<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sa Natzione - U.R.N. Sardinnya ONLINE: Think tank d&#039;informazione e critica politica riformista di Sardegna &#187; finanziamenti</title>
	<atom:link href="https://www.sanatzione.eu/tag/finanziamenti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.sanatzione.eu</link>
	<description>PORTALE di CRITICA, CULTURA, ECONOMIA e COMUNICAZIONE POLITICA RIFORMISTA di SARDEGNA</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Oct 2026 20:18:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.4.1</generator>
		<item>
		<title>Poveracci: Landini a Cagliari chiede ancora soldi pubblici per industria pesante</title>
		<link>https://www.sanatzione.eu/2014/11/poveracci-landini-a-cagliari-chiede-ancora-soldi-pubblici-per-industria-pesante/</link>
		<comments>https://www.sanatzione.eu/2014/11/poveracci-landini-a-cagliari-chiede-ancora-soldi-pubblici-per-industria-pesante/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2014 14:12:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'OPINIONE]]></category>
		<category><![CDATA[bomboi]]></category>
		<category><![CDATA[cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[fiom]]></category>
		<category><![CDATA[industria]]></category>
		<category><![CDATA[landini]]></category>
		<category><![CDATA[padoan]]></category>
		<category><![CDATA[pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[rinascita]]></category>
		<category><![CDATA[sardo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=10888</guid>
		<description><![CDATA[Di Adriano Bomboi. La visita di Landini a Cagliari non è passata inosservata. Come si conviene ad una celebrità politica “nazionale”, è stato accolto come una star d&#8217;altri tempi. Il segretario della FIOM metalmeccanici, approdato in un&#8217;isola senza metalmeccanici, ha sfoderato tutto il suo antidiluviano repertorio per infiammare la piazza: “Più investimenti sul lavoro”; “ripartire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/11/Landirenzi-URN.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-10891" title="Landirenzi - URN" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/11/Landirenzi-URN.jpg" alt="" width="330" height="194" /></a>Di Adriano Bomboi.</em></span></p>
<p>La visita di Landini a Cagliari non è passata inosservata. Come si conviene ad una celebrità politica “nazionale”, è stato accolto come una star d&#8217;altri tempi. Il segretario della FIOM metalmeccanici, approdato in un&#8217;isola senza metalmeccanici, ha sfoderato tutto il suo antidiluviano repertorio per infiammare la piazza: <em>“Più investimenti sul lavoro”</em>; <em>“ripartire dall&#8217;industria”</em>, e altre baggianate stataliste.<br />
Peccato che dalla Rinascita ad oggi nella locale industria pesante sia stato speso un mare di miliardi (non di milioni), e i risultati li abbiamo tutti sotto agli occhi: desertificazione economica, inquinamento, disoccupazione, nuova emigrazione. Un processo che ha eradicato dall&#8217;isola un modello economico in linea con il nostro territorio, la sua vocazione turistica, il suo splendore artigiano/manifatturiero ed agroalimentare. Ma persino dell&#8217;innovazione culturale e tecnologica.<br />
Di riduzione delle tasse e della burocrazia manco a parlarne, nella retorica di Landini e dei conservatori tanto di destra quanto di sinistra questi temi non esistono. Infatti, mentre l&#8217;ennesimo arringa-folle venuto dalla penisola autografa le bandierine dei suoi ammiratori, le aziende sarde crepano e gli imprenditori si impiccano.