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	<title>Sa Natzione - U.R.N. Sardinnya ONLINE: Think tank d&#039;informazione e critica politica riformista di Sardegna &#187; macomer</title>
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	<description>PORTALE di CRITICA, CULTURA, ECONOMIA e COMUNICAZIONE POLITICA RIFORMISTA di SARDEGNA</description>
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		<title>Indipendenza? Il PSD&#8217;AZ e i tempi che furono</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Oct 2022 12:32:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Correva il 2008, su invito dell&#8217;allora sardista Paolo Maninchedda partecipai col gruppo culturale che avevo fondato, U.R.N. Sardinnya, all&#8217;assemblea regionale del Partito Sardo d&#8217;Azione tenutasi a Macomer. All&#8217;epoca il partito era libero dall&#8217;ipoteca salvinista ed era possibile avanzare proposte più innovative del presente. Il tema della giornata? Modernizzare l&#8217;idea di “indipendentismo sardo”, ospiti Eva Klotz [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2022/10/Al-PSDAZ-URN-Sardinnya.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-18957" title="al-psdaz-urn-sardinnya" src="https://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2022/10/Al-PSDAZ-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="605" height="453" /></a></p>
<p>Correva il 2008, su invito dell&#8217;allora sardista Paolo Maninchedda partecipai col gruppo culturale che avevo fondato, U.R.N. Sardinnya, all&#8217;assemblea regionale del Partito Sardo d&#8217;Azione tenutasi a Macomer. All&#8217;epoca il partito era libero dall&#8217;ipoteca salvinista ed era possibile avanzare proposte più innovative del presente.</p>
<p>Il tema della giornata?</p>
<p>Modernizzare l&#8217;idea di “indipendentismo sardo”, ospiti Eva Klotz (Sudtiroler Freiheit) e Fabrizio Comencini (Liga Veneta Repubblica – ALE/EFA), affinché l&#8217;isola divenisse in grado di affrontare le sfide socio-economiche del periodo, senza rinunciare alle riforme per una conquista graduale della sovranità.</p>
<p>Scrissi un testo, esposto alla platea dal nostro Daniele e trasmesso anche da Radio Macomer Centrale, che a 14 anni di distanza, tra romanticismi e ingenuità giovanile, appare ancora di grande attualità, e che vorrei riassumervi.</p>
<p>Il discorso rappresentava una sintesi tra alcuni temi dello storico bagaglio culturale sardista, e diverse novità provenienti dalla cultura liberale, che in Sardegna non andavano (e non vanno) esattamente di moda. Tenete conto che il gruppo U Erre Enne nacque nel 2005 con l&#8217;obiettivo di svecchiare, più che il solo PSD&#8217;AZ, l&#8217;intero indipendentismo sardo, disarticolandolo dall&#8217;egemonia della sinistra radicale, per comprendere meglio le ragioni del sottosviluppo locale, e spingere la politica ad adottare le soluzioni più idonee al nostro contesto. Per questo, più che il discorso fine a se stesso, è interessante spiegare i contenuti che motivarono quel breve discorso.</p>
<p>L&#8217;architrave del testo riguardava l&#8217;assunzione della responsabilità: bisognava uscire dalla tendenza retorica di scaricare tutti i mali dell&#8217;isola a cause esterne (lo Stato, l&#8217;Europa, presunti complotti governativi, il “capitalismo”, ecc.). I sardi erano e sono corresponsabili del proprio declino, nella misura in cui hanno preferito delegare le scelte per lo sviluppo a Roma, mendicando assistenza e assumendo una politica “vittimistica” nei riguardi delle autorità centrali.<br />
Un comodo escamotage per non lavorare seriamente e direttamente alla crescita.</p>
<p>Notate bene, il PSD&#8217;AZ proseguirà purtroppo in questa linea anche nel presente. Supportando la dannosa iniziativa della “insularità in costituzione”. Uno strumento retorico con cui l&#8217;intera classe politica sarda, di destra e sinistra, troverà sempre giustificazioni per scaricare ogni deficit sullo Stato centrale, pretendendo solo diritti e zero doveri.</p>
<p><img class="alignleft" src="https://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2016/05/SaNatzione.eu-URN-Sardinnya-Logo.jpg" alt="" width="196" height="200" />Il discorso proseguiva inevitabilmente su un argomento molto caro ai sardisti storici, e su cui avevano già lavorato, ossia la necessità di riformare lo Statuto regionale per incrementare la quota di sovranità della nostra Autonomia.<br />
