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	<title>Sa Natzione - U.R.N. Sardinnya ONLINE: Think tank d&#039;informazione e critica politica riformista di Sardegna &#187; nurnet</title>
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	<description>PORTALE di CRITICA, CULTURA, ECONOMIA e COMUNICAZIONE POLITICA RIFORMISTA di SARDEGNA</description>
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		<title>Sardegna fuori dalla classifica dei musei più visitati d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 16:19:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'OPINIONE]]></category>
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		<description><![CDATA[La Sardegna è fuori dalla classifica dei musei più visitati d&#8217;Italia. Neppure un museo sardo nella Top 30 del Mibact, un flop tutto meritato. Il commento di Antonello Gregorini (Nurnet). Il MIBACT ha pubblicato la classifica dei trenta musei e parchi archeologici più visitati di Italia. La Sardegna è assente. Il trentesimo ha tre volte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em>La Sardegna è fuori dalla classifica dei musei più visitati d&#8217;Italia.</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Neppure un museo sardo nella Top 30 del Mibact, un flop tutto meritato.</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Il commento di Antonello Gregorini (Nurnet).</em></span></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2020/01/Mibact-Top-30-del-2019.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-17983" title="mibact-top-30-del-2019" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2020/01/Mibact-Top-30-del-2019.jpg" alt="" width="605" height="756" /></a></p>
<p>Il MIBACT ha pubblicato la classifica dei trenta musei e parchi archeologici più visitati di Italia.<br />
La Sardegna è assente.<br />
Il trentesimo ha tre volte le visite di Su Nuraxi di Barumini.<br />
La Sardegna merita questa posizione in classifica? Secondo noi no.<br />
Noi Sardi meritiamo questa patetica condizione di sottosviluppo? Probabilmente si.</p>
<p>Pensiamo alla vicenda di Mont&#8217;e Prama, Cabras, il Sinis. A come si è sviluppata e agli “sforzi” fatti per rendere insignificante ciò che sarebbe dovuto e dovrebbe essere importante.</p>
<p>Pensiamo alla vicenda di Tuvixeddu. La più grande necropoli di epoca fenicia del Mediterraneo, inclusa in un Parco archeologico quasi ultimato di 21 ettari, per potenziali 24 col costone romano, la cui apertura è bloccata per contenziosi politico-amministrativi, pressoché sconosciuta ai più e generalmente non visitata dai turisti che arrivano a Cagliari.</p>
<p>Pensiamo ai progetti per realizzare un grande museo della Civiltà Sarda, al Betile, e quel che poteva essere, fallito per contenziosi politici.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2016/05/SaNatzione.eu-URN-Sardinnya-Logo.jpg" alt="" width="196" height="200" />Pensiamo alla notevole quantità di parchi archeologici chiusi o pressoché sconosciuti, nonostante i cospicui investimenti pubblici.</p>
<p>Pensiamo alla magnificenza e unicità del patrimonio archeologico sardo, alla Civiltà Sarda e Nuragica, ancora pressoché sconosciute e relativamente assenti nei programmi di Storia Italiana, del Mediterraneo e del Mondo Antico.</p>
<p>Pensiamo al Museo Sanna di Sassari chiuso per lunghi periodi e a quello di Cagliari che nonostante gli entusiasmi ha numeri risibili rispetto a quelli della classifica odierna.</p>
<p>Pensiamo al suonar mediatico di grancassa per la notizia del maggior numero di siti archeologici fruibili fra le regioni italiane.</p>
<p>Dove inizia la nostra incapacità? È colpa altrui o solo dipende dall&#8217;individualismo e l&#8217;invidia?</p>
<p>Da dove dovremmo iniziare a costruire?<br />
Chi sarà capace di visione e leadership per uno sviluppo sempre atteso?</p>
<p>Esiste un progetto strategico di recupero di storia e identità che abbia riflesso sul capitale sociale e possa generare benefici diffusi?</p>
<p>Ammesso che ci sia necessità di un tal progetto, può essere concentrato su fondamenti scientifici oppure deve spaziare sull&#8217;orizzonte delle narrative possibili, varie ed esistenti?<br />
Deve ancora partire da ulteriori scavi archeologici, oppure deve investire sul sistema dell&#8217;accompagnamento e dell&#8217;accoglienza, dell&#8217;innovazione e della qualità dei servizi?</p>
<p>E così pensiamo, e pensiamo, pensiamo e passa il tempo, aspettiamo Godot. I nostri figli emigrano e piangiamo&#8230; ma poi smettiamo di pensare per evitare di sentirci male, tornando alla solita caratteriale ignavia e inedia.</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2020/01/URN-Sardinnya-Lopinione-Sardegna-fuori-dai-musei-più-visitati.pdf" target="_blank">Scarica questo articolo in PDF</a></p>
