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	<title>Sa Natzione - U.R.N. Sardinnya ONLINE: Think tank d&#039;informazione e critica politica riformista di Sardegna &#187; ricchezza</title>
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	<description>PORTALE di CRITICA, CULTURA, ECONOMIA e COMUNICAZIONE POLITICA RIFORMISTA di SARDEGNA</description>
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		<title>Il mito della ricchezza italiana</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2020 13:16:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'OPINIONE]]></category>
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		<description><![CDATA[Una cosa che agli italiani piace molto sentirsi dire è che “in realtà sono ricchi”, molto più ricchi degli odiati tedeschi che vengono generalmente indicati come i cugini europei virtuosi. Conseguentemente, se sono così ricchi il debito pubblico “non è un problema”. Ospitiamo un intervento di Costantino De Blasi, consulente finanziario ed esperto di risk [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em>Una cosa che agli italiani piace molto sentirsi dire è che “in realtà sono ricchi”, molto più ricchi degli odiati tedeschi che vengono generalmente indicati come i cugini europei virtuosi. Conseguentemente, se sono così ricchi il debito pubblico “non è un problema”.</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Ospitiamo un intervento di Costantino De Blasi, consulente finanziario ed esperto di risk management. Tra i vari, ha lavorato per il gruppo Generali e Alliance Broker Spa.</em></span></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2020/04/Costantino-De-Blasi-URN-Sardinnya.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-18150" title="costantino-de-blasi-urn-sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2020/04/Costantino-De-Blasi-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="605" height="434" /></a></p>
<p>Una cosa che agli italiani piace molto sentirsi dire è che “in realtà sono ricchi”, molto più ricchi degli odiati tedeschi che vengono generalmente indicati come i cugini europei virtuosi. Conseguentemente, se sono così ricchi il debito pubblico “non è un problema”, anzi, se nei sistemi di contabilità nazionale si addizionasse la ricchezza privata, l&#8217;Italia sarebbe il Paese più virtuoso d&#8217;Europa e forse del mondo, e non dovrebbe praticare le tanto odiate politiche &#8220;neoliberiste&#8221; di austerità.</p>
<p>Questa cosa l&#8217;hanno detta a turni alterni politici di tutti gli schieramenti, degli economisti e persino l&#8217;ottuagenario Savona.</p>
<p>Prima di partire con l&#8217;analisi occorre però definire due identità: ricchezza e debito pubblico. Una volta definite tutto sarà chiaro.</p>
<p>1) Si definisce ricchezza il totale dei beni tangibili e intangibili che hanno un valore economico.<br />
È ricchezza l&#8217;auto che guidate, il <em>bimby</em> con cui fate le torte, lo scolapasta, l&#8217;aspirapolvere, il PC e lo smartphone con cui vi collegate ad internet, i depositi bancari, le monete che mettete nel porcellino, le quote di fondi, i libretti postali, le azioni Generali che vi ha fatto acquistare il promotore finanziario, le riserve delle polizze vita che avete contratto per i vostri figli, ecc.; è ricchezza altresì la casa che abitate, la residenza estiva, il terreno coltivato a viti e olivi e quello lasciatovi in eredità da vostro nonno su cui vi crescono sterpaglie.</p>
<p>2) Si definisce debito pubblico il totale dei prestiti contratti dallo Stato per far fronte agli impegni di cassa.<br />
Essendo composto da prestiti (+interessi) esso deve essere garantito da un reddito. E qual è il reddito dello Stato? Sostanzialmente quello derivante da tasse pagate da cittadini e imprese.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2016/05/SaNatzione.eu-URN-Sardinnya-Logo.jpg" alt="" width="196" height="200" />Ora i numeri. La ricchezza netta degli italiani (mi concentro solo su quella delle famiglie) ammonta a 9.742 miliardi (<em>Rapporto Banca d&#8217;Italia 2019 su dati 2017</em>).<br />
Il debito pubblico lordo cumulato dallo Stato centrale e dalle altre amministrazioni pubbliche ammonta a 2.449 miliardi (<em>Bollettino Banca d&#8217;Italia marzo 2020 su dati gennaio 2020</em>).</p>
<p>Siamo davvero ricchi dunque?</p>
<p>No. Poiché il debito pubblico è garantito da flussi di redditi e abbiamo visto che il reddito dello Stato è composto per la quasi totalità dalle tasse e dalle imposte, sostenere che “è una finzione” perché la ricchezza delle famiglie è 4 volte lo stock di debito pubblico accumulato significa che in qualche modo quella ricchezza in una ipotetica partita doppia deve essere messa alla destra del debito; ovvero è tassabile.<br />
Dei 9.724 miliardi, 5.246 sono abitazioni, 1.300 biglietti e depositi, 1.000 azioni, 990 riserve da polizze vita, 550 quote di fondi comuni. Tutti questi beni sono già tassati direttamente o indirettamente in varia misura con aliquote che arrivano al 26%. Le riserve da polizze vita sono tassate in capo alla compagnia; superfluo dire che il costo dell&#8217;imposizione viene traslato sui caricamenti.<br />
Resterebbero fuori solo i biglietti conservati in cassaforte privata, nella scatola dei biscotti o sotto il pavimento. Ma ho il serio dubbio che quelle banconote siano frutto di reddito, quindi dopo che hanno già subito la tagliola dell&#8217;Irpef.</p>
<p>Cosa si deduce da tutto questo ragionamento? Che quando vi dicono che l&#8217;Italia non ha problemi di debito pubblico perché gli italiani sono ricchissimi vi stanno dicendo che alla bisogna vi regaleranno una bella e corposa patrimoniale. E, paradosso dei paradossi, nella narrazione dell&#8217;ultimo decennio niente è più “neoliberista e austero” delle tasse.</p>
<p>Voi, cari sovranisti, siete pronti a dare il vostro oro alla patria?</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2020/04/URN-Sardinnya-Lopinione-Sul-mito-della-ricchezza-italiana.pdf" target="_blank">Scarica questo articolo in PDF</a></p>
<p><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></p>
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