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	<title>Commenti a: Lavoro: Muroni e Maninchedda a confronto su un tema fondamentale</title>
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	<description>PORTALE di CRITICA, CULTURA, ECONOMIA e COMUNICAZIONE POLITICA RIFORMISTA di SARDEGNA</description>
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		<title>Di: mikkelj tzoroddu</title>
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		<dc:creator>mikkelj tzoroddu</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2017 10:08:37 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Bomboi,
per quel poco che ne capisco sulle problematiche quì trattate vedo che, con la abituale competenza (è quanto quì si evince anche da parte di un ignorante come il sottoscritto, e ti garantisco non esser mio costume usare il miele in queste circostanze!), hai fatto, facilmente, la figura del &quot;maestrino&quot; nei confronti dei due &quot;scolaretti&quot; Muroni Antonio e Maninchedda Paolo che, credo, saran costretti a venire accompagnati dai lor gestori di patria potestà.
Ma, la ragione per la quale ho inteso prendere in mano la tastiera, risiede nella considerazione che portasti circa il latte. 
Ebbene, sorprendentemente ti chiedi: &quot;Perché in Italia vi è una larga ostilità alla trattazione di latte in polvere (a cui è stata semplicemente sottratta l’acqua)?
A Bombò (e, te lo dico in dialetto romanesco), maghestaddì! Ma, grazie a Dio, ti rimando ed a gran voce! E spero che i Sardi mai si prestino a questo giuoco sporco!
Ma, hai tu mai assaggiato il formaggio prodotto (secondo regolamentare etichetta) con latte in polvere? Io (che però ho una capacità di &quot;gustare&quot; il cibo molto sviluppata), quando una decina d&#039;anni fa ebbi ad acquistarne un bel pezzo al supermercato, ho sentito prima sui denti (pensa) e poi su lingua e papille gustative, che NON POTEVO MANDAR GIU&#039; QUELLA PORCHERIA! 
Qualunque persona vissuta, sa bene che l&#039;inganno è sempre dietro l&#039;angolo! Figurati poi cosa succederebbe, oggi a quella polvere, nei vari e tanti passaggi industriali! In ognuno di essi, dietro la guida del solito preparatissimo nucleo di chimici, ci si infilerebbe un pezzo della propria inventiva! Solo finalizzata al maggior profitto! Con il risultato di ottenere una ancor peggiore “porcheria” non commestibile!
Riguardo la polvere, ricordo mi si diceva che a cavallo degli anni 50/60 (mi pare) fu scoperto uno dei primi scandali sulla sofisticazione alimentare in Italia, commesso dalla prima azienda piemontese (che ancora ha un gran Nome), operante nella sua propria nicchia: aggiungeva polvere di osso animale al suo prodotto!
Ecco, quì mi permetto d&#039;esser io a mandarti dietro la lavagna, senza voler fare il maestro però! 
Lascia perdere il latte! Che i nostri grandiosi Produttori Sardi ce lo conservino proprio così come è stato loro tramandato da stramoltissime migliaia di anni! E che non si mettano ad annaffiare e trattare i loro terreni come fanno quì in Continente: essendo questo il motivo per cui quì il latte risulta annacquato.
E, se lo vorrai, un giorno mi potrò anche accingere a contartele tutte! Quelle migliaia di anni.
mikkelj</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Bomboi,<br />
per quel poco che ne capisco sulle problematiche quì trattate vedo che, con la abituale competenza (è quanto quì si evince anche da parte di un ignorante come il sottoscritto, e ti garantisco non esser mio costume usare il miele in queste circostanze!), hai fatto, facilmente, la figura del &#8220;maestrino&#8221; nei confronti dei due &#8220;scolaretti&#8221; Muroni Antonio e Maninchedda Paolo che, credo, saran costretti a venire accompagnati dai lor gestori di patria potestà.<br />
Ma, la ragione per la quale ho inteso prendere in mano la tastiera, risiede nella considerazione che portasti circa il latte.<br />
Ebbene, sorprendentemente ti chiedi: &#8220;Perché in Italia vi è una larga ostilità alla trattazione di latte in polvere (a cui è stata semplicemente sottratta l’acqua)?<br />
A Bombò (e, te lo dico in dialetto romanesco), maghestaddì! Ma, grazie a Dio, ti rimando ed a gran voce! E spero che i Sardi mai si prestino a questo giuoco sporco!<br />
Ma, hai tu mai assaggiato il formaggio prodotto (secondo regolamentare etichetta) con latte in polvere? Io (che però ho una capacità di &#8220;gustare&#8221; il cibo molto sviluppata), quando una decina d&#8217;anni fa ebbi ad acquistarne un bel pezzo al supermercato, ho sentito prima sui denti (pensa) e poi su lingua e papille gustative, che NON POTEVO MANDAR GIU&#8217; QUELLA PORCHERIA!<br />
Qualunque persona vissuta, sa bene che l&#8217;inganno è sempre dietro l&#8217;angolo! Figurati poi cosa succederebbe, oggi a quella polvere, nei vari e tanti passaggi industriali! In ognuno di essi, dietro la guida del solito preparatissimo nucleo di chimici, ci si infilerebbe un pezzo della propria inventiva! Solo finalizzata al maggior profitto! Con il risultato di ottenere una ancor peggiore “porcheria” non commestibile!<br />
Riguardo la polvere, ricordo mi si diceva che a cavallo degli anni 50/60 (mi pare) fu scoperto uno dei primi scandali sulla sofisticazione alimentare in Italia, commesso dalla prima azienda piemontese (che ancora ha un gran Nome), operante nella sua propria nicchia: aggiungeva polvere di osso animale al suo prodotto!<br />
Ecco, quì mi permetto d&#8217;esser io a mandarti dietro la lavagna, senza voler fare il maestro però!<br />
Lascia perdere il latte! Che i nostri grandiosi Produttori Sardi ce lo conservino proprio così come è stato loro tramandato da stramoltissime migliaia di anni! E che non si mettano ad annaffiare e trattare i loro terreni come fanno quì in Continente: essendo questo il motivo per cui quì il latte risulta annacquato.<br />
E, se lo vorrai, un giorno mi potrò anche accingere a contartele tutte! Quelle migliaia di anni.<br />
mikkelj</p>
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