<p><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></p>
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		<title>Nurnet e programmi elettorali: proposte agli indipendentisti</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Dec 2018 16:04:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La fondazione Nurnet, sorta per valorizzare il patrimonio storico-archeologico dell&#8217;isola, interviene con alcune proposte ai candidati per le prossime elezioni regionali. Ecco la nota stampa: Il forte impulso del rinascente sentimento identitario costringe i candidati alle elezioni regionali a dedicare un capitolo dei loro programmi a questo tema. Nurnet seguirà le proposte e offrirà spazio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em>La fondazione Nurnet, sorta per valorizzare il patrimonio storico-archeologico dell&#8217;isola, interviene con alcune proposte ai candidati per le prossime elezioni regionali. Ecco la nota stampa:</em></span></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/03/Gigante-de-Monte-Prama-SANATZIONE.EU_.jpg" alt="" width="605" height="341" /></p>
<p>Il forte impulso del rinascente sentimento identitario costringe i candidati alle elezioni regionali a dedicare un capitolo dei loro programmi a questo tema. Nurnet seguirà le proposte e offrirà spazio al dibattito positivo, civile, scevro da inutili acrimonie, pur non volendosi schierare per una delle parti in competizione. Abbiamo letto quanto riportato sui social e dalla stampa su questa idea del candidato di Autodeterminazione. Pensiamo che il tema deve essere affrontato in forma strategica, coraggiosamente, mentre in questa proposta non vediamo organicità sistemica, quale invece riteniamo necessaria. Riportiamo in sintesi alcuni dei punti fondamentali da trattare, su cui ci aspettiamo degli interventi costruttivi.<br />
<em><img class="alignright" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2016/05/SaNatzione.eu-URN-Sardinnya-Logo.jpg" alt="" width="196" height="200" />&#8220;Tutte le risorse provengono dal popolo e a beneficio del popolo devono tornare&#8221;</em> (cit. Lucio).</p>
<p>1. Tema giurisdizionale: La giurisdizione sui Beni Culturali, almeno di quella che noi chiamiamo Civiltà Sarda (pre e protostoria sino al termine del cosiddetto nuragico) deve essere richiesta dalla Regione Sardegna, in linea con il diritto tendenziale già evidente nello statuto di autonomia.</p>
<p>2. Tema pedagogico: La Storia della Sardegna deve essere studiata nella sua completa profondità in tutti gli istituti dell&#8217;isola. Nelle Università sarde devono essere istituiti dei corsi di studi superiori sul tema qui trattato, non solo di archeologia ma, per esempio, dell&#8217;ambito antropologico e architettonico, oggi mancanti. Di quanto in essi prodotto deve essere dato il maggior risalto.</p>
<p>3. Tema legale: Esiste un problema legale irrisolto che riguarda la necessità di rendere meno rigide le norme di tutela a favore di un civile e solidale presidio locale. Mentre la massa enorme (diecimila per dire un numero?) di siti esistenti è aggredita dalla naturale entropia, dall&#8217;evoluzione vegetale e idrogeologica, il sistema normativo rende difficile anche il semplice diserbo o limitazione arbustiva sul nascere. Con le norme attuali, inoltre, i proprietari di siti archeologici o detentori di reperti importanti non sono stimolati alla condivisione o la restituzione del bene alla comunità.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2013/12/NURNET-URN-Sardinnya.png" alt="" width="158" height="235" />4. Tema organizzativo: Una Fondazione, o qualunque Ente sovrintendente, non può limitarsi a creare la rete degli operatori riconosciuti, la loro corporazione, ma deve creare un presidio diffuso e aperto a tutti i cittadini studiosi e solidali, appassionati del proprio territorio e della loro Isola, conoscitori e narratori del paesaggio archeologico e della tradizione. &#8211; La narrazione del paesaggio, pur metodologica, non può essere limitata alle scienze ma è anche arte e letteratura, poesia, mito. Non può esservi limitazione del libero pensiero quando espresso civilmente e senza danno per terzi. &#8211; Questo risultato può essere ottenuto, con determinazione intelligente, con le moderne tecniche dell&#8217;informatica. Il GIS (mappatura sul genere di Google Earth), collegato a una Mediateca, possono offrire ordine e struttura alle infinite informazioni digitali che provengono dal basso. I finanziamenti devono essere distribuiti con un criterio strategico, di merito, di qualità, all&#8217;interno del più ampio progetto di valorizzazione della Civiltà Sarda, non a pioggia e secondo la capacità lobbistica del richiedente. Tema di Comunicazione e Immagine: Per la Civiltà Sarda deve essere richiesta, senza indugi, da parte delle istituzioni regionali, il riconoscimento di &#8220;Patrimonio dell&#8217;Umanità&#8221;, in quanto la Sardegna è probabilmente la regione del mondo con il maggior numero di evidenze e intensità archeologica dei periodi qui trattati (la mappa di libero utilizzo &#8211; portata in evidenza anche dal candidato di Autodeterminazione &#8211; ne è la migliore prova).