<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sa Natzione - U.R.N. Sardinnya ONLINE: Think tank d&#039;informazione e critica politica riformista di Sardegna &#187; michela</title>
	<atom:link href="http://www.sanatzione.eu/tag/michela/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.sanatzione.eu</link>
	<description>PORTALE di CRITICA, CULTURA, ECONOMIA e COMUNICAZIONE POLITICA RIFORMISTA di SARDEGNA</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Oct 2026 20:18:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.4.1</generator>
		<item>
		<title>Ciao Michela</title>
		<link>http://www.sanatzione.eu/2023/08/ciao-michela/</link>
		<comments>http://www.sanatzione.eu/2023/08/ciao-michela/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2023 10:35:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[SA NATZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[SOTZIEDADE E CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[michela]]></category>
		<category><![CDATA[murgia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=19119</guid>
		<description><![CDATA[Ciao Michela. 1972 &#8211; 2023. Redazione SANATZIONE.EU]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2023/08/M.-Murgia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-19120" title="m-murgia" src="https://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2023/08/M.-Murgia.jpg" alt="" width="605" height="479" /></a></p>
<p>Ciao Michela.</p>
<p>1972 &#8211; 2023.</p>
<p><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanatzione.eu/2023/08/ciao-michela/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ci lascia Michela Mastio, regina del turismo sardo</title>
		<link>http://www.sanatzione.eu/2019/04/ci-lascia-michela-mastio-regina-del-turismo-sardo/</link>
		<comments>http://www.sanatzione.eu/2019/04/ci-lascia-michela-mastio-regina-del-turismo-sardo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2019 19:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[SA NATZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[fresu]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio]]></category>
		<category><![CDATA[mastio]]></category>
		<category><![CDATA[michela]]></category>
		<category><![CDATA[orosei]]></category>
		<category><![CDATA[resort]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=17182</guid>
		<description><![CDATA[Ci lascia la prima grande imprenditrice sarda del settore alberghiero, Michela Mastio. A lei si deve un impero di tre villaggi turistici, resort e appartamenti, con 1200 posti letto e decine di affezionatissimi dipendenti. Un esempio per tante donne sarde. Il ricordo di Giorgio Fresu. Michela Mastio se n’è andata. Forse è meglio dire &#8220;Tzia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em>Ci lascia la prima grande imprenditrice sarda del settore alberghiero, Michela Mastio. A lei si deve un impero di tre villaggi turistici, resort e appartamenti, con 1200 posti letto e decine di affezionatissimi dipendenti. </em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Un esempio per tante donne sarde.</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Il ricordo di Giorgio Fresu.</em></span></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2019/04/Mastios-resort-URN.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-17183" title="mastios-resort-urn" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2019/04/Mastios-resort-URN.jpg" alt="" width="605" height="419" /></a></p>
<p>Michela Mastio se n’è andata. Forse è meglio dire &#8220;Tzia Michela&#8221; se n’è andata. Come tutti amavano chiamarla. E con lei un pezzo importante del turismo in Sardegna. Un turismo d’eccellenza, nato dall’intuizione di questa straordinaria donna che ha scommesso, per prima, sul sistema ricettivo nel Golfo di Orosei.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2016/05/SaNatzione.eu-URN-Sardinnya-Logo.jpg" alt="" width="196" height="200" />Una vera e propria pionere del settore, in un territorio lontano anni luce dai fasti della Costa Smeralda e delle coste meridionali della Sardegna.</p>
<p>Partendo da un negozietto di frutta e verdura comincia la sua sfida, quasi in sordina, nel 1976 e, da quel momento, avvia una serie di iniziative imprenditoriali caratterizzate da un unico denominatore: prezzi giusti e clienti da coccolare. Ma l’aspetto più particolare di questa storia ricca di successi riguarda proprio lei: per quei tempi è stata, forse, l’unica imprenditrice sarda del settore alberghiero.</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2019/04/Michela-Mastio-URN.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-17186" title="michela-mastio-urn" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2019/04/Michela-Mastio-URN.jpg" alt="" width="168" height="237" /></a>Una scelta di coraggio e di orgoglio. Da vera donna sarda. Semplice, ma caparbia, sicuramente dotata di grandi intuizioni, può essere definita una manager “sui generis”. Per capirci, tempo fa dichiarò: “Non ho mai utilizzato un computer. Quel poco di materia grigia che ho la uso per altre cose”.</p>
<p>Il Presidente della Repubblica Ciampi la insignì del titolo di commendatore, su proposta di Silvio Berlusconi, allora Presidente del Consiglio. Perché proprio Berlusconi, uno che di impresa un po’ se ne intende, era rimasto affascinato dalle capacità e dal dinamismo di zia Michela.</p>
<p>Lascia un impero costituito da tre villaggi turistici, 1200 posti letto, tanti appartamenti. Decine di dipendenti affezionatissimi. Ma lascia, soprattutto, un esempio da imitare per tante donne. E non solo dalle donne. Grazie Tzia Michela.</p>
<p><em>- <a href="http://www.tepilora.info/2019/04/26/ciao-tzia-michela/" target="_blank">Tepilora.info</a></em></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2019/04/URN-Sardinnya-Sa-Natzione-Ci-lascia-Michela-Mastio.pdf" target="_blank">Scarica questo articolo in PDF</a></p>
<p><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanatzione.eu/2019/04/ci-lascia-michela-mastio-regina-del-turismo-sardo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Indipendentisti: I motivi (veri) per cui Sardegna Possibile perse le Regionali</title>
		<link>http://www.sanatzione.eu/2015/09/indipendentisti-i-motivi-veri-per-cui-sardegna-possibile-perse-le-regionali/</link>
		<comments>http://www.sanatzione.eu/2015/09/indipendentisti-i-motivi-veri-per-cui-sardegna-possibile-perse-le-regionali/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 21:57:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'OPINIONE]]></category>
		<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[michela]]></category>
		<category><![CDATA[murgia]]></category>
		<category><![CDATA[possibile]]></category>
		<category><![CDATA[regionali]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[sconfitta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=12345</guid>
		<description><![CDATA[Di Adriano Bomboi. Le elezioni regionali del 2014 videro la sconfitta di una delle più promettenti proposte politiche dell&#8217;anno. Fu il progetto di “Sardegna Possibile”, guidato dalla scrittrice Michela Murgia. Ma quali furono i motivi essenziali su cui gli indipendentisti dovrebbero riflettere? Aspetti elettorali: Errata valutazione della (iniqua) legge elettorale. In assenza di un voto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/09/ER-URN-Sardinnya.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-12348" title="ER - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/09/ER-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="350" height="263" /></a>Di Adriano Bomboi.</em></span></p>
<p>Le elezioni regionali del 2014 videro la sconfitta di una delle più promettenti proposte politiche dell&#8217;anno. Fu il progetto di “Sardegna Possibile”, guidato dalla scrittrice Michela Murgia.</p>
<p>Ma quali furono i motivi essenziali su cui gli indipendentisti dovrebbero riflettere?</p>
<p><em>Aspetti elettorali:</em></p>
<p>Errata valutazione della (iniqua) legge elettorale. In assenza di un voto realmente strutturato si rivelò non necessario presentarsi con un cartello di tre sigle: ProgReS, Gentes, Comunidades.</p>
<p>Errata valutazione del consenso. Con ogni probabilità, Sardegna Possibile non disponeva di adeguate informazioni demoscopiche, il ché spinse il nucleo dirigente ad un eccesso di ottimismo circa la conduzione della propria campagna elettorale e sui risultati ottenibili.</p>
<p><em>Aspetti politici:</em></p>
<p>Insufficiente valutazione del bacino elettorale. Il nucleo dirigente di Sardegna Possibile si orientò prevalentemente nel captare un voto in uscita dal centrosinistra italiano. Ciò venne determinato da una serie di fattori, fra cui la presenza di due sigle che ne contenevano degli elementi (Gentes e Comunidades) e di una sola sigla politica munita di scarso radicamento sociale (ProgReS).</p>
