<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>U.R.N. Sardinnya ONLINE: Informazione e critica politica riformista di Sardegna - SANATZIONE.EU &#187; gavino</title>
	<atom:link href="http://www.sanatzione.eu/tag/gavino/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.sanatzione.eu</link>
	<description>NAZIONALISTI SARDI - PORTALE DI CRITICA, INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE POLITICA</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Feb 2012 00:36:31 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Dal parco Dessì agli Arborea. Senza storia, senza futuro – Di Luca Angei</title>
		<link>http://www.sanatzione.eu/2011/09/dal-parco-dessi-agli-arborea-senza-storia-senza-futuro-%e2%80%93-di-luca-angei/</link>
		<comments>http://www.sanatzione.eu/2011/09/dal-parco-dessi-agli-arborea-senza-storia-senza-futuro-%e2%80%93-di-luca-angei/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 12:56:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'OPINIONE]]></category>
		<category><![CDATA[angei]]></category>
		<category><![CDATA[arborea]]></category>
		<category><![CDATA[dessì]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[gavino]]></category>
		<category><![CDATA[luca]]></category>
		<category><![CDATA[monreale]]></category>
		<category><![CDATA[parco]]></category>
		<category><![CDATA[san]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=3336</guid>
		<description><![CDATA[Il territorio del Medio Campidano è ricco di storia. Nuraghi, tombe dei giganti, domus de janas, menhir. Ma anche toponimi che richiamano fatti storici o la presenza di centri abitati.
Una cosa che mi ha sempre stupito è il numero di chiesette di campagna e non presenti nelle nostre comunità.
A San Gavino Monreale ce n&#8217;è una, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2011/09/Lionora-SANATZIONE.EU_.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3337" title="Lionora - SANATZIONE.EU" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2011/09/Lionora-SANATZIONE.EU_.jpg" alt="" width="330" height="248" /></a>Il territorio del Medio Campidano è ricco di storia. Nuraghi, tombe dei giganti, domus de janas, menhir. Ma anche toponimi che richiamano fatti storici o la presenza di centri abitati.</p>
<p>Una cosa che mi ha sempre stupito è il numero di chiesette di campagna e non presenti nelle nostre comunità.<br />
A San Gavino Monreale ce n&#8217;è una, molto importante per la storia di Sardegna. E&#8217; intitolata a San Gavino martire, edificata tra il 1347 e il 1387, al suo interno si trovano scolpiti i busti degli Arborea.</p>
<p>Questo è quello che si può leggere sull&#8217;enciclopedia libera Wikipedia: <span style="color: #0000ff;">&#8220;all’interno, la volta a crociera è quadripartita da costoloni impostati su quattro peducci pensili nei quali si vedono scolpite in altorilievo le effigi dei sovrani: Mariano IV con corona, scettro e stemma statale, Ugone III, con la figlia Benedetta, Eleonora e suo marito Brancaleone Doria, i quali fanno del monumento un vero e proprio pantheon degli Arborèa. All’esterno della bifora dell’abside si rivede, deteriorato dalle intemperie, il busto di Eleonora affiancato dai resti dalle testine dei figlioletti Federico e Mariano.&#8221;</span></p>
<p>Questo invece è tratto dal sito del Parco Cultura <em>Giuseppe Dessì</em>: <span style="color: #0000ff;">&#8220;Ed è l’abside che conserva la più importante testimonianza del periodo giudicale: nei peducci dell’abside sono infatti scolpite quattro figure che rappresentano i sovrani della casata arborense e più precisamente: Mariano IV, Ugone III con la figlia Benedetta, Eleonora d’Arborea e suo marito Brancaleone Doria. Sulla lesena dell’abside un’altra effige: Eleonora e i due figli Federico e Mariano.&#8221;</span></p>
<p>Sulla rete si trovano altre informazioni e le immagini delle raffigurazioni degli Arborea.<br />
Basta cercare un po&#8217; con i motori di ricerca. Ma già queste informazioni ci fanno capire quanto sia importante il sito per la storia sarda.<br />
Ma quanto è conosciuto questo luogo? Ben poco. Basti pensare che la &#8220;scoperta&#8221; delle raffigurazioni risale al 1984. Cioè meno di 30 anni fa, ma oltre 600 anni dopo la costruzione. E già questo ci da la misura di quanto la nostra storia ci sia sconosciuta.<br />
Mi chiedo quante persone abbiano potuto visitare questo luogo e quante scolaresche vi siano potute andare in gita di istruzione, considerando che un massiccio cancello impedisce l&#8217;ingresso e l&#8217;assenza di orari di apertura o numeri di telefono a cui chiedere informazioni per un&#8217;eventuale visita non costituiscono di certo un fatto incoraggiante.<br />
Provo a scrivere all&#8217;indirizzo e-mail del parco Dessì&#8217;, per avere dettagli sulle modalità di visita di questo importante luogo. Niente, l&#8217;e-mail non sembra più attiva e ricevo una fredda risposta automatica in tal senso.<br />
Come detto in altre occasioni, tali siti dovrebbero essere resi fruibili a tutti e le amministrazioni locali dovrebbero incentivarne la conoscenza, inserendoli in percorsi realmente visitabili o in eventi quali i monumenti aperti.</p>
<p>La speranza è che ognuno di noi possa fruire di questi luoghi, possa farsi pervadere dalla storia che emanano, diventare consapevole di quanto sia importante conoscere.<br />
Perché solo la consapevolezza del nostro passato, ci può dare la spinta verso un futuro migliore.</p>
<p><em>09-06-11, lucangei.blogspot.com</em></p>
<p><a href="http://www.urn-indipendentzia.com/URN/URN%20Sardinnya%20-%20L%27opinione-Senza%20storia%20e%20senza%20futuro.pdf">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanatzione.eu/2011/09/dal-parco-dessi-agli-arborea-senza-storia-senza-futuro-%e2%80%93-di-luca-angei/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sa Costituente de sos Repubricanos: I vecchi vizi della nuova sigla nazionalista arborense</title>
		<link>http://www.sanatzione.eu/2011/02/sa-costituente-de-sos-repubricanos-i-vecchi-vizi-della-nuova-sigla-nazionalista-arborense/</link>
		<comments>http://www.sanatzione.eu/2011/02/sa-costituente-de-sos-repubricanos-i-vecchi-vizi-della-nuova-sigla-nazionalista-arborense/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 23:03:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[SA NATZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[arborense]]></category>
		<category><![CDATA[costituente]]></category>
		<category><![CDATA[franciscu]]></category>
		<category><![CDATA[gavino]]></category>
		<category><![CDATA[irs]]></category>
		<category><![CDATA[pala]]></category>
		<category><![CDATA[progres]]></category>
		<category><![CDATA[repubricanos]]></category>
		<category><![CDATA[sa]]></category>
		<category><![CDATA[sale]]></category>
		<category><![CDATA[sanna]]></category>
		<category><![CDATA[sedda]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=2443</guid>
		<description><![CDATA[
“La Sardegna sarà redenta dai Sardi” &#8211; Opuscolo PSD&#8217;AZ del 1924.
“I Sardi sono capaci di amare” &#8211; Leitmotiv di Franciscu Sedda (ex IRS) del 2010.
E 10!