Ma attenzione, non spiegammo il perché: dal nostro punto di vista, la richiesta di accrescimento dei poteri autonomistici non costituiva una devolution fine a se stessa di alcuni poteri dallo Stato centrale alla Regione, né una mera rivalsa nazionalistica verso la penisola. L&#8217;obiettivo verteva non solo sulla capacità di ridurre il fisco (per attirare investimenti e know-how), ma anche sul dovere di responsabilizzare la politica locale nell&#8217;uso della spesa pubblica. Ciò al fine di ridurre i trasferimenti da parte dello Stato centrale (e dunque in prospettiva per limare il negativo residuo fiscale tra l&#8217;isola e le altre Regioni più ricche).<br />
Ancora oggi nel 2022 una consistente fetta dell&#8217;indipendentismo non riconosce neppure l&#8217;esistenza di un residuo fiscale negativo, e non presta il dovuto peso all&#8217;argomento come elemento su cui basare un programma politico. Men che meno il sardismo, che tratta semmai questo argomento come giustificazione per chiedere più risorse allo Stato con cui spera maldestramente di coprire i ritardi allo sviluppo.</p>
<p>Il veneto Comencini mi disse poi in privato che ammirava la lingua sarda poiché costituiva pure un formidabile strumento nazionale con cui tenere viva una coesione sociale al riguardo. E dunque a mio avviso utile anche ad accompagnare le nostre istanze politiche, ma noi sardi non abbiamo mai voluto seriamente sviluppare questa peculiarità.</p>
<p>Non a caso nel discorso si menzionava anche la necessità di valorizzare al meglio la lingua sarda, sottraendola dalla marginalità sociale in cui era relegata. E si poneva l&#8217;accento, tra i vari temi, su altri due fondamentali argomenti con cui affrontare i ritardi allo sviluppo: la scuola e la burocrazia.</p>
<p>Senza un&#8217;adeguata formazione culturale e professionale non sarà mai possibile sviluppare un capitale umano capace di investire su una politica riformistica, più coraggiosa, che porti i sardi a credere nelle proprie potenzialità di crescita, abbandonando la tendenza al vittimismo. Un vittimismo che ci porta a ricorrere spesso all&#8217;assistenzialismo come “soluzione” che in realtà non aiuta la nostra competitività, ma la deprime. Si tratta di una variante del velenoso “keynesismo all&#8217;italiana”.</p>
<p>In quanto alla burocrazia, il senso del nostro intervento verteva sulla necessità di affrontare tanto la capacità di rispondere celermente a cittadini e imprese, quanto la necessità di accrescerne la trasparenza. In senso “elvetico”, per ridurre alla politica gli spazi con cui esercitare opache manovre clientelari a spese dei contribuenti.</p>
<p>In conclusione, come ogni assemblea preelettorale sardista che si rispetti, il discorso prese parecchi applausi e ovviamente nessuno ebbe la minima intenzione di concretizzare tali concetti.</p>
<p>Ma questa è proprio la storia del PSD&#8217;AZ, non abbiamo inventato nulla. Lo disse lo stesso Camillo Bellieni.<br />
Perché ad ogni altisonante discorso accompagnato da calorose strette di mano, seguono grigie legislature in cui il partito abbandona ogni ideale riformista e si occupa esclusivamente di ordinaria amministrazione. Esattamente come qualsiasi altra forza politica italiana, dove l&#8217;obiettivo segue le stesse logiche della cultura politica libanese: tirare a campare e rimandare la soluzione dei problemi ad un indefinito domani, nella vana speranza che si risolvano da soli. Infine, mentre ci si occupa del proprio potere, si attende l&#8217;ennesimo altisonante discorso a cui fare un applauso.</p>
<p>O almeno, speriamo che presto o tardi questo circolo vizioso venga interrotto.</p>
<p><em>Adriano Bomboi.</em></p>
<p><a href="https://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2022/10/URN-Sardinnya-Lopinione-Il-PSDAZ-e-i-tempi-che-furono.pdf" target="_blank">Scarica questo articolo in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE</strong></p>
