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	<title>Sa Natzione - U.R.N. Sardinnya ONLINE: Think tank d&#039;informazione e critica politica riformista di Sardegna &#187; vecchi</title>
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	<description>PORTALE di CRITICA, CULTURA, ECONOMIA e COMUNICAZIONE POLITICA RIFORMISTA di SARDEGNA</description>
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		<title>I vecchi racconti Sardi del mistero: Nebbia alla Chiesa campestre</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Dec 2013 23:06:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari Lettori, prosegue il nostro viaggio nei vecchi racconti Sardi del mistero. Ecco il terzo inedito: Da circa tre settimane l&#8217;inverno falcidiava la Sardegna, e tutti si ricorderanno quella mattina del 1899, quando una tetra e impenetrabile nebbia iniziò ad avvolgere le campagne, gli alberi, le bestie e gli ovili che le ospitavano. Gli uomini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2013/01/Creja-URN-Sardinnya.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-8773" title="Creja - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2013/01/Creja-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="330" height="220" /></a>Cari Lettori, prosegue il nostro viaggio nei vecchi racconti Sardi del mistero. Ecco il terzo inedito:</em></span></p>
<p>Da circa tre settimane l&#8217;inverno falcidiava la Sardegna, e tutti si ricorderanno quella mattina del 1899, quando una tetra e impenetrabile nebbia iniziò ad avvolgere le campagne, gli alberi, le bestie e gli ovili che le ospitavano. Gli uomini preferivano starsene al sicuro, perché attorno al crepitio del fuoco in cui si scaldavano avreste potuto sentire le cupe storie di presagi con cui spiegavano una nebbia tanto soprannaturale. Solo due temerari osarono avventurarsi nell&#8217;ignoto, Frantziscu e Larentu, due pastori che una volta al mese lasciavano l&#8217;ovile per recarsi in paese a scambiare provviste. Uno di loro, Larentu, era un poco di buono, cinque anni prima venne accusato della morte di tre persone durante un furto di bestiame, ma la legge non arrivò a capo di nulla. Frantziscu era il suo compare, abbastanza sveglio da non farsi coinvolgere in qualche brutta impresa di Larentu. E se c&#8217;è qualcos&#8217;altro da dire sul loro conto, vi basti sapere che i due non erano timorati di Dio e di ingenue superstizioni popolari.<br />
<a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2013/01/A.T.-URN-Sardinnya.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8782" title="A.T. - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2013/01/A.T.-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="120" height="150" /></a>Nel corso del loro cammino arrivarono vicino ad una vecchia Chiesa campestre, a quel punto Larentu iniziò a ridere raccontando al compare la famosa leggenda dei morti che al tramonto ballano dentro le chiesette di campagna, coinvolgendo i malcapitati nell&#8217;aldilà. Frantziscu fece una risata e propose di fare una sosta di fronte alla Chiesa per bere il vino che custodivano nella taschedda. Senza aggiungere altro, i due si recarono di fronte al vecchio portoncino di legno e iniziarono a passarsi la borraccia di pelle col nettare di Bacco. L&#8217;edificio era chiuso, nessuna anima viva attorno, perché raccoglieva i fedeli solo per le festività religiose della primavera.<br />
<a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2013/01/Nebbia-URN-Sardinnya.gif"><img class="wp-image-8778 alignright" title="Nebbia - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2013/01/Nebbia-URN-Sardinnya.gif" alt="" width="210" height="111" /></a>Ad un tratto un colpo di pietra risuonò nella Chiesa, e la vibrazione fece smuovere la piccola campana che stava sopra le loro teste. I due si incuriosirono e decisero di girare ai lati della Chiesa per capire l&#8217;accaduto&#8230; Terrore! Appena svoltato l&#8217;angolo, sul muro della Chiesa videro un cane! Come un ragno sul muro, camminava sulla parete contro ogni legge di gravità! I due rimasero atterriti, a quel punto il cane si fermò e si voltò verso di loro, pareva un lupo, mostrò i denti, e dagli occhi partiva un denso fumo che si perdeva nella nebbia circostante. Frantziscu si voltò verso il compare e trovò una statua di pietra! Così iniziò a correre e scappò fino al paese, dove raccontò la sua storia. Da allora, tutti quelli che lo incontrarono in vita si fecero il segno della croce.<br />
Un giorno, in punto di morte, capì cos&#8217;era successo. Il demonio aveva steso la sua rete, come un ragno stende la sua tela, e aveva rapito l&#8217;anima di Larentu per i suoi peccati, pietrificandone il corpo. Così disse al prete durante l&#8217;estrema unzione.<br />
E ancora oggi, se non avete la coscienza pulita e passate vicino ad una Chiesa con una statua, forse è meglio se iniziate a correre.</p>
<p><em>Nota: Nel folclore locale, la figura del cane, inclusa quella sulla parete, si ritrova in vari racconti Sardi. Secondo alcuni si tratterebbe del diavolo, secondo altri di anime dannate vaganti fra i vivi.</em></p>
<p><em>Adriano Bomboi.</em></p>
<p><em>Vedere anche:</em></p>
<p>– <a href="http://www.sanatzione.eu/2013/11/i-vecchi-racconti-sardi-del-mistero-la-donna-del-fiume/" target="_blank">La donna del fiume</a></p>