Proprio così! Con la nuova “non-IRS” salgono a 10 le sigle politiche territoriali della Sardegna elettoralmente attive: Partito Sardo d&#8217;Azione, Sardigna Natzione, UDS, Fortza Paris, Riformatori Sardi, IRS, A Manca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2011/01/Sale-sul-Piper-URN-Sardinnya.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2444" title="Sale sul Piper - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2011/01/Sale-sul-Piper-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="330" height="220" /></a></p>
<p><em>“La Sardegna sarà redenta dai Sardi”</em> &#8211; Opuscolo PSD&#8217;AZ del 1924.<br />
<em>“I Sardi sono capaci di amare” &#8211; Leitmotiv</em> di Franciscu Sedda (ex IRS) del 2010.</p>
<p>E 10!<br />
Proprio così! Con la nuova “non-IRS” salgono a 10 le sigle politiche territoriali della Sardegna elettoralmente attive: Partito Sardo d&#8217;Azione, Sardigna Natzione, UDS, Fortza Paris, Riformatori Sardi, IRS, A Manca pro s&#8217;Indipendentzia, PAR.I.S. &#8211; Malu Entu, Rossomori e&#8230;Sa Costituente (con nome da definire).<br />
Sono escluse dalla lista le formazioni politiche nate altrove, come la Lega Nord Sardinia o l&#8217;MPA Sardegna. E&#8217; un male o un bene?</p>
<p>Il nuovo partito, formatosi dall&#8217;ennesima scissione, stavolta a danno di IRS, fraziona ulteriormente il nazionalismo Sardo ammantando a giustificazione di esso una serie di motivazioni. Tra di esse, l&#8217;assenza di democrazia che avrebbe contraddistinto la fazione di IRS guidata da Gavino Sale, ed una serie di concezioni teoriche che, al netto dei risultati conseguiti nell&#8217;interesse della nostra terra, gli effetti sono esattamente identici a quelli di altre formazioni politiche: pochi o inesistenti.<br />
Il merito che va riconosciuto alla componente de Sa Costituente/Repubricanos è stato quello di aver attirato, comunque, nuovi elettori nel panorama indipendentista (seppur minoritari). Un risultato completamente vanificato non solo dalle divisioni già esistenti (IRS non aveva mai collaborato in fase di elezioni con altri movimenti), ma incrementato con l&#8217;ultima spaccatura del movimento fondato, tra i vari, da Sedda, Sanna, Pala e Sale.<br />
Pensate, mentre nel giugno 2010 pubblicavamo la classica opinione contro la frammentazione dell&#8217;identitarismo Sardo (<a href="http://www.sanatzione.eu/2010/06/9-partiti-sardi-non-si-tratta-piu-di-pluralismo-ma-solo-di-frantumazione/">Vedi</a>), i “Repubricanos” già teorizzavano in privato su eventuali nuove sigle in cui “parcheggiare” Gavino Sale. Circostanza che dopo, purtroppo, porterà comunque, ma a carico loro, la responsabilità della scissione.<br />
Prima di esporre alcuni punti critici di questa nuova sigla bisognerebbe capire perché si sia giunti a costituirla: non stiamo parlando di giustificazioni politiche, ma di comportamenti individuali e collettivi delle due fazioni che hanno prodotto l&#8217;ennesima divisione.<br />
Da parte della Costituente (ex-IRS), si mosse a Sale l&#8217;accusa di dileggiare l&#8217;organismo democratico di cui IRS si era munita per poi muoversi, ad oltranza, ignorandone le direttive e seguendo una linea leaderistica. Da parte della fazione di Sale si accusarono invece gli ex-IRS di complottare creando un organismo cooptativo (quindi non realmente democratico) e salottiero.<br />
L&#8217;aspetto grave dunque non è stato quello squisitamente politico ma la serie di comportamenti tenuti dalle due parti in spregio all&#8217;unità del movimento (e quindi della Sardegna). I Repubricanos hanno tramato la creazione di una nuova sigla in cui scaricare Sale, senza che la sua parte venisse informata di tutto ciò se non a cose fatte (quasi che l&#8217;altra parte di IRS fosse un “corpo estraneo”); mentre la reazione di Sale è stata di aver leso la privacy di pochi mettendo in piazza tali progetti (di cui era a conoscenza) incluse le malelingue a suo danno da parte dei neo-Repubricanos.<br />
Insomma, quando ogni elemento avrebbe dovuto suggerire alle parti di calmierare i toni e cercare il dialogo, entrambi i “pacifisti” hanno proseguito in un escalation di attacchi reciproci che hanno portato a questo penoso risultato. Il narcisismo sui metodi ha dunque prevalso sull&#8217;interesse natzionale. Con tutto ciò che ne comporta in termini di affidabilità politica.<br />
Aspetto che ci auguriamo venga smentito sia dalla nuova IRS, che dai membri de Sa Costituente dei Repubricanos.<br />
Ricordiamoci che Sedda, Pala e Sanna sono stati a loro tempo alcuni dei principali protagonisti della scissione di Sardigna Natzione, definitivamente sancita nel 2002.<br />
Confermiamo la massima stima nei confronti dell&#8217;ideatore culturale Franciscu Sedda, non per le idee (che riteniamo dannose, e i fatti ci danno ragione) &#8211; al di là dei diversi meriti che vanno comunque riconosciuti sul campo della comunicazione &#8211; ma per la capacità che ha avuto di unire diversi soggetti attorno ai cardini della sua “semiotikpolitik”, una forma di “nazionalismo arborense” che, semplicemente, sostituisce una bandiera (i 4 Mori) con un&#8217;altra (l&#8217;albero Giudicale) per poi attaccare parte del suo stesso popolo ammantandogli elegantemente addosso alcune letture comportamentali del tutto opinabili o parzialmente condivisibili, tra cui alcune già trattate in varie sedi da U.R.N. Sardinnya, come nell&#8217;articolo sulla “sindrome di Stoccolma” del Popolo e della politica Sarda: <a href="http://www.sanatzione.eu/2009/10/la-sindrome-di-stoccolma-del-popolo-e-della-politica-sarda/">Vedi</a>.<br />
Per non parlare della contradditoria etichetta del “non-nazionalismo” di cui abbiamo già parlato (<a href="http://www.sanatzione.eu/2010/10/il-senso-di-essere-liberal-nazionalista/">Vedi</a>). Si tratta di puerilità e narcisismi da superare. Non ci servono psicologi che nella loro foga antisardista fanno le pulci alla collettività ponendosi domande sull&#8217;effetto dei disastri quando sono essi stessi la causa del problema (in termini di mancate riforme). Se il potenziale elettorato scappa, lo si deve anche alle divisioni. Queste sono l&#8217;effetto, e i promotori della divisione una delle cause. E&#8217; ovvio che fino a quando sopravviveranno queste divisioni politiche, una parte dell&#8217;elettorato non troverà alcuna proposta credibile e persisterà nel votare il meno peggio (o presunto tale). Oppure si ritirerà nell&#8217;astensionismo.<br />
<span style="text-decoration: underline;">La diversificazione delle sigle politiche Sarde non è pluralismo, è frammentazione. </span>Sono sciocchezze in cui si celano i più sordidi protagonismi.<br />
Comportamenti che lasciano un unica grande vittima sul terreno: la Nazione Sarda.<br />
Non siamo in Corsica e né in Catalogna. La Sardegna ha condizioni sociali, istituzionali e persino elettorali diverse. Non possiamo permetterci tutte queste divisioni.<br />
Basta con il giustificarle!<br />
I Repubricanos dunque, nella pratica, sono solo l&#8217;ennesima mutazione di un vecchio antisardismo “elitarizzato”, che porta in grembo il seme dell&#8217;anti-autonomismo: una dinamica che ha prodotto solo ulteriore frazionismo non solo tra sardisti ma anche nel restante indipendentismo.<br />
E tutto per cosa? Per attaccare la fasulla autonomia Sarda del 1948 contro una classe dirigente isolana che da ben prima del dopoguerra (e quindi prima della sedicente “autonomia”) manifestava documentabili comportamenti di accondiscendenza verso Roma.<br />
Se veramente si volesse superarla, i Repubricanos dovrebbero rinunciare alle etichette con i più vari complessi fin&#8217;ora esibiti (non-sardismo, non-nazionalismo, ecc), usate al solo fine di dividere una base di militanza spesso disinformata sulla reale sostanza degli attriti, ed evitare di attribuirsi false primogeniture di non-violenza nella storia di Sardegna (perché nel nostro territorio non vi è mai stata una consolidata presenza di strutture paramilitari eversive).<br />
Il nuovo partito ovviamente dovrebbe aprirsi alla collaborazione politica con altre sigle; dovrebbe compartecipare ad una (vera) Costituente di forze che abbiano a cuore la riforma delle nostre istituzioni e dovrebbero innovarsi sul serio piuttosto che sulle chiacchiere. Ad esempio iniziando a rispettare seriamente tutte quelle categorie sociali fino ad oggi trattate con freddezza (come gli addetti alla Pubblica Sicurezza, ed i Sardi sono migliaia, tra i maggiori serbatoi di tutta la Repubblica Italiana). O ancora, dovrebbero superare alcune <a href="http://www.sanatzione.eu/2011/01/indipendentismo-vecchio-e-assente-sardi-abbandonati-altroconsumo-segnala-ad-antitrust-situazione-prezzi/">obsolete iniziative</a> di stampo sardista e statalista che si pongono fuori dalla necessità di liberare la Sardegna dai vari <em>monopoli</em> italiani (di fatto); tutelare i consumatori; abbattere i cartelli e vigilare sulla qualità dei servizi offerti sul mercato ai nostri cittadini.<br />
Senza scordare anche i diritti di una discreta parte del Popolo Sardo, come quelli della non-discriminazione linguistica Sarda.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Per la verità, le etichette dovrebbero sparire da buona parte del panorama identitario Sardo, che spesso classifica questo o quel partito, quasi avesse finalità differenti su cui operare. Perché se ben 10 sigle politiche diverse non riescono a rappresentare i problemi comuni, all&#8217;evidenza, c&#8217;è qualcosa che non funziona</span>.</p>
<p>Siamo di fronte ad una vecchia e nota concezione indipendentista, per contro, il vero indipendentismo moderno deve poter essere riformista: uscire dalla stantia divisione tra anti-autonomisti e non; sardisti e non; etc, etc.<br />
Qualora Sa Costituente supererà concretamente i problemi segnalati (e non solo organizzando sporadici convegni in cui si tenta di fornire una immagine diversa), si potrà aprire una nuova stagione all&#8217;insegna della collaborazione reciproca.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Nota: dal 13-02-2011 il movimento ha assunto la denominazione di <em>ProgRes</em> (Progetu Republica de Sardigna).</span></p>
<p><em>Di Bomboi A. e Melis R.</em></p>
<p><a href="http://www.urn-indipendentzia.com/URN/URN%20Sardinnya%20-%20Sa%20Natzione-Sa%20Costituente%20de%20sos%20Repubricanos.pdf">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE &#8211; Nazionalisti Sardi</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanatzione.eu/2011/02/sa-costituente-de-sos-repubricanos-i-vecchi-vizi-della-nuova-sigla-nazionalista-arborense/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Solidarietà ad IRS: U.R.N. Sardinnya estranea al plico inviato a Gavino Sale. Ma Soru non è il problema</title>
		<link>http://www.sanatzione.eu/2010/12/solidarieta-ad-irs-u-r-n-sardinnya-estranea-al-plico-inviato-a-gavino-sale-ma-soru-non-e-il-problema/</link>
		<comments>http://www.sanatzione.eu/2010/12/solidarieta-ad-irs-u-r-n-sardinnya-estranea-al-plico-inviato-a-gavino-sale-ma-soru-non-e-il-problema/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 16:03:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[SA NATZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[bobore]]></category>
		<category><![CDATA[bussa]]></category>
		<category><![CDATA[congiura]]></category>
		<category><![CDATA[gavino]]></category>
		<category><![CDATA[irs]]></category>
		<category><![CDATA[pala]]></category>
		<category><![CDATA[sale]]></category>
		<category><![CDATA[sardinia]]></category>
		<category><![CDATA[sardinnya]]></category>
		<category><![CDATA[sedda]]></category>
		<category><![CDATA[serra]]></category>
		<category><![CDATA[soru]]></category>
		<category><![CDATA[urn]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=2283</guid>
		<description><![CDATA[Cari Lettori,
In considerazione delle nubi che si stavano addensando su Gavino Sale, poiché informati di alcuni fatti, il 16 novembre il sottoscritto ha deciso di inviare una lettera aperta al Presidente di IRS: Vedi.
