sebbene ridimensionate, e la giunta Soddu dovrà promuovere il rigore della trasparenza su tutti gli atti amministrativi su cui sarà necessario un maggior coinvolgimento popolare. L&#8217;alternanza consentirà comunque una revisione del potere contrattuale su cui per anni si era basata la mappa del potere locale. Una condizione propedeutica al rilancio dell&#8217;economia cittadina che dovrà inevitabilmente passare tramite un maggior confronto istituzionale tra le comunità del territorio, la Regione e lo Stato, limitando, ove possibile, l&#8217;eccessiva presenza delle istituzioni nella vita delle nostre imprese.</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/06/URN-Sardinnya-Sa-Natzione-Nuoro-dopo-le-Comunali-2015.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE</strong></p>
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		<title>Spreco di denaro pubblico. Sardista Carta chiede commissione d&#8217;inchiesta sul nuorese</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2015 11:41:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2013/08/PSDAZ-SANATZIONE.EU_.jpg" alt="" width="280" height="280" />“È ora di fare chiarezza su come sono stati finora spesi i soldi destinati alla provincia di Nuoro per far fronte alle emergenze e alle vertenze che da tempo la attanagliano” &#8211; è questa la richiesta fatta a gran voce dal consigliere regionale sardista Angelo Carta nell’ultima seduta dell’Assemblea di via Roma, quella di giovedì 8 gennaio scorso – “È assolutamente necessario disporre un’indagine specifica e puntuale, che porti alla luce gli sprechi, le responsabilità e le negligenze che hanno posto in ginocchio la nostra economia” – chiarisce l’onorevole &#8211; “È giunta l’ora di sapere quante risorse sono state spese, come e per cosa, visto l’esito disastroso delle politiche industriali ed economiche nel nostro territorio (penso a Ottana Energia, Ottana Polimeri, FT Calze di Macomer, Il Consorzio Latte, la Queen, la Ros Mary, la Legler), ma l’elenco dei fallimenti, purtroppo è dolorosamente lungo” &#8211; ha proseguito l’esponente sardista.<br />
“Milioni e milioni di euro dei quali non si sa quantificare l’ammontare complessivo e a fronte dei quali non si conosce quali siano i risultati ottenuti, ne’ quale sia stato il criterio di distribuzione fra le imprese e soprattutto chi ha gestito questo flusso di denaro.<br />
È ora di porre un punto fermo e di cambiare completamente. Noi abbiamo il dovere di impedire che la cattiva politica del passato si ripeta ancora una volta” &#8211; conclude Carta rivolgendosi al Presidente Pigliaru e agli assessori della sua giunta &#8211; “abbiamo il dovere di porre fine alla voragine degli sprechi e alla mala gestione e di dare finalmente risposte serie ai nostri operai che lottano per difendere il posto di lavoro, ai commercianti, agli artigiani, a chi lavora nelle campagne e a tutti coloro che siamo chiamati a rappresentare.”</p>
<p><em>Angelo Carta, consigliere regionale del Partito Sardo d&#8217;Azione.</em></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/01/URN-Sardinnya-Sa-Natzione-Sardista-Carta-su-nuorese.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></p>
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