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		<title>Scandalo Sanità: il Partito dei Sardi e la necessità della trasparenza</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Oct 2019 12:28:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arresti eccellenti nel Partito dei Sardi. Con chi e perché essere garantisti? In primis coi sardi che hanno studiato per vincere un concorso nella sanità, ma sono stati sorpassati da chi magari non aveva titolo per farlo. Secondariamente con gli arrestati, perché potranno sostenere la loro estraneità ai fatti. E infine col procuratore, ingiustamente accusato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em>Arresti eccellenti nel Partito dei Sardi.</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Con chi e perché essere garantisti? </em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>In primis coi sardi che hanno studiato per vincere un concorso nella sanità, ma sono stati sorpassati da chi magari non aveva titolo per farlo. Secondariamente con gli arrestati, perché potranno sostenere la loro estraneità ai fatti.</em></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><em>E infine col procuratore, ingiustamente accusato di aver spettacolarizzato una vicenda alquanto seria.</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Di Adriano Bomboi.</em></span></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2019/10/Convegno-PdS.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-17705" title="convegno-pds" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2019/10/Convegno-PdS.jpg" alt="" width="605" height="423" /></a></p>
<p>Il Nobel James M. Buchanan, padre della <em>Public Choice</em>, ci insegnò che la politica tende ad utilizzare la spesa pubblica, non tanto per il bene comune, quanto per massimizzare finalità personalistiche. Tra cui prestigio, ricchezza e dunque potere.<br />
Nella cultura politica italiana è sempre stato un problema di dimensioni macroscopiche, che non ha risparmiato neppure i partiti minori, i quali, per farsi strada, non si sono fatti scrupolo di intraprendere le più spregiudicate operazioni lecite e illecite volte a occupare il potere. Ovviamente a spese dei cittadini.<br />
La complessa vicenda di “tangentopoli” e le numerose vicende giudiziarie seguite a quella stagione continuano a dimostrare la persistenza del fenomeno.</p>
<p>Che il Partito dei Sardi abbia fatto parte di questa cultura è tutto da dimostrare, ma sicuramente abbiamo il dovere di essere solidali con gli ultimi.</p>
<p>Chi sono gli ultimi?</p>
<p>Sono quei giovani a cui umili genitori hanno dedicato tante risorse per farli studiare, con la speranza di vincere un onesto concorso pubblico che li avrebbe portati ad ottenere un lavoro. Un lavoro che richiede competenza e responsabilità al servizio della collettività.</p>
<p>Queste persone oggi non hanno un nome, sono le inconsapevoli comparse di pratiche illecite alquanto diffuse nell&#8217;Italia contemporanea, che vedono bruciare anni di sacrifici a vantaggio del malvivente di turno. Il quale, accordatosi con un altro malvivente in cambio di un favore, ottiene una posizione professionale che non gli compete.</p>
<p>I danni ricadono sull&#8217;intera società: sulla qualità del servizio offerto ai cittadini e sui costi economici che devono sopportare. Sino al diffuso senso di ingiustizia, assenza di meritocrazia e di trasparenza, che finisce per permeare la morale delle comunità in cui avvengono questi fatti.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2016/05/SaNatzione.eu-URN-Sardinnya-Logo.jpg" alt="" width="196" height="200" />Eppure, tutto ciò non deve portarci a dimenticare che se l&#8217;Italia si trova al 53° posto nel mondo, nell&#8217;<a href="https://www.transparency.org/cpi2018" target="_blank">indice internazionale</a> della corruzione, lo si deve non solo alla politica che permea la burocrazia ma anche la giustizia.</p>
<p>E questo evidenzia la titanica difficoltà, come evidenziò Ludwig Von Mises, di separare la politica dalla ghiotta ingerenza istituzionale in ogni sua sfaccettatura. Soprattutto negli ambiti in cui circolano maggiori risorse pubbliche, che in Sardegna corrispondono a sanità e lavori pubblici.</p>