In un passaggio si parlava di “golpe” (neppure troppo segreto) e del declino operato dall&#8217;area di Franciscu Sedda a scapito degli interessi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2010/12/Congiurati-IRS-URN-Sardinnya.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2284" title="Congiurati IRS - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2010/12/Congiurati-IRS-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="330" height="248" /></a>Cari Lettori,</p>
<p>In considerazione delle nubi che si stavano addensando su Gavino Sale, poiché informati di alcuni fatti, il 16 novembre il sottoscritto ha deciso di inviare una lettera aperta al Presidente di IRS: <a href="http://www.sanatzione.eu/2010/11/lettera-a-gavino-sale-su-irs-sui-5-anni-di-u-erre-enne-e-sui-3-della-semiotikpolitik/">Vedi</a>.</p>
<p>In un passaggio si parlava di “golpe” (neppure troppo segreto) e del declino operato dall&#8217;area di Franciscu Sedda a scapito degli interessi generali del movimento e &#8211; più in generale &#8211; di tutto l&#8217;indipendentismo. Si trattava di una semplice opinione politica, non personale.<br />
A scanso di equivoci, in relazione alla serie di messaggi privati pervenutici, non abbiamo nessun problema ad affermare che U.R.N. Sardinnya è estranea al plico – annunciato da Gavino Sale – contenente la corrispondenza privata di alcuni membri di IRS a danno di Sale, che gli sarebbe stato recapitato in forma anonima.<br />
La corrispondenza in nostro possesso riguarda esclusivamente le confidenze di diversi attivisti di IRS che nel corso degli anni hanno manifestato con noi i loro dubbi circa il proprio movimento e la corrispondenza privata intercorsa tra U.R.N. Sardinnya ed alcuni esponenti di primo piano del movimento. Caratteristiche che li rendevano aperti al miglioramento del movimento più di quanto non sia mai stata (ad es.) Sardigna Natzione nel recepire la critica.<br />
Soggetti che fin dal 2006 condividevano alcune scelte ideologico-concettuali in favore di IRS, unitariamente alla nostra vecchia critica a Gavino Sale.<br />
Diversamente, il plico in possesso di Sale presso la riunione di Abbasanta ha pubblicamente dimostrato che solo personalità interne al movimento potevano accedere al circuito di discussioni che ha per protagonisti principali dei personaggi come Bellu, Pala, Bussa, Serra e terzi.<br />
Non è falso che U.R.N. Sardinnya da anni raccolga informazioni, confidenze, pareri, articoli, registrazioni audiovisive di derivazione giornalistica e quant&#8217;altro possa ritenersi utile alla definizione del quadro politico generale (non solo dell&#8217;indipendentismo/autonomismo Sardo ma anche di altri settori) della politica regionale. Ma si tratta di informazioni di pubblico dominio ed accessibili a chiunque. Non c&#8217;è nessun “impero del male” che sorveglia le discussioni di altre formazioni politiche e ne pilota il destino.</p>
<p>Non ci sentiamo di avvallare le voci secondo le quali l&#8217;esecutivo di IRS abbia ricevuto pressioni da parte di ambienti dell&#8217;intelligence italiana al fine di “ideologizzare”, dividere e distruggere la crescita dell&#8217;indipendentismo Sardo. Come non ci sentiamo di avvallare le voci che addossano a Sale questa responsabilità (dopo la scelta di rendere pubblica tale nefasta corrispondenza).<br />
Discorso a parte meritano le pressioni provenienti dall&#8217;area del Partito Democratico contigua all&#8217;ex presidente Renato Soru.<br />
Su questo punto non riteniamo eticamente sbagliate le pressioni ricevute dall&#8217;area di <span style="text-decoration: underline;">Sale e Sedda</span> per un eventuale apparentamento politico, sia perché in democrazia ciò non costituisce reato ma normale prassi pre-elettorale, e sia perché la nostra idea di indipendentismo da sempre prevede la possibilità di uscire da una certa visione settarista che per anni ha impedito ai movimenti territoriali di poter avvallare coalizioni di tipo programmatico in sede amministrativa. Il tutto al fine di far avanzare l&#8217;indipendentismo verso una propositività di riforma delle istituzioni regionali.<br />
Massima solidarietà inoltre alla Fondazione Sardinia per i tentativi da essa portati avanti per il dialogo tra sigle Sarde.</p>
<p>Per quanto riguarda la corrispondenza privata mostrata da Sale ad Abbasanta, quale che fosse il contesto da cui sono state estrapolate alcune dichiarazioni, rimangono gravissime le affermazioni e le manovre emerse tra membri di IRS come Pala, Bellu, Serra e Bussa.<br />
Tutto ciò manifesta un clima nel quale al dialogo si è sostituito un vero e proprio complotto ai danni di Gavino Sale che non si è fermato alla legittima critica politica (cosa che noi talvolta facciamo pubblicamente), ma peggio: sono arrivati all&#8217;attacco personale e persino ad auspicarne la morte o piuttosto la malattia.<br />
Voi capirete pertanto che in questi termini non siamo più sul piano della politica, ma sul piano dell&#8217;odio e del disprezzo. Per di più gestito in maniera dilettantesca e con ridicole esposizioni di superbia. Un odio portato avanti da personalità i cui pubblici principi erano apparentemente votati all&#8217;inclusività ed all&#8217;amore per il prossimo.<br />
E questa brutta IRS, non può essere pertanto neppure la IRS che ha consentito l&#8217;elezione di personaggi come Bussa presso la Provincia di Nuoro.<br />
Ci piace pensare che Bobore Bussa nel marzo del 2010 si sia recato in buona fede, soggiogato da terzi, a depositare un marchio nell&#8217;idea di solidificare il movimento secondo precise strategie politiche. Ma rimangono i tentativi di cooptazione degli attivisti e soprattutto la gravità di aver effettuato manovre riguardanti tutto il movimento (come la proprietà del simbolo) all&#8217;inconsapevole ombra del Presidente Gavino Sale.<br />
Si tratta pertanto, in ogni caso, di una condotta che si pone fuori da una lealtà dovuta a tutti i membri che hanno lavorato nel movimento e che hanno convinto tanti elettori a dare fiducia ad IRS.<br />
Il problema etico pertanto non è fuori IRS, ma neppure in chi ha divulgato della corrispondenza privata (al di là delle responsabilità legali), il problema etico è interno ad IRS.</p>
<p>Quale che sia l&#8217;esito di questa triste vicenda, non riteniamo ci siano ragioni per “patteggiare” con qualche fazione, né per vedere un baratro politico davanti. Vediamo delle opportunità. E ci auguriamo che tutte le persone che hanno dato fiducia ad IRS e che hanno creduto in un ideale, proseguano il loro impegno nell&#8217;indipendentismo, stavolta senza paletti o presunti illuminati alle spalle. Come auspichiamo che la componente di Gavino Sale non declini nuovamente verso alcune metodiche attinenti ad un vecchio socialismo ormai archiviato dalla storia.<br />
Ad Abbasanta è crollata la IRS dei complessi, quella dei “non”: non-questo e non-quest&#8217;altro.<br />
E&#8217; crollata la finta e semi-scopiazzata “elaborazione concettuale” paventata dall&#8217;Onnis di turno. Quella delle mezze verità, dell&#8217;inganno e della congiura preventiva.</p>
<p>U.R.N. Sardinnya, senza formalismi e senza fondare un nuovo partito, ma come libera comunità di cittadini ed elettori Sardi, è disponibile a subentrare nella collaborazione a tutte quelle componenti politiche che credono nello sviluppo della Sardegna, della sua automazione e della sua liberaldemocrazia.</p>
<p><em>Di Bomboi Adriano.</em></p>
<p><a href="http://www.urn-indipendentzia.com/URN/URN%20Sardinnya%20-%20Sa%20Natzione-Vicinanza%20ad%20IRS.pdf">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p>Nota 14-12-2010 dell&#8217;ex segretaria di IRS Ornella Demuru: <a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2010/12/Nota-Demuru-14-12-2010-URN-Sardinnya.pdf">&#8220;Come neve al sole&#8221; (PDF)</a>.</p>
<p>Commento inviatoci dal simpatizzante di IRS Giovanni Masala: <a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2010/12/Estremamente-sorpreso-Masala-Giovanni-16-12-10.pdf">PDF 16-12-2010</a>.</p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE &#8211; Nazionalisti Sardi</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanatzione.eu/2010/12/solidarieta-ad-irs-u-r-n-sardinnya-estranea-al-plico-inviato-a-gavino-sale-ma-soru-non-e-il-problema/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lettera a Gavino Sale su IRS, sui 5 anni di U Erre Enne e sui 3 della semiotikpolitik</title>
		<link>http://www.sanatzione.eu/2010/11/lettera-a-gavino-sale-su-irs-sui-5-anni-di-u-erre-enne-e-sui-3-della-semiotikpolitik/</link>
		<comments>http://www.sanatzione.eu/2010/11/lettera-a-gavino-sale-su-irs-sui-5-anni-di-u-erre-enne-e-sui-3-della-semiotikpolitik/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 19:47:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'OPINIONE]]></category>
		<category><![CDATA[adriano]]></category>
		<category><![CDATA[bomboi]]></category>
		<category><![CDATA[franciscu]]></category>
		<category><![CDATA[gavino]]></category>
		<category><![CDATA[irs]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[sale]]></category>
		<category><![CDATA[sardinnya]]></category>
		<category><![CDATA[sedda]]></category>
		<category><![CDATA[semiotikpolitik]]></category>
		<category><![CDATA[urn]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=2149</guid>
		<description><![CDATA[
Caro Gavino Sale,
Probabilmente sono la persona meno indicata per darti amichevoli suggerimenti.