<p>Mancata apertura a tematiche dal forte consenso popolare. L&#8217;argomento predominante di tutto il 2013, sostenuto anche dal centrodestra italiano sino alla vigilia dell&#8217;anno successivo, fu rappresentato dall&#8217;istituto delle zone franche. Sardegna Possibile non fu in grado di valorizzare, aggiornare e cavalcare un moto sociale successivamente dispersosi, anch&#8217;esso, per l&#8217;inadeguatezza dei proponenti che avevano populisticamente rilanciato un classico del sardismo (e in realtà del liberalismo).</p>
<p>Tardivo e parziale coinvolgimento del restante panorama indipendentista. Sebbene si tratti di numeri minoritari, il fenomeno è stato alimentato dai perduranti personalismi sorti in seno alla galassia indipendentista. La folklorizzazione di alcuni esponenti non avrebbe comunque intaccato l&#8217;immagine generale di una eventuale sigla unitaria in luogo delle tre presentate. Al contrario, ciò avrebbe rafforzato maggiormente il messaggio di unità e collaborazione tra le sigle nazionaliste sarde da offrire alla pubblica opinione.</p>
<p><em>Aspetti programmatici:</em></p>
<p>Ambiguità programmatica su tematiche fondamentali. Nonostante Sardegna Possibile abbia sviluppato un processo partecipativo di coinvolgimento collettivo per la redazione del programma e lo studio delle soluzioni, il tutto si è tramutato in una montagna di carta priva di chiarezza su pochi punti essenziali: fiscalità/lavoro, trasporti, reti idriche, ecc.<br />
Ad oggi non si sono ancora comprese le soluzioni proposte da Sardegna Possibile in rapporto al mercato della navigazione e del comparto aereo (con riferimento a low cost e continuità territoriale).</p>
<p>Sardegna Possibile sosteneva la tenuta di Abbanoa ed una semplice quanto indefinita riforma dei suoi apparati organizzativi. Nessuna proposta di smantellamento e riassegnazione del servizio alle comunità locali (sia esso pubblico o privato) per cui ancora oggi numerosi Comuni si stanno battendo.</p>
<p>Scarso rilievo al tema della fiscalità (vedere anche zone franche), e blanda ripetizione della proposta di una agenzia sarda delle entrate. Tutto inutile alle esigenze delle partite IVA e del lavoro dipendente ed autonomo.</p>
<p>Scarso rilievo alle tematiche della trasparenza e dell&#8217;efficienza nella pubblica amministrazione (politica di vertice, enti, partecipate ed apparati burocratici). Temi spesso derubricati in una sola riga.</p>
<p>Eccessivo interventismo economico. Non c&#8217;è pagina del programma di Sardegna Possibile in cui non si sia attribuita alla Regione il ruolo di pianificare questo o quel coordinamento di mercato sui più disparati settori. E ciò tradiva l&#8217;inadeguatezza culturale e l&#8217;assenza di pluralismo ideologico del progetto, nel quale i privati sono stati declassati a semplici personaggi “da accudire e guidare” in favore dello sviluppo. Il problema è stato doppiamente grave in rapporto ad un&#8217;isola in cui la “ricchezza” prodotta deriva ormai al 65/70% da spesa pubblica. Il ché avrebbe dovuto suggerire ai nostri indipendentisti che in Sardegna non esiste tanto un problema di mercato o di operatori ma proprio un eccesso di settore pubblico, sia in termini burocratici che di assistenzialismo politico (ricetta su cui invece si proponeva un accanimento terapeutico).<br />
I passaggi programmatici in cui si sosteneva la PAC agricola UE, spesata dai contribuenti (che in realtà è la fonte predominante del dumping d&#8217;importazione nell&#8217;isola e non un effetto del “neoliberismo”) rappresentava il maggior limite di analisi espresso da Sardegna Possibile.</p>
<p>Assenza di analisi della rete energetica sarda. A fronte dei limiti di mercato in cui gioca un ruolo persino il regime delle essenzialità conferito a poli come quello ottanese, il programma di Sardegna Possibile si limitava ad un generico elenco dei dati sulla produzione e sul riordino del settore. A ciò si aggiungeva l&#8217;idea di un&#8217;ambigua agenzia sarda dell&#8217;energia che, in assenza della succitata analisi, si sarebbe trasformata in un inutile carrozzone spesato dai cittadini.</p>
<p>Assenza di un progetto di riforma dell&#8217;Autonomia sarda (con annesso recupero dei diritti linguistici, storici e culturali negati).</p>
<p><em>Dialettica politica e campagna elettorale:</em></p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/09/SN.EU-logo-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg" alt="" width="152" height="199" />Scarsa opposizione. Era dai tempi della Democrazia Cristiana che non si assisteva ad una campagna elettorale così soporifera. Sentire Michela Murgia definire “amico” Francesco Pigliaru, esponente del centrosinistra, in un periodo in cui fioccavano avvisi di garanzia per peculato a tutto l&#8217;arco politico, fu un vero e proprio delitto.<br />
Opportuno considerare che una dialettica politica moderata non implicava il tacere o l&#8217;essere eccessivamente morbidi con gli avversari politici sull&#8217;enormità degli argomenti che gli indipendentisti avrebbero potuto mettere in campo. L&#8217;impressione fu quella di essersi seduti su una Lamborghini per poi accodarsi dietro la Panda del centrosinistra.</p>
<p>Scarsa propositività comunicativa. I numerosi ceti produttivi dell&#8217;isola non hanno avuto chiare risposte sullo stato delle loro esigenze, e ciò ha inevitabilmente consegnato la maggioranza relativa dei voti alla compagine conservatrice del momento: il centrosinistra di Francesco Pigliaru, che pure in condizioni di forte astensione è stata premiata dal classico “voto di posizione”. Per certi versi Michela Murgia pareva essersi ritagliata il ruolo di una seconda opposizione di sinistra italiana, priva di radicamento elettorale, all&#8217;allora governatore uscente.</p>
<p><em>Aspetti politici post-elettorali:</em></p>
<p>Mancata costanza politica. Cosa determina l&#8217;esistenza di un ambiente politico nel quadro di una convivenza organizzata? La costanza. Gettare la spugna non appena perse le elezioni è stato il primo errore politico a fronte di un risultato che in ogni caso, nonostante tutti i limiti elencati, era stato conquistato: quasi 76.000 elettori.</p>
<p>Dissoluzione del fronte civico. Alla notizia delle sconfitta elettorale, buona parte delle componenti “civiche” di Sardegna Possibile rigettarono il progetto. Ciò fu dovuto all&#8217;estraneità politica di Gentes e Comunidades rispetto alla sigla di riferimento (ProgReS), che ne animava i contenuti. Molto semplicemente, chi proveniva dal centrosinistra e non aveva ottenuto i risultati sperati si allontanò con varie scuse da un progetto che non considerava più valido per ottenere uno stipendio pubblico. E questo non è necessariamente un problema (ma di questo magari vi parlerò nei prossimi tempi).</p>
<p>Mancata battaglia giuridica. Nelle settimane e nei mesi immediatamente successivi alle elezioni il nucleo dirigente di Sardegna Possibile, ormai minato, non ha attivamente sostenuto alcuna battaglia (né politica e né di giustizia amministrativa) per la riforma della legge elettorale che diede un grosso contributo alla sua sconfitta. Ciò ha prodotto ulteriori sentimenti di disaffezione, scoordinamento e negative considerazioni sull&#8217;effettiva possibilità di raggiungere dei risultati. Un problema che si è riverberato su tutto l&#8217;indipendentismo e ha indotto anche diversi nomi di punta a cercare conforto nella vita privata, accantonando quella politica, salvo occasionali comunicati politici di circostanza (e privi di sostanza). Oppure, come <a href="http://www.sardegnasoprattutto.com/archives/7811" target="_blank">ha ricordato</a> pure Alessandro Mongili, in sporadici sostegni politici amministrativi in chiave sardista.</p>
<p>Ad oggi il <em>think tank</em> Sa Natzione, animato dal gruppo U.R.N. Sardinnya, rimane l&#8217;unico spazio indipendentista costantemente aggiornato ed il primo portale di tutto l&#8217;indipendentismo sardo in termini di visite e di attrattività per tutte le componenti riformiste di varie sigle rimaste prive di punti di riferimento.</p>
<p>Ma Sardegna Possibile ha ancora un futuro? Probabilmente solo se saprà offrire una concreta innovazione rispetto ai numerosi problemi incontrati in questa lettura.<br />
Si può quindi affermare che gli indipendentisti non si limitano a pagare un alto prezzo a causa dei propri protagonismi ma anche a causa di una bassa competenza politica (e culturale) che ne frena la crescita.</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/09/URN-Sardinnya-Lopinione-Sulla-sconfitta-2014-di-Sardegna-Possibile.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanatzione.eu/2015/09/indipendentisti-i-motivi-veri-per-cui-sardegna-possibile-perse-le-regionali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il futuro di ProgReS? Ne parliamo col nuovo segretario Gianluca Collu</title>
		<link>http://www.sanatzione.eu/2014/06/il-futuro-di-progres-ne-parliamo-col-nuovo-segretario-gianluca-collu/</link>
		<comments>http://www.sanatzione.eu/2014/06/il-futuro-di-progres-ne-parliamo-col-nuovo-segretario-gianluca-collu/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2014 12:16:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[SA NATZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[bomboi]]></category>
		<category><![CDATA[cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[collu]]></category>
