<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sa Natzione - U.R.N. Sardinnya ONLINE: Think tank d&#039;informazione e critica politica riformista di Sardegna &#187; bosa</title>
	<atom:link href="https://www.sanatzione.eu/tag/bosa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.sanatzione.eu</link>
	<description>PORTALE di CRITICA, CULTURA, ECONOMIA e COMUNICAZIONE POLITICA RIFORMISTA di SARDEGNA</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Oct 2026 20:18:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.4.1</generator>
		<item>
		<title>Bosa: Nel castello la leggenda dei tre morti. Ed ecco come i Sardi allontanano i turisti</title>
		<link>https://www.sanatzione.eu/2012/11/bosa-nel-castello-la-leggenda-dei-tre-morti-ed-ecco-come-i-sardi-allontanano-i-turisti/</link>
		<comments>https://www.sanatzione.eu/2012/11/bosa-nel-castello-la-leggenda-dei-tre-morti-ed-ecco-come-i-sardi-allontanano-i-turisti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 23:03:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'OPINIONE]]></category>
		<category><![CDATA[SA NATZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[SOTZIEDADE E CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[bosa]]></category>
		<category><![CDATA[castello]]></category>
		<category><![CDATA[leggenda]]></category>
		<category><![CDATA[morti]]></category>
		<category><![CDATA[promozionale]]></category>
		<category><![CDATA[tre. vivi]]></category>
		<category><![CDATA[turista]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=5884</guid>
		<description><![CDATA[Dopo diverso tempo sono tornato al castello di Bosa, e per chi non lo sapesse, al suo interno c&#8217;è la Chiesa di Nostra Signora de Sos Regnos Altos, che a sua volta racchiude l&#8217;unico affresco presente in Sardegna sulla leggenda dell&#8217;incontro dei tre vivi e dei tre morti. Di origine trecentesca, il tema riprende l&#8217;iconografia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/10/Incontru-3-vios-e-3-mortos-de-Bosa-URN-Sardinnya-Sa-Natzione.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5886" title="Incontru 3 vios e 3 mortos de Bosa - URN Sardinnya-Sa Natzione" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/10/Incontru-3-vios-e-3-mortos-de-Bosa-URN-Sardinnya-Sa-Natzione.jpg" alt="" width="605" height="872" /></a></p>
<p>Dopo diverso tempo sono tornato al castello di Bosa, e per chi non lo sapesse, al suo interno c&#8217;è la Chiesa di Nostra Signora de Sos Regnos Altos, che a sua volta racchiude l&#8217;unico affresco presente in Sardegna sulla leggenda dell&#8217;incontro dei tre vivi e dei tre morti.<br />
Di origine trecentesca, il tema riprende l&#8217;iconografia della morte in voga nel periodo medievale, una storia presente nel testo francese <em>Dict des trois morts et des trois vifs</em> di Baudouin de Condé, datato 1275.<br />
Si narra che tre nobiluomini, al ritorno da una battuta di caccia col falcone, incontrarono un eremita che mostrò loro il <em>memento mori</em> che li avrebbe riguardati. I tre cadaveri che si trovarono loro di fronte, come nell&#8217;affresco di probabile scuola iberica, rappresentano le tre fasi della decomposizione: il primo, intatto e con le sue vesti pregiate, il secondo, in avanzato stato di putrefazione, e infine il terzo, ormai ridotto a semplice scheletro. La metafora tendeva a ricordare che la morte avrebbe accomunato tutti, di qualsiasi ceto sociale, inclusi i benestanti.</p>
<p>Ma se con questo monito l&#8217;uomo medievale cercava la strada spirituale che lo avrebbe portato al cielo, l&#8217;uomo del 21° secolo potrebbe non trovare neppure quella per arrivare alla Chiesa del castello. Infatti la lunga scalinata che conduce alle mura che svettano su Bosa non è munita di alcuna struttura destinata a trasportare le persone diversamente abili, che quindi non hanno modo di visitare questa perla storica e artistica. Un problema che dovrebbe interessare, non tanto la cooperativa che gestisce il servizio-visite, ma il Comune o la Regione.<br />
Ma se la barriera architettonica è un problema che può riguardare solo la percentuale di visitatori anziani e/o disabili, non è mancato un altro problema ben più preoccupante&#8230; Pensate, anche ai turisti stranieri veniva fornita una guida/dépliant scritta solo in lingua italiana. E questo problema dovrebbe riguardare anche la cooperativa. Del resto, quanto potrebbe costare stampare dei fogli A4 plastificati in versione multilingue?<br />
<img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/09/SN.EU-logo-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg" alt="" width="152" height="199" />Ricordo le facce sbigottite di una famiglia tedesca che cercava invano di tradurre l&#8217;italiano per capire che cosa fossero venuti a vedere, e a cui ho cercato di dare indicazioni in inglese sulla storia e il senso del luogo. Ritenete che in queste condizioni porteremo nuovi turisti?</p>
<p>Ma chi sono gli effettivi responsabili di questa grottesca disorganizzazione promozionale?<br />
Probabilmente non sono neppure gli abitanti del posto ma lo Stato Italiano con la sua ignoranza linguistica e culturale: per decenni siamo stati allevati da una Pubblica Istruzione (e dai media) che non ci hanno insegnato la storia Sarda, né la lingua Sarda, né l&#8217;inglese o altre lingue accompagnate all&#8217;italiano. E avendo appreso solo quest&#8217;ultimo non ci rendiamo conto del ritardo culturale (ed economico) a cui ci siamo esposti.<br />
Sarebbe ora di rimediare, perché assistere un turista straniero che ti chiede lumi su un foglio scritto in italiano non è una leggenda medievale ma solo una storia alquanto triste.</p>
