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	<title>Sa Natzione - U.R.N. Sardinnya ONLINE: Think tank d&#039;informazione e critica politica riformista di Sardegna &#187; seri</title>
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	<description>PORTALE di CRITICA, CULTURA, ECONOMIA e COMUNICAZIONE POLITICA RIFORMISTA di SARDEGNA</description>
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		<title>Un congresso per la Sardegna. Un congresso per la storia</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2015 21:35:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di Roberto Seri. Che in Sardegna stesse succedendo qualcosa lo si era percepito, ma dopo un&#8217;indagine demoscopica si è avuta l’assicurazione statistica che il popolo sardo risulta essere il primo in classifica tra quelli che rivendicano il diritto ad avere un’identità propria, più di ogni altro in Europa, più dei catalani, degli scozzesi e degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/10/US-Congress-1776-URN-Sardinnya.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12566" title="US Congress 1776 - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/10/US-Congress-1776-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="605" height="284" /></a></em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Di <a href="https://operazionesardegna.wordpress.com/2015/10/04/111-la-sardegna-e-pronta-per-un-congresso-e-pronta-per-entare-nella-storia-degli-stati-liberi-e-indipendenti/" target="_blank">Roberto Seri</a>.</em></span></p>
<p>Che in Sardegna stesse succedendo qualcosa lo si era percepito, ma dopo un&#8217;<a href="http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2015/09/30/sardi_i_pi_identitari-68-437201.html" target="_blank">indagine</a> demoscopica si è avuta l’assicurazione statistica che il popolo sardo risulta essere il primo in classifica tra quelli che rivendicano il diritto ad avere un’identità propria, più di ogni altro in Europa, più dei catalani, degli scozzesi e degli stessi baschi, che vogliono diventare Stato.<br />
A conferma di quanto detto sopra, il termine indipendenza è diventato d’uso comune tra i cittadini, proprio per rivendicare quello spirito che aleggiava da un po’ di tempo in Sardegna.<br />
Sarà per il perdurare della congiuntura economica o sarà per l’aver preso coscienza sul valore della sovranità nazionale, sta di fatto che il sorgere di un moto identitario, è diventato il suo logico risultato.</p>
<p>Sfortunatamente lo sviluppo del pensiero identitario non è stato supportato da un progetto ordinato e strategico, bensì dai romanticismi e dai personalismi, tipici della nostra terra, che non potevano che portarci alla disfatta delle scorse elezioni regionali 2014, in cui prevalse l’idea di procedere in ordine sparso e caotico, anziché riunire tutte le forze in campo.<br />
<a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/10/US-freedom-URN-Sardinnya.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-12568" title="US freedom - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/10/US-freedom-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="330" height="248" /></a>Trascurando l’atavica refrattarietà alle unioni che ci caratterizza, sarà nostro dovere rimuovere il secondo grosso ostacolo, che si posiziona tra noi e l’indipendenza, cioè l’arrendevolezza di molti alle politiche italiane, fatte di parassitismo clientelare e assistenzialismo diffuso, che hanno, di fatto, deresponsabilizzato una rilevante porzione di nostri concittadini, narcotizzati dallo status quo, tanto machiavellico quanto ingordo e opportunista.</p>
<p>Il primo ostacolo potrebbe essere facilmente superabile, scavando sotto alle singole bandierine, innalzate dal personalismo dei loro fondatori, che come la partitocrazia italiana ci ha insegnato, considerano il movimento una loro creatura, non confezionando altro che pretesti per bloccare unioni e boicottare accordi in essere.<br />
E’ stata la stessa Democrazia rappresentativa che ha potuto generare tali storture, dove il solo leader poteva trovare vantaggi nel costruirsi un partito di stampo personalistico, in cui l’oggetto sociale diventava l’unico accessorio da mettere in comune, tenendo per sé vanagloria e vantaggi.</p>
<p>Tuttavia non sarà sufficiente eliminare le bandierine, occorrerà un modo per unire tutti, e quale mezzo potrebbe essere più appropriato se non quello di convocare un Congresso generale in cui decidere e scrivere la Carta delle Libertà (dei diritti e dei doveri) per la prossima Repubblica di Sardegna?<br />
Nel passato possiamo ricordare la “Magna Charta Libertatum” (<em>Magna Carta</em>), scritta nel lontano 1215, in cui venivano specificati i principali diritti e doveri della monarchia inglese.<br />