<p>Il coinvolgimento del Partito dei Sardi in queste vicende appare beffardo e paradossale allo stesso tempo, alla luce della richiesta di trasparenza pretesa dal suo fondatore, Maninchedda, in merito alla laurea del governatore Solinas (PSD&#8217;AZ), ottenuta presso l&#8217;Università di Sassari. E del “<a href="https://www.ilpartitodeisardi.eu/chi-siamo/codice-etico/" target="_blank">codice etico</a>” varato dal Partito dei Sardi all&#8217;atto della sua fondazione. Pensiamo ai passaggi in cui il codice prescrive di <em>«evitare, per fini e/o scopi personali, l’utilizzo delle risorse messe a disposizione in ragione dell’incarico; rifiutare, non sollecitare, incoraggiare o accettare doni o benefici di qualunque natura, che non siano d’uso o di cortesia, da parte di persone o soggetti con cui si sia in relazione a causa della funzione istituzionale svolta; a non favorire il conferimento di incarichi a propri familiari o a persone con cui si abbiano rapporti professionali; a conformare la propria condotta al dovere istituzionale di servire la Comunità con diligenza e trasparenza, nel rispetto dei principi del buon andamento e imparzialità dell’Amministrazione e impegnarsi a svolgere il proprio mandato evitando situazioni e comportamenti che possano nuocere agli interessi o all’immagine della Pubblica Amministrazione».</em></p>
<p>La speranza è dunque che gli arrestati, come, tra i vari, l&#8217;ex consigliere regionale Cherchi e il sindaco di Macomer Succu, non abbiamo ceduto al fascino di queste pratiche e non vengano messi alla gogna, o colpevolizzati, sino all&#8217;ultimo grado di giudizio.</p>
<p>Ma la nostra solidarietà deve andare anche ai titolari dell&#8217;inchiesta, ingiustamente <a href="https://www.sardegnaeliberta.it/giustizia-a-oristano-lo-spettacolo-dellaccusa/" target="_blank">accusati</a> dal fondatore del Partito dei Sardi (che peraltro ha già formalmente lasciato il PdS dopo la sconfitta alle scorse Regionali), di aver voluto spettacolarizzare la vicenda. Perché gli arresti non riguardano personalità estranee alla scena pubblica.<br />
I cittadini hanno il diritto di essere informati sui capi di imputazione che riguardano i vertici di una formazione politica che ha figure professionali ed amministrative di rilevanza pubblica.</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2019/10/URN-Sardinnya-Lopinione-Scandalo-sanità-e-PdS.pdf" target="_blank">Scarica questo articolo in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE</strong></p>
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		<title>SNI: no al nucleare. ProgReS: sit-in contro termovalorizzatore di Tossilo</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2015 16:34:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pubblichiamo la locandina del comitato antinucleare partecipato da SNI; ed al seguito il comunicato di ProgReS sulla manifestazione contraria al nuovo termovalorizzatore di Tossilo (Macomer): Per scaricare il pieghevole in formato A4, clicca qui. Nonostante la contrarietà delle popolazioni locali e di parti importanti della stessa maggioranza dipendentista, il Presidente Pigliaru non riesce proprio a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em>Pubblichiamo la locandina del comitato antinucleare partecipato da SNI; ed al seguito il comunicato di <a href="http://progres.net/comunicati/progres-aderisce-al-sit-contro-linceneritore-di-tossilo/" target="_blank">ProgReS</a> sulla manifestazione contraria al nuovo termovalorizzatore di Tossilo (Macomer):</em></span></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/03/Locandina-comitato-Nonucle-2015-URN-Sardinnya.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11476" title="Locandina comitato Nonucle 2015 - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/03/Locandina-comitato-Nonucle-2015-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="605" height="427" /></a></p>
<p><em>Per scaricare il pieghevole in formato A4, <a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/03/Pieghevole-Nonucle-A4-SANATZIONE.EU_.pdf" target="_blank">clicca qui</a>.</em></p>
<p>Nonostante la contrarietà delle popolazioni locali e di parti importanti della stessa maggioranza dipendentista, il Presidente Pigliaru non riesce proprio a mettere una pietra sopra allo scellerato progetto di Inceneritore, nè pensa piuttosto a rivedere tutta la strategia dei rifiuti, aggiornando il Piano Regionale del lontano 2008.<br />
Ormai da diversi giorni sul tavolo della Giunta Pigliaru viene portata una Delibera che dovrebbe dare il via alla costruzione del nuovo Inceneritore (eufemisticamente definito Termovalorizzatore).<br />
Apprendiamo che tale Delibera, sempre da diversi giorni, e sicuramente non per mancanza di tempo per discuterla, la Giunta continua a rinviare la discussione della delibera.<br />