		<category><![CDATA[gianluca]]></category>
		<category><![CDATA[michela]]></category>
		<category><![CDATA[murgia]]></category>
		<category><![CDATA[possibile]]></category>
		<category><![CDATA[progres]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=9914</guid>
		<description><![CDATA[Di Adriano Bomboi. Ieri come oggi l&#8217;oristanese continua a lanciare valenti indipendentisti. Gianluca Collu sostituisce Paolo Piras alla guida di ProgReS. Alla segreteria Frantziscu Sanna, Gianluca Argiolas, Daniela Salaris e Simone Lisci. Quali saranno le vostre priorità per ridare dignità alla Sardegna? Le priorità in Sardegna sono molteplici: lavoro, fisco, energia, patto di stabilità, politiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000080;"><em><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/06/Gianluca-Collu-Cecchini-URN-Sardinnya.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9916" title="Gianluca Collu Cecchini - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/06/Gianluca-Collu-Cecchini-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="605" height="454" /></a></em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Di Adriano Bomboi.</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;">Ieri come oggi l&#8217;oristanese continua a lanciare valenti indipendentisti. Gianluca Collu sostituisce Paolo Piras alla guida di <a href="http://progeturepublica.net/" target="_blank">ProgReS</a>. Alla segreteria Frantziscu Sanna, Gianluca Argiolas, Daniela Salaris e Simone Lisci. Quali saranno le vostre priorità per ridare dignità alla Sardegna?</span></p>
<p>Le priorità in Sardegna sono molteplici: lavoro, fisco, energia, patto di stabilità, politiche sociali. Tutti temi che riguardano il nostro futuro collettivo e che necessitano di strategie coerenti e non di interventi estemporanei privi di lungimiranza. Abbiamo la necessità urgente di un piano energetico sardo che al posto del continuo sfruttamento del territorio a cui assistiamo da tempo preveda l’implementazione di tecnologie innovative e energie rinnovabili, con benefici per l’ambiente e per le tasche dei sardi. Dobbiamo riprendere in mano l’istruzione, costruire sovranità nuova, perché questo è il cuore fondante di una società: nelle scuole si creano le basi per una nazione moralmente degna, che sia innovativa e produttiva, che cresca e che produca idee nuove per poter dare anima alla nostra terra. Dobbiamo istituire l’Agenzia Sarda delle Entrate, che noi indipendentisti chiediamo da anni: solo così eviteremo di accrescere il nostro credito nei confronti dello Stato italiano e potremo gestire le nostre risorse, avendo ben chiaro che l’obiettivo deve comunque rimanere una completa sovranità fiscale.<br />
Sono solo alcune tra le tante urgenze che anche l&#8217;attuale esecutivo di governo del presidente Pigliaru dovrà affrontare nei tavoli istituzionali e con il governo italiano. La differenza tra il successo o l&#8217;insuccesso delle strategie messe in campo la potrà fare solo una ferma volontà politica, propositiva ma decisa.<br />
Ad ogni modo dubito fortemente che il presidente e la sua giunta potranno mai cambiare in meglio le condizioni economiche e sociali in cui versa la nostra terra. Loro rappresentano la continuità e la conservazione.<br />
Gandhi diceva <em>“Senza dignità non è possibile servire la propria comunità”</em>.<br />
La nazione sarda ha un disperato bisogno di una classe politica dignitosa, capace di fare le scelte più consone per il bene delle nostre comunità, per difendere il nostro presente e per costruire il nostro futuro. Per questo, ora come sempre, ProgReS pone al centro della sua azione politica la difesa degli interessi della Sardegna e delle sue comunità. Tale posizione nasce da un dato di fatto molto semplice, quasi scontato direi: gli interessi strategici dello Stato italiano non collimano, non lo hanno mai fatto né mai lo faranno, con gli interessi della nazione sarda. Se dobbiamo scegliere, noi non abbiamo alcun dubbio su quale interesse difendere.</p>
<p><span style="color: #000080;">Alle recenti elezioni regionali quasi 80.000 Sardi hanno dato fiducia al progetto di “Sardegna Possibile” promosso da ProgReS e Michela Murgia. Ma cosa succederà adesso? Parteciperete alle elezioni di Cagliari? E cosa ne pensate dei ricorsi contro la legge elettorale regionale che ha penalizzato la nostra democrazia?</span></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/06/ProgReS-URN-Sardinnya.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9921" title="ProgReS - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/06/ProgReS-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="330" height="165" /></a>Senza dubbio il progetto di governo a due anime che abbiamo messo in campo, una politica rappresentata da ProgReS e l&#8217;altra civica rappresentata da cittadini e amministratori liberi da appartenenze coi partiti dipendentisti italiani, ci ha assicurato un risultato molto importante, ha dato lustro sia al mio partito che all&#8217;indipendentismo tutto. Solo una legge elettorale indegna, antidemocratica e platealmente incostituzionale, non ci ha permesso di avere una nostra rappresentanza nel parlamento sardo. In merito a ciò riteniamo un atto dovuto i sei ricorsi presentati al TAR, tuttavia siamo coscienti che l&#8217;efficacia e quindi il buon esito dei ricorsi non dipenderà dalla legittimità degli stessi ma dai tempi burocratici della magistratura italiana.<br />
Chiaramente la volontà è quella di non disperdere tutto questo capitale di fiducia che il popolo sardo ci ha concesso, il fatto di non avere una rappresentanza in Consiglio certamente non ci farà demordere o arretrare di un passo nel nostro agire politico. L&#8217;obiettivo è quello di radicare il Partito a livello territoriale con la campagna per il tesseramento <em>(#scegliprogres)</em> e l&#8217;apertura di nuovi Centri di Attività, sarà un lavoro propedeutico per affrontare le amministrative che si svolgeranno in tanti comuni sardi a partire dal 2015. Le elezioni di Cagliari, come tutte le altre municipali, sono per noi strategiche perché determineranno la nostra capacità di governo, perché fino a quando non avremo una presenza diffusa all&#8217;interno delle amministrazioni comunali sarà difficile ambire a guidare la nazione sarda.<br />
La coalizione SP deve diventare uno spazio politico nazionale aperto e democratico, una coalizione tra organizzazioni, come deciso da una larga maggioranza nel nostro congresso, rivolta a raccogliere la partecipazione delle cittadine e dei cittadini sardi. 80 mila voti sono un patrimonio importante di consenso e noi crediamo che l’indipendentismo di governo assieme alle forze civiche in Sardegna possano andare ben oltre, fino a diventare maggioranza assoluta nel nostro Paese.</p>
<p><span style="color: #000080;">Dopo anni di frammentazione indipendentista, Sa Natzione continua a sostenere l&#8217;ipotesi di un <a href="http://www.sanatzione.eu/2013/03/pns-una-costituente-per-il-partito-nazionale-sardo/" target="_blank">Partito Nazionale Sardo</a>, o quantomeno una formula che riduca il numero di sigle identitarie che oggi portano avanti programmi praticamente identici. Immaginate future collaborazioni con Unidos, Sardigna Natzione, Partito Sardo d&#8217;Azione, Fortza Paris ed i vari sovranisti?</span></p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/09/SN.EU-logo-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg" alt="" width="152" height="199" />Il cosiddetto problema della frammentazione indipendentista per ProgReS non è mai stato tale, coi nostri interlocutori ci piace confrontarci sulle idee e sui contenuti, per questo riteniamo che le differenze siano una ricchezza. Il dato politico rilevante è che il consenso attorno ai partiti indipendentisti, o che si dichiarano tali, è in continua crescita, forse mai come ora i sardi sentono l&#8217;esigenza di autodeterminazione, di partecipare alle scelte che riguardano i beni comuni e il nostro futuro, di ottenere nuovi spazi di sovranità. Dialogare si può e si deve non solo tra i soggetti politici che riconoscono la nazione sarda e il diritto all&#8217;autodeterminazione del suo popolo, ma con tutta la società civile. Collaborare è possibile, lo spazio politico SP nasce proprio per questo: per permettere la collaborazione tra anime diverse unite da un obiettivo comune, cambiare la Sardegna e favorire i processi di autodeterminazione, non un soggetto politico autonomo nuovo ma uno spazio politico inclusivo capace di costruire sinergie. Per noi la questione politica dirimente rimane quella di non fare alcun patto, nessuna alleanza strategica, con chi è responsabile del disastro che stiamo vivendo: i partiti italiani, nessuno escluso. Insomma, c’è un vasto spazio su cui costruire dialogo e solide basi di confronto.</p>