Non possiamo certamente dimenticarci la convocazione del 1774 del primo Congresso degli Stati Uniti, in cui vennero prese le decisioni che portarono alla stesura della Dichiarazione d’Indipendenza del 1776.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/09/SN.EU-logo-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg" alt="" width="152" height="199" />Pertanto, la convocazione di un’assemblea generale, che potremmo chiamare <em>Congresso</em>, permetterebbe di concentrare l’attenzione e l’impegno su un solo soggetto statutale, ben riconoscibile da tutti i sardi, per trovare le soluzioni al disagio interno, causato dalle eccessive tasse, dalle inadempienze dell’elefantiaca macchina burocratica italiana e da tutte le sue leggi, sin troppo invasive.<br />
Il Congresso ci permetterebbe di puntare dritti al varo di una nostra Costituzione, snella e ritagliata sulle specificità della Sardegna, in cui verrebbero scritte le leggi fondamentali per il rispetto e la protezione delle libertà del popolo sardo e delle sue attività.</p>
<p>Abbiamo bisogno di libertà e nutriamo la speranza di raggiungere la nostra felicità tramite un ordinamento che possa garantire le libertà dei singoli e del loro patrimonio, favorendo la responsabilizzazione e la produttività, per troppo tempo negate, dal sistema partitocratico italiano, che ha favorito politiche di stampo assistenziale e parassitario, utili ai partiti, per meglio controllare l’isola e la sua economia.</p>
<p>Insomma, è giunto il tempo di crescere, di dimostrare di possedere quelle capacità, e credere nei nostri mezzi, per far diventare la Sardegna la più bella Perla del Mediterraneo.</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2015/10/URN-Sardinnya-Lopinione-Un-congresso-per-la-storia.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></p>
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		<title>Roberto Seri introduce la differenza politica fra la Sardegna e l&#8217;Alto Adige &#8211; V.</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 23:01:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari Lettori, vi proponiamo un video di Roberto Seri, esponente dell&#8217;Osservatorio Sardegna, tratto dalla campagna della lista &#8220;Soberania&#8221;, in materia di differenze politiche fra la Sardegna e l&#8217;Alto Adige. Fonte: MrRubik87, You Tube &#8211; Wmv, 23-02-13. Redazione SANATZIONE.EU]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Lettori, vi proponiamo un video di Roberto Seri, esponente dell&#8217;<em>Osservatorio Sardegna</em>, tratto dalla campagna della lista &#8220;Soberania&#8221;, in materia di differenze politiche fra la Sardegna e l&#8217;Alto Adige.</p>
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<p><em>Fonte: MrRubik87, You Tube &#8211; Wmv, 23-02-13.</em></p>
<p><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></p>
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		<title>Osservatorio Sardegna: un primo bilancio del dibattito avviato sul territorio</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jun 2012 22:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari Lettori, abbiamo chiesto all&#8217;amico Roberto Seri di illustrarci una breve panoramica sull&#8217;attività dell&#8217;Osservatorio Sardegna, un&#8217;associazione che in poco tempo ha saputo ricollegare al confronto diretto la politica e l&#8217;economia attorno ai punti critici della nostra isola. Sabato 14 aprile a Olbia, si è tenuto il primo incontro-dibattito dell’Osservatorio Sardegna con argomento: “Stagione turistica 2012 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/07/Museu-de-Olbia-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4921" title="Museu de Olbia - URN Sardinnya ONLINE" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/07/Museu-de-Olbia-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg" alt="" width="330" height="248" /></a>Cari Lettori, abbiamo chiesto all&#8217;amico Roberto Seri di illustrarci una breve panoramica sull&#8217;attività dell&#8217;Osservatorio Sardegna, un&#8217;associazione che in poco tempo ha saputo ricollegare al confronto diretto la politica e l&#8217;economia attorno ai punti critici della nostra isola.</em></span></p>
<p>Sabato 14 aprile a Olbia, si è tenuto il primo incontro-dibattito dell’Osservatorio Sardegna con argomento: “Stagione turistica 2012 aspettative e proposte”.<br />
Grazie al patrocinio della Provincia Olbia-Tempio, e al suo presidente, Fedele Sanciu, l’associazione ha usufruito anche della sala convegni del museo archeologico.<br />
All’incontro-dibattito sono intervenuti numerosi, sia tra gli imprenditori, che tra la classe politica, riuscendo così a comprendere la reale situazione economica che sta vivendo il settore turismo e trasporti, nella regione Sardegna.<br />