<p>– <a href="http://www.sanatzione.eu/2013/12/i-vecchi-racconti-sardi-del-mistero-la-scogliera/" target="_blank">La scogliera</a></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/01/URN-Sardinnya-Sotziedade-Nebbia-alla-Chiesa-campestre.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong><img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/09/SN.EU-logo-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg" alt="" width="152" height="199" /></strong></p>
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<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE – Natzionalistas Sardos</strong></p>
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		<title>I vecchi racconti Sardi del mistero: La scogliera</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Nov 2013 23:02:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari Lettori, prosegue il nostro viaggio nei vecchi racconti Sardi del mistero. Ecco un altro inedito: Quando ero giovane lavoravo al mercato, e posso dire di aver conservato tanti bei ricordi di quegli anni. Ogni tanto facevo incontri interessanti, e fra questi mi capitò di conoscere un vecchio con cui nel tempo nacque una solida [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2013/12/1856-SANATZIONE.EU_.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-8527" title="1856 - SANATZIONE.EU" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2013/12/1856-SANATZIONE.EU_.jpg" alt="" width="330" height="207" /></a>Cari Lettori, <a href="http://www.sanatzione.eu/2013/11/i-vecchi-racconti-sardi-del-mistero-la-donna-del-fiume/" target="_blank">prosegue</a> il nostro viaggio nei vecchi racconti Sardi del mistero. Ecco un altro inedito:</em></span></p>
<p>Quando ero giovane lavoravo al mercato, e posso dire di aver conservato tanti bei ricordi di quegli anni. Ogni tanto facevo incontri interessanti, e fra questi mi capitò di conoscere un vecchio con cui nel tempo nacque una solida amicizia. Era sempre un tipo allegro, eppure una sera d&#8217;autunno lo incontrai alquanto agitato. Gli chiesi se gli era accaduto qualcosa e mi disse che ricorreva l&#8217;anniversario di una brutta storia, senza aggiungere altro. Dopo alcuni tentativi lo convinsi a passare a casa per bere qualcosa di caldo. Fu solo allora che si decise a vuotare il sacco, e credetemi, è una storia che vale la pena di sentire.<br />
Non sto a raccontarvi tutti i dettagli, pare che i fatti siano successi attorno al 1941. Al periodo frequentava una ragazza giù nel Sulcis, e quella sera si trovavano insieme ad una festa. Dopo essersi allontanati dal gruppo decisero di fare una passeggiata fino alla scogliera. Era facile riconoscere la zona perché avreste potuto vedere degli alberi piegati dal vento sul lato del mare, e vicino alla meta si trovava una piccola area pianeggiante su cui sorgeva una vecchia casa abbandonata. Non so se esista ancora, era una costruzione semplice fatta di pietra e di legna, ma dalle solide pareti. Il tetto era crollato da chissà quando, e l&#8217;aspetto esteriore, anche se trasandato, suggeriva che aveva passato tempi migliori. Quando arrivarono sul posto la calma regnava sovrana, e gli unici rumori che avreste potuto sentire erano gli scricchiolii delle vecchie imposte di legno esposte alla brezza, e l&#8217;infrangersi delle onde del mare a ridosso della profonda scogliera. La ragazza pensò che forse la passeggiata non meritava tutto quel freddo e cercò riparo dal vento su un lato della casa, mentre lui proseguì un attimo verso il bordo del precipizio. In fin dei conti la camminata imponeva la visione di uno splendido panorama bagnato dalla livida luce della luna. So che non ci crederete, ma fu proprio allora che si sentì afferrare ad una caviglia! Niente alla sua vista giustificava quella presa così decisa, e grande fu il terrore non appena quell&#8217;invisibile presenza cercò di trascinarlo verso l&#8217;abisso! In quegli istanti la ragazza sentì solo un tonfo accompagnato a delle urla, e non appena si scorse alla vista del suo amato lo vide a terra, mentre il suo corpo avanzava verso il vuoto, come se qualcuno o qualcosa lo stesse tirando! Lei rimase paralizzata dal terrore, mentre lui divincolandosi riuscì a liberarsi da quella nefasta presenza! Corsero via con una energia che non avevano mai creduto di possedere, ed appena rincasati dagli amici non dissero nulla della terribile esperienza appena vissuta.<br />
<img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/09/SN.EU-logo-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg" alt="" width="152" height="199" />Da quella sera non tornarono mai più in quel posto, e nel corso degli anni il mistero che continuava ad accompagnare quell&#8217;evento causò la fine del loro rapporto. Il vecchio mi disse che molto tempo dopo aveva svolto delle indagini su quel posto, e scoprì persino l&#8217;identità dei vecchi inquilini della casa sulla scogliera: pare abbiano vissuto lì fino al 1856, anno in cui avvenne una tragedia. Sembra che il figlio della coppia fosse un giovane soldato che aveva perso la vita nella battaglia della Cernaia, una fase della guerra di Crimea a cui partecipò il Regno di Sardegna. Neppure un anno dopo, la madre, colta da delirio per la morte del figlio, uccise il marito e poi si suicidò lanciandosi dalla scogliera.<br />
Non credo molto alle storie di spiriti che gridano vendetta, ma da allora si dice che siano morte altre persone in quel luogo, fra cui un bambino col suo cane. E questo è tutto.</p>
<p><em>Adriano Bomboi.</em></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/07/URN-Sardinnya-Cultura-e-Sotziedade-La-scogliera.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE – Natzionalistas Sardos</strong></p>
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