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	<title>Sa Natzione - U.R.N. Sardinnya ONLINE: Think tank d&#039;informazione e critica politica riformista di Sardegna &#187; alleati</title>
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	<description>PORTALE di CRITICA, CULTURA, ECONOMIA e COMUNICAZIONE POLITICA RIFORMISTA di SARDEGNA</description>
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		<title>Bene Solinas (PSD&#8217;AZ), ma rischi dagli alleati</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jul 2018 14:15:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'OPINIONE]]></category>
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		<category><![CDATA[grillini]]></category>
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		<description><![CDATA[Bene Christian Solinas (PSD&#8217;AZ). L&#8217;intervista tenuta presso La Nuova dal senatore sardista offre diversi spunti attesi da tempo per il rilancio dell&#8217;economia sarda, tra cui la volontà di ridurre il costo del lavoro. Pesa l&#8217;incognita derivante dalle scelte degli alleati che vanno in direzioni opposte, soprattutto i 5 Stelle. Importante sostenere il ministro Tria. Vediamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em>Bene Christian Solinas (PSD&#8217;AZ). L&#8217;intervista tenuta presso La Nuova dal senatore sardista offre diversi spunti attesi da tempo per il rilancio dell&#8217;economia sarda, tra cui la volontà di ridurre il costo del lavoro. Pesa l&#8217;incognita derivante dalle scelte degli alleati che vanno in direzioni opposte, soprattutto i 5 Stelle. Importante sostenere il ministro Tria. Vediamo alcuni temi.</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Di Adriano Bomboi.</em></span></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2018/07/Christian-Solinas-URN-Sardinnya.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16624" title="christian-solinas-urn-sardinnya" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2018/07/Christian-Solinas-URN-Sardinnya.jpg" alt="" width="605" height="485" /></a></p>
<p>L&#8217;intervento di Christian Solinas, senatore del Partito Sardo d&#8217;Azione, presso il quotidiano <a href="http://www.lanuovasardegna.it/regione/2018/07/15/news/christian-solinas-modificare-lo-statuto-per-far-ripartire-la-sardegna-1.17061870" target="_blank"><em>La Nuova</em></a>, segna un piccolo ma importante punto di svolta nello scarno dibattito sull&#8217;economia dell&#8217;isola, perché espone alcuni importanti temi per cui da tempo questo spazio, inascoltato, si batte.<br />
Tra questi vi è la necessità di ridurre il costo del lavoro. Ricordiamo che il solo cuneo fiscale ha raggiunto il 47,7%, di quasi 12 punti sopra la media OCSE (tempi non idonei invece per parlare di decentralizzazione salariale, argomento necessario ma ancora tabù per tanti).</p>
<p>Bene inoltre Solinas anche su altri due punti fondamentali: uno riguarda la volontà di sperimentare nuove configurazioni della zona franca da adottare nell&#8217;isola, sebbene sia importante denunciare la mancata applicazione del famoso decreto 75/98; l&#8217;altro attiene alla necessità di riformare lo statuto autonomo regionale per inserire il tema della lingua sarda, unico concreto strumento con cui iniziare a difendere meglio la nostra cultura dal nazionalismo italiano che ha eradicato lingua, storia e persino geografia sarda dalle nostre scuole, con relativi ritardi nella formazione dei nostri studenti, rimasti indietro persino nella comprensione degli idiomi esteri.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2016/05/SaNatzione.eu-URN-Sardinnya-Logo.jpg" alt="" width="196" height="200" />Controverso invece il tema della metanizzazione: benché sia necessaria per potenziare la differenziazione energetica dell&#8217;isola, con il relativo beneficio sul mercato locale, i 5 Stelle al governo non la ritengono utile, preferendo puntare sulle energie rinnovabili, ma che con ogni probabilità non saranno efficienti in tempi brevi. Solinas diverge dagli alleati grillini riconoscendo quantomeno l&#8217;utilità di approvvigiornare l&#8217;isola di gnl tramite navi metaniere.</p>
<p>Non meno importanti sono i punti di contrasto esistenti all&#8217;interno della compagine di governo che rischiano di minare l&#8217;azione sardista: basti osservare la probabile perdita di posti di lavoro derivanti dal &#8220;decreto dignità&#8221; proposto da Di Maio, che avrebbe forti ripercussioni anche in Sardegna in una fase in cui non possiamo permetterci simili iniziative. E persino il rifiuto del CETA proposto dai 5 Stelle, il trattato di libero scambio tra Italia e Canada, che da settembre ad oggi ha visto un incremento dell&#8217;export pari all&#8217;8%, di cui anche la Sardegna può beneficiare.</p>
<p>Dubbi però arrivano pure dalla critica alle istituzioni finanziarie internazionali, su cui la Lega ha investito parecchia propaganda. Si tratta di una linea che, qualora approfondita, proprio in piena guerra commerciale, finirebbe per alimentare il solco dei ritardi della nostra già fragile economia. In questo chiediamo più coraggio a Solinas nel non conformarsi alla retorica sovranista, poiché la credibilità di un sistema economico passa anche per il suo grado di efficienza e di apertura nei mercati.<br />
Il ministro Tria è perfettamente a conoscenza di questi limiti, specie quelli che deriverebbero in ragione di spese prive di copertura, e necessita di alleati politici contro gli avversari interni, soprattutto grillini, che in autunno potrebbero mettere a rischio la sua posizione.</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2018/07/URN-Sardinnya-Lopinione-Sulle-posizioni-di-Christian-Solinas.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>U.R.N. Sardinnya ONLINE</strong></p>
