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	<title>Sa Natzione - U.R.N. Sardinnya ONLINE: Think tank d&#039;informazione e critica politica riformista di Sardegna &#187; secessione</title>
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	<description>PORTALE di CRITICA, CULTURA, ECONOMIA e COMUNICAZIONE POLITICA RIFORMISTA di SARDEGNA</description>
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		<title>Quel tabù chiamato Costituzione</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jan 2014 23:03:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'OPINIONE]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;intesa Berlusconi-Renzi sulle grandi riforme istituzionali ha portato a galla alcuni timori della sinistra italiana attorno all&#8217;integrità della Carta Costituzionale, mentre in Sardegna la sinistra locale ha dovuto confrontarsi con l&#8217;indipendentismo, timorosa di veder incrinati i valori sorti dalla resistenza, e che hanno dato vita alla nostra Repubblica. Valori che sono stati portati avanti anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/02/Liechtensteins-flag-URN-Sardinnya.png"><img class="alignright size-full wp-image-9019" title="Liechtenstein's flag - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/02/Liechtensteins-flag-URN-Sardinnya.png" alt="" width="330" height="198" /></a>L&#8217;intesa Berlusconi-Renzi sulle grandi riforme istituzionali ha portato a galla alcuni timori della sinistra italiana attorno all&#8217;integrità della Carta Costituzionale, mentre in Sardegna la sinistra locale ha dovuto confrontarsi con l&#8217;indipendentismo, <a href="http://www.democraziaoggi.it/?p=3247" target="_blank">timorosa</a> di veder incrinati i valori sorti dalla resistenza, e che hanno dato vita alla nostra Repubblica. Valori che sono stati portati avanti anche dalla cultura cattolica, da quella azionista e, purtroppo, in modo contenuto, da quella liberale. Naturalmente l&#8217;indipendentismo non ha dimenticato il sacrificio di quanti si sono battuti per la libertà contro il regime nazifascista, ma nel 2014 è tempo di ragionare su un modello di sovranità al passo con i tempi per la tutela della libertà individuale, culturale ed economica. Il dibattito sullo sviluppo della nostra <img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/09/SN.EU-logo-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg" alt="" width="152" height="199" />democrazia non potrà più basarsi sulla conservazione di una Carta le cui radici ideologiche affondano nel mito dell&#8217;ideologia risorgimentale. Oggi ben tre quarti dell&#8217;Europa si sono avviati verso una formula istituzionale federale, ed in particolare, nel cuore del vecchio continente, dal 2003 il Principato del Liechtenstein <a href="http://www.dirittodivoto.org/dblog/articolo.asp?articolo=387" target="_blank">ha riformato</a> una delle Costituzioni più avanzate del pianeta, in cui all&#8217;art. 4 si è stabilito il diritto di secessione. Si tratta di un istituto giuridico liberale che per la prima volta demolisce il dogma dell&#8217;indivisibilità di uno Stato all&#8217;interno dei classici principi costituzionali odierni, desacralizzando la staticità del governo centrale come principale detentore della sovranità. In tempi in cui le Regioni sono attraversate da scandali sull&#8217;uso illecito del denaro pubblico, sarebbe opportuno distinguere le responsabilità politiche da quelle istituzionali, adoperandoci per sviluppare la nostra autonomia fiscale rispetto a quella dello Stato, assieme al nostro fondamentale patrimonio storico e linguistico. Perché partecipare al futuro dell&#8217;Europa significa tornare allo spirito originario del contrattualismo, quando le Costituzioni dovevano servire i cittadini e non il contrario.</p>
<p><em>Adriano Bomboi.</em></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/01/URN-Sardinnya-Lopinione-Costituzione-tabu.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE – Natzionalistas Sardos</strong></p>
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		<title>Napolitano? L&#8217;ultimo Capo di Stato occidentale che confonde il federalismo con il secessionismo</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 16:32:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[SA NATZIONE]]></category>
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		<description><![CDATA[Napolitano ai leghisti: “Secessionismo fuori dalla storia”. Si capisce, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è un uomo di alto profilo istituzionale, la sua cultura non gli impedisce di venire meno al mandato costituzionale che il Parlamento gli ha affidato. Ed in quanto tale, finge di non sapere che la geografia politica mondiale nei soli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2011/10/Napolitanu-URN-Sardinnya.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3420" title="Napolitanu - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2011/10/Napolitanu-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="330" height="198" /></a>Napolitano ai leghisti: “Secessionismo fuori dalla storia”.</p>