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/09/SN.EU-logo-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg" alt="" width="152" height="199" />Naturalmente anche taluni commentatori dell&#8217;evento di Cagliari si guardano bene dall&#8217;ammettere che in Sardegna il tema degli investimenti pubblici si è sempre tradotto in una miniera di voti, dove ancora oggi si continua a scavare in profondità per racimolare l&#8217;ultimo disgraziato da portare alle urne di fronte alla desolazione dell&#8217;astensionismo. Perché, diciamocela tutta, ma chi diavolo lo voterebbe il PD renziano o un partito gestito da Landini se le nostre aziende non avessero il cappio al collo dello Stato? Non c&#8217;è da stupirsi se a Roma riecheggia la stessa tromba. Il ministro dell&#8217;economia Padoan ha cercato di esportare la stessa fregnaccia nell&#8217;europarlamento, e ha <a href="http://www.corriere.it/economia/14_novembre_26/juncker-l-europa-volta-pagina-stimolare-investimenti-315-miliardi-59b7f998-7547-11e4-b534-c767e84e1e19.shtml" target="_blank">dichiarato</a>: <em>«Di fronte al fallimento del mercato c’è bisogno di un’azione pubblica</em>». Automatici i sorrisi dai banchi dei liberali europei, poiché l&#8217;Italia è il Paese UE che ha liberalizzato meno, e quando lo ha fatto, non in favore del mercato ma della politica stessa. Applausi invece dai banchi di eurodeputati britannici e di altri grandi Paesi: hanno capito che ciò porterà nelle loro aziende tanta nuova emigrazione italiana in fuga dalla penisola dell&#8217;austerity e del debito pubblico. Giovani da sfruttare, ma pur sempre da pagar meglio di quanto prenderebbero nel <em>belpaese</em>.</p>
<p>Dunque cosa rimane sul piatto della manifestazione sindacale di Cagliari? Forse solo le parole di Michele Carrus della CGIL, il quale ha detto che la Giunta Pigliaru non ha un programma per creare ricchezza. Beh, ha avuto ragione, la maggioranza che governa la Regione ha solamente un programma per il welfare, come quello di ingrossare le fila dell&#8217;ente foreste, di rimpinguare le casse di Abbanoa per tenere il suo inutile indotto, e anche di rinominare i dirigenti ASL. Per il servizio linguistico regionale sul sardo è stata nominata la signora Maria Isabella Spiga, con un <a href="http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/11/26/lingua_e_cultura_sarda_arriva_una_donna_laureata_in_matematica-6-397587.html" target="_blank">curriculum</a> che vanta la conoscenza della matematica e del francese. Il sardo non c&#8217;è, come i metalmeccanici d&#8217;altronde.</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/11/URN-Sardinnya-Lopinione-Su-Landini-a-Cagliari.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.sanatzione.eu/2014/11/poveracci-landini-a-cagliari-chiede-ancora-soldi-pubblici-per-industria-pesante/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Comitadu pro sa Limba Sarda denuncia gli scarsi finanziamenti seguiti al riconoscimento linguistico</title>
		<link>https://www.sanatzione.eu/2012/04/comitadu-pro-sa-limba-sarda-denuncia-gli-scarsi-finanziamenti-seguiti-al-riconoscimento-linguistico/</link>
		<comments>https://www.sanatzione.eu/2012/04/comitadu-pro-sa-limba-sarda-denuncia-gli-scarsi-finanziamenti-seguiti-al-riconoscimento-linguistico/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Mar 2012 22:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[SA NATZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[482]]></category>
		<category><![CDATA[99]]></category>
		<category><![CDATA[comitadu]]></category>
		<category><![CDATA[corraine]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[limba]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscimento]]></category>
		<category><![CDATA[sarda]]></category>
		<category><![CDATA[scarsi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=4079</guid>
		<description><![CDATA[Di Diego Corraine. Il Consiglio dei ministri del governo Monti, giorni fa, ha “ratificato”, con un disegno di legge l’approvazione del Parlamento, la «Carta europea delle lingue regionali o minoritarie» emanata dal Consiglio d’Europa nel 1992, in vigore dal &#8217;98 con le prime cinque ratifiche di altrettanti Stati, firmata dall’Italia nel 2000, ma mai prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/04/CoLiSa-URN-Sardinnya.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4081" title="CoLiSa - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/04/CoLiSa-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="200" height="220" /></a>Di Diego Corraine.</em></p>