</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2018/12/URN-Sardinnya-Sa-Natzione-Nurnet-ed-elezioni-regionali.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></p>
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		<title>Una lettera sul degrado del patrimonio nuragico</title>
		<link>http://www.sanatzione.eu/2017/12/una-lettera-sul-degrado-del-patrimonio-nuragico/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Nov 2017 23:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nurnet promuove una sottoscrizione per salvare numerosi siti nuragici dal degrado causato dalla flora e dall&#8217;incuria umana. Ecco il testo indirizzato alla Soprintendenza per l&#8217;Archeologia della Sardegna: Arriviamo a cento firme. Lo si può fare scrivendo un commento recante “firmo” o “sottoscrivo” o analoga. Riporteremo nome e cognome. Alla Soprintendenza Archeologia della Sardegna, Piazza Indipendenza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><a href="http://www.nurnet.it" target="_blank">Nurnet</a> promuove una sottoscrizione per salvare numerosi siti nuragici dal degrado causato dalla flora e dall&#8217;incuria umana. </em></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><em>Ecco il testo indirizzato alla Soprintendenza per l&#8217;Archeologia della Sardegna:</em></span></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2017/11/Erismanzanu-URN-from-Wikimapia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-15904" title="erismanzanu-urn-from-wikimapia" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2017/11/Erismanzanu-URN-from-Wikimapia.jpg" alt="" width="605" height="452" /></a></p>
<p>Arriviamo a cento firme.<br />
Lo si può fare scrivendo un commento recante “firmo” o “sottoscrivo” o analoga.<br />
Riporteremo nome e cognome.</p>
<p>Alla <a href="http://www.archeocaor.beniculturali.it/" target="_blank">Soprintendenza Archeologia della Sardegna</a>,<br />
Piazza Indipendenza, 7,<br />
09124 Cagliari, Italia.</p>
<p>Oggetto: Aggressione vegetale ai monumenti archeologici e, in particolare, ai monumenti appartenenti alla Civiltà Nuragica.</p>
<p>Preg.mo Soprintendente per i BB.CC. e Archeologici della Sardegna.</p>
<p>Lo scopo sociale della nostra Fondazione di Partecipazione, Nurnet – La Rete dei Nuraghi, è rivolto anche e in particolare allo “sviluppo ed alla condivisione della conoscenza del patrimonio d’epoca nuragica e pre-nuragica, presente negli ambiti territoriali geograficamente appartenenti alla Sardegna promuovendone, anche ai fini sociali, la valorizzazione e la riconoscibilità”.<br />
<img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2016/05/SaNatzione.eu-URN-Sardinnya-Logo.jpg" alt="" width="196" height="200" />Nel corso dei quattro anni di vita della Fondazione, fra le altre attività, abbiamo aperto una pagina sul social network Facebook per adempiere a quanto previsto dallo Statuto.<br />
I numeri delle relazioni sviluppati sono verificabili sulla suddetta pagina che, per sintesi, ad oggi, ha oltre cinquantamila iscritti e pubblica più “post” quotidianamente, interagendo su svariati argomenti pertinenti l’archeologia della Sardegna.<br />
Le immagini degli edifici nuragici che i lettori ci hanno inviato in questi anni sono tantissime e ci consentono di avere un quadro esaustivo delle condizioni di conservazione dei Nuraghes e degli edifici a essi riferibili.</p>
<p>Abbiamo constatato che, salvo per i Nuraghes “gestiti” e aperti, l’aggressione della flora alle strutture murarie è sempre di grado preoccupante, per dirla eufemisticamente, perché, in tali strutture, allignano non solo gli arbusti ma anche gli imponenti alberi d’alto fusto, ultra decennali, a volte secolari, con tronchi e radici del diametro di diversi decimetri e di un’altezza che a volte supera i dieci metri.<br />
Su sollecitazione di innumerevoli cittadini, rappresentati dai sottoscrittori della presente, ci rivolgiamo a lei perché questo stato di cose venga a cessare e vengano intraprese tutte le attività necessarie per evitare e limitare i danni.<br />