Fui proprio io, come indipendentista, a contestare per primo in uno spazio pubblico la leadership del movimento che continui a rappresentare.
E ricordo l&#8217;ipocrisia di quanti ti stavano accanto. In pubblico ti sostenevano, in privato solidarizzavano con le mie critiche circa il tuo operato.
Come sai, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2010/11/IRS-eris-e-oje-URN-Sardinnya.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2152" title="IRS eris e oje - URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2010/11/IRS-eris-e-oje-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="500" height="440" /></a></p>
<p>Caro Gavino Sale,</p>
<p>Probabilmente sono la persona meno indicata per darti amichevoli suggerimenti.<br />
Fui proprio io, come indipendentista, a contestare per primo in uno spazio pubblico la leadership del movimento che continui a rappresentare.<br />
E ricordo l&#8217;ipocrisia di quanti ti stavano accanto. In pubblico ti sostenevano, in privato solidarizzavano con le mie critiche circa il tuo operato.<br />
Come sai, U.R.N. Sardinnya introdusse per la prima volta nella storia dell&#8217;indipendentismo Sardo la critica pubblica, il diritto all&#8217;opinione ed alla contestazione.<br />
Oggi i blog e gli spazi che cercano di addentrarsi in questo ambito – forse con poca convinzione &#8211; non mancano.<br />
Ritenevamo Franciscu Sedda il più idoneo a ricoprire la guida di IRS. Aveva tutte le carte in regola: una buona comunicazione; idee; un&#8217;aspetto relativamente elegante e meno “barbuto”, ed anche l&#8217;apertura mentale necessaria per superare la “vecchia guardia indipendentista”, quella allevata nel marxismo ed incapace di parlare ad un nuovo elettorato.<br />
Fino ad allora le critiche si muovevano all&#8217;ombra di discutibili congressi (in verità rappresentati da poche persone), oppure direttamente alle spalle, alimentando malelingue volte a distruggere questo o quel presunto ostacolo del momento.<br />
Si tratta di costumi ancora radicati ma per buona parte superati.<br />
La prima IRS, nonostante avesse ereditato tutti gli stessi mali di Sardigna Natzione (e ne fosse un&#8217;autentica fotocopia), riuscì comunque ad attirare diversi giovani smaniosi di novità, per esercitare una passione politica fino ad allora rimasta nell&#8217;ombra.<br />
Ma questo non bastava (e non basta neppure oggi). Il movimento rimaneva di poco sopra SNI, senza particolari innovazioni e con blande e scontate idee di pacifismo (che in Sardegna non sono state certamente una novità).<br />
Non soddisfatti dal contesto generale dell&#8217;indipendentismo Sardo, attorno al 2006 completammo quanto già avviato in precedenza, come l&#8217;idea di creare il provocatorio prototipo di un soggetto politico “non-nazionalista”, capace di innovare la propria immagine, pluralista, europeista, aperto ad una equa globalizzazione, inclusivo e riformista: <a href="http://www.urn-indipendentzia.com/URN%20Area%20Progressisti.html">Progressistas</a>.<br />
In privato venne lentamente maturando l&#8217;idea del “golpe oristanese”, che in realtà in seguito si estenderà ad altre zone. Si trattava semplicemente di volerti accantonare per dare una nuova immagine di IRS, ripulita dagli errori passati e maggiormente dinamica.<br />
Per la verità noi non c&#8217;entravamo nulla sul piano pratico, ci limitammo a far maturare quell&#8217;idea nella convinzione che essa avrebbe consentito una graduale modernizzazione dell&#8217;indipendentismo Sardo. Le cose non andarono esattamente come sperato.<br />
Anche grazie (ma non solo) alle nostre idee, IRS conquistò piccole ma nuove posizioni, che molti recenti attivisti non conoscono approfonditamente ma in cui si riconoscono o ne attribuiscono a voi la completa paternità.<br />
Superammo quel provocatorio modello in quanto denso di errori, metodologicamente e politologicamente non idoneo. Ma rimasero attuali i cardini del liberal-nazionalismo, che sono sempre stati portati avanti.</p>
<p>Qualche tempo fa ho stretto nuovamente la mano ad un dirigente politico (forse di IRS, o forse di SNI, non te lo dico), e sai che mi ha risposto quando gli ho chiesto che idea aveva di te nel 2010?<br />
In soldoni, m&#8217;ha detto che ormai eri stato messo all&#8217;angolino e che non contavi più nulla.<br />
Io mi sono detto: “Vuoi vedere che la nuova organizzazione interna di IRS ha raggiunto lo scopo?”<br />
Alla fin fine, dietro l&#8217;apparenza di un&#8217;elezione alla segreteria con mono-candidato (espressa da Ornella Demuru), si sono replicati i drammi della gestione verticistica del movimento. E non in maniera orizzontale, quanto verticale. Qualcosa che ricordava vagamente le sette new-age o le aziende sorrette da una confraternita di associati che si dannano per vendere qualcosa di assolutamente inutile.</p>
<p>Ma non voglio entrare nel merito delle vostre diatribe. Piuttosto, che ne pensi dell&#8217;ultimo libro di Franciscu Sedda intitolato “I Sardi sono capaci di amare”? A me non ha convinto. E non mi pare neppure un manifesto politico.<br />
Come sai, è un libro auto-prodotto dalla coop. editoriale della segretaria di IRS, Ornella Demuru. Il testo in sé non dice nulla di nuovo più di quanto non sia già stato detto (ed applicato) dai maggiori liberal-nazionalismi internazionali (come quello dell&#8217;SNP in Scozia); non ha un&#8217;approccio scientifico-politologico chiaro; riscalda principi già affrontati a suo tempo da U.R.N. Sardinnya e li etichetta erroneamente come “non-nazionalisti” (nostro identico errore di 5 anni fa), per poi costruirne sopra un edificio semiotico alquanto discutibile e manifestatamente indirizzato alla divisione. Franciscu Sedda ha infatti creato un’attribuzione ideologico-identificativa attorno all’albero giudicale con l’evidente fine di attaccare tutto ciò che si porta fuori da tale costruzione: I 4 Mori, Bellieni, i Sardisti, l’Autonomia, le contraddizioni, ecc. Ponendo questi ultimi tutti all’interno della stessa scala di pensiero. Cosa che non è.<br />
La verità infatti è che l&#8217;indipendentismo Sardo è nato con i 4 Mori, ed in essi il Popolo si riconosce, a prescindere dalla genesi storica di tale simbologia e dalle istituzioni (autonomisto-centraliste che la ospitano).<br />
E dire che la civiltà Arborense non rappresentava neppure tutta l&#8217;isola. Men che meno una Nazione Sarda. Concetto infatti che arriverà più tardi da una lettura romanticistica (e politica, quindi tardo-nazionalista) della storia.<br />
Senza un Simon Mossa ed i 4 Mori, ci sarebbe stata una Sardigna Natzione od un PSD&#8217;AZ indipendentista? Ci sarebbe stata IRS? Si sarebbe rispolverato il vessillo degli Arborea?<br />
La storia prende spesso direzioni imprevedibili e talvolta paradossali. Con le ipotesi non si fa strada, ma con l&#8217;audacia sì.<br />
La “semiotikpolitik” di IRS, prevalentemente lanciata negli ultimi 3 anni, ha consentito al movimento di crescere, in parte grazie alla disinformazione diffusa nel vostro attivismo, ma ha parallelamente gettato le basi di altre forme di leaderismo, e che hanno avuto inevitabili ripercussioni anche nell&#8217;organizzazione del vostro movimento.<br />
Soprattutto dopo le ultime provinciali, i vostri dissidi interni hanno raggiunto un certo acume. I malumori creati dai soli 3 posti di opposizione ad Oristano, Sassari e Nuoro, raggiunti dal movimento in quasi 10 anni di attività non sono un grande risultato. Specie alla luce della perdita di consenso relativa all&#8217;area cagliaritana della Demuru dal 2009 al 2010; e gli incredibili 21 voti di differenza rispetto ai Rossomori nel Nuorese che (grazie agli elettori orfani di SNI) hanno dato a B. Bussa la possibilità di entrare in Provincia.<br />
I risultati quindi non sono stati tutti “rose e tulipani”.<br />