Parrebbe infatti che almeno un paio di Assessori Regionali evidentemente non convinti della bontà dell’acquisto (50 milioni di euro circa di cui 42 già finanziati dalla Giunta Cappellacci) avrebbero espresso una decisa e forte contrarietà.<br />
Contrarietà anche presente nella proposta di legge n° 186 per una “moratoria” sull’incenerimento a partire dal 1° Gennaio 2015 (retroattiva dunque) a firma di ben 16 Consiglieri tutti della attuale maggioranza del Presidente Pigliaru facenti parte di ben 5 Gruppi consiliari diversi.<br />
Contrarietà espressa da giorni anche dalla interrogazione al Presidente Pigliaru della Consigliera Regionale e Provinciale Daniela Forma (PD) che solleva rilevanti e preoccupati dubbi circa l’utilità, la sicurezza e i vantaggi della realizzazione del nuovo Inceneritore per il Marghine e per la Sardegna tutta.<br />
<img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/09/SN.EU-logo-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg" alt="" width="152" height="199" />Sembrerebbe, tuttavia, questione di ore; sembrerebbe tutto già deciso e non sappiamo quanto resisteranno ancora coloro che – a Villa Devoto – stanno ammirevolmente resistendo in perfetta solitudine all’atto burocratico di una firma.<br />
Confidiamo nelle azioni degli Assessori che non si vogliono rassegnare, dei Consiglieri Regionali che hanno presentato proposte di legge ed interrogazione, dei Consigli Comunali che stanno per votare Ordini del giorno e mozioni a sostegno della iniziativa di blocco per la costruzione dell’Inceneritore e avvio di una rivisitazione del Piano per i Rifiuti 2008 e dei cittadini che in questi anni e ancora in questi giorni si stanno mobilitando per difendere i loro diritti.<br />
Siamo però pessimisti. La giunta dipendentista di Pigliaru si farà ancora una volta piegare dalla volontà e dagli interessi economici e clientelari che l’affare dell’inceneritore sta platealmente rendendo palesi.<br />
Per questo, come sempre, Sabato 28 Marzo a Tossilo saremo a fianco dei Sardi che difendono il loro diritto alla salute e ad una gestione dei rifiuti che rispetti l’ambiente e l’economia, contro gli interessi privati, lobbistici e clientelari di chi vede nell’inceneritore solo un modo per accrescere il proprio potere economico/elettorale.<br />
Dal Programma di governo per una Sardegna Possibile:</p>
<p>“Il nuovo Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti di Sardegna Possibile prevede il finanziamento della strategia rifiuti zero, per la massima riduzione possibile del residuo non riciclabile e la massimizzazione della percentuale di raccolta differenziata, al fine di raggiungere i seguenti obiettivi:<br />
-l’abbandono graduale ma totale dell’incenerimento dei rifiuti;<br />
-la pianificazione e l’impianto in Sardegna delle filiere di lavorazione dei materiali raccolti;<br />
-la gestione integrata del rifiuto umido a livello locale;<br />
-il pagamento diretto al cittadino e all’impresa, dei materiali raccolti separatamente;<br />
-la diffusione massima del consumo critico;<br />
-la gestione pianificata dei rifiuti turistici;<br />
-completamento delle infrastrutture di raccolta comunali e intercomunali”.<br />
Su questo sabato ci saremo, come saremo sempre a fianco dei sardi che difendono i propri diritti.</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/03/URN-Sardinnya-Sa-Natzione-SNI-e-ProgReS-per-lambiente.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></p>
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		<title>Mostra del libro di Macomer: arriva il più grande libro sull&#8217;indipendentismo</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2014 21:24:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da Emilio Lussu a Michela Murgia e oltre. Se sei indipendentista, probabilmente sei in questo libro! E se non lo sei, lo diventerai! A breve diffusione regionale del più grande libro sull&#8217;indipendentismo Sardo. Anteprima di vendita alla mostra del libro di Macomer (4 &#8211; 7 dicembre 2014): Ordinabile direttamente dal seguente link: SarIbs &#8211; L&#8217;indipendentismo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Da Emilio Lussu a Michela Murgia e oltre. Se sei indipendentista, probabilmente sei in questo libro! E se non lo sei, lo diventerai! A breve diffusione regionale del più grande libro sull&#8217;indipendentismo Sardo. Anteprima di vendita alla mostra del libro di Macomer (4 &#8211; 7 dicembre 2014):</span></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/12/Anteprima-Macomer-Libro-Indipendentismo-Sardo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10938" title="Anteprima Macomer - Libro Indipendentismo Sardo" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/12/Anteprima-Macomer-Libro-Indipendentismo-Sardo.jpg" alt="" width="605" height="666" /></a></p>
