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	<title>Sa Natzione - U.R.N. Sardinnya ONLINE: Think tank d&#039;informazione e critica politica riformista di Sardegna &#187; appalti</title>
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	<description>PORTALE di CRITICA, CULTURA, ECONOMIA e COMUNICAZIONE POLITICA RIFORMISTA di SARDEGNA</description>
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		<title>Trasparenze: Giunta Pigliaru chiama i prefetti, l&#8217;assessore Deiana gli armatori. Prima degli appalti</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Aug 2015 00:31:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'OPINIONE]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;arco di poche ore la Giunta Pigliaru ha collezionato due contraddizioni capaci di minare le fondamenta della propria credibilità: la prima consiste nell&#8217;ospitare un partito indipendentista che – caso unico al mondo – sottoscrive un accordo con le prefetture dello Stato centrale per potenziare il monitoraggio degli appalti in chiave anti-corruzione. Avete capito bene. Al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/08/Denuncia-Unidos-URN.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12167" title="Denuncia Unidos - URN" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/08/Denuncia-Unidos-URN.jpg" alt="" width="605" height="454" /></a></p>
<p>Nell&#8217;arco di poche ore la Giunta Pigliaru ha collezionato due contraddizioni capaci di minare le fondamenta della propria credibilità: la prima consiste nell&#8217;ospitare un partito indipendentista che – caso unico al mondo – sottoscrive un <a href="http://www.sardegnaeliberta.it/scusate-il-silenzio-si-e-rotto-il-computer-alcune-notizie-su-strade-acqua-porti-e-fogne/" target="_blank">accordo</a> con le prefetture dello Stato centrale per potenziare il monitoraggio degli appalti in chiave anti-corruzione.<br />
Avete capito bene. Al posto di sostenere l&#8217;abolizione delle prefetture, la Regione promuove un finanziamento pubblico a favore dello Stato affinché controlli meglio ciò che gli addetti ai lavori conoscono già benissimo: i criteri di assegnazione delle commesse pubbliche, in cui la politica stessa continua a gestire l&#8217;erogazione delle risorse.<br />
Ovviamente la maggioranza evita di sostenere le due uniche misure che nei Paesi civili consentono di limitare la corruzione: i referendum e la riduzione della spesa pubblica. In Svizzera i cittadini sarebbero stati chiamati alle urne per decidere se salvare enti in perdita o contrarre mutui per infrastrutture.</p>
<p>Tuttavia, non essendoci limite al peggio, a questo degrado culturale si accompagna l&#8217;ipocrisia che distingue la seconda contraddizione della Giunta Pigliaru: il leader di Unidos Mauro Pili ha denunciato una conviviale passeggiata tra l&#8217;assessore regionale ai trasporti Deiana e l&#8217;armatore marittimo Del Giudice. Niente di strano se non fosse che ciò accade alla vigilia dell&#8217;appalto che dovrebbe privatizzare i servizi di navigazione con le isole minori, come Carloforte. Una torta da 100 milioni di euro.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/09/SN.EU-logo-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg" alt="" width="152" height="199" />Il problema naturalmente non risiede nella privatizzazione del servizio ma nelle intese politiche che distruggono il nostro libero mercato: ricordiamoci ad esempio che Tirrenia opera come un monopolio pubblico, con una multimilionaria convenzione pagata dai contribuenti.</p>
<p>La cialtronaggine di tale linea politica si commenta da sola: da un lato si finge di contrastare le concentrazioni pubblico/private a danno dei collegamenti sardi; dall&#8217;altro si continua a sostenerle poiché, sotto sotto, considerate indispensabili, vista l&#8217;esiguità di imprenditori desiderosi di investire in Sardegna. Come se esistessero privati così folli da sfidare una convenzione pubblica (salvo esserne organici).</p>
<p>In un quadro simile, dove gli assessori rincorrono prefetti e imprenditori a giorni alterni, viene da chiedersi se la nostra Giunta pecchi di presunzione o di dilettantismo.<br />
E se parlassimo di dimissioni?</p>
<p><em>Adriano Bomboi.</em></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/08/URN-Sardinnya-Lopinione-Giunta-Pigliaru-e-trasparenza.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE</strong></p>
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		<title>Trasparenza: in Regione ancora dati insufficienti. E la competitività?</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2014 19:11:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[SA NATZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[amministrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[In una concreta democrazia, la trasparenza rappresenta la base della fiducia tra i cittadini e la classe politica. Questa è necessaria per evitare il fenomeno della corruzione e per far si che un elettore maturi una opinione sul proprio eletto. Con l&#8217;entrata in vigore del Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, in tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/12/Ist-URN-Sardinnya.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-10984" title="Ist - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/12/Ist-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="298" height="227" /></a>In una concreta democrazia, la trasparenza rappresenta la base della fiducia tra i cittadini e la classe politica. Questa è necessaria per evitare il fenomeno della corruzione e per far si che un elettore maturi una opinione sul proprio eletto.</p>