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		<title>Gli alleati internazionali abbandonano Renzi?</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2016 19:35:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ESTERI]]></category>
		<category><![CDATA[L'OPINIONE]]></category>
		<category><![CDATA[alleati]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[renzi]]></category>
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		<description><![CDATA[Aver mandato a casa il governo Berlusconi non è servito a niente; l&#8217;indebitamento pubblico è aumentato. La burocrazia continua a gestire leggi demenziali e un&#8217;incredibile infinità di orpelli che inibiscono qualsiasi attività produttiva, incrementando la corruzione in tutti i settori pubblici. E sulla spesa pubblica Draghi è stato chiaro: “Non è assumendo gente perché non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em>Aver mandato a casa il governo Berlusconi non è servito a niente; l&#8217;indebitamento pubblico è aumentato. La burocrazia continua a gestire leggi demenziali e un&#8217;incredibile infinità di orpelli che inibiscono qualsiasi attività produttiva, incrementando la corruzione in tutti i settori pubblici. E sulla spesa pubblica Draghi è stato chiaro: “Non è assumendo gente perché non faccia nulla che si aumenta la crescita&#8221;. Cambiare la Costituzione per creare in Italia un&#8217;oligarchia con un esecutivo facilmente gestibile non risolverebbe questi problemi – Di G.B. Sanna.</em></span></p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2016/10/Parodia-Renzi-URN.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-14361" title="Parodia Renzi - URN" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2016/10/Parodia-Renzi-URN.jpg" alt="" width="605" height="410" /></a></p>
<p>Il mondo abbandona il leader massimo alla guida dell&#8217;Italia? Il giovane fanciullo scelto da Napolitano non pare più offrire le adeguate garanzie al mondo che conta. Ne parlano a più riprese i giornali, organi ufficiali della “Sinarchia Globale”.</p>
<p>Dentro la politica del giovane rottamatore non sono state individuate le ricette inizialmente studiate per la crescita. Il <em>Wall Street Journal</em> pensa che l&#8217;importante scadenza del referendum costituzionale segnerà la fine del governo renziano, lo stesso pensano il <em>New York Times</em> e il <em>Financial Times</em>. A questi bisogna aggiungere le esternazioni di Soros, che parla per interposta persona. L&#8217;aiuto dato da Kerry con la consegna del Global Citizen Award dell&#8217;Atlantic Council ha allontanato ancora di più i consensi di una parte della sinistra.</p>
<p>Il pronunciamento di Confindustria e dei banchieri, accompagnata da una grossa campagna di stampa a favore del “si” al referendum, ha alienato la nutrita simpatia dei piccoli e medi imprenditori, degli artigiani, del mondo dei professionisti, dei lavoratori e dei pensionati che sono quelli che avvertono di più la durezza della crisi. Con flebili tagli alla sanità e alle pensioni, ed aumento delle tasse dirette e indirette. I cittadini non credono più ai dati ISTAT che si allontanano dalla realtà del Paese. L&#8217;Eurozona cresce, persino la vicina Spagna priva di un governo, l&#8217;Italia indietreggia o per dirla proprio con l&#8217;ISTAT, non avanza.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2016/05/SaNatzione.eu-URN-Sardinnya-Logo.jpg" alt="" width="196" height="200" />Avere mandato a casa il governo Berlusconi non è servito a niente; l&#8217;indebitamento pubblico è aumentato, la disoccupazione giovanile non si è ridotta, i vecchi continuano a lavorare perché non possono andare in pensione, ed anche se non censite sono aumentate le spese per beni e servizi di prima necessità. L&#8217;<em>Economist</em> ci aveva dipinto come un autobus sul precipizio dicendoci l&#8217;amara verità; in Italia spadroneggiano le banche, in pieno dissesto; la burocrazia che gestisce leggi demenziali e un&#8217;incredibile infinità di orpelli che inibiscono qualsiasi attività produttiva, incrementando la corruzione in tutti i settori pubblici.</p>
<p>Cambiare la Costituzione per creare in Italia un&#8217;oligarchia con un esecutivo facilmente gestibile non risolverebbe questi problemi, anche per l&#8217;incapacità del giovin fanciullo che ha attirato sopra di sé le critiche di tanti Italiani. Questo governo ha accumulato un&#8217;infinità di errori. I consigli arrivati da oltre oceano non sono serviti alla bisogna, gli aiuti politici neppure. Non sono stati considerati cosa buona gli attacchi all&#8217;Europa – con la richiesta di maggiore flessibilità -, né si è saputa gestire la crisi dei migranti, e l&#8217;eventuale supporto auspicato dall&#8217;Unione Europea all&#8217;Italia in tema di conti pubblici non c&#8217;è stato, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/09/26/draghi-paesi-ad-alto-debito-facciano-spending-review-invece-che-chiedere-flessibilita-aumentare-la-spesa-non-spinge-crescita/3058522/" target="_blank">Draghi è stato chiaro</a>: <em>“Non è assumendo gente perché non faccia nulla che si aumenta la crescita&#8221;.</em></p>
<p>Secondo i grandi <em>think tank</em> che a fine autunno richiameranno il nostro premier a Washington, l&#8217;unico espediente che si potrebbe intraprendere, in caso di sconfitta al referendum, sarebbe un nuovo governo di grande coalizione, destra e sinistra insieme per arginare i 5 Stelle. Sempre che il giovane Bacco non venga anzitempo costretto dagli eventi a farsi da parte.</p>
<p><a href="http://www.sanatzione.eu/wp-content/archivio_media/uploads/2016/10/URN-Sardinnya-Lopinione-Renzi-e-gli-alleati-internazionali.pdf" target="_blank">Iscarica custu articulu in PDF</a></p>
<p><strong>Redazione SANATZIONE.EU</strong></p>
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