<p>Si capisce, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è un uomo di alto profilo istituzionale, la sua cultura non gli impedisce di venire meno al mandato costituzionale che il Parlamento gli ha affidato. Ed in quanto tale, finge di non sapere che la geografia politica mondiale nei soli ultimi 50 anni ha visto nascere decine di nuovi Stati. Altrimenti verrebbe da chiedersi se Napolitano abbia mai comparato un mappamondo del 1960 con uno del 2010.</p>
<p>Non siamo leghisti e né secessionisti naturalmente, tuttavia siamo democratici, ed in quanto tali ci domandiamo fino a che punto la Costituzione Italiana lo sia nei confronti di una Comunità Internazionale che riconosce il diritto dei Popoli all&#8217;autodeterminazione rispetto al centralismo di Stati sorti nell&#8217;800. Degli Stati che, al posto di rispettare le Autonomie, le declassano omologandone l&#8217;economia, la storia, la cultura e persino la lingua a quella considerata “nazionale”. Ne consegue che si formano, come nella Repubblica Italiana, zone di seria A e zone di serie B.<br />
Questo genere di problemi è stato risolto da varie democrazie occidentali attraverso l&#8217;indipendentismo oppure attraverso il federalismo: una forma di organizzazione delle istituzioni che può avere una o più nazionalità al suo interno. Ad esempio, tra le più note, gli USA sono una nazione multietnica formata da varie minoranze linguistiche e da diversi Stati, mentre il Canada è una confederazione multinazionale formata da una maggioranza anglofona e da una minoranza francofona (Québec). Ma senza andare oltre-Atlantico, basti osservare il Regno Unito, composto da 4 nazioni entrambe formalmente riconosciute e con diversi livelli di Autonomia: Galles, Inghilterra, Irlanda del Nord e Scozia (quest&#8217;ultima governata dagli indipendentisti dell&#8217;SNP, che hanno battuto la destra e la sinistra filo-londinese). Pensate, il sottosegretario di Stato Michael Moore ha annunciato che non ci sarà alcun ricorso costituzionale se l&#8217;elettorato scozzese in un referendum si esprimerà a favore dell&#8217;autodeterminazione. Ben altro livello culturale rispetto a quello tenuto dal Quirinale.</p>
<p>Nello Stato Italiano invece l&#8217;art.117 della Costituzione impedisce alla Sardegna (con la sua Autonomia di cartapesta) l&#8217;amministrazione diretta dei suoi Beni Culturali, dell&#8217;Istruzione e persino di un Fisco autonomo. Non c&#8217;è da stupirsi che la ricchezza Sarda &#8211; senza la formazione culturale e senza l&#8217;autonomia relativa alle Entrate fiscali &#8211; venga depredata e poco valorizzata, spingendo i giovani verso una nuova emigrazione.<br />
Tutto questo succede mentre la Repubblica <span style="text-decoration: underline;">indipendente</span> di Malta con i suoi 410.000 abitanti elegge addirittura 5 eurodeputati a Bruxelles e fa parte della zona euro e della Comunità Internazionale a pieno titolo: nessuna violenza, nessun isolazionismo, ma neppure cittadini di serie B. I maltesi sono i protagonisti del proprio avvenire e &#8211; a differenza della Sardegna &#8211; la loro politica non dipende dal vezzo di istituzioni centralistiche che in vece nostra decidono persino come e quando deve essere appaltata una infrastruttura stradale.</p>
<p>Napolitano inoltre confonde la filosofia della storia con la storia: se la prima è quella branca della filosofia che si occupa di interrogarsi sull&#8217;esistenza di un fine nel susseguirsi delle vicende umane, la storia è il semplice susseguirsi di queste.<br />
Sostenere infatti che la nascita di un nuovo Stato all&#8217;interno dell&#8217;attuale Repubblica sia “fuori dalla storia”, come ha fatto Napolitano, non è altro che una posizione nazionalistica italiana che non tiene conto del diritto di qualsiasi gruppo di cittadini (o Popolo, laddove esista, come quello Sardo) di emanciparsi rispetto al resto dello Stato.<br />
Infatti qualsiasi Costituzione democratica non è un “Verbo divino e immutabile” sceso dal cielo ma una Carta di regolazione dei rapporti economici, politici e civili tra soggetti che vi si riconoscono e che all&#8217;evenienza possono scegliere di modificarla. Chi lo sosteneva? George Washington.<br />
Un nuovo Stato dovrebbe poter decidere se federarsi o meno con un terzo, senza imposizione alcuna. Chi non tiene conto della realtà e paventa il carcere in risposta a violenze che non esistono da parte di chi invoca l&#8217;indipendentismo o il federalismo, probabilmente dovrebbe riflettere meglio sui concetti di discriminazione e di neocolonialismo.</p>
<p>Nel 2011 pertanto la battaglia democratica non consiste nel difendere una Costituzione Italiana scritta da uomini culturalmente allevati nel fascismo e nel repubblicanesimo unitario gentiliano e crociano sedimentato nella prima repubblica, la nostra battaglia infatti consiste nel superare una Costituzione centralistica, insensibile alle minoranze nazionali. Il fine? Poco storico e molto pratico: il diritto al benessere e al rispetto dei nostri cittadini.</p>
<p><em>Di Adriano Bomboi.</em></p>
<p><a href="http://www.urn-indipendentzia.com/URN/URN%20Sardinnya%20-%20Sa%20Natzione-Napolitano%20sul%20secessionismo.pdf">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE &#8211; Nazionalisti Sardi</strong></p>
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