In passato abbiamo interpellato alcuni amministratori locali i quali ci hanno detto che per loro è estremamente complicato intervenire, se non impossibile, sia per i costi ma, soprattutto, per le procedure estremamente complesse.</p>
<p>Con la presente vorremmo pertanto sapere quali procedure devono essere attivate e se questa Fondazione possa farsi portatrice di una campagna civica che consenta, anche attraverso la stesura di una più facile procedura, di limitare i danni causati dalla flora.</p>
<p>Nell’occasione ci è gradito porgere cordiali saluti.</p>
<p>Il Presidente della Fondazione,<br />
<em>Antonello Gregorini,</em><br />
I sottoscrittori amici e soci della Fondazione.</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2017/12/URN-Sardinnya-Cultura-e-Sotziedade-Nurnet-contro-il-degrado.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></p>
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		<title>Tre libri da avere: Cosa conta, Nurnet e Felix Karlinger</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Dec 2014 03:09:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le feste si avvicinano e solo la cultura può essere il miglior investimento con cui scegliere un regalo. Pensiamo ai libri, non passano mai di moda e ce ne sono per tutti i gusti. Eccone tre che vorrei far conoscere ai nostri lettori: Il primo arriva dalla penna di uno dei migliori giornalisti della Sardegna, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le feste si avvicinano e solo la cultura può essere il miglior investimento con cui scegliere un regalo. Pensiamo ai libri, non passano mai di moda e ce ne sono per tutti i gusti. Eccone tre che vorrei far conoscere ai nostri lettori:</em></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/12/Cosa-conta-book-URN-Sardinnya.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-10952" title="Cosa conta book - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/12/Cosa-conta-book-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="170" height="249" /></a>Il primo arriva dalla penna di uno dei migliori giornalisti della Sardegna, Francesco Giorgioni, autore di “Cosa conta”. Uno splendido affresco contemporaneo dei vizi che si annidano nei rapporti tra politica e informazione in uno dei luoghi-simbolo della nostra isola, la Costa Smeralda. Perché “Cosa conta” non è un semplice romanzo, ma neppure la semplice trasfigurazione autobiografica di quindici anni di giornalismo affrontati dall&#8217;autore: “Cosa conta” è una fotografia che aiuterà il lettore a ricostruire il dovere della trasparenza di fronte al potere, perché la trasparenza rappresenta lo strumento col quale arrivare ad una società migliore.</p>
<p>Per acquisti in formato digitale: <a href="http://www.amazon.it/Cosa-conta-Francesco-Giorgioni-ebook/dp/B00PH6Q6J6" target="_blank">Amazon – Visuality publishing</a><br />
Presto in formato cartaceo anche su <a href="http://www.taphros.com/" target="_blank">Taphros editrice</a>.</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/12/Nurnet-book-URN-Sardinnya.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10953" title="Nurnet book - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/12/Nurnet-book-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="170" height="227" /></a>Il secondo libro che non potrà mancare nella vostra biblioteca personale è la sintesi di un fenomeno culturale che da qualche tempo sta solcando con successo il patrimonio archeologico della Sardegna: si chiama Nurnet. Un collettivo che si è trasformato nel maggiore think tank di tutela e promozione della nostra identità storica, dove tantissimi esperti e appassionati, con in testa Antonello Gregorini, hanno offerto ai Sardi una nuova filosofia per avvicinare i cittadini al nostro immenso patrimonio storico. E da oggi potrete trovare questo spirito nel libro “Un sogno chiamato Nurnet”. Non perdetelo!</p>
<p>Per info e acquisti: <a href="http://www.condaghes.com/" target="_blank">Condaghes editrice</a>.</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/12/Sa-musica-sarda-book-URN-Sardinnya.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-10955" title="Sa musica sarda book - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/12/Sa-musica-sarda-book-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="170" height="240" /></a>Il terzo libro rappresenta un viaggio nelle radici della musica popolare sarda contemporanea. Lo straordinario manifesto di ricostruzione delle melodie isolane, curato da Giovanni Masala, vede la pubblicazione del volume di Felix Karlinger, “Sa mùsica sarda, 1955” (con CD allegato). Il testo propone al pubblico sardo la più attenta sintesi del lavoro di Karlinger, il celebre filologo e musicologo bavarese che negli anni Cinquanta del secolo scorso concentrò le sue ricerche e le sue registrazioni nel nostro patrimonio musicale. Con particolare riferimento ad Austis, Orgosolo, Mamoiada, Desulo, Bessude, Tempio e Sanluri. Il relatore illustrerà l&#8217;opera presso la Biblioteca di Siniscola il prossimo 12 dicembre, dalle 17 e 30.</p>