<p><span style="color: #000080;">In Sardegna l&#8217;oppressione del regime fiscale e burocratico italiano si è unita a quella dei privilegi della casta. Alla faccia dei contribuenti, gli alti dirigenti dei partiti italiani riescono ad <a href="http://anthonymuroni.blog.unionesarda.it/2014/05/11/serve-una-soluzione-politica-bastababypensioni/" target="_blank">andare</a> in pensione a 41 anni. Mentre persino i sovranisti nel capitolo delle consulenze hanno <a href="http://www.sanatzione.eu/2014/04/trasparenza-spoil-system-sovranisti-e-consulenze-in-regione/" target="_blank">ritenuto</a> lecito avvalersi di una legge che confonde la figura del segretario particolare con quella del consulente tecnico. Voi cosa ne pensate?</span></p>
<p>Ciò a cui assistiamo in questi mesi è l&#8217;ennesima dimostrazione di una totale inadeguatezza della classe politica sarda nel suo complesso. Lo scandalo dei vitalizi e delle baby pensioni godute a 40 anni sono solo la punta dell&#8217;iceberg di un sistema politico strutturalmente marcio, capace solo di garantire clientele, usare soldi pubblici a fini privati, spartire poltrone con gli amici e perpetuare maldestralmente vergognosi privilegi a loro esclusivo appannaggio. In un momento storico come questo, così drammatico per l&#8217;isola, dove i cittadini sardi vivono una condizione di assoluta precarietà dando luogo a un vero e proprio allarme sociale, ci aspetteremmo tutti un agire di ben altro profilo. Invece, inevitabilmente, succede che anche quei pochi politici per bene che ancora ci sono &#8211; e si illudono di poter lavorare con onestà all&#8217;interno di un tale sistema in metastasi &#8211; finiscono per essere considerati dei complici o degli ingenui. Saranno comunque condannati dalla storia.</p>
<p><span style="color: #000080;">Attualmente il dibattito sulla questione linguistica si è avvitato attorno al destino della LSC, lo standard (o “lingua di mezzo”) che avrebbe dovuto risolvere il problema di salvaguardare il Sardo dall&#8217;estinzione garantendogli un valido futuro politico e sociale. Come sostenuto da Roberto Bolognesi, ritenete sia utile emendare ed integrare il buon lavoro portato avanti da Giuseppe Corongiu e Diegu Corraine nel corso degli anni?</span></p>
<p>Sono questioni importanti dove il partito si è già espresso in merito (<a href="http://progeturepublica.net/comunicati/natzione-cheret-limba-normale-ofitziale/" target="_blank">http://progeturepublica.net/comunicati/natzione-cheret-limba-normale-ofitziale/</a>). La lingua sarda è il bene immateriale più importante che abbiamo, è tra le componenti essenziali che danno diritto a un popolo e una nazione di definirsi come tali. Per questo riteniamo che il lavoro portato avanti dal dott. Corongiu e dall&#8217;Ufficio Linguistico sia stato molto importante, perché con lo studio di uno standard grafico unificato hanno posto le basi per l&#8217;inizio di un uso corretto negli uffici pubblici e, fatto più importante, l&#8217;insegnamento della lingua sarda nelle scuole. Noi di ProgReS proponiamo di più e l’abbiamo inserito nel nostro documento di politica linguistica (vedere link: <a href="http://progeturepublica.net/politicas-linguisticas-in-progres/" target="_blank">http://progeturepublica.net/politicas-linguisticas-in-progres</a>) che prevede due aspetti principali: 1) la lingua non deve essere meramente materia di studio ma anche lingua veicolare in tutte le comunicazioni istituzionali, all’università e a scuola nell’insegnamento delle altre materie: quindi non solo insegnamento del sardo, ma insegnamento IN sardo; 2) che si ponga in atto una politica per tutte le lingue della Sardegna, che insieme al sardo e all’italiano sono anche il sardo-corso (gallurese, turritano e varianti), il catalano di Alghero e il tabarchino delle isole di San Pietro e Sant’Antioco. L&#8217;impegno da parte della RAS per un progetto di questa rilevanza non può venire meno, purtroppo in tal senso i segnali che riceviamo da parte della giunta Pigliaru non sono affatto incoraggianti. Come per altre questioni strategiche per la nostra isola, l&#8217;attuale giunta di governo dimostra una colpevole scarsa volontà politica, un atteggiamento questo che noi tutti non possiamo più accettare. Perché i giovani hanno diritto a una formazione completa e plurilingue, la nazione sarda ha il diritto a una lingua sarda parificata e ufficiale.</p>
<p><span style="color: #000080;">In vista dell&#8217;indipendenza, una delle nostre proposte su Sa Natzione riguarda la rivoluzione del Diritto Amministrativo statale: una riscrittura della nostra Autonomia (e dunque di un passaggio della Costituzione) dovrebbe strappare allo Stato la competenza esclusiva in materia di <a href="http://www.sanatzione.eu/2012/09/prop-di-legge-catalogna-avanti-un-antitrust-sardo-contro-i-cartelli-dei-trasporti-e-dellenergia/" target="_blank">Antitrust</a>. In tal modo avremmo la sovranità per sanzionare i vari cartelli, spesso pubblici o sostenuti da Roma, che nel settore dell&#8217;energia e dei trasporti continuano a creare danni incalcolabili al nostro tessuto economico. ProgReS parteciperà alla Costituente per la riscrittura dello Statuto? E se si, sarebbe disposta a sostenere questa fondamentale proposta di riforma?</span></p>
<p>Proprio in questi giorni stiamo cominciando ad affrontare all’interno del partito il tema della Costituente e dello Statuto. Stiamo partecipando attivamente ai lavori di cui si è fatta promotrice la <a href="http://www.fondazionesardinia.eu/" target="_blank">Fondazione Sardinia</a> e a breve ci esprimeremo pubblicamente dopo aver prodotto un contributo all’interno dei nostri laboratori di elaborazione. Certo è che il processo che dovrà portare il popolo sardo alla ridefinizione dei rapporti con lo stato italiano dovrà essere basato su quattro principi irrinunciabili: 1) il riconoscimento della nazione sarda, 2) il riconoscimento del plurilinguismo, 3) l’ampliamento delle competenze nelle materie strategiche per il nostro futuro (istruzione, fiscalità, welfare, beni culturali), 4) il riconoscimento del principio di autodeterminazione nazionale. Tali principi andranno affrontati consentendo al popolo sardo di riflettere sul fallimento dell’autonomia e di scegliere modalità partecipative innovative attraverso cui riscrivere la nostra carta dei diritti. Insomma vorremmo che si trattasse non di un processo gestito e chiuso all’interno del palazzo ma una vera e propria fase costituente con i sardi liberi di disegnare le istituzioni che dovranno accompagnarlo verso il referendum per l’indipendenza nazionale.<br />
Per quanto riguarda la proposta sull’antitrust riteniamo che ogni strumento nuovo volto alla tutela degli interessi del nostro popolo sia di fondamentale importanza per affrontare le sfide del breve e medio periodo. Per questo auspichiamo che tale tema venga dibattuto e trattato anche a prescindere dalla fase costituente.</p>
<p><span style="color: #000080;">Grazie.</span></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/06/URN-Sardinnya-Sa-Natzione-Intervista-a-Collu-su-ProgReS.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanatzione.eu/2014/06/il-futuro-di-progres-ne-parliamo-col-nuovo-segretario-gianluca-collu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il commento: Pigliaru vince grazie ai sovranisti, ma Murgia non rinunci</title>
		<link>http://www.sanatzione.eu/2014/02/il-commento-pigliaru-vince-grazie-ai-sovranisti-ma-murgia-non-rinunci/</link>
		<comments>http://www.sanatzione.eu/2014/02/il-commento-pigliaru-vince-grazie-ai-sovranisti-ma-murgia-non-rinunci/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2014 12:54:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'OPINIONE]]></category>
		<category><![CDATA[SA NATZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[bomboi]]></category>
		<category><![CDATA[cappellacci]]></category>
		<category><![CDATA[devias]]></category>
		<category><![CDATA[maninchedda]]></category>
		<category><![CDATA[michela]]></category>
		<category><![CDATA[murgia]]></category>
		<category><![CDATA[pigliaru]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=9135</guid>
		<description><![CDATA[Ormai è una tradizione: da qualche legislatura a questa parte l&#8217;area sardista rimane fondamentale per la vittoria di questo o quel polo italiano al governo della Regione. Ugo Cappellacci è stato penalizzato dal voto disgiunto, dall&#8217;autonomia di Mauro Pili e dalla dote fornita da Paolo Maninchedda. Facciamo quindi gli auguri a Pigliaru, ma poco fiduciosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/02/Ugo-Cappellacci-URN-Sardinnya.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9137" title="Ugo Cappellacci - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/02/Ugo-Cappellacci-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="605" height="340" /></a></p>
<p>Ormai è una tradizione: da qualche legislatura a questa parte l&#8217;area sardista rimane fondamentale per la vittoria di questo o quel polo italiano al governo della Regione. Ugo Cappellacci è stato penalizzato dal voto disgiunto, dall&#8217;autonomia di Mauro Pili e dalla dote fornita da Paolo Maninchedda. Facciamo quindi gli auguri a Pigliaru, ma poco fiduciosi sull&#8217;apparato del Partito Democratico, che assieme al centrodestra è parte in causa dello stato di crisi in cui versa l&#8217;isola.<br />