<p>Il Consiglio dei ministri del governo Monti, giorni fa, ha “ratificato”, con un disegno di legge l’approvazione del Parlamento, la «Carta europea delle lingue regionali o minoritarie» emanata dal Consiglio d’Europa nel 1992, in vigore dal &#8217;98 con le prime cinque ratifiche di altrettanti Stati, firmata dall’Italia nel 2000, ma mai prima d’ora ratificata. Si tratta di un’ ottima notizia, se il provvedimento andrà a buon fine, perché vorrà dire che lo Stato sarà, finalmente, obbligato ad applicarla compiutamente.</p>
<p>In Sardegna la notizia è stata accolta con reazioni a dir poco trionfalistiche. Non è il caso: in Italia tale legge c’è già, ed è la 482-99, che applica, tra l’altro, quanto previsto dall’art. 6 della Costituzione italiana, secondo il quale «La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche». Forse qualcuno non ha capito che la Legge 482/99 è proprio la traduzione italiana della Carta. Infatti, secondo il suo art. 2, «ogni Parte si impegna ad applicare almeno trentacinque paragrafi o capoversi scelti fra le disposizioni della parte III della Carta, di cui almeno tre scelti in ciascuno degli articoli 8 e 12 e uno in ciascuno degli articoli 9, 10, 11 e 13». Nella 482, lo stato italiano si è impegnato solo per questa richiesta minima, ma lo ha fatto.<br />
Quindi la nostra azione dovrebbe puntare sulla richiesta al governo e al Parlamento dell’integrazione della 482/99, con l’applicazione di tutti i paragrafi della Carta. Solo così potremmo vedere, oltre quanto previsto dalla 482, l’uso pieno e ufficiale del sardo nell’insegnamento, nella giustizia, nell’amministrazione e nei servizi pubblici, nei media, nella vita economica culturale e sociale.<br />
A distanza di 12 anni si dovrebbe tornare anche sulla possibilità di modificare la 482 includendo la lingua dei Sinti e Rom, esclusa nel testo in vigore. Dunque, se vogliamo applicare davvero la Carta, è sulla legge 482 del 1999 che si deve concentrare la nostra attenzione e fondare un’azione di politica linguistica esauriente. Ma dobbiamo anche superare la cortina di silenzio presente in Italia su questi argomenti. Infatti nessuno ne parla in Italia, diversamente dalla Francia, dove la mancata ratifica della Carta è attualmente occasione di grande scontro, con il candidato socialista Hollande che è l’unico a garantire che la ratificherà in caso di elezione, mentre Sarkozy, Le Pen, Mélenchon &#8211; destra e sinistra, dunque &#8211; si dichiarano contrari alla ratifica della Carta da parte francese.</p>
<p>Pur plaudendo al provvedimento del Consiglio dei ministri, dobbiamo perciò valutare le reali intenzioni dei governi italiani, soprattutto quello in carica, e la sincerità dei loro propositi. Perché proprio il governo Monti ha ridotto gli stanziamenti per tutte le 12 minoranze a soli 1.768.792 euro per l’anno 2012, contro i 9 milioni di euro stanziati nel 1999. Di questo milione e 768.000, per il sardo, che è la seconda lingua dello Stato, ne sono stati assegnati soltanto 350.000.<br />
Ecco perché dovremmo mobilitarci per segnalare con ogni mezzo, anche in accordo con le 12 minoranze, le ormai gravissime inadempienze dello Stato sulla tutela delle sue minoranze. Ecco perché dovremmo rafforzare il movimento linguistico sardo e delle altre lingue dello Stato italiano, per pretendere il rispetto della legge.</p>
<p><em>La Nuova, 21 marzo 2012.</em></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/03/URN-Sardinnya-Sa-Natzione-CLS-denuncia-mancata-attenzione-sulla-Lingua.pdf">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.sanatzione.eu/2012/04/comitadu-pro-sa-limba-sarda-denuncia-gli-scarsi-finanziamenti-seguiti-al-riconoscimento-linguistico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