<p>Per info e acquisti: <a href="http://www.sardinnia.de/it/i-libri/volume-11-felix-karlinger-sa-musica-sarda-1955/" target="_blank">Sardinna.de</a>.</p>
<p><em>Adriano Bomboi.</em></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/12/URN-Sardinnya-Cultura-e-Sotziedade-3-libri-da-avere.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE</strong></p>
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		<title>Alla scoperta di Nurnet con Antonello Gregorini</title>
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		<pubDate>Sat, 31 May 2014 22:01:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di Adriano Bomboi. Nurnet, la rete dei nuraghi. Oltre sessanta soci e quasi 15.000 utenti online per una fondazione che si è proposta di riscoprire e rilanciare il nostro patrimonio archeologico. Ne parliamo con Antonello Gregorini: Precisamente i soci fondatori sono settantuno, nel frattempo si sono aggiunti una quarantina di soci sostenitori e soprattutto partecipanti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/05/Antonello-Gregorini-SANATZIONE.EU_.jpg"><img class="size-full wp-image-9779 alignright" title="Antonello Gregorini - SANATZIONE.EU" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/05/Antonello-Gregorini-SANATZIONE.EU_.jpg" alt="" width="330" height="229" /></a>Di Adriano Bomboi.</em></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #0000ff;">Nurnet, la rete dei nuraghi. Oltre sessanta soci e quasi 15.000 utenti online per una fondazione che si è proposta di riscoprire e rilanciare il nostro patrimonio archeologico. Ne parliamo con Antonello Gregorini:</span></p>
<p>Precisamente i soci fondatori sono settantuno, nel frattempo si sono aggiunti una quarantina di soci sostenitori e soprattutto partecipanti. Operatori economici e professionisti. Nurnet, oggi, è soprattutto una fucina di cervelli, alcuni di grandissimo spessore, escluso il mio, a disposizione della Sardegna!</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Come è nata l&#8217;idea di <a href="http://www.nurnet.it/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Nurnet</span></a>?</span></p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; nata per un senso mistico intervenuto stando seduto su uno dei muri del nuraghe Piscu, dove mi ero recato con i giovani amici dell&#8217;Urban Center di Cagliari. Da lì si domina la Trexenta e si può comprendere la sacralità del paesaggio, del monumento e della Sardegna, della Terra Madre. Il monumento non può dirsi abbandonato, tuttavia, nonostante ingenti investimenti negli scorsi decenni, le infrastrutture si sono depauperate, le recinzioni sono arrugginite e la visita libera comporta dei rischi di tutela e manutenzione del monumento, oltre che di sicurezza anche per il visitatore. Questo stato di cose ha generato in me l&#8217;incosciente volontà di far qualcosa. Successivamente, nell&#8217;aprile 2013, un paio di settimane dopo, nel corso di una notte relativamente insonne si è come incuneata nella mente l&#8217;idea dell&#8217;adozione empatica del &#8220;nuraghe&#8221;, inteso come simbolo. Empatia in questo caso è usato nell&#8217;accezione utilizzata da Rifkin e dai traduttori occidentali delle dottrine orientali. Significa con pathos, con la capacità di immedesimarsi. Mi rendo conto che si sprofonda nell&#8217;animismo e si assegna vitalità al paesaggio, alla terra e alle varie forme percepite. Ma è così! Sarò animista e assegno un&#8217;anima alla Sardegna. Sono “sardopatico”, per dirla con Marras.<br />
A quel punto mi è venuta in mente l&#8217;idea dell&#8217;adozione che ho condiviso con gli amici. Uno, due, tre, decine. Nessuno mi ha mai detto: “non ha senso, è insostenibile”. Tutti la ritenevano un&#8217;idea grandiosa. Quindi, essendo dei tecnici, l&#8217;abbiamo scritta e trasformata in un flusso di attività che io chiamo &#8220;l&#8217;algoritmo di Nurnet&#8221;, riportato nel seguente grafico: flussi di attività e di informazioni, con cicli di retroattività, infornati da requisiti definiti ed evidenti. Tutto incentrato allo sviluppo del territorio, alla promozione del turismo ed all&#8217;interscambio culturale.<br />