<p>Con l&#8217;entrata in vigore del Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, in tutti i siti delle pubbliche amministrazioni vi è uno spazio chiamato ”<a href="http://consiglio.regione.sardegna.it/trasparenza.asp" target="_blank">Amministrazione trasparente</a>”, in cui vi è un&#8217;ampia sezione dove sono presenti i dati relativi all&#8217;organizzazione e al funzionamento dell&#8217;Ente, i bandi di gara e i concorsi, i documenti finanziari e tanto altro, con i relativi riferimenti al Buras, il bollettino ufficiale regionale, con i redditi per annualità dei singoli consiglieri regionali.<br />
Solo per fare qualche esempio, in Inghilterra la normativa attuale sui compensi e gli emolumenti si basa sul Civil list act del 1972, recentemente sostituito dal Sovereign Grant act del 2011. E fra i più avanzati del mondo, derivante dal Commonwealth, c&#8217;è sicuramente quello della Nuova Zelanda, col suo Civil list act del 1979. Quindi non deve stupirci se l&#8217;Italia nella <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/07/corruzione-litalia-quasi-spazzatura-si-salva-solo-con-letica-degli-affari/1255467/" target="_blank">recente classifica</a> sulla trasparenza risulta agli ultimi posti del mondo occidentale, e paragonabile a Paesi come il Messico o il Venezuela. In Svizzera non esiste la possibilità di assumere liberamente consulenti, e ogni nuovo collaboratore della pubblica amministrazione viene pagato <a href="http://www.stelle.admin.ch/arbeitgeberbund/00680/00685/?lang=it" target="_blank">in base alla sua qualifica professionale</a>.<br />
La <a href="http://www.huffingtonpost.it/2013/07/02/stipendi-parlamentari-ministri-politici-trasparenza_n_3531886.html" target="_blank">trasparenza in Italia</a> arriva tardi e male, e stando a quella del nostro consiglio regionale un cittadino qualsiasi dovrebbe sudare parecchio per orientarsi nel ginepraio di riferimenti con cui arrivare a capire quanto guadagna uno specifico consigliere regionale, se ha dei vitalizi o altri benefit personali. Per queste ragioni la trasparenza richiederebbe una prassi alquanto ragionevole: la semplificazione. Noi proponiamo che nella scheda di ogni singolo consigliere regionale si pubblichi un chiaro riferimento al suo reddito personale, suddiviso per annualità. In tal modo gli elettori potrebbero chiedersi se i 100.000 euro di media annuale ottenuti da numerosi consiglieri regionali siano compatibili con la loro produttività amministrativa, e se non sia il caso di dimezzare ulteriormente questo importo.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/09/SN.EU-logo-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg" alt="" width="152" height="199" />Prendiamo nomi noti e meno noti, nella scheda del consigliere <a href="http://consiglio.regione.sardegna.it/XVLegislatura/Consiglieri/Agus_Francesco.asp" target="_blank">Francesco Agus</a> di SEL non risultano aggiornamenti sulla sua attività oltre il 20-03-2014. Il sito del Consiglio non ci informa se questi, al dicembre 2014, abbia mai prodotto almeno una interrogazione o qualsivoglia altra azione politica con cui i contribuenti spesano il suo stipendio. Stesso discorso per la scheda di <a href="http://consiglio.regione.sardegna.it/XVLegislatura/Consiglieri/Cappellacci_Ugo.asp" target="_blank">Ugo Cappellacci</a> (Forza Italia), o di <a href="http://consiglio.regione.sardegna.it/XVLegislatura/Consiglieri/Cocco_Pietro.asp" target="_blank">Pietro Cocco</a> (PD). Adesso pensiamo a Pasqualino Contu di Orosei, un imprenditore <a href="http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/12/06/l_alluvione_uccide_di_nuovo_dramma_a_orosei_il_proprieatrio_della_3c_si_toglie_la_vita-6-344348.html" target="_blank">morto suicida</a> l&#8217;anno scorso dopo i danni dell&#8217;alluvione e a causa di Equitalia, chi lo spiega ai suoi familiari come vengono spesi i soldi che lui cercò di pagare? Possibile che una istituzione spesata con milioni di euro non riesca neppure ad aggiornare le informazioni sui membri che la riguardano?<br />
I nostri intellettuali, al posto di cercare fantastici complotti del capitalismo finanziario, dovrebbero occuparsi di questi problemi. Bisogna pure semplificare le procedure di pubblicazione dei bandi che riguardano tutti gli appalti pubblici e i loro passaggi, perché solo così potremo ridurre la burocrazia che alimenta la corruzione.</p>
<p>E poi ci sono le differenze di stile. Come ha segnalato il sardista Corrado Putzu, Francesca Barracciu del PD, sottosegretaria alla cultura del Governo Renzi, malgrado renda note <a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/12/Doc-Barracciu-2014-URN-Sardinnya.jpg" target="_blank">le sue spese</a> istituzionali con gli importi di viaggi e missioni pagate con fondi pubblici, ha scelto di non prendere esempio dalla collega Ilaria Borletti Buitoni, che invece ha pagato interamente <a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/12/Doc-Buitoni-URN-Sardinnya.jpg" target="_blank">a proprie spese</a> gli importi dei viaggi istituzionali. D&#8217;altra parte la Barracciu è la stessa sottosegretaria alla “cultura” che <a href="http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/12/05/gaffe_della_barracciu_su_satta_l_addetto_stampa_si_assume_colpa-6-399183.html" target="_blank">confonde</a> il poeta Sebastiano Satta con il giurista Salvatore Satta.</p>
<p>La trasparenza crea opinione e l&#8217;opinione può produrre un cambiamento che migliori la competitività e i rapporti fra pubblico e privato. Magari solo a quel punto capiremo perché continuano a fallire i bandi per favorire l&#8217;ingresso di nuovi tirocinanti nelle aziende sarde (solo 349 rispetto alle migliaia del territorio, mentre la stampa parla di “successo”).</p>
<p>- Sul tema: <em><a href="http://www.sanatzione.eu/2014/12/parliamo-di-area-abbanoa-sardegna-tirocini-meridiana-e-finanziaria/" target="_blank">Parliamo di Area, Abbanoa, Sardegna Tirocini, Meridiana e Finanziaria (Sa Natzione, 09-12-14)</a>.</em></p>
<p><em>Roberto Melis.</em></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/12/URN-Sardinnya-Sa-Natzione-Sulla-trasparenza.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE</strong></p>
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