La nuova legge elettorale regionale ha drammaticamente penalizzato la democrazia, e non solo l&#8217;indipendentismo di Michela Murgia o Pier Franco Devias, ma i partiti italiani stessi, che nelle amministrazioni minori hanno ridotto la propria rappresentanza democratica (sia PD che Forza Italia, pensiamo a Siniscola ad esempio). Il prossimo Consiglio Regionale sarà sorretto da oligarchie territoriali dei vertici dei maggiori partiti italiani, le cui fondazioni sono finanziate dagli stessi gruppi che ingessano il mercato dell&#8217;isola, come nel settore dell&#8217;energia e dei trasporti. Mentre Michela Murgia, forte di un sostegno a Sardegna Possibile di 75.981 voti (46.190 alle liste per 1824 circoscrizioni su 1836 scrutinate), non otterrà alcun eletto, a differenza di piccole sigle dal 2% dei consensi che entreranno in Consiglio Regionale grazie all&#8217;alleanza con il bipartitismo italiano. Michela Murgia ha perso non solo per l&#8217;assenza di una struttura nel territorio e con liste deboli, ma anche perché ha caratterizzato la sua campagna elettorale sulla proposta e poco sulla protesta, rendendosi incapace di attirare parte dell&#8217;astensione e dei frammenti del Movimento 5 Stelle. La comunicazione non è stata aggressiva, ha ignorato il bacino di centrodestra e si è tendenzialmente orientata a captare l&#8217;emorragia dei voti dal Partito Democratico, che si è risollevato relativamente presto (anche grazie all&#8217;apporto dei sovranisti). La buona notizia è che i partiti italiani perdono in Sardegna oltre 200.000 voti rispetto alle Regionali 2009, quasi il 50% dei loro consensi, a dimostrazione dell&#8217;enorme potenziale politico che accompagna il futuro dell&#8217;indipendentismo in Sardegna. Ragion per cui consigliamo a Michela Murgia di capitalizzare politicamente il consenso ottenuto e di non abbandonare la scena politica. Perché al di là delle prossime elezioni amministrative ed europee, il Partito Nazionale Sardo rimane l&#8217;unica opzione credibile su cui lavorare. Murgia è certamente la vera sconfitta di queste elezioni, ma a differenza di ciò che sostiene <a href="http://www.vitobiolchini.it/2014/02/17/pigliaru-presidente-battuto-cappellacci-demolita-la-murgia-e-lei-la-vera-sconfitta-di-queste-elezioni-2/" target="_blank">Vito Biolchini</a>, 75.918 voti sono tutt&#8217;altro che una “Caporetto”. Al pari della percentuale di astensionisti si è trattato di una straordinaria dimostrazione di democrazia per una fascia di elettorato che ha convintamente votato per una Sardegna diversa da quella governata dal classico establishment. E grazie all&#8217;indipendentismo i Sardi sono balzati agli onori delle cronache d&#8217;oltreoceano (vedere l&#8217;articolo sul <a href="http://www.nytimes.com/2014/02/15/opinion/a-fight-to-steer-sardinia.html?_r=0" target="_blank">New York Times</a>).</p>
<p>Ma veniamo all&#8217;area sovranista, la novità è stata sicuramente rappresentata dal Partito dei Sardi di Paolo Maninchedda, il cui risultato, a dispetto delle dichiarazioni entusiaste apparse sul web, è alquanto modesto. La progettualità politica di questa sigla è passata in secondo piano, il segretario Franciscu Sedda ha fallito come capolista di Nuoro raccogliendo appena 449 consensi nel feudo dello stesso Maninchedda, quasi esclusivamente basato su Macomer e nel nuorese in generale (Gianfranco Congiu si è portato a 1.953 consensi). Infatti il voto è stato parzialmente cannibalizzato al Partito Sardo d&#8217;Azione, mentre gli elettori locali hanno ritenuto opportuno dare fiducia ai propri candidati locali piuttosto che alle idee del carlofortino Sedda. Il risultato è che si sono raccolti due soli eletti, numericamente inferiori in termini riformistici agli eletti sardisti della scorsa legislatura Cappellacci. Ciò denota la debolezza del PDS, che col 2,66% dei consensi si configura come una lista esclusivamente elettorale. Non originale neppure la strategia, intempestiva per aver ripreso la linea sardista in tempi in cui l&#8217;indipendentismo è capace di sviluppare numeri a due cifre per correre senza alleanze, e svuotata di significato per aver palesemente ripreso il progetto di “partito dei Sardi” con una simbologia europeista da Sa Natzione, senza tuttavia approfondirne i contenuti nazionalistici che animano la nostra idea fin dal 2007.</p>
<p>Bene i RossoMori, premiati dalla coerenza, male Claudia Zuncheddu, punita dall&#8217;adesione all&#8217;ingorgo di Sinistra &amp; Libertà. Male anche IRS, Gavino Sale sarà un buon movimentista ma ha confermato di essere un pessimo stratega. I pochi voti del movimento chiudono una carriera politica portando acqua ad un PD regionale che fino a pochi mesi fa si trovava in una crisi gravissima. Passare dieci anni a predicare coerenza contro i partiti italiani, per poi allearcisi, non poteva portare ad un risultato diverso. L&#8217;elettorato indipendentista porta un voto di opinione, ha memoria. Male ovviamente anche il Fronte Indipendentista Unidu di Pier Franco Devias, di chiara connotazione socialista, e che curiosamente nel programma aveva elementi di liberalismo. Ha pagato l&#8217;assenza di consensi strutturati nel territorio ed ha avuto il grosso limite di chiudere la propria proposta politica a tutte quelle fasce di Sardi oggi non più ascrivibili ad una sinistra radicale di matrice indipendentista. Eppure l&#8217;intervista di Devias nel faccia a faccia della trasmissione “Dentro la notizia” su Videolina rimane una delle prove televisive più efficaci della comunicazione indipendentista nel corso della campagna elettorale.</p>
<p>Scontato il fallimento della solitaria lista sulla zona franca del buon Gigi Sanna.</p>
<p>Bene invece il movimento Fortza Paris, che a differenza di Soberania, nella coalizione di Mauro Pili, ha dimostrato una combattiva vitalità nella determinazione di portare avanti le maggiori tematiche del riformismo sardista contro la partitocrazia italiana. Tuttavia il candidato Mauro Pili si è eccessivamente adagiato su dati sondaggistici obsoleti, in cui poteva ancora contare sui vantaggi di apparato del suo vecchio partito di appartenenza, il PDL. Nonostante tutto è stato il miglior comunicatore della campagna elettorale, ma il 5.72% dei voti non sarà utile per l&#8217;elezione.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/09/SN.EU-logo-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg" alt="" width="152" height="199" />La notizia straordinaria, ma che non dovrebbe stupirci più di tanto, riguarda il Partito Sardo d&#8217;Azione. Perché nonostante il rinnovo dell&#8217;alleanza con la fallimentare coalizione di Ugo Cappellacci il partito si è garantito anche stavolta degli eletti in Consiglio Regionale, quasi 32.000 voti per 3 seggi. La dirigenza sardista si è dimostrata inadeguata a gestire la fase pre-elettorale, ma è riuscita a chiudere l&#8217;alleanza col centrodestra nonostante i ritardi per la formazione delle liste creati nelle settimane precedenti dal PD nella sua finta trattativa col PSD&#8217;AZ. Infatti il PD mirava ad isolare Colli &amp; soci nella competizione elettorale al fine di privare il centrodestra dei suoi voti (ancora una volta quindi i sardisti sono stati funzionali a logiche elettoralistiche centraliste piuttosto che indipendentiste). Sul PSD&#8217;AZ ci sarà ancora parecchio da scrivere, perché il maggiore e più inefficiente partito di tutto il nazionalismo Sardo sopravvive costantemente alle numerose scissioni che lo riguardano. E nonostante non abbia mai prodotto una seria riforma istituzionale dai tempi di Emilio Lussu (che contribuì al varo dell&#8217;Autonomia regionale), possiede le basi per un rinnovamento complessivo del sardismo nel segno della migliore tradizione riformistica dell&#8217;isola. Un rinnovamento è ormai necessario, alcuni temi di punta del sardismo sono superati o da rinnovare alla luce delle trasformazioni politiche ed economiche del contesto attuale: pensiamo all&#8217;idea di “flotta Sarda”, rivelatasi un costo per i contribuenti privo di reale efficacia nel settore dei trasporti. O pensiamo all&#8217;idea di zona franca, che il partito si è visto sottrarre e ridicolizzare da una ampia compagine politica che si è sostanziata in un fiasco elettorale. L&#8217;idea di zona franca va inevitabilmente attualizzata alle condizioni politico-economiche del presente, e che in fondo nella sua enfasi rappresenta l&#8217;anima liberale di tantissimi Sardi che in qualche modo ci hanno sperato. Si tratta della lotta allo statalismo ed alla sua vorace pressione fiscale.</p>
<p>In conclusione, quelle che dovevano essere elezioni vincenti per l&#8217;indipendentismo si sono trasformate in un disastro. Miopia, debolezze, arrivismo a buon mercato, opportunismi e personalismi hanno consentito al centralismo di perpetuare la sua presenza al governo dell&#8217;isola. Un&#8217;occasione storica è andata perduta, ma non sarà l&#8217;ultima. Il futuro della Sardegna vedrà inevitabilmente la crescita dell&#8217;indipendentismo, nonostante quasi ad ogni legislatura il centralismo tenti di ritoccare la legge elettorale per alzare lo sbarramento necessario ad accedere al Consiglio Regionale.<br />