<a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/05/Diagramma-dei-flussi-Nurnet-SANATZIONE.EU_.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-9771" title="Diagramma dei flussi Nurnet - SANATZIONE.EU" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/05/Diagramma-dei-flussi-Nurnet-SANATZIONE.EU_-1024x476.jpg" alt="" width="630" height="294" /></a></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Nurnet ha promosso l&#8217;apertura di un <a href="http://tourrenia2.crs4.it/portale2/pages/it/homepage" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">geoportale</span></a> internet, di cosa si tratta? </span></p>
<p>Anche qui si parte dalla presa d&#8217;atto, verificata con studi e interlocuzioni con dirigenti delle istituzioni, dell&#8217;inesistenza dell&#8217;archivio georeferenziato del patrimonio di manufatti dell&#8217;epoca pre-nuragica e nuragica, nonostante nei decenni siano stati fatti ingenti investimenti nel settore. Abbiamo quindi cercato un partner e grazie anche ai buoni uffici della presidente di Sardegna Ricerche, Ketty Corona, e del socio Andrea Mameli, è nato un protocollo di intesa con il CRS4, ove esiste, da diversi anni, uno staff specializzato: Roberto Demontis, Laura Muscas, Eva Lorrai, a cui si è aggiunta Valentina Spanu. Sostanzialmente si tratta di associare delle tabelle e delle schede, immagini o pagine internet al singolo oggetto monumentale. A questo si associa un&#8217;icona tipologica, determinata dalla categoria assegnata. La categorizzazione è quella oggi più ricorrente nella letteratura scientifica.<br />
I risultati sono tanti, tra cui per esempio, la possibilità di avere un&#8217;immagine immediata della consistenza, della distribuzione e dell&#8217;importanza di quelle civiltà, globalmente sull&#8217;Isola e localmente per clan, valli o montagne.<br />
Noi semplicemente riteniamo che questa immagine sia più potente, in termini di comunicazione, del mito di Atlantide, Tartesso o delle centinaia di studi accademici sparsi un po&#8217; ovunque. Pensiamo che il geoportale possa creare flussi informativi necessari per ottenere lo scopo sovra ordinante: centrare l&#8217;immagine della Sardegna sulla sua archeologia e sulla grandiosità della civiltà che ivi sviluppò nel II° millennio e di cui, per mille ragioni, si è perduta memoria. Pensiamo inoltre che questa azione sia formidabile riguardo alla necessità di dare supporto identitario alla Sardegna e al suo popolo, e dare fondamenta storiche all&#8217;idea della nazione sarda, in senso antropologico e geografico, prima che politico.<br />
Nurnet in questo senso è un progetto IDENTITARIO. In altro senso è un progetto di sviluppo territoriale, è marketing territoriale. Presa per i capelli diventa progetto politico&#8230; ma non partitico.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Quali sono le vostre iniziative sul territorio?</span></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/05/Nurnet-logo-SANATZIONE.EU_.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9784" title="Nurnet logo - SANATZIONE.EU" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/05/Nurnet-logo-SANATZIONE.EU_.jpg" alt="" width="250" height="244" /></a>Essendo poverissimi di mezzi finanziari ma ricchi di volontà e capitale umano abbiamo stabilito che l&#8217;unico modo che avevamo per poter scrivere l&#8217;archivio, il geoportale, fosse di chiamare i Sardi, tutti i sardi, all&#8217;impresa di raccontare il paesaggio. Ecco quindi l&#8217;iniziativa “Adotta un Nuraghe”. Sia chiaro: l&#8217;adozione di un nuraghe o altro monumento del megalitico sardo non costituisce alcun diritto sul monumento la cui giurisdizione appartiene alla sfera dei Beni Culturali dello Stato.<br />
Che deve fare l&#8217;adottante? Aprire una pagina secondo il nostro standard di layout, mettere i propri riferimenti perché possa essere eventualmente disponibile anche per chi volesse indicazioni o altro. E potrà inizialmente riempirlo con le informazioni di contorno che potrà trovare in internet o altre pubblicazioni, sempre segnando la provenienza e la paternità delle foto o dei testi.<br />
Nel tempo potrà sviluppare un diario del rapporto di adozione che intratterrà con il monumento. Per esempio: una visita di un gruppo di turisti; una nevicata; un evento che riguardi l&#8217;archeologia del territorio; una storia antica o nuova appartenente alla cultura popolare inerente in qualche modo il monumento o la porzione di territorio in cui è compreso.<br />