<p><em>Non avendo trovando valide indicazioni (e multilingue, in prossimità del castello), vi segnaliamo la replica della cooperativa che ci ha scritto per fugare ogni dubbio sul servizio (05-11-12):</em></p>
<div>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Carissimo visitatore,</em></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><em> ho letto con estrema attenzione il suo commento circa la visita effettuata presso il Castello di Bosa.</em></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><em> A tal proposito è opportuno fare alcune precisazioni:</em></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><em> i bellissimi affreschi dell’antica cappella palatina de Sos Regnos Altos sono di scuola toscana e non iberica (si tratta questa di una datata interpretazione);</em></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><em> gli anziani e i disabili possono accedere al maniero attraverso un ingresso posteriore, mediante auto propria o con un servizio navetta;</em></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><em> le informazioni vengono fornite non solo in italiano ma anche in inglese, francese, tedesco, e spagnolo; probabilmente al turista tedesco è stata data erroneamente una copia in italiano, si doveva, pertanto, recare in biglietteria per ottenere la sostituzione della guida; inoltre quotidianamente vengono svolte dalle 4 alle 5 visite guidate, su prenotazione anche in inglese, francese e spagnolo;</em></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><em> tutta la cittadina è munita di indicazioni stradali per arrivare al castello.</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Cordiali saluti,</em></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><em> L’Antico Tesoro.</em></span></p>
</div>
<p><em>Di Adriano Bomboi.</em></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/11/URN-Sardinnya-Lopinione-A-Bosa-fra-arte-e-disorganizzazione-promozionale.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE – Nazionalisti Sardi</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.sanatzione.eu/2012/11/bosa-nel-castello-la-leggenda-dei-tre-morti-ed-ecco-come-i-sardi-allontanano-i-turisti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IRS sulla Pesca: A Bosa una rapina autorizzata delle nostre risorse</title>
		<link>https://www.sanatzione.eu/2012/06/irs-sulla-pesca-a-bosa-una-rapina-autorizzata-delle-nostre-risorse/</link>
		<comments>https://www.sanatzione.eu/2012/06/irs-sulla-pesca-a-bosa-una-rapina-autorizzata-delle-nostre-risorse/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2012 18:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[SA NATZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[bosa]]></category>
		<category><![CDATA[cianciolo]]></category>
		<category><![CDATA[irs]]></category>
		<category><![CDATA[pesca]]></category>
		<category><![CDATA[rapina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=4892</guid>
		<description><![CDATA[Apprendiamo la notizia che il Governo Italiano, tramite il Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste ha autorizzato il peschereccio “I DIECI ANGELILLO” proveniente dalla Toscana a svolgere le proprie operazioni nel mare antistante il litorale di Bosa. Con grande sconcerto e preoccupazione veniamo a sapere che tale concessione sarà sfruttata utilizzando il metodo della pesca con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/06/Moimentu-IRS-SANATZIONE.EU_.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4893" title="Moimentu IRS - SANATZIONE.EU" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/06/Moimentu-IRS-SANATZIONE.EU_.jpg" alt="" width="330" height="218" /></a>Apprendiamo la notizia che il Governo Italiano, tramite il Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste ha autorizzato il peschereccio “I DIECI ANGELILLO” proveniente dalla Toscana a svolgere le proprie operazioni nel mare antistante il litorale di Bosa.<br />
Con grande sconcerto e preoccupazione veniamo a sapere che tale concessione sarà sfruttata utilizzando il metodo della pesca con il cianciolo.<br />
Questa pratica fa uso di una tecnica di circuizione dei branchi: grazie all’impiego di grandi reti si ha la possibilità di salpare a bordo enormi quantità di pescato in tempi brevissimi. Un vero depauperamento del mare e perciò recentemente sempre più osteggiato dalle comunità e dalle marinerie locali perché considerato molto dannoso ai fini del ripopolamento ittico. Non è un caso che nella vicina Corsica questa pratica sia severamente vietata.<br />
In Sardegna invece lo sfruttamento indiscriminato del territorio e del mare sembra non conoscere fine. A questo si accompagna l’amarezza di dover constatare che per l’ennesima volta questo furto avviene anche con la complicità della Regione Sarda che invece di lavorare per affrontare i già gravi problemi della pesca Sarda e tutelare gli interessi dell’isola, autorizza queste operazioni di saccheggio dei nostri beni.</p>
<p>iRS, indipendèntzia Repùbrica de Sardigna ha sempre sostenuto le proprie battaglie in nome del diritto dei Sardi a poter vivere modo armonico e sostenibile nella propria isola.<br />
Affermando la sovranità sulla nostra terra, sul nostro mare e sulle risorse naturali, saremo da subito impegnati per impedire che si compia questa ennesima rapina.</p>
<p><em>Indipendèntzia Repùbrica de Sardigna, <a href="http://www.irsonline.net/2012/06/la-pesca-con-le-cianciole-a-bosa-una-rapina-autorizzata-delle-nostre-risorse/">18-06-12</a>.</em></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/06/URN-Sardinnya-Sa-Natzione-IRS-sulla-pesca-a-Bosa.pdf">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.sanatzione.eu/2012/06/irs-sulla-pesca-a-bosa-una-rapina-autorizzata-delle-nostre-risorse/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