Ma Caro Gavino, non fare l&#8217;errore di quasi 10 anni or sono, quando lasciasti Sardigna Natzione in un momento storico in cui si poteva crescere tantissimo.<br />
Dopo aver perso tutto questo tempo, ed anche grazie alla nostra piccola ma influente “rivoluzione” culturale (estesasi persino ad una parte del sardismo), IRS ha imparato a camminare da sola, con le proprie gambe.<br />
Ciò che la nostra strategia nel 2006 chiamava “effetto domino”. Nel <em>viral marketing</em> è necessario introdurre pochi concetti in specifici soggetti, e questi verranno automaticamente rielaborati e divulgati (magari non secondo previsione&#8230;).<br />
Non è il momento quindi di ripetere scissioni, come non è il momento però, di assecondare in toto la corrente dei “Tulipani” che non ha mai digerito (qualche volta a ragione) la tua linea d&#8217;azione.<br />
Perché la libertà d&#8217;azione non deve essere sempre subordinata ad una apparente democrazia che in IRS non ha creato solo malumori, ma anche una base di attivisti estremamente fidelizzata, disinformata e prona sulla linea di Sedda (e dei suoi).</p>
<p>Sono di parte naturalmente, per noi l&#8217;indipendentismo moderno non nasce affatto con IRS, ma nel 2005 con U.R.N. Sardinnya. A nostra volta non abbiamo inventato chissà cosa. Abbiamo solo applicato ciò che, oltre i ritardi dell&#8217;italietta e della superficialità ideologica locale, erano banalità disarmanti.<br />
Per la prima volta, dei privati cittadini in quell&#8217;anno si erano muniti di uno strumento di comunicazione pubblica al fine di denunciare senza troppi complimenti tutto ciò che non condividevano dell&#8217;indipendentismo tradizionale, <span style="text-decoration: underline;">introducendo in esso un pensiero nettamente liberale</span>.<br />
All&#8217;alba del 2011 non abbiamo bisogno di una “semiotikpolitik dei Seddiani” che vedono nella coscienza nazionale qualcosa di diverso dal liberal-nazionalismo. Non abbiamo bisogno di dogmi e settarismo, ma solo di un movimento che collabori sempre più con gli altri movimenti; che contribuisca alla crescita collettiva e non alla guerra reciproca, magari condotta da dietro un subdolo alone di moralità. Non ci serve un dogmatismo che si pone da solo sul piedistallo ritenendo di avere chissà quale primogenitura intellettuale che (scava, scava) non esiste.<br />
Franciscu Sedda è una risorsa, molto meno nel momento in cui le sue idee vengono deformate ad uso e consumo di quel nocivo settarismo noto a tutti.</p>
<p>IRS oggi ha una base di attivisti che rappresentano un patrimonio umano da valorizzare e guidare con responsabilità.<br />
Il movimento ha iniziato da qualche tempo a radicarsi positivamente nel territorio ed ha le capacità per muoversi autonomamente in alcune zone con proprie tematiche.<br />
Un potenziale capitale politico che può avere la capacità di influenzare i tanti “piccoli Talleyrand della domenica” che, dietro un finto autonomismo, tirano a campare senza produrre alcunché nell&#8217;interesse dell&#8217;isola.<br />
Sono conquiste che solo IRS è riuscita a realizzare e che non possono essere incrinate da una dialettica tutta interna alla dirigenza sulle gestione della linea politica.</p>
<p>Grazie per l&#8217;attenzione.</p>
<p><em>Di Bomboi Adriano.</em></p>
<p><a href="http://www.urn-indipendentzia.com/URN/URN%20Sardinnya%20-%20L%27opinione-Littera%20a%20Sale.pdf">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p>Articolo correlato: <a href="http://www.sanatzione.eu/2010/10/il-senso-di-essere-liberal-nazionalista/">Il senso di essere liberal-nazionalista</a>.</p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE &#8211; Nazionalisti Sardi</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanatzione.eu/2010/11/lettera-a-gavino-sale-su-irs-sui-5-anni-di-u-erre-enne-e-sui-3-della-semiotikpolitik/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>19</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gavino Sale cita il federalismo: Ci siamo</title>
		<link>http://www.sanatzione.eu/2010/02/gavino-sale-cita-il-federalismo-ci-siamo/</link>
		<comments>http://www.sanatzione.eu/2010/02/gavino-sale-cita-il-federalismo-ci-siamo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 13:56:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[SA NATZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[federalismo]]></category>
		<category><![CDATA[gavino]]></category>
		<category><![CDATA[irs]]></category>
		<category><![CDATA[sale]]></category>
		<category><![CDATA[sanatzione.eu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=1059</guid>
		<description><![CDATA[
Cari Lettori,
Bene Gavino Sale.
A partire dai minuti 12:30 secondi, il leader di IRS Gavino Sale (pur tra varie carambole dialettiche sull&#8217;Autonomia) riconosce l&#8217;utilità della forma federale come primo gradino per il riconoscimento dei diritti della Sardegna, ecco il video dell&#8217;intervista su Ventirighe.it del 07-02-10: Entra
Il criterio di una Nazione che si relaziona di pari grado [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2010/02/Sale-SANATZIONE.EU_.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1072" title="Sale-SANATZIONE.EU" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2010/02/Sale-SANATZIONE.EU_.jpg" alt="" width="191" height="170" /></a></p>
<p>Cari Lettori,</p>
<p>Bene Gavino Sale.</p>
<p>A partire dai minuti 12:30 secondi, il leader di IRS Gavino Sale (pur tra varie carambole dialettiche sull&#8217;Autonomia) riconosce l&#8217;utilità della forma federale come primo gradino per il riconoscimento dei diritti della Sardegna, ecco il video dell&#8217;intervista su Ventirighe.it del 07-02-10: <a href="http://www.ventirighe.it/index.php?option=com_seyret&amp;task=videodirectlink&amp;Itemid=556&amp;id=139">Entra</a></p>
<p>Il criterio di una Nazione che si relaziona di pari grado ad un&#8217;altra nel quadro della stessa architettura statale si chiama federalismo.</p>
<p>Ma non solo, nell&#8217;intervista si legittima l&#8217;operato di tutte le altre forze indipendentiste ed autonomiste, riconoscendo a tale insieme la valenza di un unicuum blocco concettuale su cui elaborare un nuovo progetto politico.</p>
<p><a href="http://www.urn-indipendentzia.com/URN/URN%20Sardinnya%20-%20Sa%20Natzione;%20Gavino%20Sale%20cita%20il%20federalismo.pdf">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanatzione.eu/2010/02/gavino-sale-cita-il-federalismo-ci-siamo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Da Lodine a Santa Cristina: La retorica del dialogo, tra Soru e la Demuru</title>
		<link>http://www.sanatzione.eu/2010/02/da-lodine-a-santa-cristina-la-retorica-del-dialogo-tra-soru-e-la-demuru/</link>
		<comments>http://www.sanatzione.eu/2010/02/da-lodine-a-santa-cristina-la-retorica-del-dialogo-tra-soru-e-la-demuru/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 23:55:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[SA NATZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[demuru]]></category>
		<category><![CDATA[fortza]]></category>
		<category><![CDATA[gavino]]></category>
		<category><![CDATA[irs]]></category>
		<category><![CDATA[natzione]]></category>
		<category><![CDATA[ornella]]></category>
		<category><![CDATA[paris]]></category>
		<category><![CDATA[renato]]></category>
		<category><![CDATA[sale]]></category>
		<category><![CDATA[sardinia]]></category>
		<category><![CDATA[soru]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=998</guid>
		<description><![CDATA[
Cari Lettori,
Dopo altre discussioni tra cui quella dell&#8217;Iglesiente sulla Storia Sarda (de s&#8217;Andara de Sant&#8217;Antiogu), la Fondazione Sardinia ha avuto il merito di organizzare alcuni incontri nei quali si sono incrociati su un tavolo di discussione alcuni tra i più rappresentativi movimenti oggi attivi in Sardegna sotto il profilo identitario:
Il Partito Sardo d&#8217;Azione, IRS, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2010/02/Lodine-9-1-10.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1000" title="Lodine 9-1-10" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2010/02/Lodine-9-1-10.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Cari Lettori,</p>
<p>Dopo altre discussioni tra cui quella dell&#8217;Iglesiente sulla Storia Sarda (de s&#8217;Andara de Sant&#8217;Antiogu), la Fondazione Sardinia ha avuto il merito di organizzare alcuni incontri nei quali si sono incrociati su un tavolo di discussione alcuni tra i più rappresentativi movimenti oggi attivi in Sardegna sotto il profilo identitario:<br />
Il Partito Sardo d&#8217;Azione, IRS, i Rossomori, Sardigna Natzione e l&#8217;associazione Sardegna Democratica di Renato Soru. Peccato per l&#8217;assenza ufficiale di forze comunque vitali come Fortza Paris, UDS o i Riformatori Sardi che, pur essendo tutt&#8217;altro che indipendentiste, rappresentano un piano della proposta politica autonomista dell&#8217;isola ancora robusta. Forse più di altre.<br />
E, sebbene da noi non condivisa, risultava assente anche A Manca pro s&#8217;Indipendentzia.</p>
<p>Il 9 gennaio a Lodine (NU) invece è successo qualcosa di leggermente diverso, su spinta del fondatore del PAR.I.S. Doddore Meloni e con la gentilezza del Sindaco Bussu, decine di indipendentisti provenienti da varie sigle si sono trovati uniti per discutere senza le rispettive dirigenze (benché invitate e consapevoli) di indipendentismo e di prospettive comuni.<br />
Si tratta di un primo importante segnale di insofferenza verso inutili divisioni portate avanti da gruppi dirigenziali modesti al fine di frammentare ogni possibile energia in un momento storico in cui invece il bipolarismo di PD e PDL andrebbe controbilanciato con un capace progetto politico territoriale che siamo ancora ben lungi dal vedere. Ci aspettiamo altre iniziative in questa direzione.</p>
<p>Quasi 15 giorni dopo a Santa Cristina di Paulilatino (OR) invece il tema del dibattito era il seguente: &#8220;Sardegna &#8211; Statuto e Sovranità&#8221;.<br />
Tutti gli avventori sono giunti alla conclusione che l&#8217;attuale carta autonoma del 1948 ha fallito, a partire da Pietro Soddu: 7 volte alla guida della Regione tra il 1972 ed il 1980, nonché per innumerevoli volte nel ruolo di consigliere ed assessore a vario titolo sotto legislature democristiane per poi essere eletto deputato dal 1983 al 1994. Pertanto, se c&#8217;è qualcuno che è stato testimone e corresponsabile di situazioni che hanno contribuito a consolidare l&#8217;isola come periferia di questa Repubblica, Soddu ne è tra i maggiori simboli per antonomasia.<br />
Appare quindi alquanto singolare che solo oggi, dietro la carica di consigliere comunale di Benetutti (SS), Soddu prenda atto di quanto evidentemente giù sapeva nel corso dei suoi mandati in vece della collettività.<br />
Di Renato Soru tutto si può dire, meno che non abbia rappresentato un punto dignitoso dell&#8217;esercizio autonomistico. Ma non sufficiente. E forse meno roseo di quanto si pensi, a giudicare dal mancato giudizio complessivo che aleggia sul suo operato e le ricadute sociali delle sue scelte (come giustamente ha fatto rilevare l&#8217;On. Maninchedda del PSD&#8217;AZ, a suo tempo partner in Progetto Sardegna).<br />
D&#8217;altra parte, anche i punti di forza della sua Giunta, come la &#8220;salvacoste&#8221;, se osservati con la lente d&#8217;ingrandimento, appaiono del tutto inconsistenti rispetto a dei veri e propri scempi legalizzati come quello a pochi metri dal mare di Golfo Aranci (OT), nel quale si costruiva ieri e si costruisce oggi.<br />
Da Renato Soru ci aspettiamo coerenza nei confronti della sua sensibilità verso la Sardegna, ma anche nei confronti di un PD che ha spregiudicatamente usato in vece di interessi esterni all&#8217;isola.<br />
E per un momento anche Bustianu Cumpostu (SNI), nel rivolgere lo stesso appello di coerenza a Soru, si è scordato di essere stato strattonato via dalla Polizia al Porto Canale di Cagliari mentre nel 2008 tentava pacificamente di impedire l&#8217;approdo della nave carica di liquami napoletani con il benestare del fondatore di Tiscali e del &#8220;governo amico&#8221; di Prodi.<br />
Sacrosanta la necessità di definire come “bene indisponibile” la Nazione Sarda da parte del leader di SNI: Un concetto che sancisce quanto nell&#8217;ottica di una ricontrattazione della carta regionale con lo Stato, lo status di Nazione non possa essere messo in discussione in alcun modo.<br />
Anche i Rossomori (prodotto della scissione sardista pre-Cappellacci) possono essere una valida risorsa per l&#8217;isola. Ma è necessario eliminare gli attriti dovuti ad una libera scelta compiuta dal PSD&#8217;AZ nella quale non è più contemplata l&#8217;ipotesi di svolgere alleanze ideologiche ma programmatiche.<br />
Il PSD&#8217;AZ dal canto suo, piuttosto, avrebbe dovuto rimandare la sua “mozione indipendentista” nel Consiglio Regionale a seguito dell&#8217;avvio di riforme propedeutiche (nel medio-lungo termine) a tale scopo, ma che ancora non si sono viste.<br />
Soru si è così ritrovato ancora una volta a sedurre l&#8217;indipendentismo nella speranza di testare un potenziale appoggio per il suo impegno politico. Egli è conscio che la maggiorparte dei Sardi -nel presente- è tutto ma non indipendentista, così si finisce come al solito nell&#8217;esporre improbabili ricette dialettiche nelle quali si prospetterebbe &#8220;l&#8217;indipendenza della Sardegna all&#8217;interno delle istituzioni italiane&#8221;: Una maldestra formula nella quale si tenta di coniugare un&#8217;apertura all&#8217;indipendentismo &#8220;tout court&#8221; senza perdere di vista l&#8217;elettorato (non indipendentista) che comunque gli ha dato fiducia.<br />
Peccato poi che da parte del centrosinistra Sardo si siano bollati gli elettori del centrodestra come &#8220;venduti&#8221; ed &#8220;irresponsabili&#8221;&#8230;Magari non si è avuta l&#8217;accortezza di capire che il prodotto della Giunta Soru non è stato unanimamente considerato valido dai Sardi.</p>
<p>Ma IRS?<br />
Curiosa l&#8217;affermazione secondo la quale oggi non vi sarebbero le condizioni per un&#8217;alleanza tra partiti affini, soprattutto in ragione del fatto che proprio IRS con l&#8217;avvento del nuovo secolo ha inaugurato la trafila di divisioni nel tentativo NON di integrare altre proposte politiche similari, ma di sostituirle.<br />
Eppure, a parte la denuncia del corrente Statuto Regionale, per il nuovo non si è capito molto, il discorso per questa sigla va esteso:<br />
Se da un lato l&#8217;elezione di una donna come Ornella Demuru alla segreteria del movimento rappresenta una nuova conquista per tutto l&#8217;indipendentismo a cui guardiamo con favore, dall&#8217;altro, il leader Gavino Sale sarebbe orientato sulla volontà di aprire il movimento alle alleanze: Materia su cui invece buona parte della dirigenza (e la stessa neo-eletta alla segreteria) ha già espresso opinione negativa. In stretta continuità con il più classico ed obsoleto nazionalismo che non condividiamo: Si tratta di un nazionalismo elitario che, pur contemplando un passaggio graduale per il suo obiettivo, attacca le forze politiche che invece del vero gradualismo ne hanno fatto una strategia (certamente da potenziare).<br />
Lo scontro diretto con l&#8217;avversario e le non-alleanze, unite all&#8217;antisardismo, rappresentano la peggior continuità con il vecchio indipendentismo ideologico sorto dagli anni &#8216;60 ad oggi e che ancora non ha fatto i conti con l&#8217;autonomismo, ovvero senza ragionare sulla natura centralista della carta statutaria regionale del &#8216;48.<br />