Ma quale è stata la più grande debolezza e la più grande novità in queste elezioni? La novità è che la lingua Sarda è entrata nell&#8217;agenda elettorale di ambienti politici un tempo ostili a questo ambito, anche se tiepidamente e con scarsa convinzione. La debolezza è stata quella degli indipendentisti che sono riusciti ad unirsi attorno ad un partito centralista piuttosto che ad un progetto indipendentista. Le responsabilità non vanno addebitate unicamente a Michela Murgia: chi non ha concluso una alleanza con Sardegna Possibile non era obbligato a rivolgersi al PD se non per mera sopravvivenza elettorale (e infatti solo i sovranisti sono malamente riusciti nell&#8217;impresa). A Sardegna Possibile vorrei tuttavia ricordare che se in politica 2 + 2 non fa 4, e movimenti come IRS e SNI non hanno trovato un coerente posizionamento elettorale, è altrettanto vero che nel marketing  politico il marchio ha il suo valore. La presenza di Sale e Cumpostu non avrebbe eccessivamente radicalizzato la comunicazione di Michela Murgia, ma avrebbe consegnato all&#8217;opinione pubblica quel senso di omogeneità indipendentista &#8211; e quindi di credibilità della coesione &#8211; che tutt&#8217;ora continua a mancare.</p>
<p>Fortza Paris!</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Nota di aggiornamento del 18-02-14, h. 21:00</span>: Il nuovo colpo di scena della controversa legge elettorale è stato confermato solo nel tardo pomeriggio. Per l&#8217;assegnazione dei residui, il movimento IRS otterrà un seggio in Consiglio Regionale, e ciò non può che essere positivo per l&#8217;ambiente indipendentista. Si è fatto il nome di Gavino Sale, che tuttavia ha <a href="http://www.regione.sardegna.it/speciali/elezioniregionali2014/affluenzaerisultati/" target="_blank">ottenuto</a> solamente 412 voti* rispetto ad Antonio Flore, che nell&#8217;oristanese ne ha raccolti 557. Questo consentirà una imprevista ancora di salvezza per un movimento assolutamente demolito dall&#8217;esito delle urne, col paradosso che in Consiglio avremo candidati di circa 500 voti ma senza una candidata come Michela Murgia che ne ha ottenuti quasi 76.000. Ci sono limiti di incostituzionalità? Probabilmente fra gli indipendentisti l&#8217;outsider Doddore Meloni è stato l&#8217;unico ad essersi attivato con convinzione contro questa iniqua legislazione elettorale.</p>
<p><em>Adriano Bomboi.</em></p>
<p>*748 al termine dello spoglio.</p>
<p>- Pubblicato anche su <a href="https://www.facebook.com/Sardegnablogger" target="_blank">Sardegnablogger</a> e <a href="http://www.dirittodivoto.org/" target="_blank">Diritto di Voto</a>.</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/02/URN-Sardinnya-Lopinione-Commento-sul-voto-delle-Regionali-2014.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE – Natzionalistas Sardos</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanatzione.eu/2014/02/il-commento-pigliaru-vince-grazie-ai-sovranisti-ma-murgia-non-rinunci/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Andrea Pubusa scrive a Michela Murgia sulla legge elettorale</title>
		<link>http://www.sanatzione.eu/2014/02/andrea-pubusa-scrive-a-michela-murgia-sulla-legge-elettorale/</link>
		<comments>http://www.sanatzione.eu/2014/02/andrea-pubusa-scrive-a-michela-murgia-sulla-legge-elettorale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2014 11:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'OPINIONE]]></category>
		<category><![CDATA[andrea]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[michela]]></category>
		<category><![CDATA[murgia]]></category>
		<category><![CDATA[oggi]]></category>
		<category><![CDATA[pubusa]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=9116</guid>
		<description><![CDATA[Il direttore di Democrazia Oggi lancia un appello a Sardegna Possibile sull&#8217;iniquità della legge elettorale in vigore e sui limiti alla democrazia che potrebbero sorgere dalla collaborazione delle oligarchie di Renzi e Berlusconi. Naturalmente non condividiamo il sostegno all&#8217;illiberale articolo 5 della Costituzione Italiana nella parte in cui promuove la negazione del diritto alla libertà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/02/Democrazia-Oggi-URN-Sardinnya.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-9117" title="Democrazia Oggi - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/02/Democrazia-Oggi-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="235" height="155" /></a>Il direttore di <a href="http://www.democraziaoggi.it/?p=3290" target="_blank">Democrazia Oggi</a> lancia un appello a Sardegna Possibile sull&#8217;iniquità della legge elettorale in vigore e sui limiti alla democrazia che potrebbero sorgere dalla collaborazione delle oligarchie di Renzi e Berlusconi. Naturalmente non condividiamo il sostegno all&#8217;illiberale articolo 5 della Costituzione Italiana nella parte in cui promuove la negazione del diritto alla libertà verso qualsiasi popolo intenda autodeterminarsi, ma la lotta per una legislazione elettorale civile, su cui ci siamo più volte espressi, è un appello che continuiamo a fare nostro:</em></span></p>
<p>Cara Michela,</p>
<p>come sai, ho detto con franchezza e ribadisco che non ti voto per via del tuo indipendentismo. Io sono iscritto all’ANPI (Ass. naz, partigiani d’Italia) e difendo la Costituzione in tutte le sue parti, anche nell’art. 5, che, accanto al principio delle autonomie locali, pone il principio dell’unità e indivibilità della Repubblica. Tuttavia, questo che è un dissenso limpido in linea di principio, non mi impedisce di vedere che tu in questa campagna elettorale hai acquisito un merito. Ti batti per le tue idee, giuste o sbagliate che siano. Lo fai senza ascoltare le sirene del facile allineamento alle forze maggiori con cui barattare qualche seggio. Anzi le sfidi in campo aperto, pur col rischio di non ottenere alcun seggio anche con un successo di consensi. E ciò a causa di elezioni truccate, cucinate dal PD e dal PDL con una <a href="http://consiglio.regione.sardegna.it/XIVLegislatura/Leggi%20approvate/lr2013-statutaria_elettorale.asp" target="_blank">legge elettorale regionale</a> fatta per dare a loro anche i seggi spettanti a minoranze corpose e combattive. E’ una legge palesemente contrastante con la Costituzione. Su questo ho scritto <a href="http://www.democraziaoggi.it/?p=2977" target="_blank">prima</a> di approvare la legge, <a href="http://www.democraziaoggi.it/?p=2996" target="_blank">dopo</a> l’approvazione e anche <a href="http://www.democraziaoggi.it/?p=3268" target="_blank">ieri</a> e non mi ripeto.<br />
<img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/09/SN.EU-logo-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg" alt="" width="152" height="199" />Facendo perno su questa legge-truffa si è scatenata un’indegna e rozza campagna per il voto utile. Arma sempre brandita dalle forze maggiori per imporre la loro prepotenza, per portare a compimento il loro disegno di zittire chi la pensa diversamente e vuol disturbare il manovratore. E’ utile il voto per loro, non lo è quello verso le minoranze. E per dare valore alla loro rapina del voto altrui, fingono di essere forze alternative, benché insieme abbiano preparato questa triste parvenza di democrazia che sono le elezioni di domenica, viziate dal trucco degli assurdi premi di maggioranza e delle irragionevoli soglie di sbarramento. E quanto PD e PDL hanno fatto in Sardegna, ora Renzi e B. hanno annunciato di voler fare a livello nazionale, con l’intento di neutralizzare tutte le forze che non accettano di piegarsi al loro diktat.<br />
Questa arroganza va combattuta e battuta. Per questo voglio farti una proposta: perché non dichiari di modificare questa legge elettorale come primo atto della tua presidenza, se vinci? O perché non annunci di impugnarla alla Corte costituzionale, se non sarai prima? Questa è la madre di tutte le battaglie contro le prevaricazioni dei due partiti maggiori in danno delle minoranze vere, per indurli a moderare la loro tirannia sulle istituzioni, in difesa della democrazia. Che ne pensi?</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/02/URN-Sardinnya-Lopinione-Pubusa-a-Murgia-su-indipendentismo.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE – Natzionalistas Sardos</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanatzione.eu/2014/02/andrea-pubusa-scrive-a-michela-murgia-sulla-legge-elettorale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>5 Stelle? Il voto utile a Sardegna Possibile sarebbe una scelta di coerenza</title>
		<link>http://www.sanatzione.eu/2014/02/5-stelle-il-voto-utile-a-sardegna-possibile-sarebbe-una-scelta-di-coerenza/</link>
		<comments>http://www.sanatzione.eu/2014/02/5-stelle-il-voto-utile-a-sardegna-possibile-sarebbe-una-scelta-di-coerenza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2014 23:01:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'OPINIONE]]></category>
		<category><![CDATA[5]]></category>
		<category><![CDATA[comunidades]]></category>