<p><em>Ordinabile direttamente dal seguente link: <a href="http://www.saribs.it/scheda.asp?id=SBS-978-88-7356-246-7&amp;ver=it&amp;currency=eur" target="_blank">SarIbs &#8211; L&#8217;indipendentismo Sardo (Adriano Bomboi)</a>.</em></p>
<p><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></p>
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		<title>La grande poesia Sarda: Melchiorre Murenu</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2014 22:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[SOTZIEDADE E CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[grande]]></category>
		<category><![CDATA[macomer]]></category>
		<category><![CDATA[melchiorre]]></category>
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		<category><![CDATA[sardi]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è chi rinuncia al proprio valore aggiunto per immedesimarsi in ciò che non è? Forse è la storia dell&#8217;autocolonialismo di tanti Sardi, che oggi ritroviamo nei versi di uno dei maggiori poeti estemporanei dell&#8217;isola. E con l&#8217;unica morale possibile: l&#8217;esito può essere soltanto il proprio fallimento umano e materiale (A.B.). Su cont&#8217; &#8216;e Giuanne – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000080;"><img class="alignright" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/09/SN.EU-logo-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg" alt="" width="152" height="199" /><em>C&#8217;è chi rinuncia al proprio valore aggiunto per immedesimarsi in ciò che non è? Forse è la storia dell&#8217;autocolonialismo di tanti Sardi, che oggi ritroviamo nei versi di uno dei maggiori poeti estemporanei dell&#8217;isola. E con l&#8217;unica morale possibile: l&#8217;esito può essere soltanto il proprio fallimento umano e materiale (A.B.).</em></span></p>
<p><em><strong>Su cont&#8217; &#8216;e Giuanne</strong> – Testo in Sardo ed italiano:</em></p>
<p>Su cont&#8217; &#8216;e Giuanne est contu bellu<br />
iscultàdelu, canta zente ch&#8217; hada:<br />
Teniat unu giuu*, che vassellu.<br />
It’hat fatt’iss&#8217; e bendidu si l&#8217;hada<br />
Ca nachi si poniat in cappellu<br />
Tottu sa vida sua istudiàda!</p>
<p>Su cont&#8217; &#8216;e Giuanne est cont&#8217; &#8216;e rier:<br />
Como no hat giuu né ischit iscrier.</p>
<p>***</p>
<p><em><strong>La storia di Giovanni</strong>.</em></p>
<p>La storia di Giovanni è una bella storia<br />
Ascoltatela, quanta gente c&#8217;è qua:<br />
aveva un giogo*, come un vascello.<br />
Lui che ha fatto? Se l&#8217;è venduto<br />
che, dice, si metteva in cappello<br />
e studiava tutta la vita!</p>
<p>La storia di Giovanni è una storia da ridere:<br />
ora non ha giogo, e non sa scrivere.</p>
<p><em>* Dispositivo per trazione animale.</em></p>
<p>– <strong>Melchiorre Murenu</strong>, Macomer 1803-1854.</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/06/URN-Sardinnya-Cultura-e-Sotziedade-La-grande-poesia-Sarda-di-Melchiorre-Murenu.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE</strong></p>
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		<title>Video: Paolo Maninchedda (PDS) contro la burocrazia</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jun 2014 15:26:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[SA NATZIONE]]></category>
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		<description><![CDATA[Parla l&#8217;assessore regionale ai Lavori Pubblici Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi). Incontro-dibattito: &#8220;Basta con la burocrazia. La politica, l&#8217;impresa, il lavoro a confronto per cambiare radicalmente il sistema&#8221; &#8211; Macomer, 9 maggio 2014 (Wmv). A cura dell&#8217;Associazione Nino Carrus. Redazione SANATZIONE.EU]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="368" height="208" classid="clsid:6bf52a52-394a-11d3-b153-00c04f79faa6" codebase="http://activex.microsoft.com/activex/controls/mplayer/en/nsmp2inf.cab#Version=5,1,52,701"><param name="url" value="http://www.urn-indipendentzia.com/URN/ANC%20-%20Maninchedda-URN%20Sardinnya.wmv" /><param name="url" value="http://www.urn-indipendentzia.com/URN/ANC%20-%20Maninchedda-URN%20Sardinnya.wmv" /><embed width="368" height="208" type="application/x-mplayer2" src="http://www.urn-indipendentzia.com/URN/ANC%20-%20Maninchedda-URN%20Sardinnya.wmv" url="http://www.urn-indipendentzia.com/URN/ANC%20-%20Maninchedda-URN%20Sardinnya.wmv" /></object></p>