Si tratta proprio dell’equivoco seguito in Sardegna alla drammatica divisione tra autonomismo ed indipendentismo. In 60 anni probabilmente abbiamo chiamato autonomismo qualcosa che non lo è perché di fatto è centralismo. In ragione di <a href="http://www.sanatzione.eu/2009/11/appunti-da-ripetere-sullautonomia/">questo equivoco</a> (a cui si è dato spago per diverse ragioni politiche), gli indipendentisti hanno finito per creare un feticcio da attaccare, ma attaccando così contemporaneamente anche un percorso progressivo di conquista della sovranità.<br />
Il vecchio nazionalismo di IRS, dall&#8217;alto della sua presunta &#8220;purezza teorica&#8221;, si reputa &#8220;avanti&#8221; a tutti gli altri proprio in ragione di questo suo percorso all&#8217;insegna di una cieca rincorsa dei suoi obiettivi, ma nei fatti senza apportare alcuna modifica strutturale (quindi legislativa) alle istituzioni dell&#8217;isola; senza intervenire sulle riforme da fare nella scuola e nella Pubblica Amministrazione circa la nostra identità (tra cui storia e lingua); ed impedendo di fatto il decollo di un robusto progetto politico che solo con minor frammentazione di sigle territoriali (rispetto al triste panorama politico attuale) potrebbe risultare incisivo nei numeri di un eventuale Consiglio Regionale: Proprio per orientarne l&#8217;agenda delle riforme che l&#8217;isola attende.<br />
Insomma, se non si governa, si diventa i più grandi alleati dello status quo. Si diventa non solo &#8220;amici&#8221; del centralismo, ma persino &#8220;guardiani&#8221; della rissa e della polemica costante su futili motivi. I fatti a sostegno della nostra tesi?<br />
In 60 anni di &#8220;Autonomia&#8221;, anzi, di centralismo, nessuno ha mai applicato una vera Autonomia, né ha fatto le riforme idonee a tutelare l&#8217;identità, l&#8217;economia ed il territorio. Ancora meno inquadrando in tale prospettiva la necessità di vedere -ma poi sarà sempre e solo il Popolo a deciderlo- l&#8217;autonomia come un mezzo e non come un fine (per l&#8217;indipendentismo).</p>
<p>Nel corso delle Regionali 1999, complice la crisi della sinistra italiana, &#8220;Sa Mesa Sardos Liberos&#8221; Indipendentista raggiunse i 45.207 voti (al primo turno, su lista regionale), pari al 5,8% (con vecchia legge elettorale) &#8211; <em>Fonte: Consiglio Regionale della Sardegna.</em> Evidentemente l&#8217;unità ha avuto un senso, benché si trattasse di un progetto politico ancora da modificare e riformare su diversi elementi.<br />
Alle Regionali 2004 debuttava invece &#8220;Progetto Sardegna&#8221; di Renato Soru, il cui iniziale ottimismo unito ad una buona dose di pragmatismo, aveva vanamente indotto parecchi vecchi elettori indipendentisti ad abbandonare la fortemente ideologizzata ed utopica &#8220;purezza indipendentista&#8221;. Altri ancora si rivolsero all&#8217;ampio panorama di sigle sardiste comunque presente.<br />
Ricordiamo che pochi anni prima vi era stata la scissione all&#8217;interno di Sardigna Natzione che aveva generato una fotocopia chiamata IRS (e che poi si evolverà come ben conosciamo).<br />
In sostanza, IRS su lista regionale e nella persona del suo candidato Gavino Sale prese l&#8217;1,9% di voti, pari a 18.638 unità.<br />
&#8220;Sardigna Libera&#8221; (PSD&#8217;AZ e SNI) invece, benché forte di 36.720 voti (3,6%), non ottenne un seggio. Una coalizione all&#8217;epoca non riformata e scarsamente credibile sul piano della proposta politica.<br />
Alle Regionali 2009 (dati di 1810 sezioni su 1812), con nuova legge elettorale, IRS come lista ha guadagnato il 2,07%, pari a 17.141 voti. Mentre la lista per il candidato Presidente (con un Sale che ha raccolto anche voti di anti-Soriani e socialisti delusi di Peppino Balia) ha guadagnato il 3,06%, pari a 29.640 voti.<br />
Se consideriamo come politicamente utile il dato di Lista, come indicatore necessario per l&#8217;elezione di almeno un consigliere regionale (dando per scontata l&#8217;impossibilità di eleggere il candidato Presidente), scorgiamo tutta l&#8217;inconsistenza a cui è andata incontro la politica indipendentista nell&#8217;ultimo decennio: Il bacino di voti è più o meno il medesimo del passato, ad un ricambio generazionale di sostenitori non è seguito un recupero di vecchi elettori ed ancora<br />
meno si è saputo intaccare l&#8217;elettorato dei grandi partiti.<br />
La frammentazione politica è aumentata, mentre invece il bipolarismo italiano si è rafforzato (con la nascita di PD e PDL).<br />
Nonostante tutto, la Pubblica Opinione (in quella parte attenta alle questioni identitarie e territoriali) continua a cercare un progetto politico unitario e graduale che ancora non si materializza. Non necessariamente indipendentista, ma potenzialmente tale nel lungo termine.<br />
Altro aspetto grave è che persino le mutate condizioni sociali ed economiche del nuovo millennio (considerando anche l&#8217;avvento del web come strumento di propaganda politica) non hanno invertito in positivo il trend di una classe dirigente indipendentista che ripete (quasi come in una dinastia monarchica) gli errori del passato nel presente.<br />
Il prezzo lo abbiamo tutti davanti agli occhi.<br />
E quasi 10 anni sono un termine più che sufficiente per giudicare come tramontata anche l&#8217;ennesima proposta politica copiata da infelici esperienze precedenti.<br />
Sollecitiamo gli amici di IRS ad un drastico cambio di rotta e speriamo in un avvicinamento con la Confederazione Sindacale Sarda. Un interlocutore con cui l&#8217;indipendentismo deve potenziare i rapporti.</p>
<p>Il dialogo è dunque la pista su cui insistere per ridurre la frammentazione politica; per abbattere la deleteria divisione ideologica (sia tra le destra che la sinistra), ma soprattutto tra l&#8217;indipendentismo e l&#8217;autonomismo (i quali dovrebbero avere il medesimo percorso e potrebbero aprire una prima fase per una stagione di riforme istituzionali condivise).<br />
Il dialogo è sempre utile, purché in esso non si riversi la solita retorica immatura ed improduttiva di soggetti che non hanno mai voluto soppesare le proprie responsabilità per i fallimenti elettorali ed il senso della loro “strategia” nel nostro contesto.</p>
<p>Grazie per la cortese attenzione.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Nota 09-02-10 dell&#8217;On. Piergiorgio Massidda sull&#8217;incontro di Santa Cristina: <a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2010/02/Nota-dellOn.-P.-Massidda-sullincontro-di-S.-Cristina-SANATZIONE.EU_.pdf">Vedere PDF</a></span></p>
<p><em>Di Corda M. e B. Adriano.</em></p>
<p><a href="http://www.urn-indipendentzia.com/URN/URN%20Sardinnya%20-%20Sa%20Natzione;%20La%20retorica%20del%20dialogo.pdf">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE &#8211; Nazionalisti Sardi</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanatzione.eu/2010/02/da-lodine-a-santa-cristina-la-retorica-del-dialogo-tra-soru-e-la-demuru/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I 10 luoghi comuni di IRS</title>
		<link>http://www.sanatzione.eu/2010/01/i-10-luoghi-comuni-di-irs/</link>
		<comments>http://www.sanatzione.eu/2010/01/i-10-luoghi-comuni-di-irs/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 16:52:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'OPINIONE]]></category>
		<category><![CDATA[SA NATZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[gavino]]></category>
		<category><![CDATA[irs]]></category>
		<category><![CDATA[natzione]]></category>
		<category><![CDATA[nazionalisti]]></category>
		<category><![CDATA[psd'az]]></category>
		<category><![CDATA[sale]]></category>
		<category><![CDATA[sardi]]></category>
		<category><![CDATA[sardigna]]></category>
		<category><![CDATA[sardinnya]]></category>
		<category><![CDATA[sardismo]]></category>
		<category><![CDATA[urn]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=966</guid>
		<description><![CDATA[1 ) L&#8217;unità tra forze indipendentiste è superata.