Noi pensiamo che un social network strutturato sulle adozioni, che porti conoscenze utili per la costruzione dell&#8217;archivio del patrimonio del megalitico sardo, geoportale, GIS, attraverso cicli di feedback dell&#8217;informazione, tramite hashtag del sentimento e altri strumenti digitali della ICT, possa generare una corrente continua di cultura pseudoscientifica e identitaria ad alto valore economico.<br />
Nurnet si assume la responsabilità e l&#8217;onere di coordinare il processo.<br />
In ipotesi: 1000 pagine di questo tipo con riflessi sulle pagine in tutte le lingue e sul portale svilupperanno un processo di capitalismo cognitivo ad alto valore aggiunto a favore di tutta l&#8217;Isola, dei Sardi e dei suoi appassionati amanti.<br />
Attualmente stiamo sviluppando dei protocolli di intesa a livello locale per accompagnare i territori in un processo di riappropriazione del patrimonio archeologico e di trasformazione della loro immagine che, contestualmente, determini sviluppo sociale ed economico.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Nurnet rientra nel novero di quanti hanno segnalato la discriminazione del nostro patrimonio culturale nei testi scolastici dei nostri ragazzi. Si è già detto molto nelle risposte precedenti, ma quanto è importante la conoscenza della storia per la valorizzazione della nostra economia?</span></p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/09/SN.EU-logo-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg" alt="" width="152" height="199" />Nurnet ha segnalato l&#8217;inesistenza della nostra storia (non solo patrimonio culturale in senso stretto), e non solo nei libri di testo, ma anche nella letteratura storiografica italiana. L&#8217;eccezionale storia della Sardegna deve essere il fondamento della personalità di ogni buon cittadino. Non si tratta di essere nazionalisti ma banalmente di creare le basi della dignità personale e di popolo. Anche il rispetto del nostro passato riguarda la nostra cultura civica. Nel patrimonio archeologico pre-nuragico e nuragico vedo la possibilità di fare economia attraverso itinerari ben definiti, descritti e comunicati in più lingue, con lo sviluppo delle economie collaterali all&#8217;accoglienza, quali artigianato e agroindustria. E con la necessità di formare, far studiare le lingue e quant&#8217;altro.<br />
Certo possiamo fare un discorso più esteso sul capitale sociale e sulle motivazioni che sul lungo termine generano maggiore entropia sociale e quindi economia, però diventa un discorso troppo meta economico, non chiaramente afferrabile dal grande pubblico.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Quali domande rivolgereste alla politica regionale?</span></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/06/Domus-de-Bonorva-URN-Sardinnya.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-9800" title="Domus de Bonorva - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/06/Domus-de-Bonorva-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="330" height="248" /></a>Abbiamo scritto a tutti: Soprintendenza; Presidente; Assessori, sottosegretario alla cultura, etc. Nessuno ci ha risposto. Abbiamo messo a disposizione il progetto e il nostro lavoro. Abbiamo evidenziato il successo del progetto, la sua evidente importanza e il suo grado istituzionale. Nessuna risposta. Cos&#8217;altro?</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Qual è il caso di incuria del nostro patrimonio archeologico che via ha più impressionato?</span></p>
<p>Gli esempi sono tantissimi: dal nuraghe quadrilobato sulla baia di Nora, sommerso da arbusti e non più identificabile; alla necropoli di Abealzu, Calancoi, praticamente in città, dietro Serra Secca a Sassari. Una necropoli vastissima che giustifica la presenza nel neolitico di un villaggio con diverse centinaia di individui, così com&#8217;era poco più a valle, a Monte d&#8217;Accoddi, prima e in luogo dell&#8217;altare. Ma potremmo dire di S&#8217;Uraki di San Vero Milis, dalla corona muraria con 9 torri, smontato per costruire le case importanti del paese e successivamente sventrato da una strada provinciale. Di Saurecci, del Melas e di Bruncu de S&#8217;Orku a Guspini, tutti nuraghi complessi nel raggio di pochi chilometri. Oppure le Domus de Janas con gli intonaci d&#8217;Ocra, simboleggianti la rinascita e i mondi degli inferi, ormai in alcuni casi luogo di stalle o, peggio, discariche per rifiuti.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Grazie.</span></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2014/05/URN-Sardinnya-Cultura-e-Sotziedade-Nurnet.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE</strong></p>