<p><span style="color: #000000;">Parla l&#8217;assessore regionale ai Lavori Pubblici <a href="http://www.sardegnaeliberta.it/mozioni-su-agea-e-argea/" target="_blank">Paolo Maninchedda</a> (Partito dei Sardi). Incontro-dibattito: <em>&#8220;Basta con la burocrazia. La politica, l&#8217;impresa, il lavoro a confronto per cambiare radicalmente il sistema&#8221;</em> &#8211; Macomer, 9 maggio 2014 (Wmv).</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;">A cura dell&#8217;<a href="http://www.ninocarrus.it/" target="_blank">Associazione Nino Carrus</a>.</span></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;"><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></span><br />
</span></p>
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		<title>La proposta: Intitolare la SS 131 &#8216;Carlo Felice&#8217; a Giovanni Lilliu</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 23:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[SOTZIEDADE E CULTURA]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; un segnale dei tempi e di quanto spesso il Popolo Sardo sia più avanti rispetto agli scarsi studi dei suoi rappresentanti politici: da Macomer, Michele Floris, attraverso il web, ha avanzato la proposta di intitolare alla memoria del grande archeologo e intellettuale Sardo Giovanni Lilliu la statale 131, la principale arteria stradale dell&#8217;isola. Juanne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/02/Giovanni-Lilliu-SANATZIONE.EU_.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3862" title="Giovanni Lilliu - SANATZIONE.EU" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/02/Giovanni-Lilliu-SANATZIONE.EU_.jpg" alt="" width="330" height="322" /></a>E&#8217; un segnale dei tempi e di quanto spesso il Popolo Sardo sia più avanti rispetto agli scarsi studi dei suoi rappresentanti politici: da Macomer, Michele Floris, attraverso il web, ha avanzato la proposta di intitolare alla memoria del grande archeologo e intellettuale Sardo Giovanni Lilliu la statale 131, la principale arteria stradale dell&#8217;isola.<br />
Juanne Lilliu è stato il celebre teorico della “costante resistenziale Sarda”, ovvero quella visione di un Popolo Sardo capace di resistere alle incombenze e alle dominazioni che nel tempo hanno vessato la nostra terra. Teoria opinabile su diversi punti di vista ma che ha contribuito a cementificare dentro e oltre il sardismo un nazionalismo ed un amore per la Sardegna che tutt&#8217;ora resiste all&#8217;inquinamento economico, culturale e istituzionale dell&#8217;Italia.<br />
Il compianto Lilliu è stato lo scopritore della reggia nuragica di Barumini, un complesso archeologico riconosciuto dall&#8217;UNESCO come patrimonio dell&#8217;umanità al centro del Mediterraneo; siamo certi che il suo nome non mancherà di essere ricordato in tantissime altre strade, targhe ed aule pubbliche che spesso purtroppo scordano il valore di tanti emeriti Sardi.</p>
<p>Non da oggi &#8211; per fare un esempio tra tanti &#8211; sarebbe stato opportuno rimuovere la goffa statua di un tiranno di Casa Savoia dalla centralissima piazza Italia di Sassari, magari sostituendola con un monumento di Giovanni Maria Angioy a cavallo, il principale protagonista della Sarda rivoluzione che a fine &#8217;700 tentò di liberare l&#8217;isola dal medioevo feudale con cui i Savoia contribuirono a rallentarne lo sviluppo. Un ritardo che ancora oggi prosegue sotto altre forme.<br />
In Corsica diversi salotti urbani ricordano il loro patriota Pasquale Paoli, ma noi?<br />
Pensiamoci. D&#8217;altra parte anche i turisti vengono per conoscere luoghi e culture diverse, non per vedere copie di quanto già conoscono nella penisola italiana.</p>
<p><a href="http://www.urn-indipendentzia.com/URN/URN%20Sardinnya%20-%20Sotziedade-Intitolare%20a%20Lilliu%20la%20131.pdf">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></p>
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