Problemi economico-finanziari della Sardegna. Ecco il libro

Dalla “guerra del latte” al problema dei trasporti, dalla situazione della sanità al piano paesaggistico regionale, passando per la vertenza entrate sino al controllo politico della Fondazione Banco di Sardegna (e la BPER). E inoltre, mancate zone franche, accise, basi militari, Abbanoa, dispersione scolastica, pensioni e spopolamento. Tra PIL, fisco e burocrazia, cosa e quanto importiamo ed esportiamo? Ma soprattutto…

Quanto costerebbe l’indipendenza della Sardegna?

Per la prima volta, dati alla mano, il libro “Problemi economico-finanziari della Sardegna” (Adriano Bomboi), osserva questi e tanti altri argomenti relativi all’economia contemporanea dell’isola, senza cercare alibi nelle classi dirigenti del passato, per evidenziare le responsabilità della politica locale e dello Stato italiano nel drammatico ritardo di competitività del territorio.
Una guida essenziale contro la cultura dell’assistenzialismo, con i pareri di economisti e addetti ai lavori, alla luce del critico assetto finanziario della Repubblica.
Postfazione di Luigi Marco Bassani (Chicago, 1963), tra i maggiori esperti del pensiero federalista, è storico delle dottrine politiche all’Università degli Studi di Milano.

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Maggiori dettagli del libro e un’anteprima in questo link.

«Chi controlla i mezzi controlla anche i fini», disse il Nobel per l’economia Friedrich von Hayek. E i sardi hanno il diritto e il dovere di conoscere ragioni e aspettative di una situazione economica ben poco brillante, in cui politica e istituzioni – come il lettore avrà modo di apprendere – hanno giocato un ruolo estremamente pesante.

Ma di cosa si parla in questo libro? Elenchiamo alcuni temi di rilievo:

- Il costo del lavoro, la crisi della produttività e la mancata decentralizzazione della contrattazione salariale;
- la natura e il peso di fisco e burocrazia alle imprese;
- i livelli di disoccupazione e povertà (tra Sardegna e mondo);
- i numeri del PIL e del pubblico impiego, tra import, export e rating;
- il petrolchimico SARAS e il tema delle accise: verità & falsità;
- l’agroallevamento, tra assistenzialismo e opportunità;
- i commerci, tra redditi, consumi e pensioni (non contributive);
- la pianificazione del sottosviluppo. Dalla Rinascita alla Decrescita, tra industria, dilemmi energetici e zone franche: cosa si può fare e cosa non si può fare;
- tra infrastrutture e trasporti: il cuore della convenzione sulla continuità territoriale marittima e il mercato aereo, con i loro costi;
- il turismo: 8 serie di dati per un primo bilancio del Piano Paesaggistico Regionale, a 12 anni dalla sua introduzione;
- l’istruzione, la lingua, la cultura sarda. E i livelli di spopolamento ed emigrazione;
- i Leviatani: la sanità, Abbanoa, gli enti e le partecipate pubbliche;
- le servitù militari;
- la situazione del Credito: dal Banco di Sardegna al piano di derisking sugli NPL della BPER;
- il Sardex;
- la vertenza entrate e l’agenzia entrate dalle poche entrate e tante spese;
- l’indebitamento regionale e il volume dei flussi tributari in entrata, tra Regione ed enti locali;
- la presunta austerity alla prova dei dati, tra spesa e debito pubblico dell’Italia;
- le controversie sul residuo fiscale e la possibilità dell’indipendenza;
- il federalismo competitivo e il diritto internazionale.

Il presente lavoro è l’esito di due esigenze: per un verso, avvicinare il lettore non esperto ad una sintesi delle tematiche pressoché riservate ai consueti bollettini statistici ed agli esperti, offrendo una visione critica rispetto alle scelte politiche dei partiti che si sono avvicendati alla guida della Sardegna; per altro verso, esporre tali argomenti senza rinunciare al rigore della letteratura economica che ha studiato i vari temi presi in esame. Il libro presenta un ampio corredo di note al testo (oltre 600 in oltre 200 pagine), per chiunque volesse approfondire specifiche tematiche.