Falso: Con vecchia legge elettorale nel 1999 l&#8217;indipendentismo raggiunse ampiamente i 50.000 voti e con un buon posizionamento del Sardismo (8% circa). Il fatto che gli ultimi cartelli elettorali indipendentisti senza IRS siano falliti è dovuto allo scarso impianto riformista dell&#8217;attuale Sardigna Natzione, di AMPI (ancorati a visioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><img class="alignright size-full wp-image-969" title="Eris et oje - URN Sardinnya ONLINE" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2010/01/Eris-et-oje-URN-Sardinnya-ONLINE.gif" alt="Eris et oje - URN Sardinnya ONLINE" width="537" height="209" />1 ) L&#8217;unità tra forze indipendentiste è superata.</span></p>
<p>Falso: Con vecchia legge elettorale nel 1999 l&#8217;indipendentismo raggiunse ampiamente i 50.000 voti e con un buon posizionamento del Sardismo (8% circa). Il fatto che gli ultimi cartelli elettorali indipendentisti senza IRS siano falliti è dovuto allo scarso impianto riformista dell&#8217;attuale Sardigna Natzione, di AMPI (ancorati a visioni ideologiche superate) e ad un PSD&#8217;AZ che solo recentemente ha iniziato a rimodernarsi. Nelle Regionali 2009 il 2% di lista (vero valore politico rispetto alla lista del presidente Gavino Sale giunta quasi al 3%) è dunque un fallimento politico mascherato da successo.<br />
Bisogna ridurre la frammentazione tra sigle, non necessariamente in un partito unico ma anche in un fronte programmatico, che non escluda alleati esterni.<br />
<em>Per altri dettagli: <a href="http://www.sanatzione.eu/2010/01/senza-unita-e-progetto-lindipendentismo-e-una-bufala/">Entra</a>.</em></p>
<p><span style="color: #0000ff;">2 ) Il nazionalismo è negativo e rappresenta il passato, IRS è Gandhista.</span></p>
<p>Falso: Gandhi era un nazionalista indiano. Il nazionalismo è il semplice contenitore politico del legame sentimentale tra un cittadino e la sua terra. Nella storia ha avuto sia un volto negativo che positivo, ad esempio, nel presente i nazionalisti dello Scottish National Party governano il loro Paese (pacificamente) da una maggioranza di centro-sinistra, non guardano al passato ma ad un identità in movimento, mentre tempo addietro non contavano nulla nei numeri del loro Parlamento locale. Esattamente come è oggi l&#8217;indipendentismo Sardo, incapace di influenzare una maggioranza regionale poiché diviso e quindi incapace di ottenere numeri di peso in un Consiglio. <em>Per altri dettagli: <a href="http://www.sanatzione.eu/2009/10/irs-e-la-panzana-del-non-nazionalismo/">Entra</a>.</em></p>
<p><span style="color: #0000ff;">3 ) L&#8217;autonomismo è il primo avversario dell&#8217;indipendentismo.</span></p>
<p>Falso: Per ogni moderno indipendentismo l&#8217;autonomismo non è un fine ma un mezzo. Per costruire l&#8217;indipendenza servono passaggi graduali, perché l&#8217;autocoscienza collettiva non arriva dal nulla ma solo a seguito di riforme economiche ed istituzionali, tra cui culturali, come quelle sulla scuola (storia e lingua Sarda). In politologia il potenziamento di queste necessità rappresentano un esercizio dell&#8217;autonomia: Lo stesso che non si è mai esercitato dal 1948 ad oggi con lo Statuto Regionale. <em>Per altri dettagli: <a href="http://www.sanatzione.eu/2009/11/appunti-da-ripetere-sullautonomia/">Entra</a>.</em></p>
<p><span style="color: #0000ff;">4 ) I partiti italiani sono autonomisti.</span></p>
<p>Falso: I partiti italiani sono centralisti e non rappresentano quindi un perimetro di valutazione contro un autonomismo teorico mai applicato seriamente in Sardegna.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">5 ) IRS rappresenta il rinnovamento.</span></p>
<p>Dal 2002 (anno in cui ha debuttato al social forum di Firenze) al 2006 IRS ha partecipato ad incontri con la sinistra indipendentista anti-Europea internazionale, ha elaborato le medesime iniziative di Sardigna Natzione (con manifestazioni utili ma dalle discutibili modalità pubbliche) e tutt&#8217;ora le dottrine e le etichette di cui sopra sono il più grande ostacolo allo sviluppo di un serio progetto politico.<br />
La restanti parti programmatiche di IRS furono in realtà già elaborate in passato dal Sardismo e da Sardigna Natzione.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">6 ) L&#8217;albero giudicale è la vera bandiera Sarda.</span></p>
<p>Falso: L&#8217;albero arborense rappresentava solo la civiltà giudicale (del Giudicato di Arborea) e non l&#8217;intera isola che per buona parte non si sentiva affatto nazione (come oggi), tale simbologia potrà essere contestualizzata ma a condizioni correnti non si può rimuovere l&#8217;unico simbolo che a torto o a ragione unisce il Popolo Sardo senza le motivanti storiche di adozione: I 4 Mori. <span style="color: #0000ff;"><em>Vedere anche punto 2.</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">7 ) IRS sta facendo molte cose.</span></p>
<p>In parte, perché IRS non ha mai ottenuto alcun posizionamento in seno alle istituzioni regionali e nei fatti non ha dunque conseguito alcuna tipologia di riforma istituzionale. I suoi risultati sociali sono dunque similari a quelli di movimenti analoghi: Irrilevanti nei grandi numeri della politica e della cittadinanza.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">8 ) IRS ha conquistato tanti giovani.</span></p>
<p>Ma la frattura con cui è nata da Sardigna Natzione ha fatto perdere i 50.000 voti del 1999 che neppure a 10 anni di distanza si sono recuperati.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">9 ) IRS ha rinnovato l&#8217;immagine e la comunicazione.</span></p>
<p>IRS ha ripreso parte dei canoni comunicativi proposti da U.R.N. Sardinnya nella seconda metà dell&#8217;ultimo decennio. Tra di essi, le simbologie Europeiste, fino al 2008 completamente ignorate.<em> <a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2010/01/IRS-ieri-ed-oggi-URN-Sardinnya1.jpg">Vedi esempio.</a></em></p>
<p><span style="color: #0000ff;">10 ) IRS non è Sardista ma solo indipendentista e il Sardismo è finito.</span></p>
<p>IRS ripete in continuazione come una filastrocca il passato del PSD&#8217;AZ (con le parole di Lussu e Bellieni) scordandosi che senza la fase Sardista di Porto Torres del 1980 non ci sarebbe l&#8217;attuale indipendentismo e neppure IRS stessa. Tutto ciò è un sintomo di debolezza del suo impianto politico. Sarebbe l&#8217;azionismo, piuttosto, da considerare superato. Ma il fatto che il PSD&#8217;AZ (quando governò) non abbia mai cambiato l&#8217;assetto istituzionale dell&#8217;isola non significa che quel percorso fosse sbagliato. Politicamente bisogna inoltre considerare quanto il Sardismo (presente in diverse sigle autonomiste e in diverse sfumature) sia in ogni caso superiore per preferenze elettorali rispetto a strutture indipendentiste deficitarie per numero di candidati, struttura, programma e ideologia. Essere &#8220;indipendentisti e basta&#8221; non significa nulla se non si governa e/o se non si ha un percorso graduale di riforme che si chiama <span style="text-decoration: underline;">autonomismo</span>: Piaccia o non piaccia, questo è il vocabolario. &#8220;Essere indipendentisti&#8221; contro un&#8217;autonomismo sardista che non fa riforme è comprensibile, ma esserlo senza governare ed attaccare un percorso che le riforme può e deve farle (anche come alleati) è una sciocchezza: Non è un programma politico, è solo un etichetta priva di consistenza.</p>
<p>Noi ci auguriamo che IRS utilizzi il suo valore e la sua buona volontà per rimuovere palesi e macroscopici errori con cui viene giustificata l&#8217;attuale frammentazione indipendentista.</p>
<p><em>Ierofante.</em></p>
<p><a href="http://www.urn-indipendentzia.com/URN/URN%20Sardinnya%20-%20L'opinione;%20I%2010%20dogmi%20di%20IRS.pdf">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE – Nazionalisti Sardi</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanatzione.eu/2010/01/i-10-luoghi-comuni-di-irs/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>21</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Convegno per la Storia Sarda e Relazioni</title>
		<link>http://www.sanatzione.eu/2009/11/convegno-per-la-storia-sarda/</link>
		<comments>http://www.sanatzione.eu/2009/11/convegno-per-la-storia-sarda/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 22:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[SA NATZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[SOTZIEDADE]]></category>
		<category><![CDATA[carbonia]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[cubeddu]]></category>
		<category><![CDATA[cumpostu]]></category>
		<category><![CDATA[gavino]]></category>
		<category><![CDATA[sale]]></category>
		<category><![CDATA[sanatzione.eu]]></category>
		<category><![CDATA[sarda]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sanatzione.eu/?p=593</guid>
		<description><![CDATA[C a r b ó n i a – Biblioteca Comunale, via della Vittoria.
Sàbudu 07/11/2009.
Organizat: Àndara de Sant’Antiogu.
Programma:
Mengianu: h. 10.30 &#62; 13.00.
Moderadori de su cunvegnu: Carlo Lai &#8211; Presentada.
Assess. de sa Prov. CI: Cinzia Micheletti &#8211; Saludus.
Relatoris:
M. Puddu (docenti): Su “buco nero” de s’iscola italiana (PDF).
F. Francioni (istóricu): A tempos de Giommaria Angioy.
S. Cubeddu (sociòlogu): [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>C a r b ó n i a – Biblioteca Comunale, via della Vittoria.</strong></p>
<p><strong>Sàbudu 07/11/2009.</strong></p>
<p><strong>Organizat: Àndara de Sant’Antiogu.</strong><img class="alignright size-medium wp-image-594" title="Angioy-URN Sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2009/10/Angioy-URN-Sardinnya-269x300.jpg" alt="Angioy-URN Sardinnya" width="269" height="300" /></p>
<p><strong>Programma:</strong></p>
<p>Mengianu: h. 10.30 &gt; 13.00.</p>
<p>Moderadori de su cunvegnu: Carlo Lai &#8211; Presentada.</p>
<p>Assess. de sa Prov. CI: Cinzia Micheletti &#8211; Saludus.</p>
<p><strong>Relatoris:</strong></p>
<p>M. Puddu (docenti): Su “buco nero” de s’iscola italiana (<a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2009/11/Relata-de-Mario-Puddu-pro-siscola-URN-Sardinnya.pdf">PDF</a>).</p>
<p>F. Francioni (istóricu): A tempos de Giommaria Angioy.</p>
<p>S. Cubeddu (sociòlogu): Lo studio della storia nella formazione della coscienza di un popolo.</p>
<p>Merí: h. 16.00 &gt; 19.00.</p>
<p>Moderadori de su cunvegnu: Nino Sedda.</p>
<p><strong>Interventus:</strong></p>
<p>Bustianu Cumpostu, Dirigenti de Sardigna Natzione.</p>
<p>Erik Madau, Indipendentista.</p>
<p>Gavinu Sale, Dirigenti de Indipendéntzia Repúbrica de Sardigna.</p>
<p>Oreste Pili, de is Rossomori.</p>
<p><a href="http://www.urn-indipendentzia.com/URN/Cunvegnu%20a%20s'istoria-URN%20Sardinnya.pdf">Leggi il depliant del convegno in PDF</a></p>
<p>- <a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2009/11/Relata-de-Mario-Puddu-pro-siscola-URN-Sardinnya.pdf"><strong>RELAZIONE DE MARIO PUDDU PRO S&#8217;ISCOLA SARDA (PDF)</strong></a></p>
<p><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sanatzione.eu/2009/11/convegno-per-la-storia-sarda/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

