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	<title>Sa Natzione - U.R.N. Sardinnya ONLINE: Think tank d&#039;informazione e critica politica riformista di Sardegna &#187; dimissioni</title>
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	<description>PORTALE di CRITICA, CULTURA, ECONOMIA e COMUNICAZIONE POLITICA RIFORMISTA di SARDEGNA</description>
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		<title>Il Papato entra nel nuovo millennio</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2013 00:31:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Era evidente, Giovanni Paolo II° è stato il Pontefice che ha guidato la cristianità (e non solo quella) in una fase cruciale dell&#8217;umanità: il tramonto della Guerra Fredda e, con la fine del &#8217;900, l&#8217;espansione del W.T.O. (l&#8217;Organizzazione Mondiale del Commercio) e di quel Giano bifronte della globalizzazione contemporanea. Era apparso quasi scontato dunque che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2013/02/Vaticanu-SaNatzione.eu_.gif"><img class="alignright size-full wp-image-6552" title="Vaticanu - SaNatzione.eu" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2013/02/Vaticanu-SaNatzione.eu_.gif" alt="" width="341" height="233" /></a>Era evidente, Giovanni Paolo II° è stato il Pontefice che ha guidato la cristianità (e non solo quella) in una fase cruciale dell&#8217;umanità: il tramonto della <em>Guerra Fredda</em> e, con la fine del &#8217;900, l&#8217;espansione del W.T.O. (l&#8217;Organizzazione Mondiale del Commercio) e di quel Giano bifronte della globalizzazione contemporanea. Era apparso quasi scontato dunque che nel 2005, con l&#8217;elezione di Ratzinger, Benedetto XVI° fosse stato inquadrato come un tradizionalista votato alla salvaguardia dei più classici dogmi della Chiesa. Al contrario, la storica rinuncia al titolo di Pontefice annunciata al mondo l&#8217;undici febbraio segnerà uno spartiacque fra la Chiesa Cattolica del secolo appena trascorso con il nuovo millennio.<br />
<img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/09/SN.EU-logo-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg" alt="" width="152" height="199" />Il motivo è molto semplice: il Vaticano del 2013 non è lo Stato Pontificio dei tempi di Celestino V°, perché abdicare &#8211; termine più appropriato per le dimissioni da una monarchia pressoché assoluta – significa riconoscere i mutamenti universali e geopolitici, oltre che sociali, entro i quali la Chiesa stessa si trova ad operare. Quando il teologo Ratzinger afferma di “sentire il peso” del suo magistero non intende solamente esprimere una fatica connessa al suo ruolo spirituale, ma una vera e propria fatica fisica per l&#8217;impegno derivante dalla profonda mutazione subita dalla Chiesa dall&#8217;età moderna fino ad oggi. Perché se all&#8217;epoca dell&#8217;impero portoghese e di quello spagnolo l&#8217;epicentro degli interessi ecclesiastici e spirituali era l&#8217;Europa, prima e dopo la Riforma protestante, con la fine delle scoperte geografiche e la progressiva secolarizzazione dell&#8217;Europa e anche dell&#8217;America settentrionale, oggi non solo la Chiesa non ha meno sostenitori, ma deve occuparsi della moltitudine di fedeli sparsi in tutto il globo, in particolar modo nell&#8217;America meridionale e in Africa, un impegno che si spinge anche in chiave progressista e nella necessità di incrementare il dialogo religioso con l&#8217;Asia. Il prossimo Pontefice saprà raccogliere questa sfida lanciata dal Papa dimissionario? Staremo a vedere.<br />
Pensate, alla morte di Giovanni Paolo II°, prima dell&#8217;elezione di Ratzinger, si paventò persino la possibilità di eleggere il compianto Cardinal Mario Francesco Pompedda al soglio di Pietro, personalità consapevole della minoranza linguistica Sarda. Ci auguriamo che il prossimo Pontefice, guida spirituale anche per migliaia di Sardi, possa manifestare maggiore sensibilità culturale nel campo dei diritti civili.</p>
<p><em>Adriano Bomboi.</em></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2013/02/URN-Sardinnya-Lopinione-Il-Papato-entra-nel-nuovo-millennio.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE – Natzionalistas Sardos</strong></p>
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		<title>Lettera del PAR.I.S. al Presidente Cappellacci per offese ai Sardi sulla storia</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 22:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'OPINIONE]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo: Sono nella Repubblica maluentina, godendomi con gli amici, una bella giornata fra gabbiani e cormorani. Mentre sfogliavo i quotidiani sardi mi sono imbattuto su una pagina pubblicitaria (presumo pagata con denaro pubblico) dal titolo:&#8221; Sardi e fratelli d&#8217;Italia&#8221; riportanti la firma di Ugo Cappellacci. Per la verità, quando leggo la parola Italia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2011/04/ME-Republic.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2779" title="ME Republic" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2011/04/ME-Republic.jpg" alt="" width="250" height="255" /></a>Riceviamo e pubblichiamo:</em></span></p>
<p>Sono nella Repubblica maluentina, godendomi con gli amici, una bella giornata fra gabbiani e cormorani.<br />
Mentre sfogliavo i quotidiani sardi mi sono imbattuto su una pagina pubblicitaria (presumo pagata con denaro pubblico) dal titolo:&#8221; Sardi e fratelli d&#8217;Italia&#8221; riportanti la firma di Ugo Cappellacci. Per la verità, quando leggo la parola Italia, non approfondisco tantissimo la questione. Ma oggi, sarà che sono a Malu Entu in versione pacifica, ho la pazienza e mi leggo la pagina pubblicitaria. Appena finisco di leggerla, per mia sorpresa, mi trovo cancellata l&#8217;unica parte della storia sarda di cui possiamo andare orgogliosi.<br />
In questa pagina di Cappellacci, mi trovo due date: 19 Giugno 1324 e un&#8217;altra data, 1497.<br />
Nel descrivere queste date esordisce con queste parole: <em>&#8220;Quando sotto una tenda d&#8217;assedio a Cagliari, sopra il colle della Bonaria, l&#8217;accordo di pace fra la Repubblica di Pisa e la Corona d&#8217;Aragona sancì la nascita di un nuovo stato sovrano: quel Regno di Sardegna e Corsica che nel 1479 preciserà il suo nome in Regno di Sardegna&#8221;.</em><br />
Mi chiedo: mi sarò sbagliato?</p>
<p>No, no, rileggo le date e sono giuste!! 1324 e 1479!<br />
A questo punto mi chiedo ancora: ma per Cappellacci, che fine avrà fatto Mariano IV, e Ugone III dove lo avrà messo?<br />
Chissà in che era avrà messo Eleonora d&#8217;Arborea!<br />
Strada facendo,dove avrà messo Leonardo Alagon, che nel 1470 diede una piccola lezione agli Aragonesi, anche se poi nel 1478 venne sconfitto e fatto prigioniero a Macomer, dagli stessi?<br />
A queste riflessioni, mi sorge una nuova domanda e chiedo a Cappellacci: ma Lei come si permette di offendere i sardi e la nostra storia in questa maniera?</p>
<p><em>Segue in <a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2011/04/PARIS-su-Cappellacci.pdf">PDF</a></em></p>
<p>04-04-11.</p>
<p><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></p>
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