		<category><![CDATA[gentes]]></category>
		<category><![CDATA[michela]]></category>
		<category><![CDATA[murgia]]></category>
		<category><![CDATA[possibile]]></category>
		<category><![CDATA[progres]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[stelle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=8943</guid>
		<description><![CDATA[Le elezioni sono alle porte, il 16 febbraio sarà una data importante per la Sardegna. Il confronto sarà fra la conservazione e le riforme, e l&#8217;isola ha un assoluto bisogno di intraprendere la seconda strada. Il Movimento 5 Stelle Sardo, orfano dell&#8217;impegno di Beppe Grillo, ha la straordinaria opportunità di fare la differenza: astenersi dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/01/Liste-Sardegna-Possibile-SANATZIONE.EU_.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8946" title="Liste Sardegna Possibile - SANATZIONE.EU" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/01/Liste-Sardegna-Possibile-SANATZIONE.EU_.jpg" alt="" width="605" height="225" /></a>Le elezioni sono alle porte, il 16 febbraio sarà una data importante per la Sardegna. Il confronto sarà fra la conservazione e le riforme, e l&#8217;isola ha un assoluto bisogno di intraprendere la seconda strada. Il Movimento 5 Stelle Sardo, orfano dell&#8217;impegno di Beppe Grillo, ha la straordinaria opportunità di fare la differenza: astenersi dal voto significherebbe rimettere in mano la nostra terra alla speculazione, al clientelismo ed allo spreco di risorse pubbliche. Gli attivisti e i simpatizzanti hanno il dovere di occuparsi del proprio futuro, evitare le urne comporterebbe un grave danno alla democrazia, e priverebbe i Sardi di una speranza di cambiamento per la prossima legislatura.<br />
<a href="http://sardegnapossibile.com/" target="_blank">Sardegna Possibile</a> rappresenta un progetto contro l&#8217;attuale sistema, contro i partiti italiani e la loro rete di potere. Abbiamo la responsabilità di liberare risorse per il lavoro, per lo sviluppo, per l&#8217;ambiente e per la cultura Sarda.</p>
<p>Comunque vada, il voto può portare al successo, ed anche nell&#8217;ipotesi di un risultato minore, il responso elettorale ci offrirebbe una valida pattuglia di consiglieri regionali. Per questo progetto non bisogna premiare solo il nome di Michela Murgia ma la competenza della squadra della coalizione di Sardegna Possibile. Nei vostri paesi e nelle vostre città, scegliete i candidati di ProgReS, di Gentes e di Comunidades.<br />
I Sardi hanno bisogno di voi.</p>
<p><em>A.B.</em></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/01/URN-Sardinnya-Lopinione-5-Stelle-e-Sardegna-Possibile.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE – Natzionalistas Sardos</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanatzione.eu/2014/02/5-stelle-il-voto-utile-a-sardegna-possibile-sarebbe-una-scelta-di-coerenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Peculato o finanziamento?</title>
		<link>http://www.sanatzione.eu/2014/01/peculato-o-finanziamento/</link>
		<comments>http://www.sanatzione.eu/2014/01/peculato-o-finanziamento/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2014 20:18:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'OPINIONE]]></category>
		<category><![CDATA[bomboi]]></category>
		<category><![CDATA[cappellacci]]></category>
		<category><![CDATA[daniela]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento]]></category>
		<category><![CDATA[michela]]></category>
		<category><![CDATA[murgia]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[santanchè]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=8902</guid>
		<description><![CDATA[La curiosità del giorno pare essere la &#8220;notizia&#8221; fornita da Cappellacci, secondo il quale il patron di Moby Lines – sanzionato dall&#8217;Antitrust italiano per la rigidità dei trasporti navali &#8211; avrebbe finanziato la campagna per la candidatura di Michela Murgia. Come ha evidenziato anche Andrea Nonne, indipendentista oristanese, la storiella pare essere il frutto della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/01/Dinari-URN-Sardinnya.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-8903" title="Dinari - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/01/Dinari-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="295" height="199" /></a>La curiosità del giorno pare essere la &#8220;notizia&#8221; fornita da Cappellacci, secondo il quale il patron di Moby Lines – sanzionato dall&#8217;Antitrust italiano per la rigidità dei trasporti navali &#8211; avrebbe finanziato la campagna per la candidatura di Michela Murgia. Come ha evidenziato anche Andrea Nonne, indipendentista oristanese, la storiella pare essere il frutto della propaganda elettorale di Cappellacci (che al pari del PD vede nella Murgia l&#8217;unico pericoloso competitor elettorale). Non a caso la polpetta avvelenata del governatore uscente arriva dopo la trasmissione “Otto e mezzo” andata in onda su La7 martedì 21, in cui Michela Murgia aveva ricordato alla forzista Daniela Santanchè che il suo gruppo editoriale aveva ricevuto denaro pubblico senza bando da Ugo Cappellacci per finalità pubblicitarie. Ma il tema del finanziamento rimane occultato in tutti i principali candidati alla presidenza della Regione.<br />
<img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/09/SN.EU-logo-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg" alt="" width="152" height="199" />Da buoni cittadini gradiremmo conoscere tanto i sostenitori di Pigliaru, quanto quelli di Cappellacci.<br />
Sapete, la qualità di una democrazia si evince anche dal livello di trasparenza adottato dai delegati chiamati ad amministrare la sfera pubblica, ed oggi dobbiamo tristemente constatare che questa trasparenza è presente più nella retorica elettorale che non nelle azioni pratiche di coloro i quali propugnano una riscossa della Sardegna.<br />
Non è tutto, c&#8217;è di più: appare assolutamente grottesco che gli attacchi a Michela Murgia arrivino da schieramenti politici attraversati da fenomeni delinquenziali come il peculato, e intrisi da professionisti della politica impegnati da anni a lottizzare fondazioni bancarie, oppure a scaldare poltrone senza aver minimamente tutelato la dignità della nostra Autonomia regionale. Con ogni probabilità la trasparenza dei flussi finanziari, ricevuti ed elargiti dalla nostra classe politica, sia prima che dopo le fasi elettorali, ci consegnerebbe la mappa di quanti hanno beneficiato a vario titolo del denaro dei contribuenti, ed i cui interessi coincidono direttamente con i loro beniamini politici.</p>
<p><em>Adriano Bomboi.</em></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/01/URN-Sardinnya-Lopinione-Peculato-e-finanziamento.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE – Natzionalistas Sardos</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanatzione.eu/2014/01/peculato-o-finanziamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il centralista Silvio Lai si inginocchia a Renzi, ma Murgia e Maninchedda non dialogano</title>
		<link>http://www.sanatzione.eu/2013/12/il-centralista-silvio-lai-si-inginocchia-a-renzi-ma-murgia-e-maninchedda-non-dialogano/</link>
		<comments>http://www.sanatzione.eu/2013/12/il-centralista-silvio-lai-si-inginocchia-a-renzi-ma-murgia-e-maninchedda-non-dialogano/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2013 13:22:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'OPINIONE]]></category>
		<category><![CDATA[bomboi]]></category>
		<category><![CDATA[lai]]></category>
		<category><![CDATA[maninchedda]]></category>
		<category><![CDATA[michela]]></category>
		<category><![CDATA[murgia]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[regionali]]></category>
		<category><![CDATA[renzi]]></category>
		<category><![CDATA[silvio]]></category>
		<category><![CDATA[sovranisti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=8676</guid>