Questo progetto non accontenterà tutti, è inevitabile. Ed è la miglior garanzia che un lettore possa trovare affinché maturi un’opinione maggiormente obiettiva e propositiva sulle numerose parrocchie politiche che oggi, tra conformismo e analfabetismo economico, hanno seriamente compromesso il futuro dell’isola. Il tutto accompagnato da contributi inediti, sia da esperti e imprenditori, sia da riformisti pronti ad accogliere la sfida del cambiamento, tra cui Bainzu Piliu (F.I.S.) e tanti altri.

Adriano Bomboi – “Problemi economico-finanziari della Sardegna. L’isola può farcela da sola?” (Condaghes, Cagliari, 2019), 237 pagine. Prezzi: 20 euro in versione cartacea; 5,99 euro in versione digitale.

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U.R.N. Sardinnya ONLINE

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    7 Commenti

    • [...] chi volesse approfondire questi e altri temi, si consiglia il libro “Problemi economico-finanziari della Sardegna“ (A. Bomboi, Condaghes, Cagliari [...]

    • [...] chi volesse approfondire questi e altri temi, si consiglia il libro “Problemi economico-finanziari della Sardegna“ (A. Bomboi, Condaghes, Cagliari [...]

    • [...] chi volesse approfondire questi e altri temi, si consiglia il libro “Problemi economico-finanziari della Sardegna“ (A. Bomboi, Condaghes, Cagliari [...]

    • [...] Queste tre sigle non hanno convinto neppure l’esercito dell’astensione. I motivi sono vari e ne abbiamo accennato in più occasioni: 1) scarsa collaborazione tra sigle con programmi pressoché identici. L’elettore medio, attento ad un voto di opinione, non nota pluralismo ma frammentazione. Né ha alcun interesse ad approfondire i diversi percorsi politici di un Paolo Maninchedda rispetto ad un Mauro Pili, né troverebbe differenze nelle modalità con cui Autodeterminatzione ha scelto di candidare Andrea Murgia rispetto alle modalità con cui Sardi Liberi ha scelto di candidare Mauro Pili, idem le ragioni del PDS a sostegno di Maninchedda: nessuno dei tre ha realizzato primarie realmente aperte oltre il proprio partito; 2) scarso radicamento territoriale, con liste munite di candidati spesso estemporanei, raccolti all’ultim’ora e poco stimati nelle circoscrizioni di appartenenza; 3) assenza pressoché totale dal mondo del lavoro, delle imprese e dell’associazionismo; 4) confusione e incoerenza in programmi al limite della credibilità. Pensiamo a quei candidati di Sardi Liberi che hanno sostenuto una zona franca integrale, nonostante il Codice doganale europeo vieti zone franche non intercluse. O pensiamo, soprattutto, ai pittoreschi programmi di Autodeterminatzione, a base di spesa pubblica sussidiata con fondi europei, e persino tendenti a proporre una zona franca con cui sussidiare di soldi pubblici le imprese disposte ad insediarsi nell’isola (ma una zona franca ha l’obiettivo di attirare imprese e capitali, non avventurieri propensi a prendere denaro pubblico per poi sparire, così come avviene dai tempi della DC). O ancora, pensiamo al martirologio del Partito dei Sardi sul livello dei salari dell’isola, nonostante per anni abbia governato con l’uscente giunta Pigliaru senza tagliare la spesa pubblica che oggi impedisce alle imprese di accrescere la propria produttività (e magari anche i salari). Per chi volesse farsi un’opinione più approfondita, consiglio la lettura del nuovo libro: “Problemi economico-finanziari della Sardegna“. [...]

    • [...] Vedi la pagina del testo per ulteriori dettagli: ENTRA [...]

    • [...] chi volesse approfondire questi e altri temi, si consiglia il libro “Problemi economico-finanziari della Sardegna“ (A. Bomboi, Condaghes, Cagliari [...]

    • [...] dei servizio. Una tesi, peraltro, che in questa sede sosteniamo da anni, esposta anche nel libro Problemi economico-finanziari della Sardegna (Condaghes [...]

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