Il moderatore della giornata è stato il giornalista di “Cinque Stelle” Nardo Marino, coadiuvato dai membri dell’Osservatorio Sardegna.<br />
Sono intervenuti all’incontro: Paolo Piro, Giuseppe Gentile, Giommaria Uggias, Giacomo Sanna, Uccio Iodice, Andrea Biancareddu, Marco Vargiu, Bustianu Cumpostu, Carlo Marcetti e Gianni Giovannelli.<br />
L’incontro, iniziato alle 10 del mattino, vista l’importanza degli argomenti, si è protratto sino alle ore 14.00, ottenendo così lo scopo che si era prefissato: mettere a confronto le varie facce del problema, e inquadrare il punto cruciale, cioè la poca sensibilità dello Stato italiano e l’impegno (minimo) della politica isolana nel risolvere i problemi della Sardegna.</p>
<p>Sabato 19 a Sassari presso la Sala Convegni dell’Hotel Il Vialetto, si è tenuto il secondo incontro-dibattito dell’Osservatorio Sardegna con argomento: “Le aziende sarde tra le banche, il fisco ed Equitalia“.<br />
L’incontro ha evidenziato come le recenti norme bancarie e fiscali, troppo restrittive, abbiano provocato dei dissesti, specie nelle aziende sarde, già perseguitate da Equitalia.<br />
La conseguenza è stata che il sistema bancario, ha finito per espellere, dal credito, almeno un quarto delle imprese.<br />
Sono stati presentati da: Giuseppe Carboni, dall’avvocato Andrea Sorgentone e dal dott. Masala, dei sistemi di tutela che, con l’aiuto di associazioni, verificheranno sia le cartelle esattoriali che i costi del mondo bancario. Inoltre, la proposta di Giulio Cherchi, di creare un ufficio delle entrate sardo, confermerebbe in Sardegna il ruolo sovrano del fisco, annunciato dal consigliere Paolo Maninchedda, che garantirebbe quell’equità, citata dall’avvocato Attilio Pinna e da Giacomo Meloni.<br />
Chi ha rimarcato la gravità della situazione è stata l’avvocatessa Paola Musu, che attacca il governo di aver fatto perdere la sovranità all’Italia.<br />
L’accusa di Andrea Impera, Stefano Zola, Roberto Seri e dall’avvocatessa Paola Musu, è stata chiara, dov’era la politica sarda, se non a tutelare sempre se stessa, e viste le reazioni conseguenti ai risultati referendari?<br />
Nonostante usasse le medesime parole, Andrea Prato, per i sui 23 mesi trascorsi in regione, ha acceso scintille tra i rappresentanti dei movimenti.<br />
L’invito a confederarsi, lanciato dall’avvocato Ignazio Manca, è stato ripreso dal consigliere Paolo Maninchedda, alla chiusura dei lavori, per controbattere l’inadeguatezza della polita sarda, e permettere il concretizzarsi delle proposte e dei progetti in fase di studio, ridando così una speranza ai tanti disillusi.</p>
<p>Il terzo incontro-dibattito dell’Osservatorio Sardegna, promosso e richiesto dai commercianti del Consorzio Centro Città, si è tenuto presso la sala congressi EXPO nella città di Olbia.<br />
Con il patrocinio della Provincia Olbia-Tempio, del Comune di Olbia e del Consorzio Centro Città, è stato organizzato l’incontro dal titolo: Le aziende sarde tra le banche ed Equitalia, così da confermare il gravissimo malessere dimostrato dal tessuto sociale ed economico della Sardegna.<br />
I relatori, l’avvocato Andrea Sorgentone e il dottore commercialista Francesco Masala, hanno illustrato, con dovizia di particolari, tutti gli aspetti concernenti, la difesa e la tutela da Banche ed Equitalia.<br />
Le possibilità di poter far fronte dall’invadenza bancaria, servita a dare conforto ai tanti commercianti, spesso ricattati e minacciati, dai vari direttori di banca, hanno mostrato quali siano i vari mezzi di difesa, senza aspettare il deterioramento del rapporto.<br />
Il controllo degli estratti conto, così da verificarne la congruità o meno degli interessi, permetterebbe un’immediata valutazione sulla possibilità di fare causa o meno alla banca, e sul come sia possibile difendersi. Altresì, con la verifica delle notifiche di Equitalia, tramite l’accesso agli atti, è possibile difendersi dall’ente di riscossione e porre un freno al dilagare degli interessi.<br />
Lo scopo dell’associazione è proprio questo, dare modo alle aziende di comprendere meglio il cambiamento che sta avvenendo intorno a noi.</p>
<p>Prossimi incontri in programma sono: la Continuità Territoriale, la Zona Franca e la presentazione di proposte e progetti, tra questi il Riutilizzo della Linea Ferroviaria a Scartamento Ridotto.</p>
<p><em>Roberto Seri, Franziska Frigau e Angelo Carta.<br />
</em></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/06/Un-primo-bilancio-dellOsservatorio-Sardegna-URN-Sardinnya.pdf">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></p>
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