		<description><![CDATA[Lo spettacolo è penoso, il PD regionale non perde occasione per manifestare la sua sudditanza alla corte di Roma e, anche stavolta, in vista delle prossime elezioni regionali, ha contattato la nuova segreteria centrale affinché offra il suo aiuto elettorale (meno di un anno fa osannavano Bersani). Ricordatelo quando vi parleranno di “autonomia” o di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2013/12/Barracciu-e-Franceschini-Sa-Natzione.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-8678" title="Barracciu e Franceschini - Sa Natzione" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2013/12/Barracciu-e-Franceschini-Sa-Natzione.jpg" alt="" width="300" height="307" /></a>Lo spettacolo è penoso, il PD regionale non perde occasione per manifestare la sua sudditanza alla corte di Roma e, anche stavolta, in vista delle prossime elezioni regionali, ha contattato la nuova segreteria centrale affinché offra il suo aiuto elettorale (meno di un anno fa osannavano Bersani). Ricordatelo quando vi parleranno di “autonomia” o di “PD federato”. In Scozia per gli stessi atteggiamenti politici si ottiene l&#8217;oblio <em>(<a href="http://www.sanatzione.eu/2013/10/difesa-londra-invia-ministro-in-scozia-e-rimedia-figuraccia-e-in-sardegna/" target="_blank">“Difesa: Londra invia Ministro in Scozia e rimedia figuraccia”, Sa Natzione, 10-10-13</a>).</em> Per Renzi si profila la prima vera sfida elettorale da quando ha assunto la segreteria del partito mentre Silvio Lai ha bisogno del politico centralista di turno disponibile a fare passerella nell&#8217;isola. Lo scopo? Fingere interesse per le nostre sorti e magari spendere qualche nuova parola di cordoglio per la drammatica alluvione di novembre. Ma politicamente parlando, la Sardegna potrebbe diventare un nuovo Alto Adige, e non per le differenze socio-economiche fra le due autonomie, ma perché il PD non comprende che anche in Sardegna l&#8217;epoca in cui poteva dettare legge sulle candidature è finita: o verrà presentato un candidato esterno al partito e sinceramente autonomista, o l&#8217;insistenza sulla candidatura della Barracciu porterà il PD alla sconfitta. E la cosa non ci dispiace affatto. Mentre a destra il PDL finge di dividersi fra Forza Italia e Nuovo Centro Destra per poi presentarsi compatto alle elezioni, il partito di Renzi, come l&#8217;ex PDL, non ha alcuna posizione sul tema dell&#8217;autonomia e dell&#8217;indipendenza dei Sardi, ma soprattutto ha dimezzato la partecipazione alle <a href="http://www.sanatzione.eu/2013/12/primarie-crollo-del-pd-in-sardegna-indipendentismo-soddisfatto/" target="_blank">primarie</a>. Dalle oltre centomila presenze del 2009 in Sardegna è passato a soli 57.000 Sardi. E così Renzi si trova per le mani una candidatura poco spendibile, accerchiato dal centrodestra, dal ProgReS di Michela Murgia e da Beppe Grillo, che non ha ancora sciolto le riserve sul programma e sul candidato governatore. In queste condizioni la sconfitta è assicurata, e ci sono ambienti politici che ragionano da settimane sullo scenario che si presenterebbe nell&#8217;eventualità in cui l&#8217;indagata per peculato Francesca Barracciu si facesse da parte. Uno di questi ambienti è il polo sovranista, come quello promosso <img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/09/SN.EU-logo-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg" alt="" width="152" height="199" />da Paolo Maninchedda, ma diciamoci la verità, privo di una alleanza con Michela Murgia e privo di un supporto col PD, avrà pure i numeri della competenza ma difficilmente avrebbe quelli per governare. In questo senso, la proposta di <a href="http://www.vitobiolchini.it/2013/12/11/silvio-lai-disperato-chiede-aiuto-a-renzi-ora-nuove-primarie-per-uscire-dalla-crisi-e-stanare-michela-murgia/" target="_blank">Vito Biolchini</a> per indire nuove primarie del centrosinistra, con la partecipazione di Michela Murgia e dei sovranisti, non può trovare accoglimento per un motivo molto semplice: il ProgReS è consapevole della forza acquisita nelle ultime settimane e non rinuncerà mai ad una consolidata candidatura per aiutare il PD. Inoltre, perché mai un partito indipendentista dovrebbe sostenere un partito centralista che perde pezzi a suo favore? Il polo sovranista può intraprendere due strade: o scegliere il dialogo con Michela Murgia, e in quel caso accettare la sua candidatura, mediando sul programma e sui candidati, e magari far convergere anche IRS, il Fronte Indipendentista Unidu e SNI (questi ultimi due non si alleano con sigle italiane). Oppure sperare nel dopo-Barracciu ed in nuove primarie come momento per inserirsi in una candidatura di coalizione del centrosinistra, senza Michela Murgia.<br />
Chiaramente da indipendentisti privilegiamo la prima opzione, pur rimanendo favorevoli all&#8217;indizione di primarie (indipendentiste), quindi contro l&#8217;imposizione di una candidatura priva di consenso da parte della base popolare, e in prospettiva di un Partito Nazionale Sardo. Ciononostante bisogna fermare i tentativi di discredito attorno al nome della Murgia, sia perché può sviluppare comunque una squadra competente, sia perché è penalmente pulita e sia perché non è una professionista della politica. Chiunque in democrazia ha diritto a chiedere una delega di governo. Ci sono due grandi limiti ad oggi: la scarsa comunicazione fra i <a href="http://www.sardegnaeliberta.it/presentazione-del-manifesto-del-partito-dei-sardi/" target="_blank">sovranisti</a> ed il ProgReS, e persino una mancata presa di posizione sia del polo sovranista che di ProgReS sui programmi, relativamente alle grandi riforme istituzionali, e con scarsi accenti sulla vertenza linguistica.</p>
<p><em>Adriano Bomboi.</em></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2013/12/URN-Sardinnya-Lopinione-Silvio-Lai-alla-corte-di-Renzi.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE – Natzionalistas Sardos</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanatzione.eu/2013/12/il-centralista-silvio-lai-si-inginocchia-a-renzi-ma-murgia-e-maninchedda-non-dialogano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sentite cos&#8217;è successo a Michela Murgia con quelli del PDL&#8230;</title>
		<link>http://www.sanatzione.eu/2013/12/sentite-cose-successo-a-michela-murgia-con-quelli-del-pdl/</link>
		<comments>http://www.sanatzione.eu/2013/12/sentite-cose-successo-a-michela-murgia-con-quelli-del-pdl/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2013 13:20:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'OPINIONE]]></category>
		<category><![CDATA[cherchi]]></category>
		<category><![CDATA[masala]]></category>
		<category><![CDATA[michela]]></category>
		<category><![CDATA[murgia]]></category>
		<category><![CDATA[oscar]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[progres]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=8670</guid>
		<description><![CDATA[Michela Murgia, candidata indipendentista con ProgReS alle Regionali 2014: Ieri sera all&#8217;una di notte sono entrata a bere qualcosa con degli amici in un noto caffè storico cagliaritano. Era tardi, la città era quasi deserta, ma mentre ci avvicinavamo al bar abbiamo notato che nella veranda del locale c&#8217;era una dozzina di persone che reagiva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2013/12/Michela-Murgia-SANATZIONE.EU_.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-8671" title="Michela Murgia - SANATZIONE.EU" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2013/12/Michela-Murgia-SANATZIONE.EU_.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>Michela Murgia, candidata indipendentista con ProgReS alle Regionali 2014:</em></span></p>
<p>Ieri sera all&#8217;una di notte sono entrata a bere qualcosa con degli amici in un noto caffè storico cagliaritano. Era tardi, la città era quasi deserta, ma mentre ci avvicinavamo al bar abbiamo notato che nella veranda del locale c&#8217;era una dozzina di persone che reagiva al nostro arrivo, curiosando oltre i vetri. Quando ho aperto la porta e li ho visti in faccia ho capito perché.<br />
A capotavola c&#8217;era Oscar Cherchi, assessore regionale all&#8217;agricoltura indagato per peculato, circondato da un gruppo di uomini del PDL sghignazzanti e alticci. Il più vicino alla porta mi ha salutata giulivo biascicando qualcosa come: “Noi facciamo il tifo per lei”. Gli altri hanno riso sguaiati ammiccando l&#8217;un l&#8217;altro e cercando vistosamente l&#8217;approvazione del politico a capotavola. Li ho guardati solo un istante e poi sono andata oltre, ma quell&#8217;immagine mi è rimasta dentro come uno scatto fotografico in bianco e nero.</p>
<p>In quel tavolo di maschi di mezz&#8217;età aggressivi e alterati dall&#8217;alcool ho visto il profilo della razza padrona, il potere affarista, corrotto e sicuro di sé che mostra i denti marci al nuovo con l&#8217;arroganza di chi pensa di restare in piedi a dispetto di qualunque vento.<br />
Mi hanno ricordato le parole di una poesia di Alberto Masala che amo molto e che descrive i comportamenti sociali di quel tipo di uomini servili che chiamiamo per brevità “canes de istrexiu”.</p>
<p><em>Bessin a fiottu a s&#8217;iscurigada</em><br />
<em>inghiriados de catteddhos lanzos</em><br />
<em>limùsinan su mossu a sos istranzos</em><br />
<em>lustréndhelis sos bottes a limbada.</em><br />
<em>Faghen sa tana inue b’at pius dinari</em><br />
<em>e pro un’ossu si jompen pari-pari</em></p>
<p><em>Escono a gruppi all&#8217;imbrunire</em><br />
<em>circondati da cagnetti magri</em><br />
<em>elemosinano un boccone agli stranieri</em><br />
<em>lucidandogli le scarpe con la lingua</em><br />
<em>Fanno la tana dove ci sono più soldi</em><br />
<em>e per un osso si azzannano tra loro</em></p>
<p>Grazie, signori del PDL gonfi di grappa e arroganza.<br />
Ieri sera mi avete ricordato perché mi sto candidando.</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2013/12/URN-Sardinnya-Lopinione-Michela-Murgia-a-Cagliari.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE – Natzionalistas Sardos</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanatzione.eu/2013/12/sentite-cose-successo-a-michela-murgia-con-quelli-del-pdl/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