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		<title>Fondazione NURNET chiede ai candidati alle Regionali un impegno sul patrimonio archeologico Sardo</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Dec 2013 22:38:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Fondazione di Partecipazione NURNET scrive questa lettera appello a nome di quelle persone convinte che in Sardegna esista un patrimonio di risorse scarsamente valorizzato, rappresentato dai diecimila nuraghes, e dagli innumerevoli villaggi, pozzi sacri, tombe dei giganti, dolmen, menhir e domus de janas. Questi monumenti sono l&#8217;espressione più alta del nostro legame con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2013/12/NURNET-URN-Sardinnya.png"><img class="alignright size-full wp-image-8719" title="NURNET - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2013/12/NURNET-URN-Sardinnya.png" alt="" width="330" height="490" /></a>La Fondazione di Partecipazione <a href="https://www.facebook.com/pages/Nurnet-La-Rete-Dei-Nuraghi/506410149437714" target="_blank">NURNET</a> scrive questa lettera appello a nome di quelle persone convinte che in Sardegna esista un patrimonio di risorse scarsamente valorizzato, rappresentato dai diecimila nuraghes, e dagli innumerevoli villaggi, pozzi sacri, tombe dei giganti, dolmen, menhir e domus de janas.<br />
Questi monumenti sono l&#8217;espressione più alta del nostro legame con la Terra Madre Sardegna.</p>
<p>Le ferite inferte all&#8217;ambiente, al paesaggio e alla nostra dignità di Sardi; le centinaia di migliaia di ettari dichiarati inquinati; le ampie porzioni di suolo costantemente utilizzate per esercitazioni militari con effetti collaterali ignorati; le note difficoltà economiche che mettono in fuga i nostri migliori giovani; dovrebbero spronarci nella ricerca di forme di crescita diverse da quelle sin qui esperite.<br />
Abbiamo la risorsa ma non la valorizziamo.<br />
Una Terra meravigliosa che a parole ci invidiano ma che, perlopiù, nella storia, è diventata preda di intraprese rapaci, incuranti dei cicli della natura e degli uomini.<br />
Noi pensiamo che il modello di evoluzione economica debba includere delle reti di relazioni sociali che si sviluppano anche attorno alla conoscenza dell&#8217;antica storia della Sardegna e dei miti che si accompagnano: la Rete dei Nuraghi.<br />
Essa implica attività di cooperazione, prevalentemente empatiche e volontarie, ma non esclude la possibilità di gestire progetti economici per tutti i nodi e i livelli della rete.<br />
Noi vorremmo che si creino forme di collaborazione pubblico &#8211; private, di alleanze strategiche, il cui obiettivo è quello di favorire il successo dell’Isola e il rafforzamento della sua immagine nel mondo. Un&#8217;immagine non più centrata solo sulla balneazione estiva ma sull&#8217;idea di Isola del benessere, di una civiltà nella quale, quattro millenni fa, si sviluppò una civiltà rurale ma ricca, le cui evidenze sono tuttora presenti in ampie porzioni dell&#8217;Isola. Una civiltà con tradizioni e culture affascinanti che ancora oggi hanno riflesso sul patrimonio genetico di noi Sardi.<br />
<img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2012/09/SN.EU-logo-URN-Sardinnya-ONLINE.jpg" alt="" width="152" height="199" />La nostra è l&#8217;idea di un’economia che crea del valore emergente dai processi di collaborazione volontaria, per la comune crescita sociale e culturale.<br />
Il mondo è attraversato da viaggiatori che spendono una vita e tanti risparmi per la ricerca di un&#8217;emozione spirituale. Noi Sardi, però, sembriamo non comprenderlo o non cogliamo la possibilità di trarne dei benefici. Tuttavia qualcosa si muove e anche noi, con il nostro progetto, pensiamo di poter contribuire.<br />
Siamo convinti che tutti quelli che la pensano in questo modo debbano lavorare coordinati, senza invidie e paure di perdere qualcosa. Anche volontariamente, per un senso di empatia verso la propria patria. Semplicemente ma con passione.</p>
<p>Tra breve Voi rappresentanti delle forze politiche chiederete il voto ai Sardi, sulla base di programmi che dovranno essere per forza di cose innovativi e capaci di indicare un obiettivo di speranza.<br />
Per questa ragione vi chiediamo di inserire nel vostro modello di sviluppo questa nostra idea di Sardegna, fortemente identitaria, dignitosa e caparbia, con una propria storia da esporre al mondo, che potrebbe offrire un futuro migliore del presente.</p>
<p><em>Il portavoce, Antonello Gregorini.</em></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2013/12/URN-Sardinnya-Sa-Natzione-NURNET-chiede-impegno-sul-patrimonio-archeologico.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE – Natzionalistas Sardos</strong></p>
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